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Alternative treatment of laryngopharyngeal reflux speech therapy/rehabilitation tecniques in Optimal treatment of laryngopharyngeal reflux disease?
Disfonia post-trauma discorsivo del rachide cervicale: fisiopatologia e casi clinici
Disfonia post-trauma discorsivo del rachide cervicale: fisiopatologia e casi clinic
Efficacia a lungo termine del trattamento logopedico riabilitativo nella vocal cord dysfunction (VCD)
Efficacia a lungo termine del trattamento logopedico riabilitativo nella vocal cord dysfunction (VCD
Ruolo degli score auto valutativi nello screening dei cantanti affetti da patologia da reflusso faringo-laringeo
Ruolo degli score auto valutativi nello screening dei cantanti affetti da patologia da reflusso faringo-laringe
Il ruolo della Fiberoptic Endoscopic Evaluation of Swallowing (FEES) e della High-resolution Manometry (HRM) nella diagnostica della disfagia faringea nelle malattie neurodegenerative
Più dell’80% dei pazienti affetti da patologie neurodegenerative sviluppa disfagia nel corso della propria malattia. I disordini della deglutizione comportano una riduzione della qualità della vita, rendono complicata l’assunzione dei farmaci per via orale, implicano uno stato di malnutrizione e disidratazione, oltre ad un aumentato rischio di inalazione del bolo, con conseguente maggior rischio di insorgenza di polmoniti “ab ingestis”, riconosciute come una delle maggiori cause di morte nella Malattia di Parkinson.
L’atto deglutitorio, d’altra parte, è un processo complesso, mosso da un fine gioco di pressioni e che richiede una precisa coordinazione di contrazione\rilasciamento muscolare a livello delle strutture implicate, al fine di consentire una efficace progressione del bolo dalla cavità orale fino in esofago.
L'obiettivo di questo lavoro di tesi è stato quello di valutare la disfagia faringea in un gruppo di pazienti affetti da patologie neurodegenerative (Malattia di Parkinson e Parkinsonismi) utilizzando e confrontando tra loro i risultati di due diverse metodiche di indagine: Fiberoptic Endoscopic Evaluation of Swallowing (FEES) e High-Resolution Manometry (HRM).
La FEES e la Videofluoroscopia (VFS) sono considerati gli esami gold standard per lo studio della disfagia faringea e orofaringea. La FEES è un esame di tipo qualitativo che fornisce precise immagini endoscopiche degli atti deglutitori del paziente, consentendo in modo semplice ed accurato di valutare eventuali alterazioni dell’atto deglutitorio. La HRM, esame che solo recentemente è stato proposto per lo studio della disfagia faringea, è, invece, un esame di tipo quantitativo che fornisce valori pressori dei vari distretti anatomici coinvolti nell’atto deglutitorio, analizzando i quali è possibile ottenere informazioni importanti e molto accurate circa la funzionalità di tali distretti. Infatti, la HRM permette di ricavare informazioni inerenti la forza di contrazione e l'efficacia delle fasi di rilasciamento delle strutture muscolari, andando così a valutare la validità della spinta prodotta dai muscoli preposti alla progressione del bolo e il rilassamento delle strutture che devono invece essere pervie durante l’atto deglutitorio. Attraverso la HRM, quindi, è possibile potenzialmente ricavare importanti informazioni di natura fisiopatologica relative al processo deglutitorio nei pazienti disfagici.
In questa tesi ho valutato la disfagia faringea per boli di varie consistenze (liquido, semisolido e solido) con la FEES e la HRM in un gruppo di pazienti affetti da Malattia di Parkinson e Parkinsonismi, operando un confronto tra le informazioni fornite dall’uno e dall’altro esame, nell’intento di individuare correlazioni e/o discordanze tra i reperti endoscopici e quelli manometrici. Inoltre, studiando i risultati della HRM, ho ottenuto informazioni relative alla funzionalità delle strutture muscolari coinvolte nella deglutizione in questo gruppo di pazienti, al fine di elaborare una ipotesi fisiopatologica sulla causa della disfagia presente nei soggetti affetti da Sindromi Parkinsoniane.
Nei pazienti neurodegenerativi arruolati nello studio con anamnesi positiva per disfagia, la HRM risultava patologica anche quando la FEES dava un risultato completamente negativo. Lo studio delle pressioni massime (Pmax) e medie (P-pre \ P-in \ P-post) rilevate a livello delle strutture faringee coinvolte nella deglutizione ha fornito informazioni di notevole rilevanza sia nei pazienti con esame video-endoscopico normale, sia in quelli con FEES moderatamente o francamente patologica. In particolare, le Pressioni massime rilevate a livello del velo palatino, del pistone linguale, dell’ipofaringe e dello sfintere esofageo superiore erano nettamente ridotte rispetto ai soggetti normali (p < 0,0001). Questo dato era confermato per tutti i boli testati, indipendentemente dalla consistenza, ad esprimere un deficit funzionale di spinta muscolare: in tutti i soggetti in studio affetti da sindromi parkinsoniane la forza propulsiva fornita al bolo, indipendentemente dalla sua consistenza, è nettamente ridotta in particolare per deficit della base lingua. Andando, poi, ad analizzare le Pressioni medie prima, durante e dopo il passaggio del bolo (P-pre, P-in, P-post) abbiamo ottenuto informazioni importanti sulla fisiopatologia della disfagia che caratterizza questi pazienti. Infatti, a livello del muscolo cricofaringeo abbiamo osservato un aumento altamente significativo, rispetto ai soggetti normali, soprattutto per la pressione intrabolo (P-in) (p < 0.0001) indipendentemente dal tipo di consistenza, espressione di un mancato perfetto rilasciamento dello sfintere esofageo superiore. Questi dati manometrici dimostrano che la presenza dei ristagni, la riduzione della progressione del bolo in faringe e il conseguente rischio di inalazione sono causati in parte dalla mancata spinta a livello del pistone linguale e del velo palatino e, in parte, dal mancato adeguato rilasciamento dello sfintere esofageo superiore, ed in particolare del muscolo cricofaringeo, che fa sì che il bolo possa trovare come via alternativa alla sua progressione, le vie respiratorie, con conseguente penetrazione\inalazione. Tali dati manometrici, altamente significativi, sono rilevati anche quando la FEES risulta ancora nella norma, ciò a sottolineare che l’alterata dinamica muscolare dei distretti faringei giustifica e spiega i quadri di disfagia ancor prima che l’esame videoendoscopico della deglutizione risulti patologico
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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