4,009 research outputs found

    Le determinanti economiche di premi e sconti. Significato, tipologie, proprietà e modalità di impiego

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    Nell’impostazione tradizionale, la determinazione del valore economico del capitale rappresenta il punto di partenza di ogni riflessione intorno ai prezzi di negoziazione di aziende, entità e porzioni aziendali o, ancora, di partecipazioni di maggioranza, di controllo o di minoranza. Nella teoria economico-aziendale, il capitale d’impresa “non è un fondo di valori diversi sebbene coordinati, ma è un valore unico, risultante dalla «capitalizzazione» di «redditi futuri»”; esso “varia in conseguenza del presunto variare dei rediti attesi ed anche varia per il variare del saggio di capitalizzazione” (Zappa, 1937)

    Premi e sconti nelle purchase price allocation e nell'impairment test dell'avviamento

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    prezzi fatti in occasione delle operazioni di aggregazione aziendale ovvero nelle acquisizioni di partecipazioni e titoli pongono talune problematiche connesse al loro trattamento contabile. Premi e sconti sono, in genere, inclusi nei prezzi relativi a queste operazioni e, pertanto, nelle rilevazioni effettuale al costo di acquisto (partecipazioni e titoli), finiscono per essere rilevati in sede di recognition, salvo verificare i razionali economici che sono alla base dei valori iscritti

    "Entity-level discount" e "equity-level discount". Inquadramento generale e cenni introduttivi

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    Il valore del capitale economico d’azienda, nelle sue differenti espressioni (o configurazioni), è il punto di partenza nella stima del valore di pacchetti azionari o quote di capitale. Esso rappresenta il valore teorico di trasferimento di “tutte” le azioni (o le quote) che compongono il capitale sociale. Quando oggetto di scambio sono singoli pacchetti azionari o singole quote societarie — oltre alle condizioni soggettive di negoziazione che, in genere, spiegano il divario tra prezzo e valore — intervengono ulteriori correttivi, nella forma di “premi” e “sconti”, che vengono applicati per tenere conto di situazione specifiche

    Gianvincenzo Gravina e il De Romano Imperio liber secundus, introduzione di Fabrizio Lomonaco, Studi Vichiani, 41

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    Il lavoro si sofferma sul pensiero di Gravina riconsiderato alla luce delle fonti e dei problemi politici del suo tempo. Il manoscritto inedito De Romano Imperio liber secundus – rinvenuto da chi scrive nella Biblioteca Apostolica Vaticana – elabora tematiche relative alla “renovatio Imperii” e al Sacro Romano Impero e ricostruisce le vicende storiche e politiche del primo Medioevo. Rimasta a lungo sconosciuta, l’opera apre una nuova luce su alcune sue posizioni etiche e religiose, culturali e ideologiche, con rilevanti implicazioni sulla sua concezione politica

    Do Pórtico à Urbe: a filosofia estoica e o direito romano nas Institutiones de Gaio

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    TCC(graduação) - Universidade Federal de Santa Catarina. Centro de Ciências Jurídicas. Direito.A monografia parte da filosofia estoica antiga para, a partir dela, estabelecer possíveis referências da doutrina do Pórtico no direito romano, em especial, nas Institutiones do jurisconsulto Gaio. Por meio da pesquisa bibliográfica, da leitura de fontes e do método dedutivo de abordagem, o trabalho delineia os traços principais do estoicismo antigo e identifica as transformações dessa filosofia no mundo romano. A partir dos traços gerais do estoicismo, o trabalho segue na tentativa de demonstrar qual o papel que o direito recebe no interior de seu sistema, especialmente no estoicismo dos romanos, bem como de discutir algumas das críticas tradicionais direcionadas ao estoicismo. Por fim, a pesquisa se lança numa análise das Institutiones de Gaio, importante manual de ensino do direito romano, selecionando na fonte fragmentos, conceitos e expressões que demonstram, se não uma conexão explícita, ao menos uma compatibilidade filosófica plena com a doutrina do estoicismo.Opus ex philosophia stoica antiqua incipit; ut relationes doctrinae Porticuus apud ius Romanum, Gaii iurisconsulti in Institutione ab ea instituat. Opus insignia praecipua Stoicorum disciplinae per modum deductiuum inuestigationem ad litteram et priscarum fontium lectionem molitur et transfigurationes in mundo Romano recognoscit. Hic opus iuris finem Romanorum Stoicorum rationis ex insignia philosophiae demonstrat tanti quanti aliquae uituperationes Porticui explicat. Denique opus sibi Gaii institutionum disquisitionem tribuit; fragmina et argumenta et uocabula excipit, sin minus expressis uerbis, ut plenam conuenientiam philosophica Stoicorum disciplina demonstret.Il lavoro inizia con la filosofia stoica come punto di partenza per stabilire possibili riferimenti della dottrina Portica nel diritto romano, in particolare nelle Istitutiones del giurista Gaio. Attraverso il mezzo deduttivo, la ricerca bibliografica e la lettura di fonti primarie, il lavoro delinea le tracce principali dello stoicismo antico e identifica le trasformazioni di questa filosofia nel mondo romano. Dalle tracce dello stoicismo, il lavoro dimostra la finalità del diritto nel sistema stoico dei romani, oltre a discutere alcune delle caratteristiche tradizionali del Portico. Infine, il lavoro s’incentra sull’analisi delle Institutiones di Gaio, importante manuale di insegnamento di diritto romano, e in esso seleziona frammenti, concetti ed espressioni per dimostrare, piuttosto che una connessione esplicita, la piena compatibilità filosofica con la dottrina dello stoicismo

    Ruggiero Romano (A cura di), America Indiana Storia, Cultura, situazione degli indios

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    Mauro Frédéric. Ruggiero Romano (A cura di), America Indiana Storia, Cultura, situazione degli indios . In: Cahiers du monde hispanique et luso-brésilien, n°28, 1977. La terre et les paysans en Amérique latine. pp. 311-312
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