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    Lezioni di filosofia della religione I.

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    Il volume contiene la traduzione della prima parte dei corsi che Hegel tenne a Berlino sulla filosofia della religione. Queste lezioni consentono di avere una visione d'insieme dello sviluppo della riflessione filosofico-religiosa hegeliana dell'intero periodo berlinese. I quattro corsi (1821, 1824, 1827, 1831) rappresentano infatti uno specchio fedele dei rinnovati tentativi di Hegel di dare una fondazione persuasiva e cogente alla sua filosofia speculativa della religione. L'edizione italiana è stata condotta sulla base dell'edizione tedesca curata da Walter Jaeschk

    Matteo Ricci filosofo. Appunti per una ricerca

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    Il saggio intende analizzare la formazione letterario-filosofica di Matteo Ricci ricevuta a Roma presso il Collegio Romano, il contesto filosofico cinese nel quale Ricci operò e i contributi filosofici di Ricci alla cultura cinese

    La “forma negativa della libertà infinita”. Frantz Gotthard Howitz negli scritti di Søren Kierkegaard

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    la "disputa Howitz" come appare negli scritti di Kierkegaar

    La dialettica tra mondo esterno e interno secondo Johannes de Silentio

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    Il tema del saggio è la dialettica tra mondo esterno e interno in "Timore e tremore" di S. A. Kierkegaard, un’opera avvincente, e per questo molto letta e citata, ma anche enigmatica, sfuggente, di difficile comprensione. Catturati dal pathos lirico con cui lo pseudonimo Johannes de silentio, in aspra, irridente polemica nei confronti dei suoi contemporanei, rielabora poeticamente la vicenda di Abramo, ponendola a serrato, vivace confronto con i nodi irrisolti della sua stessa storia, spesso non ci si avvede della complessità di alcune nodali questioni filosofiche che fanno da sfondo alla sua vibrante difesa del patriarca biblico. Una di queste questioni, forse la più complessa, è quella del rapporto dialettico tra mondo esteriore e interiore, indagata nel saggio

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Da Kant a Foucault: il trascendentale e lo storico,

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    Il contributo individua un percorso di lettura nella trasformazione della nozione di trascendentale da Kant a Foucault, segnalandone le implicazioni speculative anche alla luce di alcuni luoghi della produzione più matura di Foucault, che ne confermano la linea interpretativa di fondo. Al di là dell’aspetto più propriamente tematico, è soprattutto l’impianto epistemologico dell’indagine foucaultiana a rivelare un’attenzione a Kant, che è nello stesso tempo una filiazione e una forzatura. La centralità e insieme l’ambiguità di tale rilettura è attestata in modo particolare dalla nozione di a priori storico (o concreto), che compare già nella Introduzione all’Antropologia kantiana e che Foucault stesso riconosce di aver mutuato proprio da Kant Il pensatore francese imprimerà infatti alla nozione kantiana di a priori una curvatura storica, liberandola da qualsiasi rigorizzazione trascendentale in nome dell’orizzonte intrascendibile della finitudine. Tutte le sue indagini successive, infatti, al di là delle diverse esplorazioni tematiche, saranno puntualmente suffragate da un’istanza epistemica, capace di recepire e tradurre in una nuova forma di radicalismo sistematico ogni ambigua intersezione tra domanda dell’originario e intrascendibilità della finitudine, costantemente in bilico tra Kant e Nietzsche. Ciò che impedirà alle minuziose ricognizioni di Foucault intorno alla storia della follia, della sessualità o della biopolitica di polverizzarsi in un inventario disorganico di ricerche d’archivio sarà precisamente la fedeltà a un’istanza sistematica, che rinunzia ai “privilegi dell’a priori”, recuperandoli però entro un’analitica capace di tenere insieme l’originario e lo storico
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