136 research outputs found

    La chiesa di Santa Maria della Neve in Ponticelli

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    L'articolo descrive la storia della chiesa di santa Maria della Neve nel contesto dell'abitato del casale di Ponticelli, a est della città di Napoli

    Adeguare la Storia: le cattedrali campane e il Sacrosanctum Concilium (1963)

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    Convocato nell’ottobre del 1962 da papa Giovanni XXIII, il Vaticano II portava a compimento un rinnovamento teologico che modificava anche la liturgia volta a favorire la partecipazione attiva dei fedeli alla celebrazione dei Sacramenti. Superando l’antica tradizione che vedeva il sacerdote officiare di spalle all’aula, recitando a voce bassa e in latino, il Sacrosanctum Concilium del 1963 prevedeva la riconfigurazione degli spazi liturgici dove l’altare, la custodia eucaristica, l’ambone, il coro, la sede del celebrante, la cappella feriale, la penitenzieria e tutti gli arredi e le suppellettili sacre dovevano essere in diretta comunicazione con l’adunanza dei credenti. Alle gerarchie ecclesiastiche non sfuggì la difficoltà delle trasformazioni degli assetti preesistenti, ancora strutturati, a meno delle chiese di recente costruzione, sulle indicazioni del concilio di Trento (1545-1563). E se la sistemazione degli altari, dei cori, degli amboni e di tutti gli altri elementi centrali nella celebrazione eucaristica poteva apparire di più agile realizzazione per gli edifici sacri costruiti ex novo, ben altra questione era la riscrittura della figurazione architettonica e simbolica degli spazi celebrativi delle chiese storiche, in larga parte preziosi e complessi palinsesti di arte, architettura e spiritualità: un’azione complicata, chiamata a contemperare le innovazioni introdotte dal Vaticano II con il rispetto dei beni culturali. Si trattava quindi di definire criteri, elaborare pratiche operative e formulare ipotesi, costruendo un modus operandi e immaginando nuove connessioni tra architettura e liturgia

    La valle dei Vergini da paesaggio sacrale ed ambiente urbano

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    La valle dei Vergini da paesaggio sacrale ed ambiente urban

    La valle dei Vergini da paesaggio sacrale ed ambiente urbano

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    La valle dei Vergini da paesaggio sacrale ed ambiente urban

    How i treat malignant pleural mesothelioma

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    Malignant pleural mesothelioma is a rare and aggressive malignancy mostly associated with occupational asbestos exposure. Prognosis is poor and only highly selected patients may benefit from aggressive surgical management, also as part of a multimodal approach. In advanced disease, the combination of pemetrexed and platinum remains the only established treatment, while efficacy evidence of second line chemotherapy is lacking. Thus, a deeper knowledge of biology of the disease and more effective treatments are urgently needed. Refer to specialised centres with multidisciplinary expertise is mandatory, as well as inclusion of patients in clinical trials is advisable whenever possible. In all stages of disease focus on symptoms control is paramount

    HGF/MET and the Immune System: Relevance for Cancer Immunotherapy

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    An overactivation of hepatocyte growth factor (HGF)/mesenchymal-epithelial transition factor (MET) axis promotes tumorigenesis and tumor progression in various cancer types. Research data recently evidenced that HGF/MET signaling is also involved also in the immune response, mainly modulating dendritic cells functions. In general, the pathway seems to play an immunosuppressive role, thus hypothesizing that it could constitute a mechanism of primary and acquired resistance to cancer immunotherapy. Recently, some approaches are being developed, including drug design and cell therapy to combine MET and programmed cell death receptor-1 (PD-1)/programmed cell death receptor-ligand 1 (PD-L1) inhibition. This approach could represent a new weapon in cancer therapy in the future
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