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Città e luce. Rappresentazione e progetto
Francesca Zanella, Città e luce. Rappresentazione e progetto, in Città e luce. Fenomenologia del paesaggio illuminato, a cura di Francesca Zanella
Il saggio introduce il volume Città e luce esito di una ricerca che ha avuto inizio con un seminario organizzato nel 2008 nell’ambito del Festival dell’architettura e che ha portato alla realizzazione di una mostra nel 2009. In questo progetto sono stati coinvolti ricercatori di differenti discipline (Geografia, Estetica, Letterature comparate) che hanno affiancato l’indagine di storici dell’arte del Dipartimento di Beni Culturali e dello Spettacolo dell’Università di Parma
Nel saggio la prospettiva di indagine scelta è quella del rapporto tra progettazione architettonica ed urbana e immaginario, partendo dagli sguardi dei primi decenni del XX secolo (Le Corbusier, Mendelsohn...) per giungere agli anni Novanta: Guardare/raccontare/progettare il paesaggio urbano illuminato, su questo rapporto, dove il piano dell’osservatore distratto si distingue da quello di chi osserva per conoscere e, quindi, per trasformare il paesaggio, e che si serve di ‘modi di guardare’ il paesaggio per comprenderlo e modificarlo, si è basata quindi l’analisi in cui si è enucleato il ruolo della luce nella condizione urbana contemporanea.
Partendo dall’analisi di Sedlmayr (La luce nelle sue manifestazioni artistiche, Palermo Aesthetica 1989) sul rapporto tra opera d’arte, architettura e luce, la storia del rapporto tra luce, architettura e città non può prescindere da alcuni momenti in cui la luce è consapevolmente materia del progetto. Nella città industriale, la cui storia è associata al progressivo superamento della fiamma della candela e alla esplosione della luce bianca della lampada ad arco, la luce è fonte di shock (Benjamin) e quale strumento inconsapevole contribuisce alla conoscenza delle nuove strutture che trasformano il paesaggio e diventa una delle metafore della modernità. Al percorso dell’inconsapevole interazione si affianca, in alcuni casi incrociandosi, il percorso del progetto della luce, che dagli anni ’20 del Novecento ad oggi ha alimentato il dibattito architettonico. Quindi progetto/non progetto, razionale/irrazionale, naturale/artificiale: la nostra lettura si è basata sulla verifica di queste dicotomie e sul confronto con le contraddittorie istanze del dibattito contemporaneo che ci ha condotti ad individuare suggerimenti, interpretazioni, ricerche artistiche, progetti architettonici, piani urbani, ma anche ‘sguardi’ sul paesaggio illuminato, o interpretazioni del ruolo della luce nella città contemporanea (post-industriale, post-moderna, spettacolare)
Il progetto della luce tra tecnica ed espressione
Il saggio consiste in una rilettura critica del ruolo del lighting design nella storia del design. Mette in relazione il progetto della luce con le innovazioni tecniche, le disponibilità di materiali e le visioni che il progetto ha di volta in volta perseguito, innovando il modo di concepire la luce e la qualità degli spazi.
Il saggio riprende la riflessione sviluppata dall’autrice in qualità di tutor, durante il workshop "La luce e la spazio" (visiting professor: Paolo Rizzato) all’Università di Palermo nel 2003
La luce del suono
Dattiloscritto della proposta per il progetto La Luce del Suono, in occasione dell'edizione del 1986 della rassegna “Ars Electronica” a Linz.Typescript of the proposal for the project La Luce del Suono, for the 1986 edition of the festival "Ars Electronica" in Linz
La Luce nello Spazio: il Progetto Sampei
Sampei è un progetto sul rapporto tra luce e spazio. La ricerca e le sue elaborazioni è durata quattro anni
Il progetto della luce nella sfilata di moda
La luce ha un ruolo estremamente importante in tutte le fasi del processo di comunicazione e in particolare nel mondo della moda. La luce può influenzare e rafforzare l’incisività del messaggio che la griffe vuole dare al pubblico, essere emozionale, suggestiva, avvolgente, raccontare frammenti e storie finalizzate alla presentazione del prodotto commerciale ed evocare l’anima del marchio aziendale. Il contributo illustra, anche attraverso una serie di immagini, le diverse modalità di illuminazione per le sfilate, i criteri per il progetto della luce e presenta i principali apparecchi di illuminazione e le tecnologie adatti a rispondere alle esigenze di progetto per gli eventi di moda
The Politics of Respectability in Luce
Author: Apryl Alexander University of Denver Download PDF version What is Luce about? Effects of childhood trauma? Difficulties of adolescence? Transracial adoptions? Teenage psychopaths? All the above? Luce (2019) is the complicated story of a high-achieving Black male high schooler (Luce, played by Kelvin Harrison Jr.) who is facing difficulty with his teacher Ms. Wilson (Octavia Spencer). Luce was adopted by two white parents when he was a young child from Eritrea and his parents all..
Il progetto del suolo-sottosuolo
Quattordici capitoli tematici organizzati secondo una sequenza alfabetica indagano e mettono in luce possibilità e criticità di un progetto del suolo-sottosuolo nella città contemporanea. Questa infatti, terminata l'era delle fondazioni ex-novo, chiede di essere completata nelle sue pieghe, nei suoi interstizi, negli spazi residuali tra manufatti esistenti confrontandosi con le differenti quote delle tante stratificazioni
Luce e ambiente. Le tecnologie della luce artificiale per il progetto dei luoghi dell'abitare. Dalla produzione alla creatività
La luce regola, influenza, sostanzia la vita degli individui, consente lo svolgersi di azioni quotidiane, rende possibile e condiziona la percezione fisica degli ambienti, collabora alla determinazione della qualità degli spazi, incide sul senso di benessere fisico e psicologico/emozionale degli abitanti. Ne discende l’importanza di considerare la luce un materiale e una risorsa per il progetto di architettura e di acquisirne una adeguata conoscenza culturale e tecnica per poterla opportunamente impiegare nella prassi progettuale, esecutiva e gestionale. Il contributo evidenzia l’apporto fornito dalle riflessioni presenti nel volume di Aldo Capasso al progetto di architettura sottolineando il concetto secondo il quale progettare la luce e progettare con la luce deve essere un’azione in risposta alle esigenze degli individui, nonché un’occasione per qualificare opportunamente l’ambiente urbano
Un'alba nel vuoto. Luce spazio tempo nel Roden Crater Project
IL saggio costituisce l’analisi critico-scientifica più approfondita mai condotta sul progetto desertico del celebre artista statunitense James Turrell (1943). Il progetto artistico che il saggio illustra (e il volume nella sua interezza approfondisce) consiste nella realizzazione, all’interno di un cratere vulcanico spento situato nel Painted Desert (nord-est dell’Arizona), di un insieme di camere ipogee, collegate da tunnel anch’essi sotterranei, predisposte per accogliere la luce desertica sia diurna che notturna, offrendola ai visitatori secondo modalità sperimentate in vitro da James Turrell nelle sue celebri istallazioni luminose. Dall’epoca della scoperta del sito (1974) a oggi, il progetto prende forma e si arricchisce di installazioni, tutte ipogee e destinate all’esaltazione dei fenomeni luminosi, all’osservazione delle costellazioni e alla percezione dei suoni dell’universo. Scopo dell’artista è di indurre una dilatazione degli organi sensoriali, così che il visitatore sappia farsi ricettivo a ogni presenza fotonica, sia nel caso che essa giunga dal Sole, che dalla Luna che da stelle lontane anni luce; ma anche ad ogni suono, proveniente sia dai dintorni terrestri che dall’immenso spazio siderale che ci circonda. (Disegni originali dell’Autore e del gruppo IUAV Imago Rerum)
Luce Liquida
Descrizione del progetto Luce Liquida, selezionato ADI INDEX 2019 che sviluppava il rapporto tra la luce, la laguna e Murano attraverso una progettazione delle qualità della luce e delle sue ombre nello spazio circostant
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