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    Ninna Nanna, una melodia sociale in Cina

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    Affrontare il tema delle ninna nane in Cina è sicuramente un’impresa, un lavoro che richiede la scelta di un cammino che dia una visione di insieme e poi alcune chiavi di lettura che ne permettano una prima schematizzazione e indichino una via per un approfondimento successivo. Ci si trova di fronte a una tra le culture più antiche e vaste del mondo e la cui vastità geografica, che si sviluppa anche nell’Asia orientale. Tale vastità geografica implica che ci si trovi di fronte a culture e tradizioni notevolmente diverse, manifestando differenze nelle tradizioni tra le diverse regioni, tra le diverse città ma anche tra le diverse realtà, ad esempio le grandi città o le piccole realtà rurali. Diviene anche difficile reperire ninne nanne in forma strutturata passando dalla tradizione orale ma anche avendo, laddove ci sono, trascrizioni in caratteri cinesi, dei logogrammi, che sono unità minime di significato. Per questo si farà riferimento alla canzoni popolari che includono il concetto e la struttura di ninna nanna, analizzando per struttura le canzoni popolari di diverse regioni per prendere in esame una ninna nanna, la Ninna nanna del nordest, che ci permetterà di analizzarne l’evoluzione integrando quello che è il significato della ninna nanna, come delle canzoni popolari, nel contesto di un piano educativo, e nel caso di realtà così vaste anche lo scopo di fortificare le singole identità per valorizzare l’intero contesto culturale. Ci si può riferire, tuttavia ad alcune di quelle che sono le principali componenti della cultura cinese e in particolare alla musica e la filosofia. Per quanto concerne la filosofia da un quadro di insieme in cui si sviluppa la cultura cinese, legandola fortemente alla divinazione le cui testimonianze si possono trovare nel Libro dei Mutamenti e poi successivamente si sono sviluppate le principali filosofie: confucianesimo, moismo, legalismo ed il taoism

    Robotica educativa tra gioco ed emozioni per una didattica inclusiva

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    Viviamo ormai immersi in un mondo pervaso dalle tecnologie da un lungo periodo, oltre quarant’anni, per cui la riflessione sul rapporto tecnologie, formazione e apprendimento deve risentire di questa lunga “frequentazione”, che pare non ancora metabolizzata a partire dal continuo riferirsi a multimedialità, interattività e mondo delle tecnologie informatiche come “nuove tecnologie”. È dunque opportuno e necessario, inoltre, riflettere sulla garanzia di poter utilizzare ogni mutamento sociale per un'azione didattica efficace e costante, per un aggiornamento nell’analisi e nella gestione dei processi di insegnamento-apprendimento, per sfruttarne gli aspetti migliorativi ma anche attenti nell’analisi e nella valutazione dei rischi che comportano e portano con sé; dobbiamo valorizzare l’aspetto comunicativo e di condivisione che caratterizza l’infosfera , l’ambiente in cui viviamo che ci porta a riflettere sul fatto che noi siamo sempre connessi gli uni con gli altri A partire da questi elementi che sono stati sinteticamente richiamati e che rappresentano la base su cui svilupperemo questa riflessione, constatiamo che tra le tecnologie emergenti vi è la robotica. La robotica è classificata come una disciplina dell’ingegneria che si occupa dello sviluppo di metodi che permettano a un robot di riprodurre attività e svolgere compiti che riproducano in modo automatico i processi lavorativi umani. Seppur legata all’ingegneria, e nello specifico alla meccatronica, nella robotica confluiscono, e ne determinano l’approccio, discipline sia umanistiche che scientifiche, come tradizionalmente definite. Tali approcci scientifici e culturali hanno definito e permesso lo sviluppo della robotica educativa. La robotica educativa non ha lo scopo di far apprendere la programmazione o i funzionamenti di un androide, si configura come un approccio innovativo all’insegnamento, un metodo pedagogico per aumentare la centralità dello studente nei processi di apprendimento-insegnamento, promuovere una individualizzazione finalizzata all’inclusione di tutti i ragazzi nel gruppo classe e in ogni attività formativa formale, non-formale e informale

    Miti fondativi. Storia, identità e confronto : introduzione

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    Introduzione al libro e descrizione del cammino di ricerca svolto. La logica è che si parla di miti intendendo un insieme relato, complesso e di relazioni reciproche di storie, narrazioni, immagini, pratiche che si radicano un sistema culturale, in senso ampio. In questa dimensione in grado di fornire strumenti di reciproca relazione tra diversi sistemi culturali, in una ben radicata coscienza del proprio sistema e con gli strumenti per correlarsi con altri sistemi culturali in una dimensione educativa e olistica.Introduction to the book and description of the research path carried out. The logic is that we speak of myths meaning a related, complex and reciprocal set of stories, narratives, images, practices that are rooted in a cultural system, in the broadest sense. In this dimension it is able to provide tools for reciprocal relationships between different cultural systems, in a well-rooted awareness of one's own system and with the tools to correlate with other cultural systems in an educational and holistic dimension

    Il caracol nell’immaginario maya: tra sacro e profano

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    Quando si parla di cosmovisione maya, tenendo conto delle indicazioni specifiche del Popol Vuh129, vi è sempre un riferimento sia all’ambiente naturale che spirituale, che richiede di vivere in armonia con i tre mondi: il cielo, la terra e l’inframondo130. La concezione olistica dell’armonia prevede di progredire attraverso la condivisione “naturale” di elementi provenienti da ognuno di questi mondi. La spiritualità, per questo popolo, implica l’esistenza di un mondo divino parallelo all’umano e la coesistenza permanente con gli dèi è caratteristica peculiare di quella civiltà. La nostra razionalità ci suggerisce questo, ma l’impiego della ragione presso i maya è diverso e il caracol si presta ad approfondire la prospettiva della differenza. Intanto, per loro, è prezioso il materiale che la compone e plurimo il suo utilizzo strategico. Un chiarimento si rende necessario: il caracol non è la lumaca, ma è una chiocciola di mare, quindi un mollusco di dimensioni più o meno ampie, caratterizzato da un disegno inequivocabile: la spirale, che si presterà a ragionamenti filosofici e scientifici complessi. I simboli testimoniano la loro abilità matematica, l'attenzione all'astronomia e la comprensione complessa del tempo e dei cicli cosmici. Si può dunque affermare che nel sistema numerico dei Maya, lo zero non è semplicemente un vuoto, è il punto da cui tutto cominciava a prendere forma così come nella conchiglia si ravvisa un simbolo in cui giace l'intero potenziale del nulla, il punto di partenza per ogni creazione, non solo matematica. Il guscio vuoto dei Maya rappresentava un mondo di possibilità, dove nulla e tutto si intrecciavano in una danza numerica

    Narrare la scienza: Strategie per la formazione

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    The reflection that we present starts from a series of considerations, made in recent years, in the face of the growing difficulties that adolescents encounter in the study of mathematics and natural sciences. Our proposal is in a design path capable of arousing interest and curiosity, based on elements of the history of science, which do not exclude the very life of scientists. The starting hypothesis is that scientific study cannot be reduced to solving problems, to a constant and uninterrupted exercise book on disciplinary topics. In this way, in fact, and with the usual, consolidated methods, while recognizing the importance of how it is resolved, we risk the drying up of knowledge, as we do not question why. The historicization of science, on the other hand, helps to trace its roots and, when it uses the explanatory power of narration, it ignites the desire to know. In fact, storytelling is inher-ent to our being, it characterizes our human identity that wants to learn. The empirical fallout of this analysis is present in other essays that preceded this article. Here, above all, we want to draw the strings of an intellectual under-standing and the educational consequences of a problem of urgent relevance today. The methodological approach with which both the analysis and the educational proposal are set is qualitative, consistent with the epistemological background, which has a hermeneutic framework.La riflessione che presentiamo parte da una serie di considerazioni, effettuate negli ultimi anni, a fronte delle difficoltà  crescenti che gli adolescenti incontrano nello studio della matematica e delle scienze della natura. La nostra proposta è in un percorso progettuale in grado di suscitare interesse e curiosità , fondato su elementi di storia della scienza, che non escludono la vita stessa degli scienziati. L'ipotesi di partenza è che studio scientifico non possa ridursi a soluzione di problemi, ad eserciziario costante ed ininterrotto sugli argomenti disciplinari. In tal modo, infatti, e con le consuete, consolidate modalità, pur riconoscendo l'importanza del come si risolve, si rischia l'inaridimento del sapere, in quanto non ci si interroga sul perché. La storicizzazione della scienza, invece, aiuta a rintracciarne le radici e, quando si serve della potenza esplicativa della narrazione, accende il desiderio di conoscere. Il raccontare infatti è connaturato al nostro essere, caratterizza la nostra identità  umana che vuole apprendere. La ricaduta empirica di questa analisi è presente in altri saggi che hanno preceduto questo articolo2. Qui vogliamo soprattutto tirare le fila di una comprensione intellettuale e delle conseguenze educative di un problema oggi di stringente attualità. L'approccio metodologico con cui si imposta sia l'analisi che la proposta educativa è qualitativo, coerente con lo sfondo epistemologico, che ha un impianto ermeneutico.&nbsp

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Implicit epistemology - the biliefs of students of education sciences

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    The purpose of this research is to understand the mental states of the students of Educational Sciences around the educational phenomenon, which also includes the knowledge of emotion and feeling (Zohar & Dori, 2012). To this end, a questionnaire was administered, analyzed in the light of a quantitative-quantitative methodological approach. In fact, the beliefs around the educational emergencies of our time condition the learning of our students in the main disciplines studied during study. Consequently, it is useful to know these representations to formulate a more effective training proposal as more aware of the receptive and processing characteristics of our young interlocutors. There is a similarity between cognition and implicit epistemology, this research wanted to make some of its fundamental structures explicit (Santoianni, 2019)

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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