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Autografie dell'età minore. Lettere di tre dinastie italiane tra Quattrocento e Cinquecento
Nel volume, frutto del lavoro congiunto di tre autori - Monica Ferrari, Isabella Lazzarini, Federico Piseri - , vengono analizzate, da diverse prospettive, le lettere autografe dei membri più giovani (maschi e femmine) delle tre dinastie italiane degli Este, dei Gonzaga e degli Sforza, accomunate da lessici politici e da vincoli di sangue, in un periodo cruciale - la seconda metà del XV secolo e gli esordi del XVI - per la ridefinizione dei modelli che presiedono alla formazione dei principi e alle forme della comunicazione politica. I tre autori cofirmano l'introduzione, Isabella Lazzarini firma il secondo capitolo, Federico Piseri il terzo, Monica Ferrari il quarto e il quinto. Il dossier iconografico è a cura di Federico Piseri
Scolarizzazione e alfabetizzazione nel Medioevo italiano
Questo repertorio fornisce una breve nota introduttiva sulla scolarizzazione e alfabetizzazione nel Medioevo italiano e una descrizione selettiva delle risorse bibliografiche e informatiche
L’educazione civile come problema pedagogico: il caso di Vittorino da Feltre tra continuità e innovazione
Open Competitive Exams for Teachers in Oristano between Competence Conflicts and Candidate Evaluation (1866-1913)
The article aims to analyze the recruitment practices for the election of the elementary teachers in Oristano between 1866 and 1913. The research is based on a large documentary investigation that started from f the Municipal and State Archives of Oristano in a first stage, and then continued in the State Archives of Cagliari and Sassari to deepen the careers of the teachers involved. The recruitment sessions held after 1908 are the real focus of the article. These are the subject of numerous appeals that highlight the dynamics of the relationship, often conflictual, between the teachers, the municipality and the institutions ruling the school in a period when, in Italy, is discussed the transition of the primary school administration from the municipalities to the State. What is observed in such a local and decentralized reality, then, finds its confirmation also in the wider national debate.</jats:p
«Bona et desiderata novella»: il lessico delle emozioni per la nascita di un bambino nel carteggio sforzesco
Governare la città, governare la peste: pratiche di isolamento e quarantena nel ducato di Milano attraverso le lettere di Ludovico il Moro (1467)
This article illustrates a moment in the political training of Ludovico Maria Sforza, also known as il Moro. In 1467, the adolescent Ludovico is in Cremona, his mother's dowry city, to continue his studies under the guidance of tutors, and to learn, through dialogue with local administrators, how to govern the city. This represents a case of princely education, allowing the prince-in-training to assimilate a series of essential power and relationship practices necessary for leading the state, with the littere clause serving as a rich testimony to these experiences.L’articolo illustra un momento della formazione all’esercizio del potere di Ludovico Maria Sforza detto il Moro. Nel 1467, Ludovico adolescente è a Cremona, città dotale della madre, per proseguire, seguito da maestri, il suo iter di studi e imparare, nel dialogo con gli amministratori locali, a reggere la città. Si tratta quindi di un caso di éducation princière che permette al principe di assimilare una serie di pratiche di potere e di relazione indispensabili per governare lo stato e che trova nelle littere clause una testimonianza ricca e vivace
«Vol più ponti a fare uno mercatante che un dottore de leggi». La professionalizzazione del mercante-rationator nel Rinascimento italiano
Dio, l’uomo e la spirale aurea: dal simbolo alla narrazione in un progetto didattico di Cesare Lazzarini
Filius et servitor. Evolution of dynastic consciousness in the titles and subscriptions of the Sforza princes’ familiar letters
Governatori e “magistri a schola” nelle corti sforzesche: un primo approccio prosopografico
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