196,966 research outputs found
On the lifespan of classical solutions to a non-local porous medium problem with nonlinear boundary conditions
In this paper we analyze the porous medium equationut - Delta u(m) + a integral(Omega) u(p) - bu(q) - c vertical bar del root u vertical bar(2) in Omega x I, (lozenge)where Omega is a bounded and smooth domain of R-N, with N >= 1, and I = [0, t*) is the maximal interval of existence for u. The constants a, b, c are positive, m, p, q proper real numbers larger than 1 and the equation is complemented with nonlinear boundary conditions involving the outward normal derivative of u. Under some hypotheses on the data, including intrinsic relations between m; p and q, and assuming that for some positive and sufficiently regular function u(0)(x) the Initial Boundary Value Problem (IBVP) associated to (lozenge) possesses a positive classical solution u = u(x, t) on Omega x I:when p > q and in 2- and 3-dimensional domains, we determine a lower bound of t* for those u becoming unbounded in Lm(p-1) (Omega) at such t*;when p < q and in N-dimensional settings, we establish a global existence criterion for u
La Lega nel sindacato tra passato e futuro: uno studio in sei province dell’Emilia Romagna
Per un'educazione "oltre la soglia" nella prima infanzia: premesse teoriche, prospettive e auspici.
A current pedagogical debate on early childhood education must consider a reflection on the value represented by learning environments that can be defined as 'beyond the threshold' of educational services. Even if international studies show that urban public and outdoor spaces offer a richness of educational experiences, the educational value is often neglected or underestimated. This paper identifies some theoretical premises, perspectives and promises around this topic
Relational space classification for malaria diagnosis
We present a study of sera derived from the malaria medical analysis of 189 subjects. The feature space is 18-dimensional and each serum is represented by a binary number. The subjects are divided into three different groups: no malaria, clinical malaria and asymptomatic subjects. We studied the main characteristics of the data and we selected 7 out of the 18 antigens as the most
important for group discrimination. We propose a novel representation of the data in the so-called relational space, where the coded data of pairs of patients are plotted. We are able to separate the groups with 58% accuracy, about 15% points better than several conventional methods with which we compare our results
Le Singing Women del West Bengal e le donne dalit scrittrici: elementi comuni di affermazione identitaria e di denuncia sociale
Le donne Chitrakar del West Bengal, India, ci ricordano che l’identità e il lavoro cooperativo sono fondamentali. Attraverso la loro arte, infatti, le Citrakar (artiste, pittrici e cantastorie) rafforzano la loro identità innanzitutto come donne. Le tematiche illustrate nei patachitra ribadiscono quanto detto sopra e segnano una sorta di linea del tempo, dagli scroll degli antichi temi mitologici all’ apertura verso le vicende attuali. Questo aiuterebbe anche a creare interesse nelle giovani artiste affinché possano riprendere la tradizione dei loro padri e farne un mestiere che si aggiorna di volta in volta facendosi portavoce del mondo femminile di stampo sociale.
Ho avuto modo di poter vedere confermate le mie opinioni in merito entrando in contatto personalmente con le artiste Swarna e Mamoni Citrakar in occasione della mostra Dipinti Cantati, le Singing Women della tradizone indiana (a cura di Laura Todeschini, coordinamento scientifico di Urmila Chakraborty e Giulia Ceschel) tenutasi nel 2012 a Milano presso WOW Spazio Fumetto. Ho posto loro diverse domande in particolare riguardanti il rapporto tra i viaggi e la loro professione. La risposta è stata positiva e ha sottolineato come aver portato questo mestiere anche fuori dal proprio luogo natale si è rivelato sempre molto importante. L’ Italia e Milano, infatti, sono state una sorpresa non tanto per la città e le sue bellezze, quanto per la cultura e la società che le due artiste hanno avuto modo di incontrare e il calore che da loro hanno percepito; questo non solo contestualmente alla loro esibizione ma anche nella preparazione della mostra, nell’ ospitalità ricevuta e nell’ apertura culturale dimostrata in quell’ occasione.
L’ identità di queste donne rimane dunque locale ma si apre al mondo intero attraverso l’ attività di cantastorie in diverse città nelle quali è stato chiesto loro di esibirsi. Swarna Citrakar ha viaggiato molto in Europa.
A questo proposito mi pare interessante richiamare l’attenzione su altre donne indiane eredi e testimoni della società hindu, ovvero le scrittrici dalit. A loro volta si battono per esprimere la propria identità ai margini della struttura sociale indiana attraverso un’ altra forma d’ arte, la letteratura. Nel contributo è riportata una traduzione a cura dell'autrice da hindi in italiano della poesia "Stri," "Donna", tratta dalla raccolta di poesie Hamare hisse ka suraj (in italiano, La nostra parte di sole).
Sushila Takbhaure si sofferma particolarmente sulle donne dalit, la loro identità e la denuncia della loro condizione sociale
Gli italiani emigrati in Baviera: strategie di acculturazione tra esperienze ed emozioni
Utilizzando una prospettiva di indagine multidimensionale, questa ricerca ha esplorato le strategie di acculturazione sviluppate da un campione di italiani emigrati in Baviera, con particolare attenzione alle variabili che influenzano tali strategie. Si è voluto verificare se la specifica strategia di acculturazione adottata possa incidere sulle valutazioni espresse nei confronti sia del proprio gruppo di appartenenza sia dell’outgroup, nonché sulla valutazione emotiva del nuovo contesto di accoglienza rispetto al proprio paese di provenienza.Il campione di ricerca ha coinvolto un gruppo di 102 immigrati italiani, di età compresa fra i 21 e i 58 anni residenti mediamente da 12 anni in Germania a Monaco di Baviera e Stoccarda. L’82% dei soggetti pensa di rimanere in Germania a tempo indeterminato. È stato utilizzato un questionario costruito appositamente per questa ricerca sulla base della scala utilizzata da Kim, Laroche e Tomiuk (2001) per indagare le strategie di acculturazione e identificazione etnica di un campione di immigrati italiani in Canada. La versione adattata per la nostra ricerca è risultata composta da 31 item misurati su scale Likert a sette punti riconducibili a cinque dimensioni: l'uso della lingua del paese ospitante, l'esposizione ai mass media locali, l'interazione sociale con membri che appartengono al gruppo maggioritario autoctono, l'identificazione e l'adattamento alla cultura dominante, l'identificazione con il proprio gruppo etnico-culturale di appartenenza. Sono state inoltre rilevate le emozioni provate sia nei confronti della Germania sia dell'Italia, nonché, attraverso un differenziale semantico, quali fossero gli aggettivi che meglio descrivevano i tedeschi e gli italiani. In accordo con i modelli multidimensionali di acculturazione (cfr. fra gli altri Berry, 2005; Giovannini e Pintus, 2005; Mancini, 2001) si voleva verificare: 1) se le strategie di identificazione e adattamento al nuovo contesto socio-culturale (tedesco) e l'identificazione con il proprio gruppo etnico-culturale di appartenenza (italiano) fossero due dimensioni indipendenti tra loro; 2) quali fossero gli elementi più importanti per l'adattamento al nuovo contesto di accoglienza; 3) se a differenti strategie acculturative adottate corrispondessero (A) differenze qualitative nella propria esperienza emotiva nei confronti del paese ospitante vs quello di origine e (B) una diversa valutazione dei tedeschi e degli italiani. L'analisi dei dati ha confermato come l'identificazione con il nuovo contesto e con il proprio gruppo di appartenenza siano indipendenti tra loro. L'analisi della regressione multipla ha confermato come solo l'interazione con i membri del gruppo autoctono predica in modo significativo l'identificazione al nuovo contesto, rispetto all'uso dei media e della lingua tedeschi. I soggetti sono stati suddivisi in 4 gruppi corrispondenti alle strategie acculturative adottate: 1) integrazione/biculturalismo (alta identificazione ad entrambi i contesti socio-culturali), 29,4%; 2) assimilazione (alta identificazione al nuovo contesto-bassa identificazione al vecchio), 26,5%; 3) separazione (alta identificazione al contesto di origine-bassa identificazione al nuovo contesto), 27,5%; 4) marginalità (bassa identificazione ad entrambi), 16,7%. Quando pensano alla Germania i soggetti provano maggiore fiducia e sicurezza (quest'ultima soprattutto tra gli assimilati e meno tra i separatisti), ma anche maggiore indifferenza e solitudine (quest'ultima soprattutto tra i separatisti), quando pensano all'Italia maggiore rabbia (soprattutto i marginali) e incertezza (soprattutto i separatisti), ma anche maggiore orgoglio (soprattutto i separatisti e gli integrati e meno i marginali e gli assimilati). Sono confermati gli stereotipi che vedono gli italiani più aperti e amichevoli e i tedeschi più razionali e concreti, tendenza questa che si accentua soprattutto nel caso dei separatisti e si attenua nel caso degli assimilati.Riferimenti bilbiograficiBerry, J.W. (2005). Acculturation: living successfully in two cultures. International Journal Intercultural Relations, 29, 697-712.Giovannini, D. e Pintus, A. (2005). Acculturazione, contatto interetnico e relazioni intergruppi, in G. Sarchielli e B. Zani (a cura di), Persone, gruppi e comunità. Scritti in onore di Augusto Palmonari, Bologna, Il Mulino.Kim, C., Laroche, M. e Tomiuk, M.A. (2001). A misure of acculturation for Italian Canadians: scale development and construct validation. International Journal Intercultural Relations, 25, 607-637.Mancini, T. (2001). Sé e identità. Modelli, metodi e problemi in psicologia sociale, Roma, Carocci
Validity and reliability of the Italian version of the functioning assessment short test (fast) in bipolar disorder
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