1,721,929 research outputs found
Daniel Ovejero, Cuentos del terruño, con un prólogo de Jorge Calvetti
Pinto Roberto Garcia. Daniel Ovejero, Cuentos del terruño, con un prólogo de Jorge Calvetti. In: Cahiers du monde hispanique et luso-brésilien, n°11, 1968. pp. 228-230
Reinventare gli spazi e le pratiche artistiche urbane
Introduzione al progetto di collezione di sculture ArtLine e al Public Programme legato ad ess
Da Premiata Ditta a UnDo.Net. La smaterializzazione dell’artista
Vincenzo Chiarandà and Anna Stuart Tovini have been active since the 1980s as Premiata Ditta, an "autonomous organisation that collaborates with an interdisciplinary network of experts, with the intention of 'unveiling' the increasingly pervasive aspect of the post-Fordist economic system". With this programmatic status, PD was chosen by Bourriaud as an example to articulate and illustrate his concept of Relational Aesthetics. In the same years, he participated in important exhibitions such as Il Faut construire l'Hacienda, curated by Bourriaud and Troncy, in 1992, and Project Unitè, curated by Aupetitallot, in the following year. In the mid-1990s, however, PD transformed its activity by creating a site, UnDo.Net, with the aim of giving its work a more participatory dimension and facilitating the sharing of information, research, resources and knowledge to build a freer and more open community. The essay aims to analyse this passage with the intention also of probing the limits of relational practice and, in parallel, to investigate the resistance, on the part of the artistic system, to understanding the importance of the construction of UnDo.Net as a structure for information and the creation of networked projects.Vincenzo Chiarandà e Anna Stuart Tovini sono attivi a partire dagli anni Ottanta come Premiata Ditta, un’organizzazione “autonoma che collabora con una rete interdisciplinare di esperti, con l'intento di ‘svelare’ l’aspetto sempre più pervasivo del sistema economico post-fordista”. Con questo statuto programmatico, PD è stata scelta da Bourriaud quale esempio per articolare e illustrare il suo concetto di estetica relazionale. Negli stessi anni ha partecipato a mostre importanti come Il Faut construire l’Hacienda, a cura di Bourriaud e Troncy, nel 1992, e, nell’anno successivo, a Project Unitè, curata da Aupetitallot. Alla metà degli anni '90, tuttavia PD ha trasformato la sua attività realizzando un sito, UnDo.Net, con l’obiettivo di dare al proprio lavoro una dimensione più partecipativa e in grado di agevolare la condivisione di informazioni, ricerche, risorse e conoscenze per costruire una comunità più libera e aperta. Il saggio si pone l’obiettivo di analizzare questo passaggio con l’intento anche di sondare i limiti della pratica relazionale e, parallelamente di indagare la resistenza, da parte del sistema artistico, a comprendere l’importanza della costruzione di UnDo.Net quale struttura di informazione e di creazione di progetti in rete
Urban Freight Fleet Composition Problem
The Urban Freight Fleet Composition (UFFC) problem concerns the definition of the optimal mix in terms of types and number of vehicles (fleet composition) to serve the demand for parcel delivery in an urban area. Urban areas can be subject to access restrictions that reduce the possibility to enter the area. In this paper, we consider time access restriction related to specific vehicle types (i.e. the time-windows during which the access to the area of delivery is allowed depends upon the characteristics of the vehicles). Thus, we aim to discuss the impact of these restrictions on the fleet composition decision. To this end, we introduce a simple, tactical oriented optimization model, which trades off the different costs and revenues in delivering goods
Multi-site production management with forecasted demand in a two-echelon production environment: a case study.
Artisti di carta. Territori di confine tra arte e letteratura
Negli ultimi anni sono stati pubblicati numerosi romanzi in cui l’arte, in particolare quella contemporanea, riveste un ruolo centrale nello sviluppo della narrazione. Molti scrittori, infatti, hanno fatto ricorso alle opere d’arte come espressione culturale particolarmente idonea a mettere in luce la complessità e la problematicità della società attuale. La commistione tra l’opera e il proprio vissuto, il problema dell’autorialità e dell’identità, l’attenzione ai conflitti e alle dinamiche culturali e politiche sollevati da alcune opere d’arte e dalla loro esposizione — assieme alla dipendenza dalle dinamiche del mercato così come dai fenomeni dell’ipertrofia e del gigantismo diffusi nell’arte degli ultimi anni — incarnano, agli occhi degli scrittori, metafore perfette del nostro mondo. Accanto alle opere d’arte, in questi romanzi troviamo descritti sia artisti, sia il mondo dell’arte. E musei e gallerie che diventano, quindi, luoghi particolarmente interessanti per l’ambientazione di storie.
L’attenzione all’arte rivolta dalla letteratura, insieme alla predisposizione da parte degli scrittori a leggerla e reinterpretarla in chiave personale, sono stimolanti presupposti attraverso i quali riflettere sui territori di confine e sugli stretti rapporti che hanno intrecciato in più occasioni le due arti sorelle. Lo sguardo della letteratura credo possa essere infatti accolto come strumento adeguato anche al fine di comprendere come viene percepita l’arte contemporanea dal mondo della cultura, per interrogarsi su cosa gli intellettuali e la società abbiano davvero colto o recepito dell’arte contemporanea, delle sue funzioni, delle sue priorità, delle sue strategie comunicative e del modo in cui le tematiche vengono affrontate e raccontate. Attraverso i romanzi credo si possa meglio indagare il ruolo che l’arte ricopre nella nostra società delle immagini, al di là di ciò che pensano artisti, critici, storici dell’arte e tutti coloro che si dedicano professionalmente a tale disciplina.
L’arte è anche fatta di minuzie, di nessi tra le cose, di giochi metalinguistici, di allusioni e di emozioni, di ricordi e di impressioni. L’arte è la sua storia e il suo racconto, ma sono anche le persone che la pensano, la costruiscono, ne parlano e vivono per essa. E la narrazione di questi elementi è, a volte, più vicina al romanzo che al saggio critico o alla ricostruzione storica.
[...] Uno dei principali obiettivi del mio lavoro è stato, dunque, indagare quel fertile campo di sperimentazione rappresentato dalle intersezioni, dagli scambi e dalle aree comuni che si creano tra le due discipline, quelle interferenze e ibridazioni che hanno permesso di modificare tali linguaggi e addirittura di facilitare passaggi di ruolo in entrambe le direzioni tra artista e scrittore, come avviene nel Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk (2008) o, in modo meno evidente ma non meno significativo, in alcune collaborazioni come quelle tra Sophie Calle e Paul Auster o tra l’artista francese ed Enrique Vila-Matas
estetica relazionale
Voce dell'Enciclopedia Italiana riguardante il filone dell'arte relazionale teorizzata dal critico francese Nicolas Bourriau
- …
