165,697 research outputs found

    O que é o conhecimento

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    Traduzione in portoghese del libro di Tommaso Piazza, Che cos'è la conoscenza, Carocci, 201

    Partigiani impiccati in piazza Campitello, Belluno. 17 marzo 1945

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    Belluno, 17 marzo 1945. Impiccagione di quattro partigiani (Salvatore Cacciatore, Giuseppe De Zordo, Valentino Andreani, Gianni Piazza) ai lampioni di Piazza Campitello (ora Piazza dei Martiri).Fotografia in bianco e nero - un duplicato di dimensione 145 x 100 mm

    Partigiani impiccati in piazza Campitello, Belluno. 17 marzo 1945

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    Belluno, 17 marzo 1945. Impiccagione di quattro partigiani (Salvatore Cacciatore, Giuseppe De Zordo, Valentino Andreani, Gianni Piazza) ai lampioni di Piazza Campitello (ora Piazza dei Martiri).Fotografia in bianco e nero - un duplicato di dimensione 145 x 100 mm

    Partigiani impiccati in piazza Campitello, Belluno. 17 marzo 1945

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    Belluno, 17 marzo 1945. Impiccagione di quattro partigiani (Salvatore Cacciatore, Giuseppe De Zordo, Valentino Andreani, Gianni Piazza) ai lampioni di Piazza Campitello (ora Piazza dei Martiri).1 fotografia in bianco e ner

    Partigiani impiccati in piazza Campitello, Belluno. 17 marzo 1945

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    Belluno, 17 marzo 1945. Impiccagione di quattro partigiani (Salvatore Cacciatore, Giuseppe De Zordo, Valentino Andreani, Gianni Piazza) ai lampioni di Piazza Campitello (ora Piazza dei Martiri).1 fotografia in bianco e ner

    Introduzione

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    Incidence of intraabdominal hypertension in the intensive care unit.

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    Crit Care Med. 2005 Sep;33(9):2150; author reply 2150-3

    Anatomia di una piazza

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    La denominazione di piazza del Colosseo pone una questione epistemologica piuttosto complessa dovuta alla natura ambigua e variabile dello spazio intorno al Colosseo, almeno a partire dal momento in cui si risveglia l’interesse della città per un quadrante rimasto dormiente per secoli dopo i fasti dell’età antica. Con il termine “piazza” si indica solitamente uno spazio aperto nel denso continuum dell’abitato e da questo ben delimitato o, altrimenti, uno spazio in diretta relazione con uno specifico monumento che solitamente vi si rispecchia con la sua facciata. La posizione del Colosseo invece, si ritrova ben presto marginale rispetto ad un nucleo urbano che si restringe vistosamente già all’inizio del Medioevo, volgendo le spalle a quello che sarà l’ampio disabitato entro il perimetro delle Mura Aureliane. Dunque, non partecipa della struttura urbana se non come rudere pittoresco ed esterno ad un limite urbano che si rinserra entro i confini segnati dall’Arco di Tito e dal tempio di Venere e Roma; anzi, l’assetto proprietario della zona promuove piuttosto una dimensione curtense del monumento, tanto meno incisiva sul piano urbano. Per essere piazza, dunque, quella del Colosseodeve far corrispondere con chiarezza uno spazio al toponimo. Quali siano i confini di questo toponimo, lo definiscono le due azioni progettuali fondamentali: la prima è la identificazione del piano, della platea; la seconda è la ridefinizione dei versanti, finalizzata alla percezione della valle. In questo modo vengono attivati i due registri fondativi della natura stessa della piazza: uno, morfologico, ricompone i presupposti per riconoscere lo spazio come delimitato e finito; l’altro, funzionale, ricompone i margini in funzione di servizio al monumento, ma, soprattutto, per attivare relazioni e funzioni necessarie a strutturare la piazza quale dovrebbe essere, condensatore di azioni e interessi

    Rosa Piazza

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    Il contributo di Maria Pezzè Pascolato, pubblicato in L'Ateneo Veneto: Rivista bimestrale di scienze lettere ed arti, commemora Rosa Piazza, prima donna ad aver ottenuto l'abilitazione all'insegnamento della pedagogia presso l'Università di Padova. La figura della Piazza, paladina dell'educazione femminile, dell'innalzamento dell'obbligo scolastico e della protezione del lavoro minorile, viene presentata da Maria Pezzè Pascolato in modo appassionato e commosso
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