1,720,973 research outputs found

    Strategie di co-evoluzione nei sistemi locali innovativi

    No full text
    La disintegrazione verticale delle fasi e delle attività finalizzate a promuovere l’innovazione tecnologica, ed in particolare di quelle finalizzate allo sviluppo di nuovi prodotti e nuovi processi produttivi, rappresenta un fenomeno che sta assumendo forme ed intensità mai viste prima nel passato. Perché ciò sta avvenendo, quali sono i fattori che lo rendono possibile e, soprattutto, quali sono i riflessi sulla scala dei Sistemi Locali nelle relazioni fra gli attori che presidiano il territorio, rappresentano i temi centrali di questo lavoro. In particolare l’analisi riguarderà la dinamica delle relazioni fra le Università e le Imprese che agiscono nel loro territorio di riferimento, con l’obiettivo di evidenziare i fenomeni di co-evoluzione nel tempo fra questi due soggetti

    Distretti tecnologici ed efficacia delle strategie pubbliche nella mobilitazione del venture capital

    Full text link
    L'obiettivo del paper consiste nel mettere a punto un modello previsionale dell'efficacia delle strategie di intervento pubblico finalizzate ad incentivare l'impegno del venture capital nello sviluppo dei distretti tecnologici. Nel perseguire tale obiettivo si attinge ad una molteplicita' di filoni di studio che sinora hanno trovato poche occasioni di convergenza. Si fa riferimento alla Teoria dei Sistemi Locali In-novativi ed in particolare a quella della cosiddetta "Tripla Elica", alla Teoria dell'Impresa Innovativa ed, infine, all'Approccio Sistemico-Vitale. Accostando questi tre ambiti di ricerca emergono a nostro parere nuove ed interessanti prospettive di analisi sulle modalita' piu' efficaci per incentivare l'azione del VC, il cui ruolo positivo nell'affermazione delle imprese innovative e' ampiamente riconosciuto. Gli studi sinora compiuti sull'argomento hanno privilegiato la dimensione macro-economica, bypassando piu' o meno sistematicamente le peculiarita' dei contesti locali nei quali il VC si trova ad operare. Inserendo nell'analisi le caratteristiche dei DT, ed i loro stadi di sviluppo, diviene inoltre possibile ragionare in termini evolutivi sulle politiche di sostegno al VC, da molte parti invocate come necessarie per la creazione di un mercato sufficientemente ampio del capitale di rischio per le nuove imprese

    La governance dell'impresa spin-off da ricerca. L’organizzazione delle relazioni tra ricerca, industria e finanza in nuove imprese ad alto rischio

    No full text
    La ricerca analizza le relazioni che si instaurano nelle imprese spin-off da ricerca tra i ricercatori detentori del know-how tecnologico e gli investitori di matrice industriale e finanziaria. In particolare, il lavoro intende rispondere a due interrogativi di fondo: come i ricercatori e gli eventuali investitori esterni concorrono al governo dell’impresa spin-off; se la tipologia ed il livello di rischio derivanti da un determinato progetto imprenditoriale influenzano il modello di governance adottato dall’impresa spin-off. Il problema della governance, tradizionalmente affrontato con riferimento alla grande impresa manageriale assume nell’impresa spin-off un profilo del tutto particolare. L’origine di questa peculiarità può essere fatta risalire ad una discrasia di fondo che caratterizza le relazioni tra gruppo di inventori, da un lato, e gruppo industriale e finanziario, dall’altro: i ricercatori che hanno le competenze per affrontare l’incertezza di natura tecnologica sono poco propensi ad assumersi elevati livelli di rischio economico; mentre i soggetti di matrice industriale e finanziaria che hanno maggiori capacità di assorbimento del rischio economico, non sono in grado di farsi carico delle problematiche tecnologiche soprattutto nelle fasi iniziali di sviluppo. La ricerca, condotta attraverso l’analisi di un campione di 31 imprese spin-off da ricerca, ha consentito di individuare tre diversi modelli di governance dell’impresa spin-off: inventor led spin-off, caratterizzati da un pressoché totale controllo dell’iniziativa da parte dei ricercatori-inventori; mixed led spin-off, caratterizzati dalla partecipazione di soggetti esterni rappresentati da imprese di piccole dimensioni; investor led spin-off, caratterizzati dall’intervento del venture capital istituzionale o della grande impresa. La partecipazione di soggetti esterni e la struttura dei rapporti che si determina è influenzata dallo stadio di sviluppo tecnologico dei progetti imprenditoriali, dal livello di impegno economico necessario per portarli a maturazione, dalle prospettive di sviluppo del mercato

    LA GOVERNANCE PUBBLICA DEI DISTRETTI TECNOLOGICI

    No full text
    Il lavoro elabora una teoria interpretativa dell’evoluzione dei distretti tecnologici, sviluppando il tema della governance delle relazioni fra gli stakeholder (Università, Enti Locali, Imprese, Operatori Finanziari) che partecipano a tali distretti. In particolare, posto che gli obiettivi dei diversi stakeholder di un distretto tecnologico tendono per loro natura a divergere, il lavoro si focalizza sul ruolo che l’Attore pubblico può giocare nel comporre i differenti interessi in gioco e, quindi, nel favorirne l’avvio e lo sviluppo. Sulla base del modello interpretativo proposto, che è supportato da evidenze empiriche relative ad alcuni distretti tecnologici italiani, vengono individuati le strategie e gli strumenti di governance che l’Attore pubblico può mettere in campo per accompagnare l’evoluzione dei distretti tecnologici. In particolare, viene ipotizzata la necessità di una diversa strategia di intervento pubblico per ciascuno degli stadi tipici di sviluppo del distretto tecnologico

    La collaborazione tra università e industria: un’indagine sui brevetti co-generati in Italia

    No full text
    Il sistema della ricerca universitaria mostra un significativo incremento nella capacità di generare nuove brevetti. Tuttavia, i tassi di valorizzazione commerciale di tali brevetti da parte delle imprese appaiono ancora piuttosto limitati. Risulta, pertanto, interessante investigare i fattori che possono favorire il coinvolgimento delle imprese nella ricerca accademica finalizzata alla produzione di innovazioni brevettabili. Sulla base di un campione di 282 brevetti, provenienti da docenti appartenenti a sette università italiane, il lavoro analizza l’incidenza di tre fattori sulla collaborazione tra ricerca e industria: a) la qualità della ricerca accademica dei docenti-inventori; b) la capacità innovativa del sistema industriale nella Regione dell’ateneo; c) l’esistenza di specifici cluster tecnologici su base locale. I risultati dell’analisi empirica suggeriscono che i fattori legati al contesto regionale ed al tessuto imprenditoriale locale giocano un ruolo significativo nel favorire il coinvolgimento delle imprese nella produzione di brevetti con docenti universitari, mentre la qualità della ricerca accademica non sembra influenzare la decisione delle imprese di collaborare con i docenti universitari.The academic research system shows a significant increase in the generation of new patents, but the capacity to transfer these patents to firms interested in their economic exploitation is still limited. It is therefore interesting to investigate the factors affecting firms’ involvement in the academic research that could lead to patentable results. Drawing on data from a sample of 282 patents from academic inventors of seven Italian universities, this paper focuses on three possible drivers of university-industry collaboration: a) the quality of the research of academic inventors; b) the innovative capability of the industrial system in the Region where the university is located; c) the existence of a technology cluster in the university’s local context. Our results suggest that factors relating to the local industrial environment play a significant role in favoring the industry involvement in academic patents, while the quality of research does not turn into significantly affect firms’ decisions to collaborate with academic researchers
    corecore