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L'Emergenza Covid-19 e i riscoperti doveri costituzionali in nome della solidarietà
Quando il Presidente del Consiglio ha annunciato che dal- le “zone rosse” nessuno poteva entrare e uscire nel volto di molti, soprattutto dei più giovani, si leggeva un’espressione interrogativa e molti sono corsi a (ri)leggere gli articoli della Costituzione. Ebbene sì, una parte di italiani si è risvegliata ricordandosi che la Costituzione non sancisce solo diritti, ma contempla la possibilità di regolamentare talune limitazioni (nei modi e tempi previsti dalla Costituzione e dalla legge) e sancisce anche diversi doveri in capo ai cittadini.
Non voglio soffermarmi in questa sede sui problemi giuri- dici, assai complessi, che sottostanno al problema del rappor- to tra limitazione della libertà personale e principi costituzio- nali, tra diritto alla salute e poteri regolamentari di sindaci e presidenti di Regione;1 su questo molto è già stato scritto, ma di certo non mancheranno ulteriori occasioni di confronto nei prossimi mesi. L’emergenza sanitaria lascerà tante eredità alla nostra comunità nazionale, tra queste un ruolo importante l
L'Emergenza Covid-19 e i (ri)scoperti doveri costituzionali in nome della solidarietà
Quando il Presidente del Consiglio ha annunciato che dalle “zone rosse” nessuno poteva entrare e uscire nel volto di molti, soprattutto dei più giovani, si leggeva un’espressione interrogativa e molti sono corsi a (ri)leggere gli articoli della Costituzione. Ebbene sì, una parte di italiani si è risvegliata ricordandosi che la Costituzione non sancisce solo diritti, ma contempla la possibilità di regolamentare talune limitazioni (nei modi e tempi previsti dalla Costituzione e dalla legge) e sancisce anche diversi doveri in capo ai cittadini.
Non voglio soffermarmi in questa sede sui problemi giuri- dici, assai complessi, che sottostanno al problema del rappor- to tra limitazione della libertà personale e principi costituzio- nali, tra diritto alla salute e poteri regolamentari di sindaci e presidenti di Regione;1 su questo molto è già stato scritto, ma di certo non mancheranno ulteriori occasioni di confronto nei prossimi mesi. L’emergenza sanitaria lascerà tante eredità alla nostra comunità nazionale, tra queste un ruolo importante l
Regioni in piano di rientro ed emergenza Covid-19
L’emergenza sanitaria da Covid-19 sta imponendo al Sistema sanitario nazionale uno sfor- zo senza precedenti dalla sua istituzione nel 1978; in questi giorni le Regioni sono impe- gnate a fronteggiare il diffondersi dell’infezione con i mezzi e le risorse a disposizione di ogni sistema sanitario regionale. La situazione di emergenza non copre, ma fa risaltare le differenze organizzative preesistenti dei diversi sistemi sanitari regionali. Una particolare attenzione va rivolta a quelle Regioni con maggiori difficoltà strutturali, quelle cioè che
1 hanno sottoscritto negli anni un “Piano di rientro” .
Com’è noto, quando la Giunta regionale sottoscrive l’Accordo con lo Stato si trova in una condizione in cui il deficit finanziario2 non le permette di assumere decisioni che prescin- dano da una riorganizzazione della spesa al fine di garantire la corretta erogazione dei servizi sanitari ed il rispetto dei LEA; nell’ultimo quindicennio la sottoscrizione del Piano di rientro ha rappresentato una scelta obbligata per molte Regioni
La tutela giurisdizionale sulle decisioni in funzione giustiziale delle autorità indipendenti. Il caso ARERA
A differenza di altri ordinamenti, come quello francese, il legislatore italiano non ha mai definito le Autorità amministrative come “indipendenti”, ma ha pre- ferito espressioni indirette, quali «opera[no] in piena autonomia e con indipen- denza di giudizio e di valutazione» 4.
Il tema dell’esercizio della funzione giustiziale è strettamente legato ai principi costituzionali riconducibili agli artt. 24, 103, 111, 113, 125, Cost. 5.
La questione incrocia altresì il rapporto tra il diritto interno e quello dell’U- nione europea, posto che l’attività svolta da alcune tra le Autorità fa seguito al- l’aspirazione di creare mercati comuni all’interno dell’Unione 6. Per questo moti- vo lo scopo ultimo della regolazione e delle successive decisioni giustiziali serve – tra l’altro – a rendere maggiormente omogenee le diverse discipline nazionali spesso tra di loro discordanti 7.
Non da ultimo gli strumenti giustiziali delle Autorità sono individuati an- che dal diritto dell’Unione europea come strumento per garantire una più ra- pida risoluzione delle controversie8. Le modalità alternative rispondon
I Piani di rientro sanitari. Studio sul modello solidale di regionalismo in Italia
L’idea di un lavoro monografico sui Piani di rientro, ossia sul «programma operativo di riorganizzazione, di riqualificazione o di potenziamento del Servizio sanitario regionale, di durata non superiore al triennio», prende il via dalla constatazione del loro rilievo quale prisma attraverso cui osservare il modello solidale di regionalismo italiano.
L’istituto dei Piani di rientro, sottoscritto tra il Presidente della Regione interessata e i Ministri dell’Economia e della Salute in forza della legge, è stato introdotto con la l. 30 dicembre 2004 n. 311, come strumento di controllo della spesa, ma al tempo stesso quale garanzia dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) e dell’equilibrio finanziario regionale. Dal 2007 sono stati poi sottoscritti gli Accordi con lo Stato, cui è seguita una significativa giurisprudenza costituzionale.
L’analisi dei Piani di rientro consente di addentrarsi in un percorso di ricerca assai fecondo, poiché conduce e obbliga a confrontarsi sia con i profili classici del diritto costituzionale, come il diritto alla salute e il suo carattere di diritto fondamentale, o il principio autonomistico, sia con alcuni aspetti più nuovi e inediti, come il peculiare atteggiarsi del rapporto fra garanzia dell’erogazione di servizi sanitari ed equilibrio della finanza regionale
I Piani di rientro sanitari. Studio sulle questioni costituzionali sottese all’applicazione dell’Accordo tra Stato e Regione per garantire la tutela della salute
L’idea di un lavoro monografico sui Piani di rientro, ossia sul «programma operativo di riorganizzazione, di riqualificazione o di potenziamento del Servizio sanitario regionale, di durata non superiore al triennio», prende il via dalla constatazione del loro rilievo quale prisma attraverso cui osservare il modello solidale di regionalismo italiano. L’istituto dei Piani di rientro, sottoscritto tra il Presidente della Regione interessata e i Ministri dell’Economia e della Salute in forza della legge, è stato introdotto con la l. 30 dicembre 2004 n. 311, come strumento di controllo della spesa, ma al tempo stesso quale garanzia dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) e dell’equilibrio finanziario regionale. Dal 2007 sono stati poi sottoscritti gli Accordi con lo Stato, cui è seguita una significativa giurisprudenza costituzionale. L’analisi dei Piani di rientro consente di addentrarsi in un percorso di ricerca assai fecondo, poiché conduce e obbliga a confrontarsi sia con i profili classici del diritto costituzionale, come il diritto alla salute e il suo carattere di diritto fondamentale, o il principio autonomistico, sia con alcuni aspetti più nuovi e inediti, come il peculiare atteggiarsi del rapporto fra garanzia dell’erogazione di servizi sanitari ed equilibrio della finanza regionale
Il ruolo dei partiti politici nella dinamica costituzionale italiana: l’attualità del pensiero di Serio Galeotti
Il pensiero di Galeotti sui partiti politici e la sua rilevanza oggi non può essere sottovalutata, nonostante la diversità del quadro legislativo e politico che separa il momento attuale dalla riflessione dello studioso bergamasco.
Partendo dalla chiave di lettura di Galeotti è necessario leggere le disposizioni legislative sui partiti in stretta connessione con quelle in materia elettorale al fine di ricercare le possibili soluzioni con l`obiettivo di rafforzare il ruolo dei partiti nella vita costituzionale italiana contemporanea in un contesto che possa garantire la governabilità e un corretto equilibrio tra i poteri dello Stato. Dai primi scritti della fine degli anni ‘50 fino agli anni ‘90, Galeotti è stato attento studioso dei partiti e della stabilità dei partiti in chiave di maggioranza governativa.
Alla luce della sempre attuale volontà di modifica della Costituzione e della forma di governo, il suo contributo può essere ancora prezioso per uno sforzo nella ricerca di una regolamentazione interna ai partiti politici che ha avuto tanti spunti di riflessione in dottrina ma non ha mai trovato uno sviluppo legislativo
Il rilievo costituzionale della normativa sulla “continuità territoriale” in materia di trasporto aereo dopo la modifica dell’art. 119 Costituzione sul riconoscimento della peculiarità delle isole e il ruolo delle infrastrutture aeroportuali
Lo studio ha come finalità l’indagine dell’impatto del nuovo articolo 119 Cost. sulla normativa in materia di continuità territoriale. La recente modifica di tale disposizione costituzionale introduce, infatti, un nuovo parametro che inciderà in modo non secondario in favore dei cittadini che risiedono nelle isole, non solo in quelle c.d. maggiori (Sicilia e Sardegna) ma anche in quelle minori. In Italia, così come in altri Paesi appartenenti all’Unione Europea, si è sviluppata una legislazione che prevede delle agevolazioni economiche pagate con la finanza pubblica per i servizi nel trasporto aereo al fine di garantire diritti costituzionalmente tutelati. L’analisi prende le mosse dalla legislazione presente e dall’interpretazione effettuata da parte della Corte costituzionale e della Corte di Giustizia dell’Unione europea. Si esaminerà, dunque, il rapporto tra le esigenze legate al finanziamento del trasporto aereo e le competenze di Stato e Regioni in materia di infrastrutture aeroportuali, che rappresentano un elemento imprescindibile per la garanzia dei diritti costituzionalmente riconosciuti
Misure meccaniche e termiche. Grandezze tempo-varianti
Il nuovo ordinamento, le nuove offerte, la nuova e variegata organizzazione didattica (corsi trimestrali, semestrali ed annuali) hanno portato ad una riformulazione dei percorsi formativi, dei programmi e dei contenuti delle varie discipline. In particolare, nel settore delle Misure Meccaniche e Termiche, area trasversale ed appartenente a corsi di laurea diversi, si sono dovute aggiornare le metodologie didattiche e revisionare i programmi per fornire risposte rapide, chiare e significative.
I contenuti didattici tradizionali della materia, essenzialmente rivolti alle applicazioni sperimentali, comprendono una prima parte teorica, di carattere generale ed una seconda operativa rivolta all’analisi dei sistemi di misura delle grandezze meccaniche e termiche. Il tutto gestito in forma unitaria, consolidatasi nel tempo e, storicamente, strutturata in un ciclo didattico annuale.
L’esperienza, maturata in questi ultimi anni, ha guidato gli autori a considerare una nuova suddivisione del contenuto della materia con l’intento di fornire due prodotti didattici autonomi, si spera efficaci e, per quanto possibile, esaurienti, come richiesto dai corsi di studio.
Contrariamente a quanto avviene normalmente, questa prima editazione dell’opera interessa il modulo più a valle; tale scelta è stata voluta e condotta a conferma, sia dell’autonomia delle due proposte, sia dell’importanza che esse possono rivestire individualmente. Lo spunto è nato revisionando una prima bozza degli appunti delle lezioni svolte nelle rispettive sedi dagli autori, con l’obiettivo di unificazione dei programmi.
Il risultato di tale lavoro ha portato alla stesura di un testo a livello universitario che non ambisce ad essere dotto ed omnicomprensivo ma che manifesta la peculiarità di essere concepito soprattutto per finalità didattiche.
A tale proposito si sono volute, non solo evidenziare le ipotesi che sono sovente alla base dei modelli presentati, ma è stato anche compiuto uno sforzo suppletivo per cercare di dimostrare ogni affermazione fatta. Il numero delle espressioni matematiche e dei passaggi si è dilatato, ma a beneficio di una maggiore completezza degli argomenti.
Si è dato ampio spazio ai diagrammi, agli esempi ed alle dimostrazioni di laboratorio per fornire concretezza ai concetti esposti, la cui chiarezza e comprensione, nell’intento degli autori, è stata ricercata costantemente in tutta l’opera.
Ai fini di facilitare l’interfacciamento dei lettori con il testo si è implementato il volume con numerose figure, molte delle quali a colori.
E’convinzione dei sottoscritti che la comprensione dei fenomeni, soprattutto se complessi, possa essere facilitata dalla chiarezza di esposizione dei concetti ma che un approccio positivo alla disciplina possa solo scaturire dalle motivazioni, dalla trama didattica e dalla finalizzazione operativa degli argomenti trattati. Se anche un piccolo passo è stato compiuto in questa direzione, a vantaggio degli allievi e della società, la fatica ed il tempo impiegati per realizzare questa prima opera non sarà stata inutile
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