178 research outputs found
Prefazione
Il testo mette in luce le specifiche coordinate critiche del libro di Paolo Vignola: interpretazione, macchinazione, politica, verita
procesos artísticos, creaciones y experimentaciones.
Este libro corresponde a las ediciones realizadas por la Universidad de las Artes y se encuentra en forma digital.Este trabajo es una tentativa por ver desde diferentes perspectivas cómo el pensador francés, Gilles Deleuze se relacionaba con la producción artística. Editado por Paolo Vignola, es el resultado de una investigación colectiva realizada por docentes de la Universidad de las Artes..
Vignola e la scomparsa porta Pia a Bologna: ricostruzione, stile, attribuzione
A finalità diplomatiche e celebrative si deve la costruzione di Porta Pia o Sant'Isaia a Bologna, edificata a partire dal 1567 al posto di una più antica postierla, ubicata poco distante e rimasta chiusa per oltre un secolo. La porta venne dedicata all'austero e rigorista Pio V (1566-1572), nato a Bosco Marengo ma discendente da un ramo dei bolognesi Ghisilieri, banditi dalla città nel 1445 perché, insieme ai Canetoli, avevano partecipato all'assassinio di Annibale Bentivoglio. La porta, già terminata nel 1572 e trasformata parzialmente in epoca successiva, fu demolita nel 1903 perché ritenuta pericolosa per la pubblica incolumità.
La fabbrica presentava due diversi fronti, d'ordine dorico quello interno, tuscanico quello rivolto verso il suburbio. Se dal punto di vista tipologico il riferimento principale restava quello dell'arco onorario, l'articolazione del prospetto interno tramite fasce, rincassi, nicchie e specchiature, esaltava sinteticamente le potenzialità espressive della parete, ponendo quest'opera in diretto rapporto con opere di Vignola come la facciata del Portico dei Banchi, cominciata nel 1565, e come quella di Santa Maria in Traspontina a Roma (1566), rimasta allo stato di progetto. Il fronte esterno invece, presentava due volute contrapposte ai lati dell'epigrafe, formulazione “triadica” frequente nell'opera di Vignola, ed una grande nicchia “bramantesca” a forma di conchiglia, successivamente rimossa, sopra il portone d'ingresso. La denominazione della porta costituiva un omaggio al pontefice regnante come, pochi anni prima, l'omonima fabbrica michelangiolesca costruita, su commissione di Pio IV, al termine del tracciato stradale che dal Quirinale conduceva fino alle mura
Pandemic Apparatus and Digital Governmentality
L’articolo mira ad analizzare le relazioni tra le misure biopolitiche per la gestione della pandemia di Covid-19 e le contromisuretecnologiche delegate alle piattaforme digitali per garantire un controllo sistematico degli individui. Individua nella nozione di captologia la forma principale di questo iper-controllo nel quadro della governamentalità digitale, mostra come esso sia unariattualizzazione del dispositivo di potere moderno e delle sue funzioni di estrazione e cattura, e analizza infine i molteplici livelli (cognitivo, affettivo, relazionale e politico) in cui si esercita, nonché i suoi pericoli.The paper aims to analyze the relations between the biopolitical measures for the management of the Covid-19 pandemic and the technological countermeasures delegated to digital platforms to ensure a systematic control of the individuals. It identifies the notion of captology as the main form of this hyper-control within the framework of digital governmentality, shows how the latter is a re-actualisation of the modern power apparatus and its functions of extraction and capture, and finally analyses the multiple levels (cognitive, affective, relational and political) in which it is exercised, as well as its dangers
Platone digitale. Per una filosofia della rete
Questo libro presenta i principali concetti elaborati da Bernard Stiegler nell'arco della sua intensa e provocante attività di ricerca. Il filosofo francese legge la realtà e la soggettività contemporanee monitorando il ruolo delle tecnologie, che, attingendo a una metafora platonica già usata da Derrida in rapporto alla scrittura, non esita a definire pharmakon (rimedio e, a un tempo, veleno). Un'analisi a tutto campo e radicale, in grado di articolare un'originale e impegnata comprensione critica dell'ambiente tecnologico nel quale siamo immersi
La tecnica (e il) vivente. Note sull'Organologia di Bernard Stiegler
Il saggio intende dimostrare che per comprendere il senso e la portata dell'Organologia di Stiegler bisogna risalire alla genesi della nozione di «archi-scrittura» e quindi ritornare all’Introduzione a L’origine della geometria di Husserl. Derrida, la fonte principale di Stiegler su questi temi, ha introdotto tale nozione in La voce e il fenomeno, lì dove si trattava di rendere conto degli effetti della decostruzione del “presente vivente” husserliano, e quindi di riformulare la dinamica della ritenzione (e quindi della costituzione della memoria), finalmente sciolta da quello che per Husserl era il “principio dei principi” della fenomenologia. Tuttavia, nell’Introduzione, Derrida aveva già posto le basi di tale lavoro di decostruzione, individuandone la soglia critica: il ricorso alla scrittura da parte di Husserl
Autobiografismo post-esistenziale
1. Qual'è il 'posto' dell'autobiografismo nel pensiero contemporaneo, e, in particolare, nella produzione di una filosofia? 2. Post-esistenziale: una definizione formale del concetto. 3. Morfologie autobiografiche post-esistenziali: i casi di Peter Sloterdijk, Jean-Luc Nancy, Jacques Derrida, Michel Foucault; Maurizio Ferraris, Gianni Vattimo, Michela Marzano. 4. Riflessione conclusiva sui corpus post-esistenziali (corpus "fatti" da scritti, immagini, video, spostamenti rispetto alle morfologie attese di un testo di filosofia)
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