22 research outputs found
Membro del Comitato Scientifico della Collana PAESAGGI. Città Natura Infrastrutture della Casa Editrice Franco Angeli
Collana PAESAGGI. Città Natura Infrastrutture della Casa Editrice Franco Angeli. Direttore: Achille Ippolito, Membri del Comitato Scientifico: Rita Biasi, Alessandra Capuano, Orazio Carpenzano, Marco Marchetti, Davide Marino, Philippe Poullaouec-Gonidec, Giuseppe Scarascia Mugnozza, Franco Zagar
Convegno: Il Parco e la Città. Il territorio storico dell’Appia nel futuro di Roma
Nell'ambito di un accordo bilaterale di cooperazione scientifica tra il Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza, Università di Roma e la Chaire UNESCO en paysage et environnement dell’Université de Montréal si è tenuto a Roma a partire il 27 giugno 2011, presso la sede dell’Ente Parco Appia Antica il Convegno e Workshop internazionale: Il Parco e la Città. Il territorio storico dell’Appia nel Futuro di Roma.
Il 27 giugno ha aperto l’iniziativa un convegno, a cui hanno partecipato oltre ai rappresentanti istituzionali di Regione, Provincia ed Ente Parco, numerosi esperti dell’università e di altri enti pubblici, portando riflessioni e contributi sulle principali tematiche che riguardano questo complesso territorio: il patrimonio storico e naturale, il paesaggio e le infrastrutture, il ruolo del progetto urbano e di paesaggio.
Al Workshop, organizzato dal Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza, Università di Roma hanno partecipato 50 laureandi e dottorandi provenienti da 10 università italiane e straniere. Il workshop si è concluso con una mostra dei progetti e la premiazione dei tre migliori
Qual’è il ruolo del progetto in una zona archeologica tra le più notevoli al mondo, che è al tempo stesso un territorio importante dal punto di vista naturale e paesaggistico e una parte consistente della Roma contemporanea? Il Parco dell’Appia è un enorme cuneo verde di oltre tremila ettari, che parte dalle Mura Romane e arriva ai piedi dei Castelli romani, snodandosi per oltre 18 km, attraversando i comuni di Roma, Ciampino e Marino. Problemi di traffico, d’espansione edilizia, d’illegalità, di protezione delle aree agricole sono ancora questioni aperte e minacciano la conservazione e la fruizione di un patrimonio culturale immenso. Come conciliare le esigenze di sviluppo e buon funzionamento del parco con la protezione della storia e dell’ambiente? La cultura della protezione ambientale, espressa dalle istituzioni principalmente come vincoli, troppo spesso si scontra con le esigenze di sviluppo della società contemporanea. Conflitti si aprono anche tra i diversi ambiti della tutela: la conservazione dei beni culturali e la protezione della natura e della biodiversità. La comprensione del territorio nella sua complessità multidisciplinare e la capacità di operarvi con una nuova sensibilità, che tenga insieme i settorialismi, rappresenta, invece, la sfida della cultura progettuale. Il Parco dell’Appia può costituire un laboratorio sperimentale per comprendere ed operare nei paesaggi urbani contemporanei
Workshop_Atelier Terrain Appia Antica/Roma2011
Nell'ambito di un accordo bilaterale di cooperazione scientifica tra il Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza, Università di Roma e la Chaire UNESCO en paysage et environnement dell’Université de Montréal si è tenuto a Roma a partire dal 28 giugno 2011, presso la sede dell’Ente Parco Appia Antica il Workshop internazionale:
Il Parco e la Città. Il territorio storico dell’Appia nel Futuro di Roma.
Ha aperto l’iniziativa il 28 giugno un convegno, a cui hanno parteciperato oltre ai rappresentanti istituzionali di Regione, Provincia ed Ente Parco, numerosi esperti dell’università e di altri enti pubblici, portando riflessioni e contributi sulle principali tematiche che riguardano questo complesso territorio: il patrimonio storico e naturale, il paesaggio e le infrastrutture, il ruolo del progetto urbano e di paesaggio.
Al Workshop, organizzato dal Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza, Università di Roma e coordinato da Alessandra Capuano, hanno partecipato 50 laureandi e dottorandi provenienti da 10 università italiane e straniere.
L'iniziativa ha voluto raccogliere alcuni contributi su un tema così strategico e complesso a partire da alcune questioni di fondo del tipo: Qual’è il ruolo del progetto in una zona archeologica tra le più notevoli al mondo, che è al tempo stesso un territorio importante dal punto di vista naturale e paesaggistico e una parte consistente della Roma contemporanea? Il Parco dell’Appia è un enorme cuneo verde di oltre tremila ettari, che parte dalle Mura Romane e arriva ai piedi dei Castelli romani, snodandosi per oltre 18 km, attraversando i comuni di Roma, Ciampino e Marino. Problemi di traffico, d’espansione edilizia, d’illegalità, di protezione delle aree agricole sono ancora questioni aperte e minacciano la conservazione e la fruizione di un patrimonio culturale immenso. Come conciliare le esigenze di sviluppo e buon funzionamento del parco con la protezione della storia e dell’ambiente? La cultura della protezione ambientale, espressa dalle istituzioni principalmente come vincoli, troppo spesso si scontra con le esigenze di sviluppo della società contemporanea. Conflitti si aprono anche tra i diversi ambiti della tutela: la conservazione dei beni culturali e la protezione della natura e della biodiversità. La comprensione del territorio nella sua complessità multidisciplinare e la capacità di operarvi con una nuova sensibilità, che tenga insieme i settorialismi, rappresenta, invece, la sfida della cultura progettuale. Il Parco dell’Appia può costituire un laboratorio sperimentale per comprendere ed operare nei paesaggi urbani contemporanei
Paru : "L'université et la ville : Évry, stratégies pour un modèle de partage" / Philippe POULLAOUEC-GONIDEC, Marlène GHORAYEB, Laurence COSTES, Patrick MARMEN, Editions La Découverte-Carré, février 2019
Accédez au site de l'éditeur : L'université et la ville Évry, stratégies pour un modèle de partage "L'université et la ville : Évry, stratégies pour un modèle de partage" / sous la direction de Philippe POULLAOUEC-GONIDEC, Marlène GHORAYEB, Laurence COSTES, Patrick MARMEN, Editions La Découverte-Carré, février 2019, 1 Vol. (148 p.) Résumé extrait du site de l'éditeur : La Chaire UNESCO en paysage et environnement de l’université de Montréal (Cupeum) développe depuis une quinzaine d’année..
Parution: L'université et la ville. Évry, stratégies pour un modèle de partage
L'université et la ville. Évry, stratégies pour un modèle de partage Sous la dir. de Laurence Costes, Marlène Ghorayeb, Patrick Marmen et Philippe Poullaouec-Gonidec, Paris : Ed. La découverte- Carré, 2019, 148 p. Cet ouvrage est issu du workshop « WAT_UNESCO Évry 2017 », ayant réuni, à l’initiative de l’université d’Évry-Val-d’Essonne et en partenariat avec la Ville d’Évry, des professeurs et des étudiants de quatre institutions universitaires (Canada, France, Italie, Tunisie). Sommaire Pr..
Mosaico
Le complesse condizioni religiose, etniche e politiche del Libano costituiscono un mosaico culturale che si riflette anche sul tessuto urban
Poullaouec-Gonidec (P.), Domon (G.), Paquette (S.) (dir.) – Paysages en perspective
Ce travail collectif, réunissant une quinzaine d’auteurs, est organisé en 3 parties et 11 chapitres. Une première partie examine le paysage, défini en introduction en tant que concept en débat, comme territoires ressources. Sont présentés successivement les paysages de l’agriculture, de la forêt et des rivières. Un dernier chapitre fait le point sur le statut reconnu au paysage au Québec. La deuxième partie est consacrée au rôle des infrastructures et aux perturbations et mutations qu’elles a..
Robust large area molecular junctions of selfassembled monolayers of a model helical paddlewheel complex
The author acknowledge support from the Universidad Complutense de Madrid (GRFN32/23, GRFN24/24 and project PR3/23-30828), the France 2030 government investment plan managed by the French National Research Agency under grant reference PEPR SPIN – SPINMAT ANR-22-EXSP-0007, the Imperial College – CNRS joint PhD program, Quantum Matter Bordeaux, the MaelStroM project (CNRS MITI program), the National Research Agency project AnaCrU-CISS (ANR-23-CE09-0026) and the GPR Light project LIGHT-057-ChiroSurf. I.C. acknowledges predoctoral grant from the Complutense University of Madrid and Banco Santander (CT82/20-CT83/20). The authors warmly thank J.P. Salvetat of the Placamat service unit (France) for the ToF-SIMS measurements and Stéphane Toulin for assistance with the open data repository. Computer time for the theoretical calculation was provided by the computing facilities MCIA (Mésocentre de Calcul Intensif
Aquitain) of the Université de Bordeaux.We report the preparation of a helical complex and its study in molecular junctions. We show that the SAMs of this racemic compound present an electrically robust behaviour which will pave the way for future studies of the CISS effect with analogous enantiopure compounds.Universidad Complutense de MadridAgence Nationale de la Recherche (France)Imperial CollegeBanco SantanderUniversité de BordeauxDepto. de Química InorgánicaFac. de Ciencias QuímicasTRUEpu
