19 research outputs found
Rejoinder to Pygmalion. The Origins of Women’s History at the London School of Economics
Medicina delle monache: pratiche terapeutiche nei monasteri femminili di Bologna in età moderna
Historia : empiricism and erudition in early modern Europe
The product of an interdisciplinary research project held at the Max-Planck Institut fuer Wissenschaftsgeschichte in Berlin, this volume examines the connections between the study of nature and the study of culture from the early Renaissance to the eighteenth century. "Historia" was used as a descriptive method across a variety of disciplines, including natural history, medicine, and antiquarianism. The introduction and the essays collected in this volume highlight a distinctive feature of the early modern descriptive sciences: the coupling of observational skills with philological learning, empiricism with erudition. Thus the volume brings to light previously unexamined links between the culture of humanism and the scientific revolution
La tenderie aux grives en Sardaigne
Thrush Snaring in Sardinia
The author studies the modalities of snaring in southern Sardinia from the perspective of the knowledge of nature involved in the different operations as well as from that of the snaring techniques, the social organization and the unwritten rules governing this activity.L'auteur étudie les modalités de la tenderie dans la Sardaigne méridionale du point de vue des savoirs naturalistes engagés dans les diverses opérations, des techniques de prise, de l'organisation sociale et des règles coutumières.Murru Corriga Giannetta. La tenderie aux grives en Sardaigne. In: Études rurales, n°87-88, 1982. La chasse et la cueillette aujourd'hui. pp. 115-129
«Quid verisimile sit dicturum me arbitror». Il laboratorio delle Theologiae di Pietro Abelardo
2017 - 2018Il lavoro prende le mosse dall’esistenza di tre diverse versioni della stessa opera di Pietro Abelardo, la Theologia.
Secondo un modus operandi caratteristico del pensiero e della scrittura di Abelardo, è possibile distinguere, nel
processo ininterrotto di scrittura che va dalla condanna del 1121 a Soissons a quella del 1140 a Sens, tre stadi
testuali, cui gli studiosi abitualmente si riferiscono come alle versioni della «Summi boni», della Christiana e della
«Scholarium». La tesi si propone di stabilire il rapporto tra le tre versioni della Theologia, che il suo autore doveva
considerare come un’opera, ma che comincia a essere trattata, sin dal titolo, come una disciplina. L’analisi teorica
dello statuto epistemico della conoscenza divina nella prima parte della tesi trova una conferma nella
ricostruzione storico-filosofica del progetto ‘editoriale’ della Theologia nella seconda parte, progetto che nasce
segnato dalla consapevolezza del divario incolmabile tra l’insondabilità dei misteri legati alla natura di Dio e il
controllo scientifico dei processi che reggono la sua manifestazione storica nella Rivelazione scritturale. In questo
modo prende forma come proposta il tentativo di comprendere l’incompletezza della Theologia quale riflesso di
una condizione strutturale del pensiero, quando è chiamato a farsi pensiero di Dio (come genitivo oggettivo).
Alla luce di questa ipotesi interpretativa si può comprendere compiutamente quale sia il progresso dell’opera
teologica abelardiana, che resta la ‘stessa’ quanto all’acuta percezione dei limiti della conoscenza umana di Dio e
del linguaggio chiamato a esprimerla, ma cambia ed è continuamente ‘altra’ quanto alle istanze di rinnovamento
che motivano un ricorso sempre più esigente, per quanto costitutivamente insoddisfacente, agli strumenti logici,
che rappresentano l’unica forma possibile di gestione del reale, da condurre in corrispondenza con le evidenze
del mondo e in coerenza con la Rivelazione. [a cura dell'Autore]My dissertation is concerned with the three clearly ordered versions («Summi boni», Christiana and «Scholarium») of
the same theological work, that is the Theologia of Peter Abelard. If, on the one hand, the entire work proves to be
ultimately in fieri, on the other a clearly defined modus operandi underlies its different versions. The first of them
was convicted during Soisson’s council in 1121 and the same fate affected, but this time more emphatically, the
third one during Sens’s council in 1140. The purpose of my dissertation is to specify the relationship between the Theologia’s versions, whose title suggested a ‘new’ disciplinary domain. In the first part of the work I analyse the
theoretical foundations of God’s knowledge, while, in the second, I assume their effects as related to the
evolution of the Theologia. Abelard’s theological masterpiece is scarred by an awareness of an unbridgeable gap
between the unfathomable misteries of God and the hystorical and linguistical Revelation. From this viewpoint,
both the revisions of the Theologia and its incompleteness turn out to be essential conditions of the work itself.
Accordingly, it proves to be the same work as regards the firm belief that man cannot have but a limited
knowledge of God, but a different one as regards the use of the logical, grammatical, and rhetorical instruments
serving a scientific understanding of the world, it being understood that this kind of knowledge always occurs in
conformity with the Revelation. [edited by Author]XVII n.s. (XXXI ciclo
Domenico Giannetta, Tecniche per l’analisi della musica post-tonale
Domenico Giannetta’s volume Tecniche per l’analisi della musica post-tonale [Techniques for the Analysis of Post-tonal Music] is an important analytical resource that fills a gap in Italian handbooks. In almost 500 pages, the book explores the problems of post-tonal musical analysis and examines the main lines of its development. The author focuses in particular on set theory, applying it to various musical repertoires, and offers practical tools for students and composers, emphasising the need for a critical and historical approach to musical analysis.Il libro di Domenico Giannetta, "Tecniche per l’analisi della musica post-tonale", rappresenta un'importante risorsa analitica, colmando una lacuna nella manualistica italiana. Con quasi 500 pagine, il volume esplora le problematiche dell'analisi musicale post-tonale, analizzandone le linee evolutive principali. L’autore si concentra sulla teoria degli insiemi, applicandola a vari repertori musicali e offre strumenti pratici per studenti e compositori, enfatizzando la necessità di un approccio critico e storico all'analisi musicale
I monasteri femminili come centri di cultura fra Rinascimento e Barocco
Il volume raccoglie vari contributi sulle attività culturali nei monasteri femminili in età moderna: musica, arte, teatro, poesia e altre forme letterarie. Il volume esamina inoltre la presenza delle monache nella vita civica e offre, nell'introduzione, una rassegna e una valutazione del quadro storiografico internazionale su questi temi
