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    La funzione compliance nel settore assicurativo

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    Gli sviluppi normativi a livello europeo degli ultimi anni hanno introdotto l'obbligo di istituire la funzione compliance nelle banche, nelle imprese di investimento e, di recente, nelle compagnie di assicurazioni. I player del mercato finanziario e assicurativo sono dunque chiamati a dotarsi di appositi presidi: dal monitoraggio del quadro normativo alla costruzione di processi conformi alle norme; dalla prevenzione del rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite patrimoniali e danni di reputazione, fino alla consulenza strategica al vertice aziendale e al presidio del corretto rapporto con la clientela. Partendo da questi importanti fattori di cambiamento regolamentare e organizzativo, legati in particolar mondo all'introduzione della direttiva MiFID, il volume fa il punto sullo sviluppo della funzione compliance nell'organizzazione di banche, Sgr, Sim e assicurazioni, analizzando i risultati di una ricerca condotta da Sda Bocconi tra intermediari con operatività domestica e internazionale. Quattro le aree principalmente indagate: posizionamento della funzione compliance nella struttura organizzativa; ruoli attribuiti alla funzione; metodologie di misurazione, di trasferimento e di mitigazione del compliance risk nell'area dei servizi di investimento; modalità di interazione tra la funzione compliance all'interno della struttura e all'esterno. Emerge un adeguamento significativo alle disposizioni normative in termini di posizionamento e di competenze della funzione compliance nell'organigramma aziendale e nel sistema dei controlli interni. Si adeguano e si rafforzano anche gli strumenti di misurazione del compliance risk, nonché i canali di comunicazione interni e esterni.La seconda parte del volume riporta le interessanti esperienze di quattro importanti protagonisti del settore bancario-assicurativo. Bnl ' Gruppo Bnp Paribas, Intesa Sanpaolo, UniCredit Group e Reale Mutua Assicurazioni illustrano il proprio modello di organizzazione e attività della funzione compliance e i relativi strumenti di monitoraggio e di valutazione del rischio

    L'assicurazione di portafoglio

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    L'Opera, a cura di Mario Comana e Marina Brogi e costituita da 82 saggi realizzati con il contributo di oltre 120 economisti bancari italiani, da Francesco Cesarini a Marco Onado, da Roberto Ruozi a Paolo Mottura, da Giancarlo Forestieri ad Alessandro Carretta, non è solo l'omaggio al Prof. Tancredi Bianchi per il fondamentale contributo agli studi di economia degli intermediari finanziari, ma costituisce un punto fermo per comprendere i temi più importanti e attuali, dalla crisi finanziaria al rapporto banca-impresa, dalla governance delle banche alla gestione del risparmio. E' articolata in tre volumi raccolti in cofanetto: ' Banca, Sistemi e Modelli ' Banca, Credito e Rischi ' Banca, Mercati e Risparmio Il primo volume, accogliendo contributi volti all'indagine della banca come azienda e delle sue relazioni con il sistema economico, analizza in una prospettiva aziendalistica la funzione della banca, la motivazione della sua esistenza, l'atteggiarsi delle sue politiche e della sua gestione, interrogandosi sulle ragioni che hanno originato e scatenato l'attuale crisi. Il secondo volume, dedicato alla funzione di credito, analizza da un lato le nuove forme di finanziamento dell'economia, sottolineando le criticità delle innovazioni e distinguendo i potenziali benefici dai pericoli di una loro applicazione distorta o eccessiva, dall'altro il tema del rischio, elemento inscindibile e insopprimibile dell'attività bancaria, nelle sue varie e complementari prospettive che si estendono alla governance, alla compliance, alla disciplina di vigilanza. Infine il terzo volume, dedicato al risparmio e ai mercati finanziari, affronta il tema della centralità del capitale di rischio, oltre che del capitale di debito, nella fisiologica composizione delle fonti sia delle imprese sia delle banche. In questo senso i saggi analizzano l'evoluzione del mercato mobiliare e i riflessi dell'evoluzione normativa ed esplorano le criticità dell'innovazione istituzionale e di prodotto che hanno caratterizzato gli ultimi anni alla luce della crisi finanziaria in atto. Il risultato di questo lavoro è un'Opera che per la vastità dei temi affrontati, per la qualità dei contributi e per l'autorevolezza degli Autori coinvolti risulta essere di grande interesse per gli operatori della banca e dei mercati e fruibile dagli studenti per l'approfondimento dei corsi e per il loro lavoro di tesi

    Is Trade Credit a Sustainable Resource for Medium-sized Italian Green Companies?

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    Medium-sized Enterprises (MEs) are a limited number of Small and Medium-sized Enterprises (SMEs) in EU-28 countries, but they contribute greatly to value added and employment. They are also key to pursuing sustainable local development in terms of green economic growth. Because trade credit is a crucial financial source for SMEs, this article investigates the importance of trade credit for Italian MEs, and particularly for ‘green’ MEs, rather than ‘non-green’ MEs. A panel analysis is applied to 101,250 observations over the period 2010–2019. We find that green MEs rely more on trade credit than non-green MEs. Moreover, trade credit is more important for younger, smaller, less profitable, and less liquid MEs. We further show that a substitution effect between trade and banking credit exists, and that the local development level affects the demand for trade credit. Our results demonstrate that trade credit supports sustainable development more than banking credit. Financial intermediaries should therefore include green parameters in the assessment of the creditworthiness of MEs, and policymakers should consider that trade credit and financial inclusion may be important in pursuing sustainable local development and economic growth

    Solvency 2: l’impatto sui processi organizzativi e sull’Information Technology nell’industria assicurativa

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    L’attuazione della direttiva Solvency 2, che entrerà in vigore nel 2016, nel campo delle assicurazioni non sembra determinare una rottura radicale nel processo di innovazione di prodotto, mentre è più evidente l’impatto che essa produrrà nei processi interni delle compagnie, in particolare Organizzazione e It, soprattutto ai fini della identificazione, valutazione e gestione dei rischi finanziari e assicurativi

    La gestione degli impatti operativi sulle aree: organizzazione & it, commerciale & comunicazione, orsa & risk reporting

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    L’Osservatorio Solvency II, realizzato da SDA Bocconi con la collaborazione di Capgemini, è un centro di elaborazione di idee e progetti dedicati all’impatto della regolamentazione prudenziale sul modello operativo delle Compagnie di assicurazione. La sua mission è individuare le implicazioni che Solvency II produce nelle strutture organizzative direttamente e indirettamente coinvolte, confrontando le diverse esperienze e individuando le soluzioni più adatte per area di business, dimensione e competenze. Nel 2012 l’Osservatorio ha proseguito l’attività avviata nel 2011: ai due tavoli di lavoro dedicati rispettivamente alle aree Organizzazione &IT e Commerciale & Comunicazione si è aggiunto un tavolo dedicato ai temi dell’ORSA e Risk Reporting e ai relativi impatti sulle strutture di Contabilità Generale e Bilancio e di Pianificazione Strategica. Per quanto riguarda i tavoli Organizzazione &IT e Commerciale & Comunicazione, oltre allo stato dell’arte sugli impatti e le soluzioni intraprese o che si pensa di intraprendere, è stato possibile analizzare l’evoluzione avvenuta nelle Compagnie rispetto a quanto emerso nel corso del 2011. Il presente Report è articolato in due parti. La prima è dedicata all’analisi dello scenario di riferimento alla luce dell’ulteriore rinvio dell’entrata in vigore di Solvency II e propone una Road Map progettuale ipotizzando come nuova data di attuazione della normativa il 1 gennaio 2016. La seconda parte, che sintetizza l’attività svolta dall’Osservatorio nel 2012, è articolata a sua volta in tre sezioni corrispondenti ai tre tavoli di lavoro: Organizzazione &IT Commerciale & Comunicazione ORSA & Risk Reporting In ciascuna delle tre sezioni, le osservazioni sono state aggregate intorno ad alcuni temi forti, emersi in modo ricorrente durante gli incontri e confermati da interviste e questionari on-line. Inoltre, per quanto concerne i tavoli Organizzazione &IT e Commerciale & Comunicazione, vengono analizzati anche i trend rispetto a quanto rilevato nel 2011, evidenziando le tendenze che risultano confermate, quelle rispetto alle quali si sono verificati cambi di rotta, gli eventuali casi particolari. Ciascuna delle tre sezioni viene infine completata con alcuni commenti e possibili previsioni a cura del gruppo di lavoro. Il paragrafo conclusivo riporta alcune considerazioni di carattere generale e riepilogativo e anticipa l’avvio dell’attività dell’Osservatorio nel 2013

    Can domestic trade credit insurance contracts be effective collateral for banks? A quantitative study of the Italian market

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    A domestic credit insurance contract is a policy that covers the risk of the non-payment of future commercial credit as a result of the failure to pay within the agreed terms and conditions (protracted default) or the insolvency of the buyer. To evaluate the effective level of financial protection offered by trade credit policies, we collected a database of contracts issued between 2006 and 2013 by a number of Italian insurance companies, which account for 80-85% of the Italian market.Wefind that, to be considered as able to mitigate credit risk, the policies must have their contract clauses changed. In that case, such a policy, if accepted by the supervisory authority, could permit banks to reduce the capital requirement connected with the discount of trade credits. These results are particularly important for insurance companies

    Gli impatti attesi di Solvency 2: the perfect storm?

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    Il 1° gennaio 2016 entrerà in vigore la direttiva Solvency 2 destinata ad avere un impatto determinante sulle imprese di assicurazione, in quanto metterà in luce la loro capacità di adeguamento al cambiamento, la fragilità/solidità di alcuni modelli di business e ridefinirà dinamica e struttura del mercato finanziario. Gli effetti della nuova regolamentazione si produrranno, sia a livello macro che microeconomico, su tutte le funzioni aziendali delle imprese di assicurazione, sia all’interno dei processi che nelle loro interrelazioni

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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