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Evaluation of Spatial Effects of Capital Subsidies in the South of Italy
DE CASTRIS M. and PELLEGRINI G. Evaluation of spatial effects of capital subsidies in the South of Italy, Regional Studies. The spatial effects of capital subsidies are neglected in the literature even if several industrial policies have a strong spatial dimension. This study disentangles the spillovers generated by subsidized firms from the spatial attraction across neighbour's areas that cannot be attributed to incentive. The presence of specific spatial effects is tested on the reduced form of a spatial autoregressive model evaluating the implicit common factor restriction. The empirical analysis considers the main regional policies in the period 1996-2001 in the South of Italy. The results suggest the presence of a modest spatial crowding out, where subsidized regions attract employment from neighbouring areas
Lo pasado, renovado : uso y desuso del archivo periodístico en medios online
Fil: Pellegrini, Guido. Universidad de San Andrés. Departamento de Ciencias Sociales; Argentina
I due volti di Ermete
L'ermetismo astrologico si differenzia dall'ermetismo teologico filosofico per il suo carattere pratico e popolare, ma ne condivide gli approcci di fondo, l'idea di un'unità profonda tra macrocosmo e microcosmo in un sistema di reciproche simpatie e influssi astrali. Si tratta di saperi che sono stati egemoni dall'antichità al XVII secolo, prima di esser surclassati dalla scienza moderna ed esser catalogati tra le pseudo scienze. Eppure alcuni aspetti dell'ermetismo, come l'unità del sapere malgrado le partizioni in ambiti disciplinari sempre più specialistici, o l'impossibilità di separare l'esperimento dal suo autore, sono questioni ancora aperte nella moderna epistemologia
I due volti di Ermete
L'ermetismo astrologico si differenzia dall'ermetismo teologico filosofico per il suo carattere pratico e popolare, ma ne condivide gli approcci di fondo, l'idea di un'unità profonda tra macrocosmo e microcosmo in un sistema di reciproche simpatie e influssi astrali. Si tratta di saperi che sono stati egemoni dall'antichità al XVII secolo, prima di esser surclassati dalla scienza moderna ed esser catalogati tra le pseudo scienze. Eppure alcuni aspetti dell'ermetismo, come l'unità del sapere malgrado le partizioni in ambiti disciplinari sempre più specialistici, o l'impossibilità di separare l'esperimento dal suo autore, sono questioni ancora aperte nella moderna epistemologia
Per una teoria freudiana della letteratura, nuova edizione ampliata, con un saggio introduttivo di G. Mazzoni
“Francesco Orlando è uno dei pochi che nel corso del Novecento abbiano risposto alla domanda “che cos’è la letteratura” dicendo cose nuove e radicali” (Guido Mazzoni)
La letteratura preferisce sempre contenuti proibiti? C’è forse una parentela tra il linguaggio della letteratura e quello dell’inconscio? Se sì, quante e quali forme questa preferenza e questa parentela possono assumere? La risposta si trova in apertura del volume, in un saggio più volte ristampato in mezzo secolo, e che dà il titolo all’intero libro. Negli scritti successivi l’autore prosegue il discorso di un’applicazione logica e formale della psicanalisi agli studi letterari. Ci fa poi entrare nel laboratorio del suo personale e trentennale metodo critico. Altri due testi arricchiscono oggi la ristampa di questo classico della teoria: un’intervista sulla crisi dell’interpretazione dei testi dopo la svolta da lui definita “irrazionalista” di metà anni Settanta, e un saggio di autoanalisi letteraria che, pubblicato poco prima della morte, contiene nuovi spunti su come si crea il senso di un testo.
Questa nuova edizione apre quella di tutto il “ciclo freudiano” presso Quodlibet: a seguire, saranno disponibili sia Due lettere freudiane: Fedra e il Misantropo, che Illuminismo, barocco e retorica freudiana, i due libri che illustrano nella prassi la teoria e coi quali Per una teoria freudiana della letteratura compone quel ciclo unitario
Dante, Guido Salvatico e la canzone montanina: 'nuovi' documenti
According to recent hypothesis, Dante could have written his canzone montanina at Pratovecchio, near the source of the Arno, hosted in the castle of the count Guido Salvatico, one of the leaders of the Guelfi neri. Some passages of the canto XVI of the Inferno, such as the mention of Guido Guerra, a preeminent member of the Guidi family, would confirm this journey. Now, some unpublished documents show that Pratovecchio was not a castle suitable for hosting someone who, like Dante, was used to provide services to his patrons
Sul Pascoli "greco". I "Poemi Conviviali" fra storia della critica ed esegesi del testo
Poetry collection Poemi conviviali represents a very significant moment in Pascoli’s poetic production. On one hand it is clearly evident its close proximity to the vast field of Pascoli’s academic writings and essays, on the other hand, looking at his different collections of poetry, it will stand out the middle position taken by Conviviali within the two areas of Italian and Latin poetry. The particular relation with past is the main characteristic of those poems and it primarily lies in the gap between the “tale” handed down from ancient times and the “tale” told by Pascoli. The innovation and specificity of this poetry is based on retracing the Greek antiquity and its founding myths, leading to a substantial redefinition of them, which ultimately sanctions the fundamental non-recovery of past and the impossibility of revivifying its myths. This approach is quite different from those of two contemporary authors such as Carducci and D’Annunzio, whereas it can be found very much consonant with Leopardi’s poetical and philosophical goals. The first part of this paper is aimed to study and outline the developments and the acquisitions of critical analyses of this poetry collection, in order to highlight and establish the most valuable interpretation keys for the exegesis of the book. In the second part our approach will attempt to discuss and explain the most relevant characteristics of Conviviali, together with the complex dynamics underlying the composition of texts, on the basis of those tools developed in the first chapter, but also making use of the rich critical bibliography now available, as well as of the investigations into the Pascoli’s manuscripts and first writings.I Poemi conviviali rappresentano un momento estremamente significativo della produzione poetica del Pascoli: da un lato, infatti, risulta evidente la loro vicinanza al vasto settore della produzione accademica e saggistica dell’autore, dall’altro lato, quando si guardi alle differenti raccolte poetiche pascoliane, parrà di rilievo la posizione mediana assunta dai Conviviali entro i due ambiti della lirica italiana e latina. La specificità del rapporto che i Poemi intrattengono con l’“antico” è l’aspetto che da subito e senza quasi soluzione di continuità risultò centrale nella ricezione del libro: nello scarto tra il “racconto” tramandato dai tempi più remoti e il “racconto” che ci propone il Pascoli sta l’innovazione e la conquista di questa poesia che ripercorre la classicità e i suoi miti fondativi portando a una sostanziale ridefinizione di essi e sancendo, in ultima analisi, una sostanziale irrecuperabilità del mito, con un approccio che presenta tratti affatto differenti da quelli di due autori coevi quali il Carducci e D’Annunzio, rivelando piuttosto consonanze significative con i traguardi poetico-filosofici del Leopardi. A dispetto della centralità di cui sopra, i Conviviali non ebbero una fortuna né immediata né assoluta: nella prima parte del presente lavoro si delineeranno gli sviluppi e le vicende della critica pascoliana pertinente, evidenziando le analisi più interessanti e le chiavi interpretative più valide ai fini dell’esegesi del testo. Quindi, nella seconda parte, l’approccio al volume dei Conviviali intende illustrare taluni almeno dei connotati peculiari della raccolta, sulla scorta degli strumenti messi a punto nella prima parte ed arricchiti dalla ricca bibliografia critica oramai disponibile, oltre che valendosi di cursori, ma significativi, attraversamenti delle carte autografe in ordine alla messa in evidenza delle complesse dinamiche compositive soggiacenti ai testi
Phase Equilibria with Solid Carbon Dioxide for Cryogenic Capture Applications
Carbon Capture Utilization and Storage (CCUS) can play an important role in the energy transition by enabling the use of available resources while significantly reducing emissions. In recent years, this has boosted an intense research on carbon dioxide (CO2) capture technologies so that novel technologies have been developed for this purpose as alternatives to the conventional process of chemical absorption into alkanolamine aqueous solutions. Some of these novel technologies are operated at low/cryogenic temperatures and involve the formation of solid carbon dioxide (CO2(s)). This type of processes offers the advantage of separating pure CO2, which is readily available for further utilization. For a correct design of these processes, it is fundamental to be able to model phase equilibria in the presence of CO2(s).
In this work, a proper model [1] is adopted to deal with this. It allows solving an isobaric-isothermal flash problem coupled to a phase stability analysis, which does not require a-priori knowledge of the number and type of phases existing at equilibrium.
The reliability of the model is first assessed by comparison of its predictions with solid-vapor equilibrium data available in the literature [2,3] for the binary CO2-N2 system, which can be considered representative of a flue gas mixture as an initial approximation [4]. Then, it will be used to determine the recovery extent that can be obtained by a single-stage separation, depending on the operating conditions and on the type of flue gas CO2 has to be separated from. Indeed, the CO2 content in flue gases from natural gas- and coal-fired power plants is typically in the range 3-15 mol%. The lower limit also applies to the flue gas emitted by LNG-fuelled ships, which may be interested by on-board capture processes for reaching the targets set by the International Maritime Organization (IMO) to significantly curb greenhouse gas emissions from international shipping [5]. The final aim of this work is to provide correlations for determining CO2 recovery in the solid phase as a function of the operating conditions and of the CO2 content in the flue gas, which can be used for feasibility studies on cryogenic carbon capture technologies.
References
[1] De Guido, G., Spatolisano, E., 2021. Simultaneous Multiphase Flash and Stability Analysis Calculations including Solid CO2 for CO2-CH4, CO2-CH4-N2, and CO2-CH4-N2-O2 Mixtures. Journal of Chemical & Engineering Data 66(11), 4132-4147.
[2] Sonntag, R.E., Van Wylen, G.J., 1962. The Solid-Vapor Equilibrium of Carbon Dioxide-Nitrogen. In Advances in Cryogenic Engineering, 99-105.
[3] Smith, G.E., Sonntag, R.E., Van Wylen, G.J., 1964. Solid-vapor equilibrium of the carbon dioxide-nitrogen system at pressures to 200 atmospheres. In Advances in Cryogenic Engineering, 197-206.
[4] De Guido, G., Pellegrini, L.A., 2022. Calculation of solid-vapor equilibria for cryogenic carbon capture. Computers & Chemical Engineering 156, 107569
Territorio, istituzioni, crescita: il quadro teorico e il contesto italiano
The paper analyzes the situation in Italy and its regions in the international context and in the light of the economic crisis, showing that that the various Italian regions are affected in very different ways
Recensione a Francesco Saraceno, Oltre le banche centrali. Inflazione, disuguaglianza e politiche economiche
Recensione a Francesco Saraceno, Oltre le banche centrali. Inflazione, disuguaglianza
e politiche economiche, Roma, LUISS University Press,
2023, pp. 197
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