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    Accordo Quadro di collaborazione culturale e scientifica tra l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma e la Universidad Nacional de Ingeniería (UNI) di Lima, Perù. Progetto di ricerca congiunta su: "Architettura antica e città moderna. Conservazione e valori urbani in Italia e Perù. Esperienze a confronto. Recupero dell’antica “Reducción del Cercado” di Lima e dei bastioni delle mura urbane". Primo incontro seminariale.

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    Secondo quanto convenuto in occasione di un precedente viaggio (9-21 aprile 2013) effettuato in Perù dal prof. G. Palmerio - Responsabile scientifico di parte italiana dell’Accordo Quadro - con i professori L. Cabello, V. Marzal Sanchez e V. Pimentel Gurmendi, circa l’attività didattica e di ricerca da svolgere per il seminario-workshop relativo al ‘Cercado’ e alle mura urbane di Lima (v. il seguente campo “Note”), si è tenuto nella capitale peruviana un primo incontro seminariale (30 agosto-7 settembre 2013) che ha accolto l’illustrazione dei temi affrontati dai ricercatori e l’esposizione di contributi specialistici sia di docenti italiani (di storia, di restauro, di consolidamento) sia di docenti ed esperti amministratori e funzionari locali. Nel corso di questo primo incontro seminariale, i tre docenti di “Sapienza” Giancarlo Palmerio, Natalina Mannino e Fabrizio De Cesaris, hanno così preso parte allo svolgimento del Seminario in cui tutti i partecipanti hanno reso noti i risultati di un primo periodo di lavoro. In questa occasione la scrivente, N. Mannino, ha tra l’altro presentato un suo primo originale contributo frutto di un mirato lavoro di ricerca dal titolo: "Per il recupero di una storia dimenticata... le mura di Lima. Lo studio storico architettonico per la conservazione e la valorizzazione di un bene culturale", da inquadrare nell’ambito più ampio del tema "Perfil Historico de las Murallas urbanas de epoca virreinal en America Latina. Comparación con casos europeos", individuato dall’interessata. Al termine di questo primo Incontro, articolatosi in più giornate di studio, si sono svolti dibattiti sui materiali esposti e sulle prospettive di recupero del patrimonio edilizio storico nel ‘Cercado’ e di conservazione dei resti monumentali della ‘Muralla’ di Lima ai quali la scrivente ha attivamente partecipato

    Representations of Study and Students’ Academic Motivation

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    AbstractThe motivation and attitudes of students towards studying influence the way they learn, their performance at school and the objectives they set themselves. The study, based on a sample of 200 Italian eighth graders aims to explore students’ metaphors of study. An integrated approach was performed analysing the data with an inductive, data-based, qualitative approach as well as a deductive, theory-based, quantitative approach. The results identified some key attributes of metaphors based on their semantic and figurative aspects. The most frequent categories that emerged are closely associated with classic constructs of the literature on academic motivation

    Premesse teoriche e di metodo

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    Prerogativa dell'intervento di adeguamento impiantistico è di accompagnarsi generalmente all'adattamento funzionale d'un edificio che spesso si rende necessario per mutarne la destinazione d'uso o per renderlo idoneo alle necessità del nostro tempo. Talvolta, però, l'intervento si manifesta autonomamente necessario per realizzare più idonee condizioni di conservazione del manufatto in questione o per favorire un adeguato permanere degli oggetti in esso presenti o, anche, per migliorare le insoddisfacenti condizioni di comfort offerte agli occupanti o ai frequentatori. Le costruzioni nelle quali, all'occorrenza, debbano eseguirsi lavori di adeguamento impiantistico per carenze prestazionali o semplicemente per inefficienza, comprendono non solo ogni tipo di fabbrica dell'edilizia esistente e dell'architettura storica, ma anche qualsiasi forma ambientale e struttura del territorio antropizzato o naturale che s'intenda migliorare o rendere produttiva. La cultura moderna ha stabilito essere un principio etico quello della conservazione delle memorie di passate civiltà, sedimentate nelle fabbriche in tutta la loro autenticità storica, con le tracce significative del passaggio nel tempo; ne é derivata l'abitudine a considerare le preesistenze, oltre che come eventuali manifestazioni d'arte, quali oggetti di conoscenza scientifica. A tutti gli operatori, accreditati per formazione specifica nel campo della tutela e della salvaguardia del patrimonio architettonico, in modo speciale agli architetti, viene richiesto un comportamento colto e rispettoso sia nei comuni interventi sul costruito sia nell'architettura sulle preesistenze. Anche nell'adeguamento impiantistico il richiamo alla comprensione e alla valutazione vale come esortazione ad agire con particolare sensibilità culturale, con dispiegamento di conoscenze tecniche aggiornate e con la massima capacità di sintesi storico-critica, allo scopo di centrare l'intervento sulla preesistenza in modo utile e rispettoso, ma anche congruente con l'"unitaria continuità concettuale e storica nell'architettura sulle preesistenze" (De Angelis d'Ossat, 1978), che caratterizza e legittima il rapporto con il già costruito

    Validità fattoriale di una scala di misurazione del disimpegno morale su un campione nazionale di studenti del primo anno di scuola secondaria di secondo grado

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    Il presente contributo riguarda lo studio delle caratteristiche psicometriche di una scala per la misura del disimpegno morale (Caprara, Pastorelli, Bandura, 1995) su un campione nazionale di studenti quindicenni rappresentativo per area geografica e tipologia di scuola (N=4984). La somministrazione è avvenuta nell’ambito della sezione CCC (Cross-curricular Competencies) del progetto OCSE-PISA 2000 (Programme for International Student Assessment). Lo strumento utilizzato, previsto per l’utilizzo con popolazione di giovani adolescenti, era composto dai 25 item originari riferiti agli otto meccanismi interni di autoregolazione che, secondo Bandura (1990), sono alla base del disimpegno morale. Solo alcune affermazioni sono state leggermente modificate per adattarle alla diversa fascia d’età. Attraverso una CFA è stata controllata l’unidimensionalità della scala ipotizzata dagli autori con il numero di item originari, ma la soluzione è risultata poco adeguata (CFI=.86) per la popolazione oggetto di studio. Sulla base di una ACP sono stati quindi selezionati i due item con le migliori saturazioni fattoriali all’interno degli otto meccanismi di autoregolazione ipotizzati da Bandura (Bandura 1990; Bandura et al. 1996). E’ stato ottenuto uno strumento composto di 16 item complessivi: questa versione ridotta della scala presenta migliori indici di fit (CFI=.90) e un’ottima consistenza interna (Alpha=0,95). Un’analisi multigruppo ne ha mostrato, inoltre, l’invarianza della struttura fattoriale rispetto al genere (maschi vs. femmine) e alla tipologia di scuola frequentata (Licei vs. Istituti tecnici vs. Istituti professionali). Attraverso un’analisi della varianza multivariata è stata quindi esaminata la relazione dei punteggi della scala con il genere e la tipologia di scuola e sono stati successivamente condotti test post hoc. I risultati evidenziano la significatività dei soli due effetti principali: rispetto al genere i maschi mostrano un livello maggiore di disimpegno delle femmine; rispetto alla tipologia di scuola gli istituti professionali e gli istituti tecnici non si differenziano in modo significativo fra di loro, mentre in entrambi si evidenziano livelli significativamente maggiori di disimpegno rispetto ai Licei

    La mia scuola è un'orchestra: Studio di validazione del questionario "Immagini di scuola attraverso le metafore": ulteriori approfondimenti

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    Negli ultimi decenni, il concetto di cultura organizzativa della scuola ha assunto un crescente rilievo nella letteratura di ricerca sul miglioramento e sull’efficacia delle scuole in relazione allo sviluppo professionale dei docenti e ai processi di autovalutazione di istituto (Fullan, 2001; McBeath, Mor-timore, 2001). In particolare, è stata sottolineata l’esigenza di rilevare le “immagini di scuola” diffuse tra gli attori della comunità scolastica (in particolare gli insegnanti) in vista di comunità una gestione consapevole dei processi di cambia-mento educativo. Nel presente contributo vengono presentati i risultati dell’adattamento italiano del questionario Images of school through metaphor – ISM (Grady et al. 1996) nelle due forme “attuale” e “ideale”. Lo strumento possiede buo-ne proprietà psicometriche e può rivelarsi particolarmente appropriato per una esplorazione diagnostica quanti-qualitativa delle rappresentazioni della cultura della scuola soprattutto nel corso di ricerche-intervento collaborative e nel monitoraggio dei processi di autovalutazione di istituto.In the last decades school effectiveness and school improvement research put a growing emphasis on the concept of school organisational culture and its relationship with teachers’ professional development and school self-evaluation practices. Exploring the meaning of the “images of school” shared by the members of a school community (especially teachers) has been held a major task for managing the educational change processes in a reflective way. This paper describes the validation evidence for the Italian version of both forms - actual and ideal – of the Images of school through metaphor (ISM) questionnaire (Grady, Fisher, Fraser, 1996). Results led to an instrument with satisfactory psychometric properties which is a potentially useful tool for a quantitative and qualitative probing of school images mainly in participatory action research and in monitoring school self-evaluation processes

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Square Dancing with the Stars to Enhance Dynamic Hirschman Linkages?

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    In this Presidential Address, the author takes the reader on a reconnaissance of his life and time as a regional scientist. He points out scenery he found scintillating along the way, hoping that some may pick up the banner and chew on a few of the ideas for a while. He suggests a revisit to Albert O. Hirschman’s notion of key sectors and more empirical analysis related to Marcus Berliant’s and Masahisa Fujita’s notion of knowledge creation and transfer.Presidential Address, San Antonio, Texas, March 29, 2014 (53rd Meetings of the Southern Regional Science Association
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