1,720,975 research outputs found
Performance and emissions of biodiesel in a boiler for residential heating
The paper shows the results of an experimental investigation on the use of the biodiesel in civil boilers. During the investigation the boiler efficiency, the regulated emissions (CO, HC, CO2, Particulate matter) and unregulated emissions (PAHs, Aldehydes) were measured. A carcinogenic risk evaluation was also carried out
In situ differences in the number and phenotype of cutaneous T cells in normal human sun-exposed versus sun-protected skin
Sunlight-exposure induces local immunosuppression, thus favourig the development of skin cancer. We studied the different immuno- cells subsets in unexposed versus exposed human skin. We suggest that alterations in number and composition of intraepidermal and dermal T cells in abitually sun-exposed skin may be responsible for local immuno-suppression and therefore increased risk in skin cancer
Sperimentazione su strada di biocombustibili per motori diesel: rilevazione di consumi, emissioni inquinanti e particolato
In questo articolo vengono presentati i risultati di una campagna di sperimentazione volta a comparare la quantità di emissioni inquinanti e di particolato prodotte da motori Diesel per automezzi pesanti alimentati con Gasolio tradizionale e con combustibili alternativi.
Le rilevazioni sui mezzi sono state effettuate in un periodo della durata di due anni circa, suddiviso in due fasi. Nella prima si sono impiegati tre automezzi compattatori impiegati nella raccolta dei rifiuti, alimentati alternativamente con Gasolio e con una miscela al 30% di Biodiesel: su questi sono stati rilevati i consumi, i valori delle emissioni regolamentate (CO, CO2,HC e NOX) e dell’opacità dei gas di scarico in continuo, su strada durante il quotidiano svolgimento del turno di lavoro.
Nella seconda fase il monitoraggio dei consumi, delle emissioni e dell’opacità è stato spostato su quattro automezzi pesanti di più recente costruzione (EURO III), alimentati nuovamente con gasolio, con Miscela B30 e con un’emulsione di acqua e Gasolio.
Infine, nell’ultimo periodo, sono state valutate a titolo comparativo le concentrazioni di particolato emesso dagli automezzi alimentati con i tre combustibili
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Human sun-exposed skin and sun-protected skin differ in their number and composition of cutaneous T cells
The purpose of this study was to compare the number and phenotype of cutaneous T cell populations in abitually sun-exposed sites versus sun protected sites
PUVA therapy effects on cutaneous T cell populations of involved and uninvolved skin from psoriatic patients: mechanisms of UV-induced skin cancer
Concentrazione ematica del 5-metossipsoralene nei pazienti in trattamento Puva per os.
Durante il normale ciclo di PUVA terapia con 5-metossipsoralene, si è voluto verificare la concentrazione plasmatica della sostanza nei Pazienti afferenti al Centro di Fotochemioterapia.
Tale esigenza è emersa sulla base di differenti risposte terapeutiche interindividuali riguardo a condizioni cutanee apparentemente simili: ad es. stesso tipo di psoriasi, stesso fototipo e stesso peso.
La dose somministrata di 5-metossipsoralene o bergaptene è stata di 1,2 mg/kg da assumere insieme ad un piccolo pasto non grasso e 3 ore prima della fotoesposizione presso il Centro PUVA.
Il prelievo di sangue veniva effettuato prima della fotoesposizione e ripetuto dopo 30 giorni, per valutare l’eventuale costanza nel tempo della concentrazione del bergaptene.
I Pazienti arruolati erano quelli che si presentavano al Centro per iniziare un nuovo ciclo di fototerapia. La patologia maggiormente trattata è stata la psoriasi, ma sono stati effettuati prelievi anche in Pazienti affetti da vitiligine, dermatite atopica e prurigo.
Il risultato ottenuto dai prelievi ematici è stato molto variabile sia a livello intraindividuale che interindividuale.
Un dato importante emerso è stato quello di aver scoperto l’assenza di bergaptene nel sangue in 4 Pazienti psoriasici sia nel primo che nel secondo prelievo; questi, dopo 1 mese di terapia, non avevano ottenuto alcun beneficio.
Questo rilievo sottolinea da una parte l’importanza d’effettuare il fototest che generalmente è considerato una procedura che ritarda l’inizio della terapia spesso richiesta con urgenza dal Paziente e arreca comunque un maggior dispendio di tempo al personale sanitario., dall’altra segnala la presenza di soggetti che non assorbono la sostanza e quindi non risultano essere adatti a tale tipo di terapia.
Analizzando I dati emersi dai prelievi all’inizio e dopo 30 gg di terapia si è potuto constatare la mancanza di differenze significative fra le concentrazioni ematiche medie di bergaptene prima e dopo 30 gg e inoltre anche fra I quelle dei vari sottogruppi in cui abbiamo suddiviso I pazienti presi in esame ( sesso, patologia, assunzione contemporanea di altri farmaci).
Una volta stabilito questo, si è proposto un range di concentrazione ematica del farmaco che deve essere mantenuta perché la PUVA terapia possa essere efficace (ottenuta considerando l’intervallo fra la ds delle concentrazioni di tutti I pazienti responders).
L’assenza di effetti collaterali in tutti I soggetti presi in esame permette inoltre di poter provare ad aumentare Il dosaggio del farmaco nei casi di basse concentrazioni plasmatiche ed eventualmente anche nei casi in cui non si voglia aumentare troppo la dose totale di radiazioni per il paziente con conseguente diminuzione degli effetti dannosi a lungo temine dovute ai raggi UVA.
Rimangono comunque ancora alcuni problemi da risolvere per avvalorare ulteriormente le conclusioni cui siamo giunti: in primo luogo la standardizzazione delle preparazioni galeniche di bergaptene, inoltre la possibilità di ottenere un numero più rappresentativo dei campioni presi in esame
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