518 research outputs found

    The Dynamics and Economic Impact of the Cultural Event “La Notte Bianca Romana”

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    This paper analyzes the cultural and artistic event “La Notte Bianca Romana”, which has been designed and realized by the Municipality of Rome. It consists in a territorial marketing tool to promote the “Eternal City” all over the world. This event turned out to be an important incentive to the economic and entrepreneurial development of the city, putting in relationship very important issues like “economic growth”, “quality of life”, “social development”. Our work aims to show that, by correctly implementing the strategies designed by the Municipality of Rome (the strategic coordinator of the event), all the actors in the system may have good chances in successfully developing the potentialities of this cultural event, both in terms of participation and territorial and temporal expansion, with positive social and economic downfalls on the territory.System Dynamics; Cultural Network; Strategic Management; Local Government

    Notte prima degli esami

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    Scheda relativa al film “Notte prima degli esami”, prodotto nel 2006 per la regia di Fausto Brizz

    I progetti Re.Ge.Vi.P., Re.Ger.O.P., e Re.Ge.Fru.P. per la conservazione della biodiversità delle colture arboree pugliesi.

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    As part of the Rural Development Plan for 2007-2013, the Apulia region has identified in the call 214/4 sub-action): "Integrated projects for biodiversity" the importance of protecting, characterize and identify the autochthonous germplasm. The main objective of the Re.Ge.Vi.P., Re.Ger.OP, and Re.Ge.Fru.P., projects is to provide, through an integrated multidisciplinary approach, an effective recovery and study of the germplasm as a prerequisite to the exploitation of regional agro biodiversity. The first step of the work consists of a deep literature search for published and unpublished sources, and also through the recovery of traditional uses and the historical memory of the farmers, the knowledge about the customs and traditions concerning the old varieties of Apulia region. The research, detection and geotagging on the territory of germplasm are going to allow the recovery of the material will enrich the existing ex situ collections. It 'also provided that all the recovered material is going to characterize by morphological, molecular, agronomic, sanitary and technologic approaches in order to verify the varietal identity, clarify the existence of homonymy and synonymy, discover new intra-varietal biodiversity, and finally register the new germplasm accessions to assess their potential economic value and the possibility to start their cultivation

    Analisi di una lirica pavesiana : la notte

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    Quest'articolo presenta una analisi - di tipo sostanzialmente strutturalista - della poesia La notte di Cesare Pavese. Vengono così messi in luce gli aspetti metrico-prosodici, formali e simbolici della lirica, evidenziando soprattutto come le numerose ripetizioni e opposizioni che caratterizzano il testo assumano una valenza connotativa e metaforica.This article presents a structural analysis of Pavese's poem La notte (The night). So the prosodic, formal and symbolic aspects of the lyric are pointed out. The analysis also shows how the frequent reiterations and oppositions that characterize the text take a connotative and metaphorical value

    La Notte della taranta tra ricerca-spettacolo e merce-spettacolo=“La Notte della taranta”: from investigation to perfomance, from music to show-biz

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    “La Notte della taranta”: from investigation to perfomance, from music to show-biz. The author recreates the most significant moments in the history of the Notte della taranta, one of the most important festivals dedicate to traditional music in Europe. The festival, born in 1998, is organized by Istituto Carpitella; from 2010 this task is carried out by the Foundation La Notte della Taranta. Both institutions also have the purpose to encourage research activities, but almost all the economic resources are used to organize the big show

    Le collaborazioni organizzate dal committente

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    Si assiste al cambio di rotta del legislatore sulla cd. “zona grigia” tra lavoro subordinato e lavoro autonomo: dal contratto di lavoro a progetto al diverso sistema costruito sul lavoro “organizzato” ex art. 2, d.lgs. n. 81/2015, di cui si offre l’analisi dei requisiti prescritti dalla suddetta norma. Si dà conto delle diverse interpretazioni del nucleo centrale della norma, che fa riferimento alla prestazione di lavoro, le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro. L'autore sostiene che la lettura preferibile sia quella che conduce all’accertamento di un rapporto di lavoro subordinato attraverso un metodo “tipologico” di fonte legale che recepisce alcuni orientamenti della giurisprudenza. Vengono, altresì, vagliati i casi non applicazione del sistema di cui all’art. 2, primo comma, d.lgs. n. 81/2015. Ci si sofferma, inoltre, sul possibile spazio per la certificazione dell’assenza dei requisiti di cui all’art. 2, primo comma, d.lgs. n. 81/2015. Si passa, poi, all’esame del regime transitorio, dove si affronta il tema dei limiti di sopravvivenza dei contratti di lavoro a progetto, nonché del particolare regime per le altre prestazioni rese in regime di lavoro autonomo. Viene, inoltre, esaminato il previsto sistema di incentivi volto alla stabilizzazione, ovvero alla trasformazione di contratti di lavoro da non subordinati a subordinati. L'autore, infine, affronta alcune questioni attinenti all’impatto dell’istituto qui vagliato nel sistema, con riguardo da un lato, alla problematica coerenza con il lavoro agile introdotto dalla l. n. 81/2017 e, dall’altro, in relazione al possibile effetto di erosione del lavoro coordinato e continuativo

    Le ragioni tecnologiche di un uvaggio antico: Negramaro-Malvasia di Lecce

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    Il Negramaro e la Malvasia Nera di Lecce costituiscono due vitigni autoctoni pugliesi molto diffusi nella penisola salentina, impiegati per la produzione di diversi vini DOC ed IGT come il Salice Salentino DOC, il Copertino DOC ed il famoso Cappello di Prete IGT. In genere negli uvaggi il Negramaro costituisce l’80% e la Malvasia nera il restante 20%. In questo lavoro è stata condotta una caratterizzazione chimica delle uve dei due vitigni, in due annate consecutive, in vigneti situati nell’area DOC Salice Salentino. I due vitigni erano allevati a controspalliera a doppio cordone speronato, mentre l’età media delle piante era di 25 anni con una produzione per ettaro di 110 Qli. In entrambe le annate fu registrata una maggiore acidità titolabile delle uve Malvasia nera, attribuibile ad un maggior contenuto in acido malico. Nel Negramaro è stato rilevato, invece, un maggior contenuto in antociani legati all’ac. p-cumarico ed acetilati. In conclusione l’uvaggio Negramaro-Malvasia Nera permette di ottenere un vino più equilibrato, rotondo e stabile, grazie al contributo in forme antocianiche acetiliche e p-cumariliche del Negramaro, ed in acidi organici della Malvasia Nera
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