1,721,096 research outputs found
Flow cytometry vs optical microscopy in the evaluation of the mutagenic potential of a xenobiotic
Citometria a flusso vs microscopia ottica nella valutazione del potenziale mutageno di uno xenobiotico
Tossine marine: nuove affascinanti molecole bioattive da invertebrati e microrganismi marini. Recenti acquisizioni e prospettive
Terapia genica
La terapia genica è un approccio terapeutico alla patologia umana basato sull’introduzione nelle cellule somatiche di geni in grado di sostituire l’attività di geni endogeni malfunzionanti o di modificare fenotipi cellulari patologici.
La terapia genica è stata originariamente concepita per la cura di malattie monogeniche (mendeliane) ereditarie, ma la sua applicazione si è rapidamente estesa a tutte le patologie umane, incluse quelle neoplastiche, degenerative ed infettive. Attualmente la maggioranza delle applicazioni cliniche di terapia genica è nel settore oncologico.
La sperimentazione clinica della terapia genica è iniziata nel 1989. Ad oggi sono state approvate a livello mondiale diverse centinaia di piccoli trial clinici (in generale di fase I) e sono state trattate con diverse tecnologie di trasferimento genico alcune migliaia di pazienti. I principali problemi emersi da questi studi riguardano la sicurezza e l’efficacia della terapia genica.
I problemi di sicurezza della terapia genica sono essenzalmente legati ai sistemi utilizzati per il trasferimento genico, a cui ci riferiremo con il termine di vettori. I principali vettori per la terapia genica derivano da virus geneticamente modificati e non in grado di replicare, soprattutto adenovirus e retrovirus. La biosicurezza della terapia genica per il paziente, gli operatori e la società è sempre stata regolata in maniera molto stringente, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di diffusione incontrollata di virus in grado di replicare. Nel corso di quindici anni di sperilmentazioni cliniche si sono verificati gravi eventi avversi solo in due trial: un caso di tossicità epatica da sovradosaggio di adenovirus e tre casi di leucemogenesi inserzionale da retrovirus.
L’impatto clinico della terapia genica è per il momento limitato. La trasduzione genica funziona molto bene in vitro, ma è poco efficiente in vivo, anche con i migliori vettori attualmente disponibili, ed ha una valenza essenzialmente locale e non sistemica. I risultati clinici migliori si hanno quando è possibile effettuare la trasduzione genica ex vivo, ad esempio su cellule staminali emopoietiche che vengono prelevate, trasdotte e poi reinfuse al paziente per curare patologie a partenza midollare come le immunodeficenze primitive. In ambito oncologico il principale problema è oggi rappresentato dalla diffusione sistemica (metastasi) della malattia, e quindi un approccio essenzialmente locale come la terapia genica non ha ancora prodotto risultati di rilievo
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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