2,956 research outputs found

    Accounting and governance for the inclusion of blind people in the fruition of cultural heritage

    No full text
    The problem of cultural products accessibility to "vulnerable" people is currently very important, in order to spread a new and more inclusive approach. The aspects concerning tourism can be considered positively as an engine of sustainable development, or they can be perceived as a threat if the management is not carried out following the aims of sustainability and inclusion. Starting from the theoretical basis of sustainable tourism and based on Sandell’s model (1998, 2000, 2002), the work aims to evaluate inclusive processes and the possible contribution of managerial systems. The ability to manage inclusive processes is the basis for broad social change in tactile museums (Baldarelli and Cardillo, 2020). To this end, an empirical study was conducted at the Omero Museum in Ancona with the aim of evaluating and interpreting the inclusion processes

    Analisi sistematica e profili ricostruttivi in materia di imposizione sul patrimonio

    No full text
    Al fine di procedere con un’analisi sistematica ed una critica (ri)costruttiva inerente la tassazione sul patrimonio si è mostrato necessario, in primo luogo, chiarirne il significato. L’obiettivo è stato, dunque, quello di far luce su cosa si intenda per “patrimonio” e conseguentemente definire la nozione di “imposte patrimoniali”, al fine di delineare i confini di tale categoria ed individuare i tributi che ne fanno parte. Effettuata quest’operazione è stato possibile suddividere il lavoro in tre diverse sezioni dedicate rispettivamente alle singole imposte sul possesso del patrimonio “mobiliare”, a quelle sul possesso del patrimonio “immobiliare” e al regime impositivo inerente la tassazione delle società di comodo. Al termine del presente studio si è voluto lasciare spazio a considerazioni di più ampio respiro dedicate all’analisi di tali forme di imposizione alla luce del principio della capacità contributiva. In particolare, numerosi sono stati i sostenitori degli effetti espropriativi e di ostacolo al risparmio che tale forma di imposizione è in grado di realizzare. Partendo dall’assunto secondo cui le patrimoniali sono imposte ordinate in funzione del patrimonio, che tuttavia si pagano con il reddito, non mancò chi giunse alla conclusione che solo il reddito potesse (in via ordinaria) essere considerato un valido indice di attitudine alla contribuzione. Secondo tale impostazione la tassazione del patrimonio sembrerebbe, tuttalpiù, costituzionalmente legittima solo se prevista in via straordinaria, ossia per mezzo di un prelievo occasionale e di durata limitata nel tempo, giustificato da forti crisi economiche. Tuttavia, anche in considerazione delle pronunce della Corte Costituzionale – che, al contrario, ha individuato nel patrimonio un valido indice di ricchezza tassabile – deve darsi atto di come la scelta se tassare solo il reddito o anche il patrimonio sia meramente discrezionale, frutto di molteplici considerazioni riservate al legislatore. Le esigenze di bilancio e le finalità di redistribuzione e di effettuazione di una discriminazione qualitativa della ricchezza, non possono però dar luogo ad ingiustificati fenomeni di moltiplicazioni di imposta rendendo di fatto insopportabile il carico fiscale. In un’epoca caratterizzata dalla costante sussistenza di un forte debito pubblico e dinamiche di crescita inferiori al potenziale, la correlata necessità di trovare soluzioni tramite la leva fiscale sembra abbia condotto ad una lenta stratificazione di singole forme di prelievo sul patrimonio non accompagnata da una ponderata azione di coordinamento delle stesse all’interno del sistema tributario, il più delle volte, peraltro, idonee a colpire manifestazioni di ricchezza esistenti solo in astratto

    Rivalutazione della decomposizione termica d'alcune o-aril azidi mediante tecniche termoanalitiche e calorimetriche

    No full text
    RIVALUTAZIONE DELLA DECOMPOSIZIONE TERMICA D’ALCUNE ORTO-ARIL AZIDI MEDIANTE TECNICHE TERMOANALITICHE E CALORIMETRICHE Paolo Cardillo, Lucia Gigante, Angelo Lunghi, Paolo Zanirato* ___________________________________________ Le azidi organiche sono composti estremamente versatili e di grande importanza sintetica per la facile trasformazione dell’azido gruppo in altri gruppi funzionali.[1] Egualmente la loro decomposizione termica (DT), in condizioni ‘controllate’, rappresenta una sorgente di nuovi prodotti, le cui strutture finali dipendono dal solvente, dal substrato e dal tipo e posizione dei gruppi sostituenti. Questi fattori possono dirigere il meccanismo di decomposizione verso la generazione di un ‘nitrene’ intermedio o la estrusione concertata di azoto molecolare.[2] Benché nella chimica moderna la maggior parte dei ricercatori riconosca l’estrema utilità sintetica dell’azido gruppo attualmente un limitato numero di lavori è rivolto alla loro potenziale proprietà esplosiva.[3] Sulla base dei concreti risultati, recentemente ottenuti via analisi termo-calorimetrica di alcune aril azidi[4] abbiamo ora rivisitato la DT, in condizioni ossidative e non, mediante DSC, TG e C80 della serie di aril azidi orto-sostituite riportate nello Schema 1. La DT in solventi neutri di queste aril azidi è nota come fonte di benzossazoli[1a] in ottime rese, con la sola eccezione dell’azide 1. I parametri cinetici e termodinamici della DT delle azidi 1 − 5 misurati in fase ‘solida’ sono in accordo con quelli ottenuti in soluzione ed in aggiunta sono state stimate le stabilità termiche (esotermicità) e la natura dei gas emessi. Nei casi delle azidi 2, 3 e 5 l’analisi ha evidenziato che dalla trasformazione termo-chimica si ottengono esclusivamente i corrispondenti benzossazoli 2a, 3a ed il benzossadiazolo 5a, via un processo periciclico caratterizzato da elevata velocità di reazione, bassa energia di attivazione ed entropia di attivazione negativa. L’azide 4 assieme al benzossazolo 4a, presenta la formazione dell’acridinone 4b, presumibilmente generato da parziale trasformazione di 4a nel corso dell’analisi termica. Nel caso dell’azide 1, in cui il meccanismo periciclico è precluso, l’entalpia di decomposizione misurata (dH) è caratterizzata da valori più elevati, mentre gli altri parametri cinetico-termodinamici sono in accordo con quelli ottenuti mediante DT ‘controllata’. L’analisi termo-calorimetrica è stata estesa anche ai prodotti finali ottenuti 2a − 5a e 4b. Questo studio conferma l’attendibilità dell’analisi termo-calorimetrica delle azido-DT in fase ‘solida’ sia dal punto di vista energetico e dei meccanismi di reazione sia per la determinazione della pericolosità di sostanze potenzialmente esplosive. ______________________________ [1] a) Azides and Nitrenes,Reactivity and Utility; Scriven, E. F. V., Ed., Academic: Orlando, 1984; b) Brase, S.; Gil, C.; Knepper, K.; Zimmermann, V. Angew. Chem. Int. Ed. 2005, 44, 5188-5240; c) Zanirato, P. ARKIVOC 2009, (i), 97-128. [2] P. A. S. Smith, in ref. [1a], Cap. 3, 95-204. [3] Bretherick’s Handbook of Reactive Chemical Hazards, P. G. Urben Ed., Elsevier, Amsterdam, 7th ed., 2007, Vol. 1 e 2. [4] P. Cardillo, L. Gigante, A. Lunghi, A. Fraleoni-Morgera, P. Zanirato, New J. Chem., 2008, 32, 47-53

    A phosphatidylcholine hyaluronic acid chitin–nanofibrils complex for a fast skin remodeling and a rejuvenating look

    No full text
    Pierfrancesco Morganti,1 Paolo Palombo,2 Marco Palombo,3 Giuseppe Fabrizi,4 Antonio Cardillo,5 Fabiano Svolacchia,5 Luis Guevara,6 Paolo Mezzana71Department of Applied Cosmetic Dermatology, University of Naples Federico II, Naples, Italy; 2Department of Plastic, Reconstructive and Aesthetic Surgery, Saint Eugenio Hospital, Rome, Italy; 3Department of Plastic, Reconstructive and Aesthetic Surgery, CTO Hospital, Rome, Italy; 4Department of Dermatology, University of Parma, Parma, Italy; 5Centre of Nanoscience, Mavi Sud, Aprilia, Italy; 6Hospimedical, Pyrmont, Australia; 7IRCCS GB Bietti Eye Foundation, Rome, ItalyBackground: The reduction of mortality worldwide has led older individuals to seek intervention modalities to improve their appearance and reverse signs of aging.Objective: We formulated a medical device as innovative block-polymer nanoparticles based on phosphatidylcholine, hyaluronan, and chitin nanofibrils entrapping amino acids, vitamins, and melatonin.Methods: Viability and collagen synthesis were controlled on fibroblasts ex vivo culture while adenosine triphosphate production was evaluated on keratinocytes culture. Subjective and objective evaluations were performed in vivo on selected volunteer patients.Results: In accordance with our previous studies, both the in vitro and in vivo obtained results demonstrate the efficacy of the injected block-polymer nanoparticles in reducing skin wrinkling and ameliorating the signs of aging.Keywords: antiaging agent, scar correction, stretch marks, signaling molecules, photoaging, biostimulatio

    Vasodilator responses and endothelin-dependent vasoconstriction in metabolically healthy obesity and the metabolic syndrome.

    No full text
    Patients with metabolically healthy obesity (MHO) do not present the cluster of metabolic abnormalities that define the metabolic syndrome (MetS). Whether MHO is associated with lower impairment of vasoreactivity than the MetS is unknown. For this purpose, forearm blood flow (FBF) responses were measured by strain-gauge plethysmography during the intra-arterial infusion of acetylcholine (ACh), sodium nitroprusside (SNP), and/or the selective endothelin type A (ETA) receptor blocker BQ-123 in 119 obese individuals with MHO (n = 34) or with the MetS (n = 85) and in healthy lean controls (n = 56). ACh and SNP caused a significant vasodilation in both obese and lean participants (all P < 0.001). However, the response to both agents was significantly lower in the obese than in the control group (both P < 0.001). Among the obese participants, the reactivity to ACh was higher in MHO than in MetS patients, whereas the responsiveness to SNP was equally impaired in both groups (P = 0.45). Infusion of BQ-123 significantly increased FBF in obese patients (P < 0001), but not in the lean participants; hence, FBF following ETA receptor blockade was higher in both obese groups than in controls (both P < 0.001). FBF response to BQ-123 was significantly higher in patients with the MetS than in those with MHO (P = 0.007). In conclusion, patients with MHO have abnormal vascular reactivity, although their endothelial dysfunction is less pronounced than in patients with the MetS. These findings indicate that obesity is associated with vascular damage independent of those metabolic abnormalities underlying the MetS

    sj-txt-3-hol-10.1177_09596836231200439 – Supplemental material for The role of Magellanic penguins (Spheniscus magellanicus) on landscape dynamics and lithic taphonomy in La Pastosa Islet, North Patagonia, Argentina

    No full text
    Supplemental material, sj-txt-3-hol-10.1177_09596836231200439 for The role of Magellanic penguins (Spheniscus magellanicus) on landscape dynamics and lithic taphonomy in La Pastosa Islet, North Patagonia, Argentina by Eugenia Carranza and Marcelo Cardillo in The Holocene</p

    sj-xlsx-1-hol-10.1177_09596836231200439 – Supplemental material for The role of Magellanic penguins (Spheniscus magellanicus) on landscape dynamics and lithic taphonomy in La Pastosa Islet, North Patagonia, Argentina

    No full text
    Supplemental material, sj-xlsx-1-hol-10.1177_09596836231200439 for The role of Magellanic penguins (Spheniscus magellanicus) on landscape dynamics and lithic taphonomy in La Pastosa Islet, North Patagonia, Argentina by Eugenia Carranza and Marcelo Cardillo in The Holocene</p

    sj-txt-2-hol-10.1177_09596836231200439 – Supplemental material for The role of Magellanic penguins (Spheniscus magellanicus) on landscape dynamics and lithic taphonomy in La Pastosa Islet, North Patagonia, Argentina

    No full text
    Supplemental material, sj-txt-2-hol-10.1177_09596836231200439 for The role of Magellanic penguins (Spheniscus magellanicus) on landscape dynamics and lithic taphonomy in La Pastosa Islet, North Patagonia, Argentina by Eugenia Carranza and Marcelo Cardillo in The Holocene</p

    A Rare Case of Primary Pulmonary Epithelioid Angiosarcoma Detected by F-18-FDG PET/CT

    No full text
    We describe a rare case of primary pulmonary epithelioid angiosarcoma detected by F-18-FDG PET/CT. A 54-year-old female patient with history of non-Hodgkin lymphoma underwent F-18-FDG PET/CT for follow-up. PET/CT detected an area of increased F-18-FDG uptake corresponding to a 4-cm mass located in the inferior lobe of the left lung. Based on this PET/CT finding, the patient underwent left inferior pulmonary lobectomy. Histology demonstrated the presence of a pulmonary epithelioid angiosarcoma. Other sites of disease were excluded. In our case, F-18-FDG PET/CT has been useful in detecting and staging this rare primary pulmonary tumor
    corecore