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Angel Crespo, La vita plurale di Fernando Pessoa. Nuova edizione tradotta, curata e annotata da Brunello Natale De Cusatis
Biografia pessoana scritta nel 1988 dallo spagnolo Angel Crespo (1926-1995), ora tradotta in italiano da Brunello Natale De Cusatis che l'ha corredata di un lavoro critico con oltre seicento note, suddivise in 120 pagine, e una bibliografia attualizzata a dicembre del 2013
Lo scrittoio, in Leopardi, a cura di Franco D’Intino e Massimo Natale, Roma, Carocci, 2018, pp. 227-42.
Il contributo, pubblicato in un volume curato dai maggiori specialisti di Leopardi, Franco D'Intino e Massimo Natale, tratta il rapporto del poeta con le porprie carte e traccia per la prima volta un profilo organico della metodologia di lavoro del poeta, a partire dalla dimensione privata e personale, per passare alla relazione tra le stesure dei propri testi e la Biblioteca di Recanati, affrontando anche l'affascinante problema della metodologia di lavoro. La trattazione si sviluppa in cinque capitoli: Dove scriveva, Come scriveva, Come copiava, Come componeva, Come correggeva, che affrontano tutte le fasi della composizione poetica leopardiana, dall'ideazione alla pratica delle copie in pulito, dalla composizione stratificata alla correzione sui manoscritti già composti, fino alla cura meticolosa riservata alle pubblicazioni a stampa, in cui Leopardi stesso dichiarava di essere "sofistichissimo". L'ultimo capitolo affronta anche l'interessante problema dei falsi, e propone alcune metodologie di valutazione dell'autografia leopardiana
Da Molière e Racine a Eliot e Shakespeare: sul teatro di Giovanni Raboni
Il saggio mira a ricostruire il rapporto di Giovanni Raboni con la scrittura e la traduzione per il teatro, che occupa un trentennio della sua attività letteraria e tocca alcune vette della tradizione occidentale (da Sofocle a Shakespeare a Racine a Eliot)
Eugenio Montale - Focus: Il suo mondo e le sue idee. Le opere. La fortuna e gli influssi. Amici e nemici.
Profilo di presentazione dell'opera e del pensiero di Eugenio Montal
L’attesa e il focolare: voci di scrittrici che raccontano il Natale
Raccontano il Natale otto scrittrici che si inseriscono, tra Ottocento e Novecento, nel dibattito culturale e letterario del proprio tempo: Serao, Marchesa Colombi, Deledda, Messina, Gaskell, Pardo Bazán, Lagerlöf, Alcott. In un contesto che vede l’incremento del pubblico e delle occasioni di lettura, esse si fanno interpreti delle tradizioni della loro regione o del loro Paese e raffigurano bambini e anziani, padri e figli nel tessuto dei rapporti familiari. I racconti offrono uno sguardo sui percorsi che i personaggi compiono verso una revisione della propria vita: la storia può svolgersi nell’arco della giornata natalizia o lungo un iter più esteso, che in quella giornata trova scioglimento, perché è l’unico spazio narrativo in cui è naturale il superamento dei conflitti sociali e psicologici: al Natale compete la percezione del bene e l’inverno evoca la ricerca di calore, favorisce una presa di coscienza sull’assenza degli affetti, sul senso di esclusione dalla comunità
C’era una volta Babbo Natale
Il volume ha come titolo la domanda che ogni bambino, crescendo, pone all’adulto di cui si fida: “Ma chi ha detto che Babbo Natale non esiste?”
Raccogliendo 19 rapidi contributi a firma di autori differenti, il libro curato da Giancarla Sola si fa specchio delle possibili e immaginifiche interpretazioni della figura di Babbo Natale. L’impostazione del testo è pedagogica: vòlta cioè a sondare dal punto di vista educativo cosa rappresenti Babbo Natale nel mondo dell’infanzia e quale ricordo lasci nella vita dell’adulto. Dire a un bimbo che Babbo Natale non esiste lo aiuta a sviluppare il necessario principio di realtà oppure significa tradire l’infanzia? Quando si smette di credere a Babbo Natale? Quali sono le conseguenze di tale scoperta nella formazione di un bambino? E chi è l’adulto che svela la verità? Sono questi alcuni degli interrogativi che attraversano le pagine del testo, dove prendono forma narrazioni eterogenee per stile e contenuto attraverso cui il lettore è posto difronte al ricordo che lui stesso ha custodito, nel tempo, di Babbo Natale.
Il volume si rivolge a un pubblico assai ampio: agli studenti dei Corsi di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione, in Scienze Pedagogiche e in Scienze della Formazione Primaria; ai genitori e agli insegnanti; a tutti coloro che, anche se diventati ormai grandi, continuano in un certo qual modo a credere in Babbo Natale
Merito del credito e meritevolezza dell'imprenditore nella concessione del credito
La dialettica tra “merito del credito” e “meritevolezza dell’imprenditore”, invero, sembra rappresentare una delle chiavi interpretative più promettenti, per comprendere le (nuove) dinamiche che governano l’accesso al credito, soprattutto nel contesto economico e normativo post-pandemico . Se il primo concetto – storicamente radicato nelle prassi bancarie e nei sistemi di scoring – richiama la valutazione della solvibilità, della capacità di rimborso e del rischio economico associato al finanziamento, il secondo si colloca su un piano meno formalizzato, ma non per questo meno (giuridicamente) rilevante
La concessione del credito. Rischi e presìdi
Il volume raccoglie contributi di studiosi, professionisti e operatori che, da prospettive complementari, analizzano le profonde trasformazioni normative, economiche e tecnologiche che investono l’attività creditizia.
Emerge con forza, dall’esperienza degli Autori, la necessità di ripensare il merito creditizio e il correlato obbligo di non concedere credito in assenza di adeguati presupposti, al fine di preservare la sostenibilità del sistema finanziario e la tutela degli stakeholders.
Attraverso un approccio interdisciplinare, i saggi esplorano criticamente temi quali la responsabilità dell’intermediario, la governance del rischio e l’impiego di strumenti algoritmici come credit scoring e intelligenza artificiale.
L’opera restituisce un quadro organico dei rischi e dei presìdi giuridici ed economici, necessari a garantire una concessione del credito responsabile e sostenibile, delineando con rigore teorico e attenzione pratica possibili strategie per affrontarne efficacemente la complessità
Scenari della poesia epica e mondo popolare nell'Antropologia letteraria di Giovanni Battista Bronzini
Poesia epica e mondo popolare. Tradizionale e popolare. Analisi degli scritti di G.B. Bronzini in rapporto alle relazioni tra letteratura erudita di tradizione scritta e letteratura popolare di tradizione orale
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