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Ibis
Publius Ovidius Naso ; mit Kommentar und Beiträgen von Antonius Volscus, Hubertinus Clericus und Domitius Calderinu
Stranieri e non cittadini nei santuari greci, atti del convegno internazionale di studio, Udine, 20-22.11.2003,
Metamorphoses
Publius Ovidius Naso ; de la traduction de BanierTome 1: [4] Bl., XC S., [1] Bl., 264 S., [1] Bl., 48 Taf. ; tome 2: [1] Bl., VIII, 355 S., [1] Bl., Taf. 49-81 ; tome 3: [1] Bl., VIII, 360 S., [1] Bl., Taf.82-118 ; tome 4: [1] Bl., VIII, 367, 8 S., [1] Bl., Taf. 119-140, 1 Taf.Div. FehlbindungenExlibrisetikette: "Legat Dr. Max Doerner Orselina" 010615017_0001 Exemplar der ETH-BI
Naso Elettronico: funzionamento, applicazioni, problemi aperti
In questo lavoro di tesi l’obiettivo è stato quello di cercare di affrontare le seguenti problematiche:
a) Cos’è l’odore;
b) Come si può classificare l’odore;
c) Quantificazione dell’odore: unità di misura;
d) Come è possibile rilevare la presenza di odore: l’olfattometria;
e) Aspetti normativi;
f) Rilevazione strumentale dell’odore: il NASO ELETTRONICO;
g) Un esempio di applicazione;
h) Problemi aperti.
Si è analizzato il funzionamento dal punto di vista elettronico dello strumento di misura Naso Elettronico. Si è descritto un esempio di utlizzo, campagna di monitoraggio ambientale, e si è cercato di affrontare le problematiche intrinseche a questo tipo di tecnologia fornendo nuovi trends di sviluppoope
Pietracatella. Storia, archeologia e geografia nella valle del Fortore,
Una serie di contributi originali esamina i reperti archeologici provenienti da ricerche precedenti e dalle ricognizioni di superficie effettuate dall'Università di Napoli Federico II nel territorio comunale di Pietracatella (Campobasso) in un ampio arco di tempo, esteso dalla preistoria all'età tardoantica
“SENSIBILI AI PROBLEMI DEL MONDO”: I VALDESI DOPO IL 1945 TRA EUROPEISMO, ECUMENISMO E BIPOLARISMO
Verso quali orizzonti volse, quindi, il proprio sguardo il mondo valdese
all’indomani della Seconda guerra mondiale? E in che modo, con
quali priorità esso si sforzò di stare nei profondi cambiamenti occorsi sul
piano nazionale in quel frangente? Lo scavo archivistico e, in generale,
lo stimolo alla ricerca fornito dall’iniziativa confluita nella pubblicazione
del quarto e ultimo volume, curato da Paolo Naso, della Storia dei valdesi,
hanno perlomeno in parte contribuito a chiarire o ad aggiornare tali
questioni. Per cui è possibile individuare tre macro-aspetti
rispetto ai quali si è articolata la “politica estera” valdese, a ridosso della
fine e dopo la guerra, e attraverso la cui analisi si può quindi trarre un
quadro certamente più chiaro di come gli stessi valdesi abbiano interpretato
il loro essere «minoranza significativa» in quella fase storica:
l’europeismo, l’ecumenismo e il bipolarismo
Relazioni e scambi nell’Abruzzo in epoca preromana
Recenti scoperte archeologiche nel territorio abruzzese stanno restituendo le culture materiali dei gruppi tribali di origine sabina che erano stanziati nell’Abruzzo preromano, permettendo di delineare le relazioni tra i singoli gruppi e i rapporti con le altre popolazioni della penisola italica. In questo quadro generale vengono esaminate la diffusione in Abruzzo prima della ceramica «matt-painted » prodotta nell’Apulia, probabile indice di scambi di materie prime nei quali un ruolo di rilievo era svolto dai metalli, e quindi delle spade lunghe, prodotte forse da un’officina medio-adriatica su ispirazione di artigiani capenati. Anche per i cospicui ritrovamenti della necropoli di Fossa è possibile prospettare una situazione analoga : le fibbie da cinturone decorate a pallottole, tradizionalmente in bronzo ed eccezionalmente in ferro, sembrano da attribuire all’ambiente locale, capace anche di recepire vasellame fine dall’Etruria meridionale e di rielabolarlo in maniera autonoma.Benelli Enrico, Naso Alessandro. Relazioni e scambi nell’Abruzzo in epoca preromana. In: Mélanges de l'École française de Rome. Antiquité, tome 115, n°1. 2003. Antiquité. pp. 177-205
Paolo Naso e la sociologia delle religioni
Il contributo di Paolo Naso alla sociologia delle religioni che vorrei qui porre in risalto riguarda il nesso tra immigrazione e pluralismo religioso.
Mentre in generale l’arrivo degli immigrati non provoca profondi cambiamenti nelle società riceventi, nella loro architettura istituzionale e nelle loro convenzioni culturali, l’ambito religioso rappresenta un’eccezione: gli immigrati innescano un cambiamento del panorama religioso delle società ospitanti. Questo è particolarmente vero in un paese quasi mono-religioso come il nostro. Nonostante le storiche presenze ebraiche e valdesi, in Italia religione è pressoché sinonimo di religione cattolica, e quando si cita la Chiesa come istituzione si pensa alla Chiesa cattolica.
Da quando però l’insediamento di popolazioni immigrate è diventato rilevante, queste equivalenze si allontanano sempre più dalla configurazione effettiva del fenomeno religioso nel contesto italiano
Gli immigrati e l'esperienza religiosa : le ragioni di una ricerca.
Il filo conduttore di questo volume che collega tre diverse ricerche è l’intento di approfondire una dimensione poco conosciuta e spesso fraintesa della vita degli immigrati nel nostro paese: la loro esperienza e pratica religiosa. L'ombra inquietante dell’Islam infatti ha fin qui assorbito la maggior parte dei non molti sforzi di ricerca sui fenomeni religiosi collegati all’immigrazione , oscurando le sfaccettature di un panorama assai più composito e interessante .
È pertanto una novità sostanziale la scelta di combinare tre filoni di studio su altrettanti aspetti dell’esperienza religiosa degli immigrati residenti nel nostro paese: un’indagine sugli imam delle moschee italiane, una sugli ortodossi rumeni, una terza sui diversi volti del cristianesimo tra gli immigrati milanesi. Riteniamo che questa ricerca rappresenti un avanzamento in un percorso conoscitivo di fondamentale importanza per l’Italia multietnica che si sta formando sotto i nostri occhi, e una base di partenza per futuri lavori.
Siamo infatti convinti che anche in Italia l’immigrazione costituisca una dei più incisivi vettori di un processo di post-secolarizzazione che, al di là delle diverse definizioni e soprattutto delle diverse valutazioni con cui viene registrato , restituisce attualità alle dinamiche e alle appartenenze religiose
Melanoma maligno della mucosa naso sinusale: caso clinico e revisione della letteratura
descriviamo diagnosi e clinica del melanoma mucosa naso sinusale. Tumore raro testa-collo altamente aggressivo e con rischio di recidiva locale
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