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LET'S PLAY. Venticinque videoartisti contemporanei
LET’S PLAY – venticinque videoartisti contemporanei
A cura di Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi e Fabiola Naldi
Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna
Palazzo Pretorio, Cittadella (Pd), 9 ottobre 2010 - 9 gennaio 2011
Sabato 9 ottobre 2010 alle ore 18.00, presso Palazzo Pretorio di Cittadella (Pd), inaugura la mostra collettiva LET’S PLAY – venticinque videoartisti contemporanei, a cura di Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi e Fabiola Naldi del Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 9 gennaio 2011.
L’evoluzione dell’immagine in movimento e l’avanzare delle più sofisticate tecniche di manipolazione video impongono oggi una riflessione sistematica sulle modalità con cui questo complesso insieme di fattori influenza le forme espressive della sperimentazione artistica contemporanea.
LET’S PLAY è una mostra che nasce da questa riflessione preliminare e che prende forma grazie al felice incontro tra i linguaggi più sperimentali della videoarte delle ultime generazioni e l’affascinante cornice di Palazzo Pretorio, luogo le cui caratteristiche storiche, architettoniche e culturali sono in grado di mettere in relazione passato e presente in modo inedito e intrigante. All’interno di cinque sale del piano nobile del Palazzo saranno infatti allestite cinque video installazioni: in ogni ambiente verranno presentate a rotazione cinque opere video, per un totale di venticinque lavori, selezionati dal team curatoriale – formato da Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, del Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna – che per l’occasione propone una scelta della più recente produzione videoartistica nazionale.
Attraverso i video di Yuri Ancarani, Sergia Avveduti, Riccardo Benassi, Davide Bertocchi, Bianco-Valente, Barbara Brugola, Silvia Camporesi, Rita Casdia, Cristian Chironi, Gabriella Ciancimino, Luca Coclite, Raffaella Crispino, Michael Fliri, Riccardo Giacconi, Marco Morandi, Bruno Muzzolini, Massimiliano Nazzi, Christian Niccoli, Daniele Pezzi, Michele Putortì, Giovanna Ricotta, Rivola-Stanovic, Natalia Saurin, Marco Strappato e Diego Zuelli la mostra intende fornire una campionatura delle linee espressive prevalenti nel settore video e dei suoi autori più attivi, seguendo alcune tipologie e tematiche che vanno dall’animazione digitale alla rielaborazione filmica del reale, dall’approccio concettuale all’enfatizzazione dell’ambito sonoro, fino alle più recenti espressioni degli aspetti performativi e corporei.
Parallelamente alla mostra, tutti i giovedì dal 30 settembre all’11 novembre, alle ore 20.30 a Villa Rina di Cittadella, la Fondazione Palazzo Pretorio propone “I Linguaggi dell’arte - IL CONTEMPORANEO”, un ciclo di incontri pensato per accostarsi alla comprensione delle fondamentali trasformazioni che hanno interessato la scena artistica negli ultimi decenni, segnali evidenti e anticipatori delle metamorfosi sociali in atto. Il programma propone sette serate incentrate sull’evoluzione dell’immagine in movimento, per approfondire non solo l’apparato scientifico della mostra LET’S PLAY ma anche le ultime tendenze dell’audio video nazionale e internazionale, cercando di aprire un confronto sulle evoluzioni del pensiero che permeano il nostro quotidiano e caratterizzano di conseguenza la società dei nostri giorni.
Palazzo Pretorio nasce dalla volontà delle famiglie dei Sanseverino e dei Malatesta, signori di Cittadella rispetti..
ARType archetipi della video arte
Esposizione di di trentasei opere di videoartisti italiani presso la Basilica Palladiana di Vicenza (20 luglio-25 agosto 2013) scelti da un comitato di curatori composto da Guido Bartorelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, Stefania Portinari, docenti e ricercatori nelle Università di Bologna, Padova e Venezia. I curatori hanno selezionato per questa mostra le opere di trentasei artisti italiani contemporanei, raggruppandole in sei archetipi, sei ambienti immersivi di proiezione allestiti nel prestigioso spazio palladiano: il rito, il gioco, il territorio, il gesto, il viaggio, il sé. ARType è nata dal desiderio di sondare alcuni archetipi dell'immaginario contemporaneo, elementi primordiali della cultura umana esplorati attraverso lo sguardo dell'arte.Il neologismo a cui si ispira il titolo di questa mostra è dato infatti dall'accostamento dei termini "arte" e "archetipi", nella loro variante anglofona, con la convinzione che il linguaggio sperimentale del video d'artista rappresenti una via d'accesso privilegiata per osservare la complessità degli assetti antropologici nel mondo d'oggi. La mostra è stata promossa sall'Assessorato alla Crescita del Comune di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e realizzata in collaborazione con l'Università di Bologna e il progetto Videoart Yearbook del DAR, con il contributo di AIM Energy
Detection of anomalous bids in procurement auctions
Procurement auctions may be affected by abnormally low bids, whose acceptance may have negative consequences on the auctioneer. A method, based on the average submitted bid, is considered to detect such anomalous bids and aid the auctioneer in the possible rejection decision. Analytical expressions or simulation results are provided for the detection probability and for the false alarm probability. The performances heavily depend on the number of tenderers and on the dispersion of bid values. Both performance indices improve as the number of tenderers grows and generally degrade as the dispersion grows. The presence of multiple anomalous bids leads to a significant worsening of the performance, while courtesy bids raise both the false alarm probability and the detection probability. The use of the average-bid criterion, though officially endorsed in national legislations, is therefore recommended as a strongly precautionary criterion, i.e. when the need to avoid anomalous bids is considered much more relevant than the costs associated to deeper investigation of anomalous bids or to the erroneous rejection of regular bids. (c) 2008 Elsevier B.V. All rights reserved
Videoart Yearbook 2012. L'annuario della videoarte italiana
Dal 2006 il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna promuove Videoart Yearbook, una iniziativa unica in Italia nel suo genere, che indaga nello specifico le forme espressive della videoarte e della manipolazione dell’immagine, due settori in continua e costante espansione nella sperimentazione artistica odierna, anche grazie all’applicazione delle più recenti tecnologie digitali, ormai assimilate nell’ambito dell’arte ed essenziali a molta della produzione più attuale.
Nell’intento dei curatori – un gruppo di ricerca formato da Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega – Videoart Yearbook si offre come un’attenta ricognizione della videoarte contemporanea; una campionatura ragionata che raccoglie le ultime e più avanzate produzioni video realizzate nel panorama artistico italiano.
La presentazione e la proiezione dei video selezionati si svolge ogni anno nella prima metà di luglio a Bologna nel Chiostro di Santa Cristina. Nei restanti mesi dell’anno la presentazione/proiezione del Videoart Yearbook viene ospitata presso sedi istituzionali, pubbliche o private, interessate.
Concept
L’evoluzione dell’immagine in movimento e l’avanzare delle più sofisticate tecniche di manipolazione video impongono oggi una riflessione sistematica sulle modalità con cui questo complesso insieme di fattori influenza le forme espressive della sperimentazione artistica contemporanea.
Per comprendere tale fenomeno un gruppo di ricercatori del Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna – formato da Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega – ha avviato nel 2006 il progetto denominato «Videoart Yearbook. L’annuario della videoarte italiana».
L’iniziativa, unica in Italia nel suo genere, presenta con cadenza annuale una selezione della più recente produzione videoartistica nazionale; una campionatura e una ricognizione attenta nei confronti delle linee espressive prevalenti nel settore e degli autori più attivi in esso.
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[EN] The evolution of moving images and the increasingly sophisticated techniques for video manipulation now impose a systematic rethinking about the ways in which this complex group of factors influences the expressive forms of contemporary art experimentation. In order to understand this phenomenon, in 2006 a group of researchers from the Department of Visual Arts of University of Bologna – Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, and Paola Sega – began a project called “Videoart Yearbook. L’annuario della videoarte italiana”, the Annual of Italian Video Art. This initiative, which is the only one of its kind in Italy, every year presents the most recent national video art production. This is both a selection and a careful summary of the main areas of expression in this field and its most productive artists. A book, published by Fausto Lupetti Editore, thoroughly document the first three years of the Yearbook’s activity; it will include full details of the hundred and thirty selected videos as well as a series of essays inquiring into the theoretical and critical aspects of today’s video art.
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[ES] La evolución de la imagen en movimiento y el avanzar de las más sofisticadas técnicas en la manipulación del video imponen hoy una reflexión sistemática sobre la modalidad con la cual éste complejo conjunto de factores influye sobre las formas expresivas de la experimentación artística contemporánea.
Para comprender dicho fenómeno un grupo de investigadores del Departamento de Artes Visivas de la Universidad de Bolonia – formado por Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi y Paola Sega – ha encaminado en 2006 el proyecto denominado “Videoart Yearbook. L’annuario della videoarte italiana”.
La iniciativa, única en Italia en su género, presenta con recurrencia anual una selección de la más reciente producción videoartística nacional y una exploración junto a un atento reconocimiento en lo que respecta a las lìneas expresivas prevalentes del sector y de los autores màs activos en ello.
Un libro, editado por Fausto Lupetti Editore, documenta enteramente los primeros tres años de actividad de Yearbook e incluye detalles de los ciento treinta vídeos seleccionados como también una serie de ensayos referidos a los aspectos teóricos y críticos del vídeo en la actualidad
15N measurements of ammonium and nitrate uptake by Ulva fenestrata (Chlorophyta) and Gracilaria pacifica (Rhodophyta): comparison of net nutrient disappearance, release of ammonium and nitrate, and 15N accumulation in algal tissue
Self-consistent thermal modelling of GaAs MESFET's: a comparative analysis of power device mountings
Girolamo Santacroce, Medaglia di Iacopo Sannazaro. Firenze, Nuseo Nazionale del Bargello, inv. n. 10226
A rank-and-compare algorithm to detect abnormally low bids in procurement auctions
Detecting abnormally low bids in procurement auctions is a recognized problem, since their acceptance could result in the winner not being able to provide the service or work awarded by the auction, which is a significant risk for the auctioneer. A rank-and-compare algorithm is considered to detect such anomalous bids and help auctioneers in achieving an effective rejection decision. Analytical expressions and simulation results are provided for the detection probability, as well as for the false alarm probability. The suggested range of application of the detection algorithm leaves out the cases of many tenderers (more than 20) and quite dispersed bids ( coefficient of variation larger than 0.15). An increase in the number of tenderers leads to contrasting effects, since both the false alarm probability and the detection probability are reduced. If the bids are spread over a large range, we have instead a double negative effect, with more false alarms and less detections. The presence of multiple anomalous bids worsens the performance of the algorithm as well. On the other hand, the method is quite robust to the presence of courtesy bids. (C) 2012 Elsevier B. V. All rights reserved
Changes in nitrogen pools in Ulva fenestrata (Chlorophyta) and Gracilaria pacifica (Rhodophyta) under nitrate and ammonium enrichment
Individual Competence Evolution under Equality Bias.
In a group of individuals aiming for a collective decision, that decision is influenced by individual competences, but these are in turn subject to a reciprocal influence. Such an influence may lead to less competent agents exerting an unduly influence, a phenomenon known as equality bias. In this paper an agent-based model is proposed to investigate the evolution of competences under such a reciprocal influence. Through MonteCarlo simulation it is shown that: a) the average competence at steady state diminishes as the degree of interaction among the agents and/or the number of agents grow, both in the case of just positive influence (more competent agents increasing the competence of less competent one) and when both positive and negative influences are present; b) the convergence towards a steady state value is slow and characterized by oscillations
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