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Nicola Dusi, <i>Contromisure. Trasposizioni e intermedialità</i>
«Esiste qualcosa come la rima nei film?»: con questa domanda Wim Wenders ha cominciato l’ultima conferenza (“Poetry in Motion”) dell’edizione 2018 delle Norton Lectures di Harvard, la serie nota in Italia soprattutto per le Lezioni americane (mancate, come si sa) di Calvino. Che una domanda del genere sia anche soltanto concepibile, è una scoperta che io devo a Nicola Dusi
(In)attualità seriale (Capire le serie TV. Generi, stili, pratiche, di Nicola Dusi e Giorgio Grignaffini)
Recensione del libro di Nicola Dusi e Giorgio Grignaffini "Capire le serie TV", pubblicato per Carocci (2020
Introduzione. Pratiche di replicabilità
Il testo, oggetto pensato talvolta come “dato” e altre volte come “costruito”, in alcuni casi si configura in modo plurale: risultato di più versioni diacronicamente rilevabili, trasposizione in differenti sostanze espressive, serie di rielaborazioni “a partire da”, o meccanismo di interconnessione tra più testi. In particolare se pensiamo alle tecnologie digitali e ai nuovi media, i testi spesso lavorano attraverso connessioni, in modo tale che ogni testo diventa in sé un (potenziale) intertesto. I testi audio-video (spesso provenienti dall’ambito pop) e gli audiovisivi contemporanei diventano in questo libro un modello di laboratorio, che sollecita un’indagine su una sociosemiotica delle procedure di senso e dei regimi testuali. Si tratta di un percorso che conduce per un verso all’esplorazione dei domini del sensibile, e per un altro a indagare il dominio delle pratiche di replicabilita
History, power, and narrative. Chernobyl is still there.
This essay intends to investigate, as the title alludes to,
the nature of the relationship between the fictional dimension
and the historical event and the representation of
truth conditions. As it is well known, the HBO Chernobyl
mini-series (2019) is characterized by its meticulous attention
to historical accuracy and detail in its depiction of the
events surrounding the 1986 Chernobyl nuclear disaster. The
creators, led by writer Craig Mazin, conducted extensive research
and consulted experts to ensure a faithful portrayal of
the events. On the one hand, the series blurs the line between
fiction and non-fiction, dramatizing actual events and presenting
them in narrative form
"La pittura di Francis Bacon nel videoclip 'Radio'. Lyrics, immagini, musica tra sincretismo e traduzione intersemiotica"
Si analizza un videoclip di V. Arnell per vedere com quest'ultimo, citando la pittura di Bacon, operi un'interessante traduzione dei valori pittorici di Bacon in valori musicali e di movimento corpore
Editing is anything: pratiche di video essay, tra semiotica ed estetica
L’articolo prende in esame, mediante riferimenti metodologici alla semiotica e ai film studies, i meccanismi testuali del video essay, inseriti nella prospettiva di un’evoluzione degli studi sul remix e sul remake, in quanto pratiche audiovisive della ricombinazione. Del video essay vengono descritti la volontà analitica tesa all’approfondimento e alla spiegazione, attraverso una prassi collettiva del commento, e un patto comunicativo con i fruitori che, attraverso dinamiche di mediazione, tende a rendere evidenti, mediante l’impiego della esemplificazione e della comparazione, gli impliciti dell’opera analizzata. Collocando il fenomeno in una più ampia “logica della selezione” (Manovich) e della composizione, il video essay appare affine a una forma di tutorial che però, attraverso uno statuto ibrido posto tra l’educational e l’entertainment, mette in discussione l’autorevolezza delle figure istituzionali legate al sapere audiovisivo.The article examines, through methodological references to semiotics and film studies, the textual mechanisms of video essay, placed in the perspective of an evolution of studies on remix and remake, as audio-visual practices of recombination.
The essay describes the analytical will aimed at deepening and explaining, through a collective practice of commentary, and a communicative pact with the users which, through mediation dynamics, tends to make clear, using exemplification and comparison, the implicit elements of the analysed work.
By placing the phenomenon in a broader selection and composition logic (Manovich), the video essay appears similar to a form of tutorial that, however, through a hybrid statute placed between educational and entertainment, calls into question the authority of the institutional figures linked to audio-visual knowledge
Photography as Translation. Visual Meaning, Digital Imaging, Trans-Mediality
The idea of envisaging photography through the concept of translation is based on the work of Umberto Eco on literary translation (2003) and its application to the cinema by Nicola Dusi (2003). In this article, the author seeks to clarify the terms and limits of this idea, all the while paying attention to debates surrounding the iconic sign and to issues raised by the coming of digital photography.C’est aux recherches d’Umberto Eco (2003) sur la traduction littéraire, lesquelles ont inspiré le travail de Nicola Dusi sur le cinéma (2003) que l’on doit l’idée de s’intéresser à la photographie depuis la perspective de la traduction. Dans cet article, l’auteur clarifie les termes et limites qui rendent la chose possible et porte une attention particulière aux débats sémiotiques liés au signe iconique et aux questions entourant la photographie numérique
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