119,132 research outputs found
The simulation of transients in thermal plant. Part II: Applications
This paper deals with the simulation of the transients of thermal plant with control systems. In the companion paper forming part I of this article [G.L. Morini, S. Piva, The simulation of transients in thermal plant. Part I: Mathematical model, Applied Thermal Engineering 27 (2007) 2138-2144] it has been described how a ‘‘thermal-library’’ of customised blocks can be built and used, in an intuitive way, to study the transients of any kind of thermal plant. Each component of plant such as valves, boilers, and pumps, is represented by a single block. In this paper, the ‘‘thermal-library’’ approach is demonstrated by the analysis of the dynamic behaviour of a central heating plant of a typical apartment house during a sinusoidal variation of the external temperature. A comparison of the behaviour of such a plant with three way valve working either in flow rate or in temperature control, is presented and discussed. Finally, the results show the delaying effect of the thermal capacity of the building on the performance of the control system
Morini-Comby Jean. — Les mouvements internationaux des hommes
L. X. Morini-Comby Jean. — Les mouvements internationaux des hommes. In: Population, 8ᵉ année, n°2, 1953. p. 389
Valorizzare i Learning Analytics per promuovere la valutazione per l’apprendimento: il caso del Master in Leadership e management in educazione dell’Università Roma Tre
Il contributo approfondisce il tema della valutazione per l’apprendimento (Domenici, 2012; Lucisano, 2014; Notti, 2014; Trinchero, 2014) indagando in che modo le funzionalità connesse ai Learning Analytics (LA) (Fulantelli & Taibi,2014; Gašević et al. 2015; Blikstein & Worsley, 2016)
possono valorizzarne lo sviluppo nei soggetti in formazione. L’indagine è stata svolta analizzando
diacronicamente i dati relativi al Master in Leadership e management in educazione (Università Roma Tre) dall’a.a. 2013/14 all’a.a. 2017/18, progettato in modalità blended su piattaforma Moodle. L’utilizzo dei LA nelle fasi di avvio e di monitoraggio del Master, integrati dai dati raccolti medianti strumenti di tipo quali-quantitativo, ha permesso di rilevare dati utili a predisporre interventi individualizzati. Le attività formative prevedono lo studio di materiali di approfondimento e consegne valutative di diversa tipologia. I corsisti hanno l’opportunità di verificare l’adeguatezza delle proprie conoscenze mediante attività di autovalutazione con restituzione di feedback (Butler & Winne, 1995; Shute, 2008; Giuliani, Moretti & Morini, 2016). La richiesta di elaborare testi di analisi critica, inoltre, consente di restituire giudizi valutativi anche di tipo qualitativo. L’utilizzo in
itinere dei LA nelle fasi di monitoraggio e valutazione, a tal proposito, è di rilevanza strategica.
Avvalendosi delle funzioni dei LA è possibile infatti osservare le attività svolte dai corsisti e restituire loro un feedback. Dall’analisi dei questionari finali emerge che i corsisti ritengono
efficace l’articolazione del percorso formativo nelle fasi didattiche e valutative. Anche l’analisi dei contributi in itinere e della prova finale conferma come la progettazione delle attività formative sia stata efficace considerata la qualità degli elaborati
Ripensare il rapporto scuola famiglia: un’indagine sulla Didattica a distanza in situazione emergenziale.
La ricerca educativa è indispensabile per affrontare le situazioni di complessità ed emergenza, per
riflettere sui rapporti tra scuola e famiglia e per qualificare i processi di istruzione a distanza
(Ciarnella & Santangelo, 2020; Nirchi, 2020; Perissinotto & Bruschi, 2020; Moretti & Morini, 2021).
Lo scopo della ricerca “Didattica a distanza al tempo del Covid/19” è stato quello di rilevare
informazioni durante la prima fase della pandemia, in cui la scuola è stata impegnata attivando la
Didattica a distanza (DAD). Il contributo presenta gli esiti dell’analisi riferita ai 1.333 genitori che
hanno partecipato all’indagine. Dai risultati emergono evidenze relative sia alle difficoltà e agli aspetti
positivi sia alla qualità delle risorse digitali, che possono contribuire a ripensare il rapporto scuolafamiglia e ad affrontare con maggiore consapevolezza i temi della progettazione e della
riprogettazione didattica
An Integrated and Interdisciplinary Model for Reading Education to Promote Creative and Divergent Thought in Students
The contribution presents an integrated and interdisciplinary model for
reading education developed in the context of empirical research aimed at
promoting creative and divergent thinking in students (Biasi et al., 2019; Biasi
et al., 2020; Moretti & Morini, 2020; Poce, 2020). The research aimed to verify
if and how it might be possible to enhance the didactic offer by introducing
artistic activities, experiences, and materials to integrate with and support
curricular content in a school context. The study involved four fifth-grade
primary school class groups, two of which were experimental and two served
as control groups. The classes were identified in educational contexts focused
on the promotion of books, reading, and the appreciation of authors’ original
illustrations. In the experimental class groups, teachers participated in a
training program that emphasized picture books, art books, illustrated and
interactive e-books, and art-focused apps. The research outcomes confirm
that the integrated and interdisciplinary approach to reading education was
effective, producing a statistically significant result in the experimental group
compared to the control group
"Oltre i limiti dell'ecumene". La tipologia degli eremiti assoluti nel'agiografia greca
La tipologia degli eremiti assoluti nel'agiografia greca
Il voto degli italiani all’estero. Uno studio sulla comunità italiana di Sydney.
Sono 115 gli stati che concedono ai propri cittadini residenti all’estero di votare dal paese in cui risiedono. Ma sono appena 11 quelli che permettono l’elezione di specifici rappresentanti parlamentari dei residenti all’estero. L’Italia è uno di questi e, a oltre 10 anni dall’introduzione della legge Tremaglia, il voto degli italiani all’estero rimane un aspetto controverso del nostro sistema elettorale. A ogni referendum ed elezione politica si levano polemiche sull’incidenza del voto estero sul quorum, sulla scarsa partecipazione elettorale e sulla legittimità stessa del diritto degli italiani residenti all’estero di poter influire sulla vita politica italiana e di eleggere i propri specifici rappresentanti.
Lo scopo di questa ricerca è quello di studiare il comportamento politico degli italiani residenti a Sydney e più in generale di riflettere sulla composizione dell’elettorato residente all’estero e sul suo interesse per la politica italiana. L’idea è quella di verificare la fondatezza di una delle critiche più diffuse all’attuale legge, cioè che essa permetta di votare a un elettorato poco interessato, poco informato e tendente all’astensione. Attraverso l’utilizzo di metodi qualitativi (interviste semi-strutturate) e alla luce delle diverse generazioni di emigrati e del livello di istruzione, questo studio ha intervistato 155 italiani che vivono a Sydney nel tentativo di dare una risposta alle seguenti domande di ricerca: in che modo gli italiani residenti a Sydney partecipano alla politica italiana? Qual è il ruolo ricoperto dal network di associazioni “italiane” sul comportamento sociale e politico dei residenti all’estero e sulla loro capacità di mobilitazione? Quali fattori influenzano il transnazionalismo politico degli italiani all’estero? Le risposte fornite dal campione intervistato mostreranno profonde differenze tra i diversi gruppi di emigrati, sia dal punto di vista dell’interesse per le “cose” italiane che sul giudizio e sulla conoscenza dei meccanismi della legge elettorale che li riguarda.Sono 115 gli stati che concedono ai propri cittadini residenti all’estero di votare dal paese in cui risiedono. Ma sono appena 11 quelli che permettono l’elezione di specifici rappresentanti parlamentari dei residenti all’estero. L’Italia è uno di questi e, a oltre 10 anni dall’introduzione della legge Tremaglia, il voto degli italiani all’estero rimane un aspetto controverso del nostro sistema elettorale. A ogni referendum ed elezione politica si levano polemiche sull’incidenza del voto estero sul quorum, sulla scarsa partecipazione elettorale e sulla legittimità stessa del diritto degli italiani residenti all’estero di poter influire sulla vita politica italiana e di eleggere i propri specifici rappresentanti.
Lo scopo di questa ricerca è quello di studiare il comportamento politico degli italiani residenti a Sydney e più in generale di riflettere sulla composizione dell’elettorato residente all’estero e sul suo interesse per la politica italiana. L’idea è quella di verificare la fondatezza di una delle critiche più diffuse all’attuale legge, cioè che essa permetta di votare a un elettorato poco interessato, poco informato e tendente all’astensione. Attraverso l’utilizzo di metodi qualitativi (interviste semi-strutturate) e alla luce delle diverse generazioni di emigrati e del livello di istruzione, questo studio ha intervistato 155 italiani che vivono a Sydney nel tentativo di dare una risposta alle seguenti domande di ricerca: in che modo gli italiani residenti a Sydney partecipano alla politica italiana? Qual è il ruolo ricoperto dal network di associazioni “italiane” sul comportamento sociale e politico dei residenti all’estero e sulla loro capacità di mobilitazione? Quali fattori influenzano il transnazionalismo politico degli italiani all’estero? Le risposte fornite dal campione intervistato mostreranno profonde differenze tra i diversi gruppi di emigrati, sia dal punto di vista dell’interesse per le “cose” italiane che sul giudizio e sulla conoscenza dei meccanismi della legge elettorale che li riguarda
Nota di possesso di Giovanni Battista Morini
"Joh. Batt.a Morinus veronensis, med. phil. chir. ... 1678[?}\u27
Nota di possesso e disegno (stemma)
Giovanni Battista Morini (sec. 17.) medico veronese
cfr. G. Cervetto, Cenni per una storia dei medici veronesi e del loro antico collegio, Verona, 1834.
catalogo in linea:https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?context=L&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI&tab=Everything&docid=alma99000394633020604
A direct screening procedure for diuretics in human urine by liquid chromatography- tandem mass spectrometry with Information Dependent Acquisition
BACKGROUND: Diuretics are a class of compounds largely used for either therapeutic (edemas, hypertension, etc.) or illegal (doping) purposes. Probably owing to the substantial variety of their chemical structures, which makes them hardly extractable from a biological matrix in a single procedure, a quite short list of screening methods can be retrieved in the literature.
METHODS: This work presents a screening procedure for 24 diuretics based on the direct injection of urine (after 50 folds dilution) in a LC-ESI-MS/MS system (Applied Biosytems 4000 QTrap). Two information dependent acquisitions (IDA), one in positive, one in negative ionization, allowed the acquisition of one selected reaction monitoring transition for each compound, which, when a significant peak was found, triggered the acquisition of the enhanced product ion (EPI) spectrum.
RESULTS AND CONCLUSIONS: EPI spectra were stored in a library and the procedure was able to recognize by library matching various diuretics in real positive samples. The limits of detection were comprised between 0.002 and 0.25 mg/l and ion suppression was not found to significantly influence the analysis
PRACTICAL DESIGN OF A HIGH POWER L-BAND LINEAR PHASE FILTER FOR RADAR APPLICATIONS
The design procedure of a linear phase filter suited for radar applications in L-band is presented.It can manage more than 1 KW of peak power, although it is built in a compact case by using coaxial resonators instead of usual rectangular ones. The design is performed by using the adaptive method invented by the authors. The filter was built and measured, showing good agreement between simulations and experiments
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