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Quatre ouvertures célèbres / Rossini, comp. ; Orchestre symphonique de Vienne, orchestre des Concerts Lamoureux ; Francesco Molinari-Pradelli, Paul van Kempen, dir.
Titre uniforme : Rossini, Gioachino (1792-1868). Compositeur. [Guillaume Tell. Ouverture]Titre uniforme : Rossini, Gioachino (1792-1868). Compositeur. [Il Signor Bruschino. Ouverture]Titre uniforme : Rossini, Gioachino (1792-1868). Compositeur. [Il barbiere di Siviglia. Ouverture]Titre uniforme : Rossini, Gioachino (1792-1868). Compositeur. [La gazza ladra. Ouverture]Collection : Classiques pour tousComprend : Guillaume Tell / Rossini, comp. ; Orchestre des concerts Lamoureux ; Paul van Kempen, dir. ; Signor Bruschino / Rossini, comp. ; Orchestre symphonique de Vienne ; Francesco Molinari-Pradelli, dir. ; Le barbier de Séville / Rossini, comp. ; Orchestre symphonique de Vienne ; Francesco Molinari-Pradelli, dir. ; La pie voleuse / Rossini, comp. ; Orchestre symphonique de Vienne ; Francesco Molinari-Pradelli, dir.BnF-Partenariats, Collection sonore - BelieveContient une table des matière
Il collezionismo a Mirandola: Francesco Molinari e la collezione numismatica
Vicende storico-critiche della collezione di Francesco Molinari a Mirandola anche in riferimento al Medalgliere del Museo Civico di Mirandol
Contributo [a: Saper lasciare segni: la filologa Maria Vittoria Molinari]
This contribution, dedicated to the memory of the late Prof. Maria Vittoria Molinari, discusses the convergence of philological and literary studies by examining a case study: J.R.R. Tolkien's fairy tale “The Dragon Hunter” (1949
Frammenti di Futuro. Alessandro Anselmi e la cultura dell'Architettura a Roma
Conferenza “Frammenti di Futuro” organizzata dal Dottorato di Ricerca in Architettura - Teorie e Progetto, coordinato dal Professor Antonino Saggio, in occasione del trigesimo della scomparsa di Alessandro Anselmi, avvenuta il 28 gennaio 2013.
Sono intervenuti gli architetti Franco Purini, Antonino Saggio, Lucio Altarelli, Maria Argenti, Valter Bordini, Francesco Cellini, Paolo Grassi, Francesco Montuori, Marcello Pazzaglini, Paolo Portoghesi, Pierluigi Serraino, Mario Spada, Valentino Anselmi, Valerio Palmieri e i dottorandi di ricerca in Architettura Teorie e Progetto Domenico Ferrara, Carla Molinari, Anna Riciputo, Eride Caramia, Gaetano De Francesco, Erika Maresca, Selena Anders, Rosetta Angelini, Leopoldo Russo Ceccotti, Stefano Bigiotti, Raphaela Papaléo Farias a cura di Rosetta Angelini, Eride Caramia, Carla Molinari.
Gli atti della conferenza sono pubblicati nel volume Alessandro Anselmi Frammenti di futuro
Maria Vittoria Molinari e il gotico di Crimea
Maria Vittoria Molinari’s scientific career as a germanist was rather peculiar. Pupil of the famous Indo-Europeanist Vittore Pisani, she focused her research on the historical and cultural aspects of the linguistic material investigated. In the present paper her approach to the texts will be illustrated, also showing that philology was the inevitable development of her attitude to texts. The method exploited by Maria
Vittoria Molinari in her investigation of the documents preserving Crimean Gothic still remains a model of analysi
Il Palazzo di Brera
Il catalogo, curato da Luca Molinari e pubblicato in occasione della mostra omonima allestita a Palazzo Citterio, celebra la storia culturale, architettonica e sociale del complesso monumentale di Brera, che, lungo l’arco di cinque secoli, ha fatto la storia di Milano e delle sue comunità. Un progetto ambizioso, che si è proposto di dare una rappresentazione unitaria a un edificio dalla storia stratificata, nel quale da secoli coabitano e collaborano, accanto alla Pinacoteca e alla Biblioteca Nazionale Braidense, altre prestigiose istituzioni: l’Accademia, l’Istituto lombardo, l’Orto Botanico, l’Osservatorio Astronomico, a cui si aggiungono gli Amici di Brera, la Società Storica Lombarda, l’Archivio Ricordi. L’acquisizione, quarant’anni fa, e l’apertura, oggi, di Palazzo Citterio segnano delle tappe fondamentali nella costituzione della Grande Brera: il palazzo, infatti, si salda con il retro degli Orti di Brera e definisce una nuova unità urbana.
Prepositura fondata dall’ordine degli Umiliati alla fine del XII secolo, collegio e scuole dei padri Gesuiti dal 1573, sede dell’Osservatorio astronomico (1765), dell’Orto botanico (1774), dell’Accademia (1776), della Biblioteca Braidense (1783), del Museo Nazionale (1809) e, infine, Palazzo delle Scienze e delle Arti (1806), nei secoli Brera ha occupato una posizione importante nel sistema culturale cittadino e ha accompagnato negli ultimi otto secoli la storia di Milano. Proprio per le sue continue trasformazioni materiali e istituzionali, questo contributo non può che, per limiti di spazio, avere un carattere orientativo limitandosi ad accennare questi cambiamenti e rimandare ai molti studi e ricerche pubblicate per recuperare riferimenti più puntuali
Un catalogo per la collezione di Francesco Molinari
After having disclosed a part of the life and commercial activity of Giulio Sambon (1837-1921) and his «Impresa di Vendite in Italia» in Milan, Florence, Rome and Naples, this paper proposes to deep his encounter with another art dealer: Francesco Molinari (1813-1866). He lived in Milan in the second half of the 19th century and could have probably been a meeting point for collectors and connaisseurs of that time. Thanks to the sale he asked Sambon to organize to close his shop in Milan, it is possible to recognize his predilection for artworks of Renaissance time coming from Lombardy, responding to the current taste spread in the city and the new studies of critics. This event and the related documentation here presented – art catalogues and certificates for the exportation, that mix information about art-history and taste too – show the path of this collection, which counted more than 350 artworks and got to dissolution.Dopo aver svelato parte della storia e dell’attività di Giulio Sambon (1837-1921) con la sua «Impresa di Vendite in Italia» a Milano, Firenze, Roma e Napoli,1 si propone un approfondimento sul suo incontro con il mercante d’arte Francesco Molinari (1813-1866). Quest’ultimo, attivo in Italia e probabilmente anche in Europa, si colloca nel panorama del collezionismo milanese della seconda metà dell’Ottocento con una particolare attenzione alle opere d’arte lombarda, configurandosi un crocevia ancora non indagato del secolo dei conoscitori. L’occasione che ha portato i due mercanti ad avvicinarsi è stata la chiusura del negozio che Molinari aveva a Milano, per la cui occasione questi chiama Sambon per allestire un’asta con quanto ancora in esposizione. L’episodio diventa l’inizio della dispersione di una raccolta che conta più di 350 opere, documentata attraverso cataloghi d’asta e certificati d’esportazione che mischiano informazioni di carattere storico-artistico e di gusto
Villa Marana. Collezione Francesco Molinari Pradelli
Scheda storico-architettonica sulla villa Marana di Castenaso (BO), e sulla collezione Molinari Pradelli ivi conservata
Rifare dalle rovine. Città di scheletri a Pescopagano.
Rifare dalle rovine. Città di scheletri a Pescopagano. Responsabile Scientifico: Cherubino Gambardella, Gruppo di ricerca: Efisio Pitzalis, Marino Borrelli, Luca Molinari, Lorenzo Capobianco, Gianluca Cioffi, Francesco Costanzo, Corrado Di Domenico, Maria Gelvi, Fabrizia Ippolito, Raffaele Marone, Concetta Tavoletta. Dottoranti: Francesca Filosa, Marco Pignetti, Luigi Arcopinto
Studenti: Antonella Lanzano, Federica Leone
Progetto esposto nella sezione Università per La Biennale di Venezia 202
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