156 research outputs found

    Elementi costitutivi della didattica all'aperto.

    No full text
    La didattica all’aperto può diventare sfondo e strumento per raggiungere gli obiettivi delineati dalle Indicazioni Nazionali, interconnettendo il dentro con il fuori, la scuola con la vita. Riprendendo Castoldi, sono però necessari alcuni passaggi obbligati per accompagnare un’evoluzione della visione della didattica: il passaggio da una visione statica delle conoscenze e abilità (saperi disciplinari) a una visione dinamica del sapere; da un approccio analitico a un processo olistico e, soprattutto, il passaggio da un sapere decontestualizzato a un sapere sempre situato. E l’educazione all’aperto può facilitare e promuovere ciascuno di essi. Il capitolo intende approfondirne il come. Perseguire una didattica in natura all’interno delle progettazioni pedagogiche e didattiche (più comunemente definite programmazioni curricolari) della scuola primaria risulta essenziale perché riporta l’attenzione sul concetto complessivo di qualità della vita dell’infanzia (Bertolini, 1984). L’idea che sottende la riflessione è quella di una scuola capace di ripensare la relazione tra la quantità dei contenuti disciplinari da insegnare (Chevallard, 1985) e i sensi attribuiti dai soggetti in formazione

    Educazione all’aperto e Progettazione Pedagogica : 10 passi intenzionali per rendere la connessione possibile

    No full text
    Le ricerche scientifiche, le numerose pubblicazioni nazionali e internazionali, i recenti documenti ministeriali e le pratiche educative all’aperto che assumono sempre più forza e vigore suggeriscono di sostenere con più convinzione una riorganizzazione dei servizi educativi che sappia tenere in maggiore considerazione il fuori. Dagli spazi più vicini e accessibili, come i giardini educativi, fino agli spazi di prossimità, urbani ed extraurbani, più disparati. Promuovere pratiche di educazione all’aperto Ha a che vedere con una visione di sviluppo sostenibile e, nello stesso tempo, stimola a un costante ripensamento della inscindibile relazione tra benessere e apprendimento. E proprio per queste ragioni, educare all’aperto oggi si rileva essenziale e necessario. La proposta è di partire da dieci elementi chiave da considerare come indirizzi progettuali in grado di sostenere una innovativa progettazione educativa. Dieci azioni processuali in grado di accompagnare nidi, poli zerosei e scuole dell’infanzia a muovere i primi passi o a consolidare quelli già percorsi in direzione di una vera e propria azione didattica, in grado, come tale, di cogliere le opportunità educative offerte dai diversi contesti, interni come esterni, e promuovere così pratiche solide ma flessibili, rigorose ma contestualizzate, eque e inclusive

    Spazi aperti, pensiero ecologico, educazione inclusiva. Una visione per il futuro.

    No full text
    Il capitolo esplora il valore pedagogico, sociale e politico degli spazi educativi all’aperto, proponendo una visione sistemica e inclusiva dell’educazione contemporanea. A partire da una riflessione critica sul ruolo degli ambienti nel sostenere i diritti e i bisogni evolutivi dell’infanzia, l’autrice evidenzia come la progettazione consapevole degli spazi esterni possa generare benessere, attivare apprendimenti autentici e promuovere una cittadinanza attiva. L’educazione all’aperto viene presentata non come semplice alternativa metodologica, ma come dimensione trasformativa capace di connettere soggetti, territori e comunità in un’ottica ecologica e relazionale. Attraverso esperienze di ricerca, formazione e progettazione partecipata, il capitolo propone un cambiamento culturale che coinvolge educatori, architetti, amministratori e cittadini, orientato alla costruzione di ambienti educativi inclusivi, sostenibili e significativi. Il Manifesto finale rappresenta una sintesi di visioni e pratiche condivise, offrendo principi guida per ripensare gli spazi educativi come luoghi vivi, democratici e aperti alle possibilità

    Il professionista in natura tra sguardi trasversali e prospettive inedite

    No full text
    Il volume, a partire dal binomio educazione/natura, approfondisce questioni in merito all’ampio campo dell’educazione all’aperto, in una lettura corale che intende restituire l’eterogeneità di approcci, scelte, sfumature possibili. Il testo, infatti, sviluppa la riflessione in diverse direzioni attraverso sguardi che provengono da ambiti disciplinari diversi (antropologico, architettonico, biologico, geografico, naturalistico, pedagogico e didattico, psicologico, politico...), ma unitamente tesi verso un superamento di visioni riduzioniste che rischiano di impoverire il dibattito sul tema e di non garantire possibilità di impatto e di cambiamento. Quel che ne emerge è una poliedricità, legittima e credibile, che, anziché sintetizzare e ridurre, apre ad ulteriori piste di ricerca un discorso pubblico non più rimandabile. In particolare il presente contributo approfondisce, attraverso un'analisi della letteratura di ricerche empiriche internazionali e nazionali, il tema del profilo professionale dell'operatore che attraversi luoghi naturali per fare educazione e didattica

    L'educazione all'aperto mette radici nei servizi zero-sei

    No full text
    Da alcuni anni il territorio della Bassa Romagna è attivo nel campo dell’educazione all’aperto. Nello specifico, dal 2018 è nata una collaborazione tra l’Unione dei Comuni e il Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna che ha permesso di attivare percorsi di ricerca e formazione sul tema e ha previsto la costituzione di un tavolo di lavoro multidisciplinare e interistituzionale per la redazione d’indicazioni sull’allestimento funzionale degli spazi esterni dei servizi educativi di cui il presente volume porta testimonianza. Da questa e da numerose altre testimonianze è nata l’idea d’intraprendere una ricerca empirica volta a comprendere la relazione tra l’incremento d’uso dello spazio esterno, una formazione in itinere e la riflessione professionale sul tema, i cui esiti rappresentano il fulcro di questo contributo

    Sguardi che cambiano. La formazione interdisciplinare e riflessiva come spazio di ricerca e trasformazione

    No full text
    Il capitolo presenta i risultati di una ricerca condotta all’interno del Corso di Alta Formazione “Progettare Spazi Inclusivi all’Aperto”, evidenziando l’evoluzione del pensiero progettuale dei partecipanti. Attraverso strumenti metodologici come le Thinking Routines, questionari e attività esperienziali, è stato possibile documentare il passaggio da una visione tecnica e funzionale degli spazi educativi all’aperto a una prospettiva partecipativa, multidimensionale e inclusiva. Il percorso formativo ha favorito la costruzione di un linguaggio condiviso tra professionisti di ambiti diversi, promuovendo una progettazione co-partecipativa fondata sull’ascolto attivo, la riflessività e il dialogo interdisciplinare. Il contributo sottolinea il valore trasformativo dell’educazione all’aperto e la necessità di ripensare gli spazi come luoghi di relazione, apprendimento e benessere, in grado di sostenere una cittadinanza consapevole e inclusiva

    Educazione e natura: radici profonde, sfide presenti, prospettive future

    No full text
    Educazione e natura: radici profonde, sfide presenti, prospettive future. 1 Bambini 2.0 e bisogno di natura. 2.Alle radici del rapporto tra bambini e natura in educazione. 3. L’educazione naturale come possibilità per i bambini di oggi. 4. Criteri metodologico-didattici per le esperienze in natura. Il saggio è frutto del lavoro congiunto dei quattro autori, rappresentando impegni e prospettive di ricerca e didattica condivisi. In particolare il primo paragrafo Bambini 2.0 e bisogno di natura è stato curato da Fabrizio Bertolino, il secondo Alle radici del rapporto tra bambini e natura in educazione da Monica Guerra, il terzo L’educazione naturale come possibilità per i bambini di oggi da Michela Schenetti e il quarto Criteri metodologico-didattici per le esperienze in natura da Maja Antonietti

    Pratiche didattiche innovative e benessere : una relazione generata dalla cura del sistema

    No full text
    La promozione di pratiche di educazione e didattica all’aperto è una proposta che si basa sull’idea di considerare gli spazi esterni alla scuola come contesti privilegiati per favorire una prospettiva di sviluppo sostenibile, innovare le pratiche didattiche tradizionali e garantire il benessere dell’apprendimento (Schenetti, 2022). Secondo UNESCO (2015), questa prospettiva ecologica può aiutare le istituzioni scolastiche a valorizzare i rapporti con il territorio e promuovere le competenze chiave europee. L’implementazione di didattiche attive rappresenta un’opportunità per ripensare la didattica e l’apprendimento in connessione con il curricolo e le competenze

    Educare all'aperto nei servizi per l'infanzia: il pedagogista come risorsa professionale irrinunciabile per guardare al futuro

    No full text
    The contribution, starting from follow-ups related to a participatory research path that investigated a three-year aimed of a process of ‘teacher professional development Research’ at educational services, designed and co-built together with a group of municipal pedagogical coordinators and environmental educators of the Municipality of Bologna. The contribution was drawn up starting from a first follow-up meeting related to a teacher professional development Research path that investigated a three-year training process aimed at educators and teachers of 0-6 services designed and co-built together with a group of coordinators pedagogical and environmental educators of the Municipality of Bologna. At the basis of the initial training path there was an emerging educational need: the need to accompany infant-toddler centers and preschools to consider outdoor spaces, natural and urban, as privileged educational contexts to encourage a sustainable development perspective and guarantee a dimension of well-being learning through the recovery of the relationship with the environment and the territory in line with place-responsive education (Smith, 2002). Through the gaze of pedagogues, outdoor education appears to be in line with the renewed pedagogical guidelines focused on the need to promote collective and interinstitutional work to pay greater attention to the spaces and times of education. Directions also traced by the PNRR and essential for supporting the professional skills of educators and teachers who give, today more than ever, sense to the actions of pedagogical coordinators.Il presente contributo intende mettere in evidenza il ruolo cruciale della/del coordinatrice/ore pedagogica/o nell’avvio, nel sostegno e nel rilancio dei processi che prendono forma in ottica inclusiva e integrata tra servizi educativi, sociali e culturali inerenti al tema dell’educazione all’aperto. Il contributo è stato redatto partendo da un primo incontro di follow up relativo ad un percorso di Ricerca-Formazione che ha indagato un processo triennale di formazione rivolto ad educatori e insegnanti di servizi zero-sei progettato e co-costruito insieme ad un gruppo di coordinatori pedagogici ed educatori ambientali del Comune di Bologna. Alla base del percorso formativo inziale vi era un bisogno educativo emergente: la necessità di accompagnare nidi e scuole dell’infanzia a considerare gli spazi esterni, naturali e urbani, come contesti educativi privilegiati per incoraggiare una prospettiva di sviluppo sostenibile e garantire una dimensione di benessere dell’apprendere attraverso il recupero della relazione con l’ambiente e il territorio coerentemente con la place-responsive education (Smith, 2002). Attraverso lo sguardo dei pedagogisti, l’educazione all’aperto risulta essere in linea con le rinnovate linee pedagogiche incentrate sulla necessità di promuovere un lavoro collettivo ed interistituzionale per porre maggiore attenzione agli spazi e ai tempi dell’educazione. Direzioni tracciate anche dal PNRR ed essenziali per sostenere le competenze professionali di educatori e insegnanti che conferiscono, oggi più che mai, senso all’agire dei coordinatori pedagogici

    Pratiche didattiche innovative e benessere : una relazione generata dalla cura del sistema

    No full text
    La promozione di pratiche di educazione e didattica all’aperto è una proposta che si basa sull’idea di considerare gli spazi esterni alla scuola come contesti privilegiati per favorire una prospettiva di sviluppo sostenibile, innovare le pratiche didattiche tradizionali e garantire il benessere dell’apprendimento (Schenetti, 2022). Secondo UNESCO (2015), questa prospettiva ecologica può aiutare le istituzioni scolastiche a valorizzare i rapporti con il territorio e promuovere le competenze chiave europee. L’implementazione di didattiche attive rappresenta un’opportunità per ripensare la didattica e l’apprendimento in connessione con il curricolo e le competenze
    corecore