1,720,967 research outputs found
progetto di fattibilità degli interventi previsti dal programma innovativo in ambito urbano nelle aree della marittima di venezia e del polo universitario di santa marta
Questo lavoro si configura come uno Studio di fattibilità, degli interventi da prevedere all'interno del "Progetto Innovativo in Ambito Urbano Iuav/Area portuale” all'interno del tema generale della riqualificazione urbana, in questa parte di città, si e lavorato per migliorare l'accessibilità e la mobilita pubblica e privata in relazione alle destinazioni d'uso esistenti e previste e per verificare la compatibilità degli immobili e delle aree esistenti a ospitare altre funzioni, ovvero la necessità di prevedere nuovi manufatti architettonici e diverse organizzazioni insediative allo scopo di definire una nuova e più opportuna definizione fisica e morfologica degli spazi pubblici, anche quelli con carattere interstiziale presenti nell'area studio.
Quello che è qui presentato non e uno strumento urbanistico, le soluzioni proposte non hanno carattere prescrittivo, ma si configurano quali visioni architettoniche di scenari futuri, rispetto ai quali si delineano anche le caratteristiche dimensionali e funzionali in un quadro di generale coerenza.
La proposta di progetto si sviluppa all'interno del più generale tema della modificazione, assumendo l'obiettivo di non cancellare, se possibile, gli elementi architettonici del passato, anche quello recente, bensì di assumerli come materiali del progetto.
In questa logica, l'obiettivo è stato quello di sviluppare l'idea di appartenenza del progetto al luogo, alla sua storia, alla struttura delle relazioni esistenti, rifiutando qualsiasi ricorso a mimetismi stilistici ma ricercando la chiarezza dell'assetto morfologico e insediativo, l'appropriatezza delle misure in rapporto al contesto, la precisione delle gerarchie tra gli elementi costruiti così come tra gli spazi non edificati, evitando
l'omologazione e ricercando sempre la soluzione caso per caso.
Laddove si e dovuto dare forma fisica a nuove quantità funzionali, si e provveduto a controllarne le misure, stando bene attenti a non superare le altezze degli edifici esistenti, come nel caso del nuovo garage in volta del canale della Scomenzera, che adatta la sua forma in modo che il lato lungo e più basso costituisca il prospetto di un nuovo spazio pubblico di pertinenza dell'ex chiesa di Santa Marta, o come nel caso della sistemazione proposta di fronte agli ex Magazzini Ligabue, dove si e operato nell'obiettivo di mantenere per quanto possibile gli elementi che oggi costituiscono lo skyline del fronte acqueo. A questo proposito, il lungo e basso edificio sotto il quale passa il tram si configura come il nuovo basamento del complesso retrostante, allo stesso modo si è inteso conservare il "modesto" edificio della Stazione Marittima Passeggeri così come quello della Guardia di Finanza, preferendo adottare una modalità di intervento che assume come orizzonte metodologico di riferimento il "costruire sul e nel costruito"; per adeguare, se possibile, ciò che appartiene alla memoria collettiva del luogo alle nuove necessita
La periferia urbana
Questo testo affronta le questioni che riguardano due aree di Chioggia: la laguna di Lusenzo e l’isola Saloni.
Due aree di margine, sulle quali sono in atto processi di trasformazione che si pongono l’obiettivo di utilizzare, questi luoghi, come completamento della struttura urbana di Chioggia.
Questo lavoro si riallaccia al Forum Urbanistico che ha visto la partecipazione di più Facoltà di Architettura Europee.
Ricordando quella esperienza e per comprendere l’ulteriore percorso fatto, si riportano le conclusioni alle quali se era pervenuti che hanno guidato questa ricerca.
Si è ragionato sui margini di questo luogo che, come spesso accade, sono coincidenti con la periferia della città.
Margini particolari che affondano e si affacciano sull’acqua, materia che plasma questi luoghi.
La laguna di Lusenzo e l’isola Saloni sono, in particolare, i luoghi delle nostre riflessioni avendo sempre presente l’insieme dell’aggregato urbano.
Le ipotesi progettuali, alle quali si è pervenuti, pongono l’accento sul valore dell’ambiente fisico costruito e modificato nel tempo e sulla necessità di rendere evidenti le singole parti di questo sistema.
La laguna di Lusenzo è lo spazio acqueo che connette la città dei pescatori con la città degli ortolani. Si può dire la città sull’acqua e la città tra le acquee: la laguna ed il mare.
Il suo bordo, diventa il luogo sul quale far convergere le nuove relazioni e rendere possibili i collegamenti, che rapportano, tra loro, le varie parti del tessuto sviluppatesi in tempi diversi
Teoria e progetto per un nuovo sistema costruttivo in pannelli di legno
Il tema della prefabbricazione che utilizza, come elemento strutturale, il pannello di legno si è posto come obiettivo quello di orientare il pensiero progettuale verso la corretta sistemazione dei singoli elementi che concorrono alla definizione di un progetto; lo stesso fine che Mies Van de Rohe si era posto progettando la casa in muratura e la casa in cemento armato.
Per questo, la ricerca vuole indagare, nel passato e nelle fasi iniziali del Movimento Moderno, quei passaggi che si colgono nell'Architettura ogni qual volta venga posta l'attenzione sulle inesplorate possibilità offerte dall'utilizzo di un nuovo materiale o dal differente impiego di un materiale già noto. L'intento non è quello di definire un'unica metodologia costruttiva del sistema-pannello, ma quello di rendere evidente il rapporto tra le regole del comporre e la chiarezza degli elementi che partecipano alla costruzione dell'opera per alimentare il pensiero di chi è chiamato a progettarli.
In quest'ottica, l'individuazione di cinque punti - che corrispondono a diverse parti di un manufatto e che esprimono le relazioni con il luogo e l'articolazione degli spazi e del volume - conclude questa prima parte della ricerca. Gli elementi evidenziati pongono la necessità di fornire risposte per un uso corretto dell'elemento strutturale in oggetto e per ricercare, sempre, una progettazione tesa al limite. Un limite mai definito che mostra, pertanto, anche la grande flessibilità, pur nella coerenza, offerta da un sistema compositivo-strutturale, quale il pannello di legno
Pamplona progettare il margine: introduzione generale
Nella progettazione della città si devono tenere a mente alcune questioni che possiamo individuare nelle tecniche necessarie alla definizione della città e delle relazioni che il progetto instaura con essa.
Per meglio comprendere precisiamo innanzitutto il concetto di città esistente intesa come "entità fisica", frutto di diversi processi di formazione e trasformazione.
Il problema della progettazione della città pone il ruolo dell'architettura come strumento la cui costruzione è connessa a una continua sperimentazione e verifica, ragionamento a sua volta condizionato dal problema della città, della sua progettazione e dalla opportuna verifica entro il campo dello strumento architettonico. L'intervento sulla città pone il problema dell'urbanistica e dell'architettura, che solitamente è liquidato ritenendo che l'azione urbanistica s'occupi della struttura generale della città e del suo funzionamento, agendo sugli usi del suolo, e che l'azione architettonica si occupi di consolidare il rapporto tra il suolo, inteso nel suo uso, e il manufatto a esso connesso.
Questo modo di pensare fonda la sua esistenza sulla presenza di una categoria d'uso, ossia su un concetto d'uso fisso e immutabile, assunto a elemento di relazione tra il suolo ed edificio e tra sito ed edificio.
Oggi non siamo più così sicuri di ciò e riteniamo più utile riconsiderare i contenuti della scala urbanistica ed edilizia. In questo senso eè importante porre attenzione ai fatti che concorrono a formare la città: si deve considerare il suolo costruito come organizzazione complessiva dell'edificio con la città, quest'ultima intesa come insieme di edifici e di suoli costruiti.
Porre il criterio del sito, nel senso di suolo costruito, come primo atto della costruzione di una parte della città significa proporre anche un nuovo giudizio sopra i fatti che concorrono alla sua formazione.
Uno studio sulle possibilità di sviluppo dell'area pamplonese di Etxabalcoitz non muove solo dalle qualità intrinseche della stessa, o da un fine puramente didattico progettuale.
Il quartiere di Etxabalcoitz, per le caratteristiche che esprime e per le opportunità non ancora sfruttate rappresenta infatti qualcosa di più di un semplice sito per un esercizio accademico. Importante è spiegare la ragione di questa scelta e come mai un'area come questa, semplice, sgombra, quasi priva di elementi caratterizzanti abbia delle potenzialità ben superiori a quel che superficialmente può sembrare.
Per descrivere e comprendere adeguatamente l'area in questione, è necessario capire innanzitutto Pamplona, ossia cosa la distingue da una tipica città del Nord di un qualsiasi paese latino. A questo scopo, è necessario allora ripercorrere l'evoluzione urbana della città, soprattutto nel corso degli ultimi quaranta anni, e porre le giuste attenzioni alla diversità di concezione nella pianificazione urbanistica spagnola rispetto per esempio a quella italiana. L'importanza di un'area marginale come quella di Etxabalcoitz deriva proprio da una serie di elementi costituenti una pianificazione urbana concettualmente diversa da quella italiana e oltretutto alquanto singolare anche rispetto al panorama spagnolo
DESCRIVERE, MISURARE, RICONOSCERE, COLLOCARE, ORGANIZZARE, FORMALIZZARE, DOTARE DI SENSO
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
- …
