1,435 research outputs found

    Premessa

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    Il progetto editoriale raccoglie le riflessioni nate in occasione del Campus «Il patrimonio culturale di interesse religioso in Italia. Religioni, diritto ed economia» un momento di ricerca, incontro e dialogo interdisciplinare avviato con un gruppo di giovani ricercatori di Diritto ecclesiastico e Diritto canonic

    Il racconto di Francesco nelle “Cronache dell’Emergenza” di OLIR.it: fragilità dei sistemi mondiali e centralità della dignità umana

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    27 marzo 2020. Non è una data, è un’immagine. Quella di Francesco che da solo attraversa una Piazza San Pietro deserta in un silenzio surreale mentre una pioggia fitta cade sui tetti di Roma. A distanza di pochi giorni dalla celebrazione di una Pasqua senza pellegrinaggi e senza riti, mentre le porte delle chiese continuano a rimanere chiuse e le restrizioni prorogate, Bergoglio apre uno spiraglio di luce nel momento più buio della pandemia. Francesco, che tra messaggi, discorsi, meditazioni, udienze, lettere ed omelie, ha riservato spesso un pensiero al doloroso momento storico che stiamo vivendo, ha saputo conciliare l’esigenza di pronunciarsi su una delle più grandi sfide dell’umanità con quella di allargare il suo sguardo alle questioni da sempre care al suo magistero – l’etica, l’ecologia, il tema sociale – senza dimenticare di rispondere alle esigenze dei fedeli. Viaggiando a ritroso con l’aiuto delle principali notizie di cronaca che hanno scandito il progredire del Covid-19 possiamo comprendere il ruolo chiave svolto da Bergoglio, leader di speranza nell’anno della pandemia

    La struttura organizzativa della diocesi in materia di beni culturali ecclesiastici. Un esempio virtuoso: la Diocesi di Piacenza-Bobbio

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    La Chiesa cattolica, a partire soprattutto dal Concilio Vaticano II, ha avviato una serie di interventi finalizzati alla tutela e alla valoriz­zazione del suo cospicuo patrimonio storico-artistico, coinvolgendo una pluralità di soggetti che agiscono a vario titolo nell'ordinamento canonico. In questo panorama di iniziative, un ruolo peculiare è stato riservato alle diocesi che, attraverso gli organismi e le persone che operano all'interno della curia diocesana, hanno elaborato differenti modelli di gestione e organizzazione dei beni ecclesiastici. Un esempio virtuoso in tal senso è dato dall'esperienza della Diocesi di Piacenza-Bobbio che ha saputo sviluppare un sistema di governance che oggi gioca sulla sinergia di tre soggetti che insieme alle istituzio­ni civili collaborano nella promozione del patrimonio culturale della provincia

    Turismo religioso e terzo settore. Opportunità e scenari applicativi per gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

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    The theme of religious tourism has recently been placed at the center of legislative and political initiatives that have changed its meaning and scope. This new vision invites reflection on the possible and appropriate intersections between activities developed by religious bodies related to religious and cultural tourism and reform of the third sector

    LA CURA DELLA CASA COMUNE: MAGISTERO ECOLOGICO E BUONE PRASSI NELL’ESPERIENZA DELLE CONFERENZE EPISCOPALI EUROPEE

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    Since the beginning of his pontificate, Pope Francis has emphasised ecological issues in his social teaching. His magisterium has directed ecclesial bodies, both at a central and peripheral level, to consider ecology. However, he has also been influenced by local realities, which have sometimes anticipated ideas rising from the bottom upwards, reaching the Bishop of Rome. In this context, characterised by a participatory and synodal dimension, the work of the Episcopal Conferences is particularly significant. References to their reflections strongly characterise the most recent pontifical documents, leading to an innovation in the way norms are constructed

    Ordinamento canonico e pensiero ecologico. La cura della casa comune tra magistero pontificio e sinodalità

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    Il pensiero ecologico della Chiesa, consolidato da papa Francesco nell’enciclica Laudato sì’ con la proposta del poliedrico concetto di “ecologia integrale”, ha contribuito a rimodulare percezione, significato e senso dell’ecologia come scienza e come spazio di interesse etico-morale. E grazie all’osmosi bidirezionale tra ecologia e sinodalità, l’impegno per la cura della casa comune, oltre a promuovere una conversione ecologica dentro e fuori la Chiesa, è così diventato un catalizzatore per le dinamiche riformatrici che la stanno attraversando. Il volume ricostruisce ruolo e impatto della questione ecologica nella e sulla Chiesa, per comprenderne il contesto scientifico, filosofico e politico-culturale entro il quale il magistero ecologico è andato strutturandosi e si interroga sulle modalità attraverso cui questo interesse (dallo spessore anche teologico) è divento rilevante per una rilettura dell’ordinamento

    Migrazioni, cambiamento climatico e dignità umana. L’azione della Chiesa cattolica a favore della tutela della libertà religiosa e della promozione dell’uomo

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    Attention to the phenomenon of migration linked to climate change has become increasingly important in the work of the United Nations. The Church, through her Magisterium, has grasped the aspects linked to the promotion of human and religious freedom, for example by adhering to the Paris Agreement on climate change and developing concrete actions through her institutions. Analysing these concepts allows us to understand the current role of the Holy See in the international community

    Un nuovo protagonismo per lo Stato della Città del Vaticano: le azioni della Chiesa cattolica a favore dell’ecologia integrale

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    The magisterium of Pope Francis has led to a re-emphasis on the care of creation as a central tenet of Catholic teaching. At the international level, the role of the Holy See, particularly within the United Nations, has enabled the Church to participate in the most significant environmental protection initiatives, from the Stockholm Conference (1972) to COP28 (2022). First, an ethical reading has been offered that has not failed to bring global government actions back to the level of protection of fundamental human rights. Secondly, the commitment to operationalise the principles identified by international law for the achievement of sustainable development has been actively contributed to. This operationality also manifests in the Vatican City State, which represents a territorial expression of the sovereignty of the Holy See and serves as the setting for various initiatives aimed at achieving levels of efficiency and sustainability that respect the environment and the climate. Its adherence, through the Holy See, to the most recent agreements on combating the climate emergency has bestowed upon the relatively small State, which was originally established as an instrument for the exercise of sovereignty, a new leading role, signifying a renewed dynamism in Vatican diplomatic activity

    Le Autorizzazioni Generali al trattamento dei dati sensibili da parte delle confessioni religiose. Osservazioni alla luce delle recenti riforme in materia di privacy

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    SOMMARIO: 1. Il Regolamento UE 2016/679 e i dati di natura religiosa: un nuovo percorso normativo da analizzare - 2. Dalla legge n. 675 del 1996 al d.lgs. n. 196 del 2003: l’affermarsi delle “autorizzazioni generali” per il trattamento dei dati sensibili da parte delle confessioni religiose - 3. Le novità introdotte dal Regolamento europeo n. 679 del 2016 per il trattamento dei dati di natura religiosa e il mancato riferimento alle “autorizzazioni generali” - 4. Il d.lgs. n. 101 del 2018 e l’adeguamento italiano alla normativa comunitaria del 2016: il recupero delle “autorizzazioni generali” - 5. Il ruolo del Garante e la conferma parziale della legittimità dell’autorizzazione generale n. 3 - 6. Un nuovo ruolo per i responsabili del trattamento dei dati di natura religiosa: privacy by design, compliance normativa e tutela dell’autonomia delle confessioni religiose. General Authorizations to process of sensitive data by churches. Considerations on recent reforms in theme of privacy ABSTRACT: The Regulation (EU) 2016/679 – so-called GDPR - has resulted in a significant reform of the Italian system for the protection of personal data and crystallized in Legislative Decree no. 196 of 30 June 2003. The GDPR, which focuses on principle of accountability and the concepts of privacy by design and privacy by default, has rethought, in particular, the category of data in which those of a religious nature were inserted basing their discipline on a general prohibition of treatment and provided that churches, associations or religious communities can dictate and apply their own internal legislation in this field, provided that it complies with the community provisions of the regulation. Before entry into force of the GDPR, the processing of religious data was mainly linked to the provision by the Guarantor Authority for the protection of personal data of a General Authorization - No. 3 - which allowed religious confessions to process the data of their members. This system has been questioned in part by the GDPR and then re-read by Legislative Decree no. 101/2018, which confirmed the value of the General Authorization n.3 in the framework of a peculiar system of guarantees

    Nuove forme di valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e ambientale religioso. Notazioni di prospettiva tra diritto dello Stato, diritto della Chiesa e normativa pattizia

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    L’attenzione per il patrimonio culturale di interesse religioso è notevolmente accresciuta seguendo un percorso evolutivo che sta indirizzando gli studi verso ambiti di ricerca meno consolidati. Le esigenze connesse alla conservazione dei beni culturali hanno lasciato spazio alla necessità di analizzare nuove intersezioni tra valorizzazione/promozione con lo sviluppo economico del territorio e la salvaguardia dell’ambiente. A sollecitare un ripensamento è, in particolare, l’apertura all’immaterialità registratasi con l’adozione del concetto di eredità culturale disegnato dalla Convenzione di Faro. In questa stagione di cambiamenti la Chiesa cattolica resta un interlocutore privilegiato: rendere maggiormente fruibili i beni culturali ecclesiali, preservare le esigenze pastorali e favorire lo sviluppo umano integrale rappresenta una sfida non priva di problematiche ma che parrebbe trovare una via risolutoria nella promozione del turismo religioso come peculiare strumento di valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale ecclesiale. Il potenziamento del turismo religioso, favorito dalla legislazione vigente, ha sollecitato una collaborazione sinergica tra realtà ecclesiali e civili, spesso rintracciabile all’interno di intese concluse a livello nazionale e regionale, talvolta rinvenibile nelle prassi di governance del territorio legate a esperienze come i cammini religiosi e i Parchi Culturali Ecclesial
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