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Per una formazione sostenibile. Il caso emblematico del progetto “Orienta il Futuro”
Gli scenari della contemporaneità postulano nuovi traguardi educativi rispetto ai quali, oltre ai sistemi di istruzione, numerose agenzie sono coinvolte nella formazione continua della persona, a partire dalla realtà ricca e complessa della famiglia che, tra potenzialità e fragilità, si configura quale primo e fondamentale ambito della formazione umana, passando per le comunità e i territori. In questo quadro, alla scuola, in collaborazione con le molteplici agenzie formative, non è più richiesto di trasmettere un insieme dato di conoscenze formalizzate ma, piuttosto, di dotare le persone di competenze per affrontare le crisi del nostro tempo, aspetto che richiede anzitutto lo sviluppo di un senso di responsabilità universale, che rende capaci di sentirsi cittadini protagonisti attivi del proprio futuro, in una logica di solidarietà, di equità, di fraternità. Assumono valore dunque nuove categorie di skills a supporto dello sviluppo: la non linearità delle sfide che ci attendono impone maggiori investimenti nell’ambito della formazione trasversale per dotare i giovani di competenze idonee ad assumersi il rischio di percorrere strade inedite, a relazionarsi con gli altri in modo positivo, a sviluppare adeguati livelli di empatia. Al proposito, può essere utile in questo contesto richiamare il dispositivo pedagogico dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) che, attivati a decorrere dall’anno scolastico 2018/2019 e previsti in Italia per tutti gli alunni dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado, sono finalizzati allo sviluppo di competenze chiave e all’orientamento, ambiti di sviluppo prioritari per mettere a frutto il potenziale positivo delle giovani generazioni e indirizzarlo all’assunzione di decisioni a supporto di un progresso equo e diffuso
Il calamo della memoria. Riuso di testi e mestiere letterario nella tarda antichità. V
Raccolta delle relazioni dsicusse nel V incontro internazionale di Trieste, 26.27 aprile 201
Per una formazione sostenibile. Il caso emblematico del progetto “Orienta il Futuro”
Gli scenari della contemporaneità postulano nuovi traguardi educativi rispetto ai quali, oltre ai sistemi di istruzione, numerose agenzie sono coinvolte nella formazione continua della persona, a partire dalla realtà ricca e complessa della famiglia che, tra potenzialità e fragilità, si configura quale primo e fondamentale ambito della formazione umana, passando per le comunità e i territori. In questo quadro, alla scuola, in collaborazione con le molteplici agenzie formative, non è più richiesto di trasmettere un insieme dato di conoscenze formalizzate ma, piuttosto, di dotare le persone di competenze per affrontare le crisi del nostro tempo, aspetto che richiede anzitutto lo sviluppo di un senso di responsabilità universale, che rende capaci di sentirsi cittadini protagonisti attivi del proprio futuro, in una logica di solidarietà, di equità, di fraternità. Assumono valore dunque nuove categorie di skills a supporto dello sviluppo: la non linearità delle sfide che ci attendono impone maggiori investimenti nell’ambito della formazione trasversale per dotare i giovani di competenze idonee ad assumersi il rischio di percorrere strade inedite, a relazionarsi con gli altri in modo positivo, a sviluppare adeguati livelli di empatia. Al proposito, può essere utile in questo contesto richiamare il dispositivo pedagogico dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) che, attivati a decorrere dall’anno scolastico 2018/2019 e previsti in Italia per tutti gli alunni dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado, sono finalizzati allo sviluppo di competenze chiave e all’orientamento, ambiti di sviluppo prioritari per mettere a frutto il potenziale positivo delle giovani generazioni e indirizzarlo all’assunzione di decisioni a supporto di un progresso equo e diffuso
Melting of cooperative Jahn-Teller distortion in KMg0.2Cu0.8F3
KCuF3 is a Mott-Hubbard insulator with a distorted perovskite structure (space group I4/mcm). The structural distortion is due to orbital ordering (OO) associated with cooperative Jahn-Teller effect (JT) [1]. and corresponds to an alternate occupation of Cu-3dy2-z2 and Cu-3dx2-z2 hole states on Cu(3d9) ion [2]. The orbital configuration results in quasi one-dimensional magnetic properties. Nearest-neighbour superexchange (NN-SE) interactions are strong and antiferromagnetic (AF) along the c axis and, for T>TN=38 K, weak and ferromagnetic in the ab plane. Debate is open in the literature on the actual driving force (i.e. either OO or JT) of the structural distortion and of the related electronic and magnetic properties. We have recently found experimental evidence of the ideal situation in which OO is melted while the JT distortion is still present:, in fact OO is expected to be very sensitive to slight changes in the electronic structure. Electron paramagnetic resonance investigations revealed melting of OO at room temperature in the KCu1-xMgxF3 system for x=0.1 [3]. We presents here a Synchrotron Radiation X-ray powder diffraction (XRPD) study in a sample with composition KCu0.8Mg0.2F3, which at room temperature is isostructural with KCuF3, a prototypical system for studying Orbital Order (OO). This sample can be considered a realisation of the ideal situation in which OO is melted while the cooperative JT distortion is still present. The melting of the cooperative JT distortion is observed in this system for T~600 K. This result is discussed in the framework of the different energy scales for OO and cooperative JT distortion.
[1] L.F. Feiner, A.M. Oleś, J. Zaanen, Phys. Rev. Lett., 1997, 78, 2799. [2] R. Caciuffo, L. Paolasini, A. Sollier, P. Ghigna, E. Pavarini, J. van den Brink, M. Altarelli Phys.Rev., 2002, B65, 174425
[3] C. Oliva, M. Scavini, S. Cappelli, C. Bottalo, C. Mazzoli, P. Ghigna, J.Phys.Chem., 2007, B111, 597
Preparazione e metodologie di lavorazione di una matrice polimero-ceramica biocompatibile per la realizzazione di guide sintetiche osteoconduttive
Classifica A61L27 0
Supplemental Material - Positive psychology interventions for family caregivers coping with cancer: Who will use them?
Supplemental Material for Positive psychology interventions for family caregivers coping with cancer: Who will use them? by Hoodin F, Gupta V, Mazzoli A, Braun T and Choi SW in Health Psychology Open</p
The P-network as an interpretation tool for co-ops
This paper introduces Aoki (1993) “P-network” framework as a theoretical tool to classify and interpret the governance and organizational configuration of cooperative firms. The proposed framework is also employed to discuss some general and desirable features of incentive-compatible financial instruments for cooperative firms. An interesting point is how efficient can the cooperative governance be in capital-intensive industries. Or, to put it another way: can incentive-compatible financial instrument for cooperative firms be so efficient to support the growth of a cooperative firm in a capital intensive industry? This is a typically empirical question, but may still be analyzed in the light of the “P-Network” approach
Metabasite parageneses in south-west England.
Metabasites with diagnostic chlorite ± pumpellyite ± actinolite assemblages are sporadically developed in the Variscan belt of south- England. Consideration of these phases in the NCFMASH system [SiO2-(Al2O3+Fe2O3)-FeO-MgO-CaO-Na2O-H2O], using the epidote projection, shows in most cases sub-parallel tielines between coexisting chlorite - pumpellyite and chlorite – actinolite assemblages. These relationships are suggestive of equilibrium relationships in the majority of samples and indicate prehnite-pumpellyite and low greenschist facies metamorphism. This is compatible with previously described anchizone and epizone conditions based on illite crystallinity. Application of the chlorite geothermometer suggests temperatures of c. 270 and 310°C for the two faciees respectively. The paragenetic relationships
do not support the previously defined higher pressure pumpellyite-actinolite facies for the Roseland area
Tectonic evolution of the Western Carpathians unravelled by balanced and sequentially restored cross-sections integrated with low-T thermochronometric data
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