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Sustainable Interventions for the Preservation of Earthen Heritage
AbstractEarth is one of the most common material used for the construction of historical villages, whose conservation ensures the transmission of a technological culture that represents the landscape, as well as historical and architectural values. The preservation of this rich, but very fragile, heritage requires the development of projects that should be promoters of sustainable interventions, not only able to guarantee a limit in the consumption of resources, but also the start-up of local development processes, generating externalities that could significantly contribute to the preservation of tangible and intangible assets. As it concerns Piedmont earthen vernacular architecture the development of thematic itineraries could give a significant contribution to the enhancement of this cultural heritage
Architetture per il cinematografo tra Ottocento e Novecento conoscenza e valorizzazione
La mostra raccoglie gli elaborati prodotti all'interno del Workshop Internazionale dal titolo 'Architetture per il cinematografo tra Ottocento e Novecento conoscenza e valorizzazione' svoltosi nel periodo 18-29 giugno 2012 e organizzato da Ferraris R. (Università di Cordoba, Argentina), Mattone M. (Politecnico di Torino), Vigliocco E. (Politecnico di Torino). La mostra si è tenuta nella Sala delle Colonne del Castello del Valentino nel periodo 10-13 dicembre 201
Il patrimonio dell’elettricità: una risorsa culturale da valorizzare
I paesaggi e le architetture elettriche rappresentano una significativa testimonianza della storia che ha visto protagonisti numerosi paesi tra il XIX e il XX secolo. Si tratta di un patrimonio tuttora solo parzialmente indagato, rispetto al quale occorre farsi promotori di azioni volte a favorirne la conoscenza, la conservazione e non ultime la valorizzazione e fruizione da parte di un pubblico sempre più ampio e non necessariamente specializzato. I manufatti connessi alla produzione dell’energia idroelettrica e le tracce delle opere infrastrutturali resesi necessarie al momento della loro costruzione rappresentano una vera e propria risorsa culturale che, qualora integrata alle altre risorse presenti nei territori montani, potrebbe acquisire maggiore visibilità e leggibilità contribuendo a rendere questi ambiti appetibili e ricercati non solo per gli aspetti di carattere naturalistico e paesaggistico, ma anche storico-culturale, contribuendo alla loro riattivazione
Mercati alimentari dei primi del Novecento: dal Mercado de Abasto Proveedor di Buenos Aires ai Mercati Generali di Torino
Il progressivo accrescersi dei centri urbani determina a partire dalla seconda metà dell'Ottocento la realizzazione di nuovi edifici destinati ad ospitare le attività mercatali. Si tratta di architetture essenzialmente utilitarie, scarne di apparati decorativi, che lasciano trasparire gli aspetti tecnici e materici. Negli ultimi decenni, però, venute meno le finalità per le quali erano stati originariamente realizzati, tali manufatti sono stati sovente oggetto di interventi che ne hanno riproposto l'utilizzo attraverso trasformazioni non sempre rispettose dell'esistente. Nella convinzione che gli interventi di riuso dovrebbero invece costituire un mezzo attraverso il quale viene perseguita la conservazione di tale "testimonianza materiale avente valore di civiltà", la presente relazione intende fornire un contributo alla conoscenza dei mercati coperti in calcestruzzo armato realizzati negli anni trenta del Novecento in Italia, così come in Argentina, analizzando criticamente gli interventi di rifunzionalizzazione recentemente condotti
Arquitecturas para el cinematografo: conservacion y reutilizacion
Cinema's architecture (cinemas and film studios) still maintains interesting examples of constructions built since the beginning of the twentieth century. They constitute a significant evidence of the developpement of technological and constructive techniques. Unfortunately, most of these buildings have been dismessed during the last thirty years and they have not always been adequately safeguarded and / or undergone interventions able to provide their compatible reuse
Wksh3. Tecter workshop internacional de projectos. Proyectar la "conservacion activa": el ex Establecimiento Ambrosio
Los lugares del cine
The great success of the film projections, since the beginning of the twentieth century, has led, within a short time, to the construction of a rich architectural heritage. Unfortunately, many of these cinemas now do no longer exist nor because of the natural modification of the urban centres, either because, gradually abandoned, they have undergone some reuse interventions not always respectful of their architectural and cultural value
Il salto dell'acqua e la centrale di Somiedo
L'avvio della produzione di energia idroelettrica ha profondamente segnato i territori montani, contribuendo a una significativa trasformazione dell'ambiente. Dighe, centrali, bacini imbriferi, sbarramenti, canalizzazioni, condotte forzate sono presenti in quasi tutte le vallate montane e costituiscono tracce indelebili dei cambiamenti di cui sono stati protagonisti questi territori. Queste stesse tracce costituiscono delle vere e proprie risorse storico-culturali, ancora in attesa di essere adeguatamente valorizzate e rese leggibili e fruibili da coloro che già normalmente frequentano, o che potrebbero in futuro frequentare i territori montani, contribuendo al loro sviluppo turistico
Una risorsa culturale per la rivitalizzazione dei territori montani: il patrimonio dell’elettricità
The mountain landscape is strongly characterized by the close dialogue between the natural environment and the inhabited areas connected to that specific territory. Over the last few decades, the demographic retraction, associated with a progressive reduction of the tourist flows, abandonment, and aging of the population, has led to the gradual disuse of entire Alpine villages. To contain these phenomena, it is necessary to identify assets and elaborate cultural proposals offering new possibilities to activate the interest of a wider public, whose presence would favour the acquisition of the resources necessary for the conservation, maintenance, and reactivation of this heritage.The hydroelectric heritage constitutes a real cultural heritage whose valorisation could significantly contribute to the implementation of the educational-cultural offer in mountain environment giving rise to positive externalities capable of reactivating those settlements that today are in a marginal condition and abandonment.The development of new thematic itineraries aimed at establishing a link between hiking and hydroelectric systems is proposed. Paths could start from the central post downstream and go back to the artificial lakes following the tracks left after the construction of the structures.They would follow the production cycle of this renewable energy: from the power plant (with its technical infrastructures) to the lakes, incorporating, along the way, not only all the production traces such as compensation tanks or forced pipelines, but also the abandoned villages testimony of vernacular architecture. Una risorsa culturale per la rivitalizzazione dei territori montani: il patrimonio dell’elettricitàIl paesaggio montano è fortemente caratterizzato dallo stretto dialogo tra l’ambiente naturale e i nuclei abitati legati a quello specifico territorio. Nel corso degli ultimi decenni, il verificarsi di un fenomeno di ritrazione demografica, associato a una progressiva riduzione dei flussi turistici, su cui si sono innestati abbandono e invecchiamento della popolazione, ha determinato la graduale dismissione di interi villaggi alpini.Per arginare tali fenomeni occorre identificare beni ed elaborare proposte culturali che offrano nuove possibilità di attivazione dell’interesse di un più ampio pubblico, la cui presenza favorirebbe l’acquisizione delle risorse necessarie alla loro conservazione, manutenzione e riattivazione.Il patrimonio dell’elettricità costituisce un vero e proprio patrimonio culturale la cui valorizzazione potrebbe contribuire in modo significativo all’implementazione dell’offerta didattico-culturale in ambito montano dando origine a esternalità positive capaci di riattivare quegli insediamenti che oggi versano in una condizione di marginalità e abbandono.Si propone l’elaborazione di nuovi itinerari tematici tesi a stabilire un legame tra l’escursionismo e i sistemi idroelettrici, in cui i sentieri potrebbero iniziare dalla centrale posta a valle e risalire verso i laghi artificiali seguendo i percorsi e le tracce lasciate in fase di realizzazione degli impianti stessi; si seguirebbe in tal modo il ciclo produttivo di questa energia rinnovabile: dalla centrale (con le sue infrastrutture tecniche) verso i laghi, incorporando, lungo il percorso, non solo tutte le tracce della produzione come le vasche di compensazione o le condotte forzate, ma anche i villaggi abbandonati testimonianza di architettura vernacolare.Il paesaggio montano è fortemente caratterizzato dallo stretto dialogo tra l’ambiente naturale e i nuclei abitati legati a quello specifico territorio. Nel corso degli ultimi decenni, il verificarsi di un fenomeno di ritrazione demografica, associato a una progressiva riduzione dei flussi turistici, su cui si sono innestati abbandono e invecchiamento della popolazione, ha determinato la graduale dismissione di interi villaggi alpini.Per arginare tali fenomeni occorre identificare beni ed elaborare proposte culturali che offrano nuove possibilità di attivazione dell’interesse di un più ampio pubblico, la cui presenza favorirebbe l’acquisizione delle risorse necessarie alla loro conservazione, manutenzione e riattivazione.Il patrimonio dell’elettricità costituisce un vero e proprio patrimonio culturale la cui valorizzazione potrebbe contribuire in modo significativo all’implementazione dell’offerta didattico-culturale in ambito montano dando origine a esternalità positive capaci di riattivare quegli insediamenti che oggi versano in una condizione di marginalità e abbandono.Si propone l’elaborazione di nuovi itinerari tematici tesi a stabilire un legame tra l’escursionismo e i sistemi idroelettrici, in cui i sentieri potrebbero iniziare dalla centrale posta a valle e risalire verso i laghi artificiali seguendo i percorsi e le tracce lasciate in fase di realizzazione degli impianti stessi; si seguirebbe in tal modo il ciclo produttivo di questa energia rinnovabile: dalla centrale (con le sue infrastrutture tecniche) verso i laghi, incorporando, lungo il percorso, non solo tutte le tracce della produzione come le vasche di compensazione o le condotte forzate, ma anche i villaggi abbandonati testimonianza di architettura vernacolare. A Cultural Resource for the Revitalization of Mountain Areas: the Hydroeletric HeritageThe mountain landscape is strongly characterized by the close dialogue between the natural environment and the inhabited areas connected to that specific territory. Over the last few decades, the demographic retraction, associated with a progressive reduction of the tourist flows, abandonment, and aging of the population, has led to the gradual disuse of entire Alpine villages.To contain these phenomena, it is necessary to identify assets and elaborate cultural proposals offering new possibilities to activate the interest of a wider public, whose presence would favour the acquisition of the resources necessary for the conservation, maintenance, and reactivation of this heritage.The hydroelectric heritage constitutes a real cultural heritage whose valorisation could significantly contribute to the implementation of the educational-cultural offer in mountain environment giving rise to positive externalities capable of reactivating those settlements that today are in a marginal condition and abandonment.The development of new thematic itineraries aimed at establishing a link between hiking and hydroelectric systems is proposed. Paths could start from the central post downstream and go back to the artificial lakes following the tracks left after the construction of the structures.They would follow the production cycle of this renewable energy: from the power plant (with its technical infrastructures) to the lakes, incorporating, along the way, not only all the production traces such as compensation tanks or forced pipelines, but also the abandoned villages testimony of vernacular architecture
Architetture portuali in calcestruzzo armato dei primi del Novecento a Genova
Nei primi anni del Novecento vengono erette nel Porto di Genova due fabbriche in calcestruzzo armato adottando il sistema costruttivo Hennebique. Si tratta dei Silos Granari e dei Docks vinicoli che, realizzati dalla ditta Porcheddu di Torino, costituiscono interessati e significative testimonianze delle potenzialità del sistema brevettato da François Hennebique nel 1892. I Silos Granari, costruiti nel 1901 e attualmente dismessi, rappresentavano la più "grandiosa" opera di cemento armato sino ad allora costruita in tutto il mondo. Destinati ad agevolare le operazioni di sbarco, conservazione e confezionamento dei cereali, contribuirono significativamente a superare lo scetticismo inizialmente dimostrato dai progettisti nei confronti del nuovo sistema costruttivo e a favorirne l'adozione negli interventi di nuova costruzione, determinando il rinnovamento della "pratica delle costruzioni". I Docks vinicoli, realizzati nel 1902 e andati purtroppo distrutti, costituivano anch'essi un'interessante e significativa esemplificazione dell'uso del nuovo sistema costruttivo e delle sue potenzialità. Nella convinzione che la conoscenza costituisca presupposto imprescindibile alla conservazione, valorizzazione e trasmissione ai posteri sia di un patrimonio industriale, in alcuni casi ormai intangibile, sia di saperi e testimonianze di cultura materiale e immateriale, la presente relazione intende fornire un contributo alla individuazione, allo studio e all'analisi del patrimonio industriale in calcestruzzo armato legato all'attività portuale, purtroppo, solo in parte conservato
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