6 research outputs found

    Dal punto di vista delle scienze economiche: orientare e educare al futuro in epoche di crisi e pandemie

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    I confini dello «spazio operativo sicuro per l’umanità», delimitano l’intervento umano, oltre i quali si generano effetti negativi e drammatici per tutti i sistemi naturali e sociali. La politica, non l’economia, è il “regno dei fini” : se nessuna decisione sulla decrescita e l’equilibrio globale è stata condivisa tra paesi sovrani, ci troviamo di fronte al fallimento della politica, non del mercato – che è il “regno dei mezzi”

    «Chi inquina paga, o no?» I casi DuPont e Miteni

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    Noi abbiamo appreso quattro lezioni dai casi in parola. La prima è di economia e finanza aziendale: imprese che perseguono la creazione di profitti possono razionalmente decidere di inquinare se il valore dei profitti attesi è stimato in un importo superiore ai costi conseguenti ai danni causati. La seconda conclusione impone la ricerca di nuovi meccanismi che disincentivino ex ante questi comportamenti. Una terza conclusione: occorre individuare una sede istituzionale dove la rappresentanza trasversale di attori e portatori di interessi di un territorio sia parte integrante di una sua governance multlivello. Qyarta conclusione: occorre prevedere un meccanismo finanziario con il quale durante l’esercizio dell’attività, fin dal primo permesso a costruire, una parte dei ricavi siano accantonati in un fondo esterno all’azienda che verrà utilizzato per il ripristino dell’area al medesimo stato in cui si trovava prima della sua trasformazione in un sito produttivo, ovvero la sua bonifica. La terra, l’acqua, l’aria, la biodiversità che viveva in quei prati, trasformati in luoghi di produzione di benefici privati, sono beni comuni: né pubblici né privati. Solo con queste garanzie di tutela dei beni comuni, dopo i misfatti delle imprese, fallite o meno che siano, potranno «ritornare i prati»

    Draft Genome Sequence of a New Pseudomonas sp. Strain, ef1, Associated with the Psychrophilic Antarctic Ciliate Euplotes focardii

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    We announce here the draft genome sequence of a new Pseudomonas strain, named Pseudomonas sp. strain ef1, associated with the cold-adapted Antarctic ciliate Euplotes focardii The genome sequence is 6,228,167 bp long with a G+C content of 59.7%
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