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    La riscoperta della pietra massiva nella cultura architettonica contemporanea: innovazioni, valenze espressive e prestazionali

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    La pietra naturale per secoli ha avuto un ruolo centrale nel progetto di architettura, ma in epoca moderna è stata impiegata prevalentemente in elementi sottili di rivestimento. Attualmente, però, c’è stata nella cultura architettonica contemporanea una riscoperta della pietra massiva attraverso il recupero e l’attualizzazione della tecnica costruttiva tradizionale della muratura e la diffusione di tecniche innovative come quelle della pietra armata precompressa e dei gabbioni, adottate per realizzare pareti perimetrali verticali, coperture e strutture in elevazione. Il rinnovamento del linguaggio architettonico è legato al riconoscimento delle potenzialità della pietra massiva connesse a valori espressivi e di sostenibilità economica ed ambientale: l’uso massivo della pietra naturale, infatti, è motivato non solo dall’esigenza di integrarsi con il paesaggio o esprimere l’identità locale ma anche dalla possibilità di realizzare con costi e tempi di costruzione contenuti elementi tecnici durevoli, dotati di elevata inerzia termica, facilmente riciclabili o ottenuti attraverso il recupero o il riciclo di materiale lapideo. Questo rinnovamento è stato consentito dalle molteplici innovazioni che hanno interessato il settore lapideo. In particolare, la diffusione dei sistemi CAD/CAM/CNC, il passaggio dalla stereotomia alla stereotomia digitale legata anche a software di progettazione parametrica, la disponibilità di programmi di calcolo e di metodi di form-finding basati su modelli digitali e non più su modelli fisici hanno permesso di realizzare prodotti lapidei di forma complessa con tempi e costi di fabbricazione ridotti e di ampliare le possibilità di ricerca formale dei progettisti. Nel presente articolo vengono esaminati alcuni dei metodi e degli strumenti innovativi per la progettazione e la realizzazione di architetture in pietra massiva. Vengono poi analizzati, attraverso il riferimento a casi di studio di rilievo nazionale e internazionale, i caratteri delle tecniche costruttive contemporanee della muratura, della pietra armata e dei gabbioni per evidenziarne le valenze espressive e prestazionali.For centuries, natural stone had an essential role in architectural design, but in the last century this building material has been primarily employed in thin stone cladding panels. Nowadays, however, massive stone is gaining a renewed importance: traditional and innovative building techniques such as masonry, gabions and pre-stressed reinforced stone are being studied and promoted by many researchers and designers and their diffusion is on the rise. The aesthetic, environmental and economic potential of massive stone is widely recognized and has contributed to redefining contemporary architectural language. Massive stone, in fact, is able to guarantee the integration of new constructions in peculiar urban or natural landscapes and to express local identity. Furthermore, massive stone building elements are characterized by high thermal inertia and durability as well as being easily recyclable. Lastly, they can be constructed in a cost-effective and time-efficient way, also reusing or recycling stone wastes. Several innovations of the stone industry have contributed to this renewal. Particularly, the widespread use of CAD/CAM/CNC technology, the development of digital stereotomy, also connected to parametric software, the availability of structural software and of form-finding methods based on digital models, have permitted the economical realization of architectural stone products characterized by complex shapes and have enabled designers to expand their formal research. This article aims to analyze some of the novel methods and tools available for design and construction in massive stone architecture. Moreover it describes, through the analysis of national and international case studies, the features of contemporary building techniques of masonry, reinforced stone and gabions in order to underline their expressive and performance strengths

    La pietra massiva nella progettazione - dalle caratteristiche dei materiali alle valenze energetico-architettoniche di involucri lapidei massivi “innovativi”

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    La pietra naturale per secoli ha avuto un ruolo centrale nel progetto di architettura ma con la diffusione del calcestruzzo e dell’acciaio è stata impiegata prevalentemente in elementi sottili di rivestimento. Attualmente, però, c’è stata nella cultura architettonica contemporanea una riscoperta della pietra massiva attraverso il recupero e l’attualizzazione della tecnica costruttiva tradizionale della muratura e la diffusione delle tecniche innovative della pietra armata precompressa e dei gabbioni. Molti progettisti sono tornati, infatti, ad impiegare la pietra in spessori rilevanti, spesso in combinazione con altri materiali, per realizzare pareti perimetrali verticali, coperture e strutture in elevazione. Il rinnovamento del linguaggio architettonico è legato al riconoscimento delle potenzialità della pietra massiva connesse a valori espressivi e di sostenibilità economica ed ambientale: l’uso massivo della pietra naturale, infatti, è motivato non solo dall’esigenza di integrarsi con il paesaggio o esprimere l’identità locale ma anche dalla possibilità di realizzare con costi e tempi di costruzione contenuti elementi tecnici durevoli, dotati di elevata inerzia termica, facilmente riciclabili o ottenuti attraverso il recupero o il riciclo di materiale lapideo di scarto. Questo rinnovamento è stato consentito dalle molteplici innovazioni che hanno interessato il settore lapideo. In particolare, la diffusione dei sistemi CAD/CAM/CNC, il passaggio dalla stereotomia alla stereotomia digitale legata anche a software di progettazione parametrica e la disponibilità di programmi di calcolo e di metodi di form-finding basati su modelli digitali e non più su modelli fisici hanno permesso di realizzare prodotti lapidei di forma complessa con tempi e costi di fabbricazione ridotti e di ampliare le possibilità di ricerca formale dei progettisti. La prima parte della ricerca esamina alcuni dei metodi e degli strumenti innovativi che hanno contribuito alla riscoperta della pietra massiva nella cultura architettonica contemporanea e analizza, attraverso il riferimento a casi di studio, i caratteri delle tecniche costruttive della muratura, della pietra armata e dei gabbioni per definire un quadro di riferimento tecnologico-scientifico sui materiali lapidei: vengono messe a sistema, infatti, le conoscenze relative ai materiali lapidei naturali e artificiali (lapidei agglomerati; calcestruzzi realizzati con gli scarti di estrazione o di lavorazione dei lapidei naturali), alle tecniche di lavorazione, ai metodi e agli strumenti di progettazione e ai linguaggi progettuali contemporanei. La seconda e la terza parte della ricerca evidenziano alcune delle potenzialità di involucri lapidei massivi innovativi. La seconda parte della ricerca è dedicata allo studio scientifico-quantitativo dell’importanza dell’inerzia termica del materiale per il miglioramento delle condizioni di comfort termico interno e per la riduzione della domanda energetica degli edifici: attraverso simulazioni dinamiche annuali eseguite su un edificio residenziale di progetto sono stati valutati, infatti, i vantaggi prestazionali connessi con l’adozione, in diverse condizioni climatiche, di involucri massivi innovativi rispetto ad involucri lapidei tradizionali. La terza parte della ricerca, invece, indaga le valenze prestazionali e i caratteri architettonici di involucri edilizi a gabbioni. Attraverso simulazioni dinamiche annuali eseguite sullo stesso modello studiato nella seconda parte della tesi, vengono individuate delle correlazioni tra le principali caratteristiche di involucri multistrato a gabbioni e la prestazione termico-energetica dell’edificio: sulla base delle correlazioni individuate vengono definite delle indicazioni per valutare l’appropriatezza delle scelte compiute in fase di progettazione della soluzione costruttiva al fine di minimizzare la domanda energetica per il riscaldamento e il raffrescamento dell’edificio e migliorare le condizioni di comfort termico interno. Infine, attraverso il riferimento ad architetture contemporanee e l’individuazione di analogie figurative con opere e manufatti realizzati con tecniche costruttive tradizionali, vengono evidenziati i caratteri architettonici di involucri edilizi a gabbioni legati alle possibili tipologie di texture del riempimento litico dei moduli costruttivi e alle specifiche soluzioni progettate per la risoluzione di problemi connessi con l’inserimento di aperture vetrate o di altri materiali di rivestimento e con lo smaltimento dell’acqua piovana

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Involucri innovativi in pietra massiva: efficienza prestazionale e valenze espressive in rapporto alle tecniche tradizionali dell’edilizia storica

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    Storicamente, la natura e la qualità delle rocce localmente disponibili hanno determinato i caratteri del patrimonio edilizio minore di molti centri storici urbani connotandone l’aspetto. La cultura costruttiva che ne è derivata rappresenta, quindi, un elemento identitario da tutelare e valorizzare anche nel progetto del nuovo, superandone però gli elementi di fragilità e carenza prestazionale ed esaltandone le potenzialità connesse a valori espressivi e di sostenibilità economica ed ambientale. Il riconoscimento delle potenzialità della pietra massiva, in particolare dell’importanza dell’inerzia termica del materiale per il miglioramento delle condizioni di comfort termico interno e per la riduzione della domanda energetica degli edifici, ha contribuito al rinnovamento linguistico della cultura architettonica contemporanea: accanto alle tendenze di assottigliamento della materia lapidea, infatti, si assiste al recupero e all’attualizzazione di sistemi murari. Numerosi progettisti sono tornati ad impiegare i materiali lapidei in spessori rilevanti per realizzare elementi di involucro. Le loro ricerche progettuali mostrano come l’adozione di tecnologie miste o l’impiego della pietra nelle tamponature di edifici con struttura in calcestruzzo armato o in acciaio consenta, in casi di nuova costruzione o ricostruzione, di contemperare le istanze di fruizione e sicurezza con l’esigenza di integrare il progetto anche in un paesaggio urbano senza, tuttavia, adottare un approccio storicistico. Nel presente articolo alcune soluzioni costruttive innovative introdotte dalla cultura architettonica contemporanea vengono analizzate sotto il profilo tecnologico e confrontate con la muratura storica in pietra. Le esigenze prestazionali e i requisiti termo-energetici delle soluzioni selezionate sono poi quantificati attraverso simulazioni dinamiche annuali eseguite con il software Design Builder. L’obiettivo finale è evidenziare come tali soluzioni siano adeguate anche alla costruzione in contesti storicizzati poiché riescono, da un punto di vista espressivo, a mantenerne viva l’identità culturale e, da un punto di vista prestazionale, a garantire il comfort degli utenti e una buona prestazione energetica.Historically, the intrinsic nature and the mechanical and aesthetic qualities of local rocks have shaped the features of the built heritage of many historical urban centers, identifying their appearance. The resulting building culture is valuable, since it is part of the cultural heritage itself, and must be protected and promoted also in the design of new constructions or re-constructions, solving the issues related to its weaknesses and vulnerabilities while enhancing its aesthetic, environmental and economic potential. The potentialities of massive stone envelopes, particularly the importance of material thermal inertia for the improvement of indoor thermal comfort and for the reduction of energy consumption, are widely recognized and have contributed to redefine the language of contemporary architectural culture. Nowadays, although the trend of employing thin stone panels for the external cladding of buildings is still prevalent, the thick vertical envelope application of stone materials is increasingly diffusing and the masonry technique is gaining a renewed importance. Many contemporary designers’ researches show that mixed building technologies or massive stone envelopes coupled with load bearing framed structures made of steel or reinforced concrete, are able to meet the requirements of comfort and safety and to guarantee the integration of new constructions also in a consolidated and peculiar urban landscape, avoiding historicist approaches. This research, through the analysis of case studies, aims to describe innovative building solutions developed by contemporary architectural culture. Moreover, it compares them with traditional stone masonry walls. The thermal and energy performance requirements of the selected building solutions are assessed through dynamic yearly simulations carried out with the software “Design Builder”. The aim is to underline that these solutions are suitable also for designing new buildings in historical centers in both expressive and technical perspective, because they can revitalize urban cultural identity and guarantee good energy performance and users’ comfort

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

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