82 research outputs found
Natural risk assessment and managment
"Natural risk assessment and managment" is a chapter of the "Handbook on Urban Sustainability", edited by Nolberto Munier. A book which addresses the sustainable development of a city.
In particular Michela Tiboni deals with a subject rarely seen in the technical literature: Risk management. It refers to risks related with land uses, and as the author rightly states its aim is to reduce danger for human beings and the environment. Some projects are built on terrains that have characteristics that make then unsuitable for that kind of project. Others alter the natural flow of water during storms, paving the way to floods, and cave ins. Both can generate action-reaction response. This Chapter presents the necessary guidelines to evaluate a risk involved in the construction of a project. This is something that has to be carefully considered to avoid future consequences, which can turn to be catastrophic. Remember, most human activities modify the environment, and it is then necessary to evaluate the consequences of such actions
Ovotoxicity of cigarette smoke: A systematic review of the literature
This study reviews the scientific literature on the noxious effects of cigarette smoke on the ovarian follicle, and the cumulative data on the impact of smoking on in vitro fertilization (IVF) cycle outcome. There is a close association between tobacco smoke and accelerated follicle loss, abnormal follicle growth and impairment of oocyte morphology and maturation. There is an increasing amount of evidence indicating that smoke can directly derange folliculogenesis. Increased cellular apoptosis or autophagy, DNA damage and abnormal crosstalk between oocyte and granulosa cells have been implicated in the demise of ovarian follicles. It becomes increasingly clear that maternal smoking can exert multigenerational effects on the ovarian function of the progeny. Growing evidence suggests that cigarette smoke is associated with decreased results after IVF. Further research is needed to better define the molecular mechanisms behind smoking-induced ovarian disruption
Manipulation of tuf gene provides clues to the localization of sequence element(s) involved in the thermostability of Thermotoga maritima elongation factor Tu
Atti del 2° convegno nazionale Cultura navale e marittima, transire mare
A due anni di distanza dal primo convegno di Cultura Nautica e Marittima (CNM I), tenutosi a Genova nel 2014 sotto l’egida di ATENA Nazionale, si è deciso di dare seguito a quell’esperienza, nella convinzione che i temi legati al vasto mondo della cultura marittima e nautica necessitino sempre più di uno spazio che possa essere insieme un luogo di condivisione e di dibattito. La scelta di Genova come sede del convegno ha voluto sottolineare il forte legame tra la Superba e l’elemento mare non solo nei settori professionali e industriali, ma anche in ambito culturale e formativo, quale centro di promozione di una crescita di alto profilo per le nuove generazioni, tanto a livello istituzionale quanto nel campo associativo. Obiettivo del CNM II è stato raccontare il mare, nelle sue diverse declinazioni, come luogo e momento di passaggio. Per questo abbiamo scelto come tema e parola chiave TRANSIRE-MARE, una locuzione che racchiude in sé la volontà di considerare le acque non un limite, ma anzi un’opportunità, una fonte di ispirazione, di trasformazione e di cambiamento. Negli atti appare chiaro come la cultura del mare non possa essere considerata una semplice appendice della storia, infatti la vitalità del millenario rapporto uomo-mare, in continuo divenire, è uno degli stimoli imprescindibili a questo nostro impegno di ricerca e valorizzazione. Dalla storia all’economia, dal design nautico alla robotica marina, passando per l’informatizzazione e i nuovi media, tanto durante i lavori del CNM II, quanto in questo volume, abbiamo voluto fortemente porre in evidenza come il mare e la cultura marittima e nautica giochino un ruolo di primo piano per lo sviluppo di nuove tecnologie. Come ai tempi dei primi navigatori, così ancora oggi il mare è insieme banco di prova e giudice implacabile, ma il ventaglio dei settori di studio e di applicazione che in esso cercano riscontro è ogni giorno più ampio. I contributi degli autori cercano di dare contezza, quanto più possibile, di questa vastità e varietà: passato e futuro, tradizione e modernità, innovazione e ricerca per eccellenza, ovvero il mare e la sua cultura, nella sua più vasta accezione
Il 2° convegno nazionale Cultura navale e marittima – transire mare
A due anni di distanza dal primo convegno di Cultura Nautica e Marittima (CNM I), tenutosi a Genova nel 2014 sotto l’egida di ATENA Nazionale, si è deciso di dare seguito a quell’esperienza, nella convinzione che i temi legati al vasto mondo della cultura marittima e nautica necessitino sempre più di uno spazio che possa essere insieme un luogo di condivisione e di dibattito.
La scelta di Genova come sede del convegno ha voluto sottolineare il forte legame tra la Superba e l’elemento mare non solo nei settori professionali e industriali, ma anche in ambito culturale e formativo, quale centro di promozione di una crescita di alto profilo per le nuove generazioni, tanto a livello istituzionale quanto nel campo associativo.
Per Genova, come per l’Italia, il mare non è solo un confine liquido. Il mare è una strada verso il futuro. E’ per questo motivo che, quando all’interno del neonato sodalizio di ATENA CuMaNa abbiamo iniziato a dibattere su quali potessero essere nel concreto i temi di questo convegno, ci è sembrato naturale e per certi versi scontato provare a fare in modo che il CNM II tentasse di raccontare il mare, nelle sue diverse declinazioni, come luogo e momento di passaggio. Per questo abbiamo scelto come tema e parola chiave TRANSIRE-MARE, una locuzione che racchiude in sé la volontà di considerare le acque non un limite, ma anzi un’opportunità, una fonte di ispirazione, di trasformazione e di cambiamento.
A distanza di un anno dal convegno, la pubblicazione di questo volume, nato grazie alla dedizione di tutti coloro che hanno preso parte ai lavori del settembre 2016, ma anche e soprattutto dei tanti professionisti della ricerca e dell’università che in questi mesi si sono prodigati per l’editing e la revisione dei testi, rappresenta quindi non solo il compimento di un impegno importante, ma la conferma alle motivazioni e alle aspettative riposte in quella che, all’inizio, ci sembrava una sfida davvero difficile. I contributi che si susseguono in queste pagine permettono, infatti, di avere un’idea più ampia e articolata di come, sin dalle epoche più antiche della storia, il rapporto tra l’uomo e il mare sia complesso e quanto multiformi siano oggi gli ambiti, gli strumenti e i modi in cui questo rapporto si estrinseca e si sostanzia.
In questo volume abbiamo potuto riunire studi e ricerche che, partendo dalle radici della storia della navigazione e della capacità dell’uomo di confrontarsi con un ambiente per natura a lui estraneo e irrelato, eppure essenziale per le sue strategie di vita, ci proiettano, attraverso i secoli, nella contemporaneità e finanche negli sviluppi futuri. Perché, contrariamente a quanto spesso si pensi, ossia che la cultura del mare possa essere considerata una semplice appendice della storia, quando non dell’antiquariato specializzato, la vitalità del millenario rapporto uomo-mare, in continuo divenire, è uno degli stimoli imprescindibili a questo nostro impegno di ricerca e valorizzazione. Dalla storia all’economia, dal design nautico alla robotica marina, passando per l’informatizzazione e i nuovi media, tanto durante i lavori del CNM II, quanto in questo volume, abbiamo voluto fortemente porre in evidenza come il mare e la cultura marittima e nautica giochino un ruolo di primo piano per lo sviluppo di nuove tecnologie. Come ai tempi dei primi navigatori, così ancora oggi il mare è insieme banco di prova e giudice implacabile, ma il ventaglio dei settori di studio e di applicazione che in esso cercano riscontro è ogni giorno più ampio.
I contributi degli autori che seguono in queste pagine cercano di dare contezza, quanto più possibile, di questa vastità e varietà: passato e futuro, tradizione e modernità, innovazione e ricerca per eccellenza, ovvero il mare e la sua cultura, nella sua più vasta accezione.
È dunque attraverso le parole di tutti loro, ai quali, ancora una volta, deve andare un sentito ringraziamento per aver arricchito prima i lavori del convegno e quindi questo volume, che vogliamo tenere vivi e continuare a stimolare il dibattito e il confronto sentito e partecipato che hanno animato i due giorni del CNM II. (Introduzione agli atti di 4319 battute spazi inclusi
Phylogenetic depth of the S10 and spc operons: cloning and sequencing of a ribosomal protein gene cluster from the extremely termophilic bacterium Thermotoga maritima
Effects of multiple inherited and acquired thrombophilia on outcomes of in-vitro fertilization
Introduction: The effects of multiple inherited and acquired thrombophilic defects on the outcome of in-vitro fertilization (IVF) remain unexplored. The aim of this study was to evaluate the association between multiple thrombophilia and clinical outcomes in a large prospective cohort of women undergoing IVF. Materials and methods: Consecutive women scheduled for IVF were eligible. The primary study outcome was live birth. Secondary outcomes included spontaneous abortion, clinical pregnancy, and symptomatic venous thromboembolism. Results: 687 women with a mean age of 34.6 (±3.2) years were included. Overall, 22 women (3.2%) had two or more thrombophilic defects. The probability of live birth was not statistically significantly different between women with ≥2 thrombophilia (odds ratio [OR] 0.62; 95% confidence interval [CI], 0.18 to 2.11) or ≥1 thrombophilia (OR 0.67;95% CI, 0.41 to 1.09) and women without any thrombophilia. None of the individual inherited thrombophilia nor positivity to antiphospholipid antibodies or lupus anticoagulant were associated with live birth. Single positivity for lupus anticoagulant carried a more than threefold higher risk of abortion (OR 3.74; 95% CI, 1.30 to 10.75). There were no statistically significant associations between individual or multiple thrombophilic defects and clinical pregnancy or pregnancy test results. No woman had a history of venous thromboembolism and none developed a thrombotic event during the study. Conclusions: In women undergoing IVF, the presence of two or more thrombophilic defects was rare and showed no statistically significant associations with IVF outcomes
Effects of upper limb robot-assisted therapy on motor recovery of subacute stroke patients: a kinematic approach
The goal of this study is to evaluate the effects of upper limb robot-assisted treatment in a group of 25 subacute post-stroke patients using clinical outcome measures and kinematic parameters. Fugl-Meyer (FM) Assessment scale and Motricity Index (MI) were used for clinical assessment, and a set of kinematic parameters was computed. A significant decrease in motor impairment after the robot-assisted treatment (FM p<0.05 and MI p<0.05) was found. Significant improvements of upper limb motor performance was found after 2 weeks (p<0.001); subsequently, no further significant improvements were observed. Our results confirm that robotic treatment is effective to reduce upper limb motor impairment in subacute stroke patients. Kinematic parameters can provide important information on mechanisms underlying motor recovery and the frequent assessment of their values can contribute to identify an appropriate number of robotic therapy sessions as to reach soon substantial improvements
The second life of small mountain villages: the power of relationship
I will describe a project concerning the municipality of Castelnovo ne' Monti, where I try to develop spaces for socializing in compliance with the distancing constraints that are required at us. The project strengthens structuring elements of this territory by resorting to various interventions. The strong element is the insertion of a new central place, but equally important is the organization of the small villages, that gravitate around the main nucleus or the enhancement of the three pine forests without forgetting the desire to spread the interest in two authentic treasures: Pietra of Bismantova and Triassic Gypsums of the Secchia valley
Evolution of translational elongation factor (EF) sequences. Reliability of global phylogenies inferred from EF-1a(Tu) and EF-2 (G) proteins
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