430 research outputs found

    Il lessico del Supply Chain Management

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    CUEIM (F. POLESE – L. PROIETTI), Il lessico del Supply Chain Management, in Professione Alenia, n. 2, 2007 Volume senza attribuzione ai singoli AutoriCUEIM (POLESE F. - L. Proietti), The lexicon of Supply Chain Management Profession in Alenia, n. 2, 2007 Volume without attribution to author

    Variazione della capacità residua per edifici danneggiati da sisma

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    Il comportamento sismico di edifici danneggiati può essere espresso in funzione della Capacità Residua, REC ovvero la minore accelerazione di ancoraggio spettrale tale da indurre il collasso. REC diminuisce al progredire dello stato di danno degli edifici, quindi può risultare di notevole interesse la sua stima per valutare la sicurezza post-sisma degli edifici e la riparabilità degli stessi. In (Polese et al., 2012a) si è mostrato come ricavare REC tramite analisi di pushover previa opportuna modifica dei legami di cerniera plastica per gli elementi danneggiati. L’applicabilità di tale approccio è stata verificata in (Polese et al., 2013) confrontando i risultati delle Analisi di Pushover (PA) con dinamiche non lineari. Tuttavia, nel post-sisma, non è sempre possibile eseguire analisi PA. In questo lavoro si propone un approccio a MECcanismi (MEC) per valutare la REC di edifici intatti e danneggiati. Inoltre, si effettua il confronto fra i risultati ottenibili con PA e MEC considerando diverse tipologie di edifici in Cemento Armato. Il metodo semplificato può essere utilizzato per indagare la possibile variazione di REC in funzione della duttilità globale richiesta da un terremoto. La variazione di REC è il punto di partenza per valutare la variazione delle curve di fragilità al collasso

    L’emergenza come chiave interpretativa dei processi di co-creazione del valore: una rilettura (eco)sistemica

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    I mercati contemporanei, dominati da complessità ed ipercompetizione, assumono sempre più le sembianze di complessi ecosistemi “formati” da molteplici scambi di risorse, valore, cultura intercorrenti tra diversi tipi di stakeholder (Gummesson e Polese, 2009; Barile e Polese, 2010a), portatori dei più svariati interessi, posti a cavallo tra differenti contesti socio-economici. La visione ecosistemica, introdotta all’interno dei più recenti sviluppi della Service-dominant logic (S-D logic, Vargo e Lusch, 2008; 2011; 2016), ridefinisce i sistemi di servizio come stratificati e concentrici sistemi di attori che integrano risorse agendo in nome di comuni proposizioni di valore e istituzioni generando potenzialmente co-creazione di valore. L’intersecarsi di molteplici soggetti, relazioni e flussi conoscitivi all’interno di tali ecosistemi amplifica ancor di più l’alea manageriale. Per quanto vi sia una dimensione pianificata dei processi aziendali, la natura effimera della co-creazione del valore e lo scambio intangibile di risorse ed esperienze da cui questa deriva rendono parte delle interazioni di servizio non pianificabile. La visione ecosistemica, pur identificando i principali elementi che abilitano e circondano gli scambi di servizio, non analizza come l’insorgenza della co-creazione e dell’ecosistema stesso possano essere gestite strategicamente. In tal senso, l’Approccio Sistemico Vitale (ASV, Barile, 2000; 2009; Golinelli, 2000, 2010), in quanto meta-modello (Barile e Saviano, 2010) offre gli schemi interpretativi più idonei all’identificazione dei driver che abilitano la co-creazione, fornendo la giusta prospettiva manageriale per comprendere come la finalità della generazione congiunta di (nuovo) valore possa essere perseguita e rinnovata incessantemente, puntando alla vitalità nel lungo periodo (De Falco 2010). Poiché il fenomeno dell’emergence, concettualizzato in origine in ambito filosofico (Pessa, 2002; Minati and Pessa, 2006), risulta effimero e dunque di difficile riscontro empirico (Peters, 2014), cogliere le dinamiche soggiacenti alla co-creazione del valore può aiutare a comprendere i meccanismi più reconditi di formazione e riformazione, dunque emergenza, degli ecosistemi e la simultanea apparenza e rigenerazione continua in essi del valore. Se l’emergenza è così intesa come un processo in grado di generare nuovi elementi sistemici a partire dall’interazione di componenti preesistenti o introducendo nuovi modi di gestire elementi noti, il concetto può qui essere adoperato come chiave di volta per fare luce su come la co-creazione del valore possa essere gestita strategicamente e su come la complessità ecosistemica possa essere fronteggiata riuscendo a “gestire l’ingestibile” o quantomeno ad esplorarlo. In linea con la research agenda formulata negli ultimi contributi proposti in ambito S-D logic (Vargo e Lusch, 2017), il contributo in oggetto pone pertanto la necessità di adottare un mind-set sistemico allo studio degli ecosistemi che, ponendosi simultaneamente ad un livello macro, micro (e dunque meso) di descrizione, possa avanzare una prospettiva trascendente. Pertanto, il lavoro propone un framework integrato basato sulla combinazione dell’ASV e della visione ecosistemica. A partire dalla rielaborazione dei principali assunti delle due teorie, si propone un matching concettuale tra sistemi vitali ed ecosistemi di servizio per rivelare i driver che conducono all’emergere di una co-creazione sostenibile (dunque vitale). Il framework mira a comprendere: 1) i fattori chiave che abilitano la co-creazione del valore; 2) il modo in cui i meccanismi di co-creazione diano vita all’emergenza, formazione e riformazione degli ecosistemi per puntare alla vitalità

    Intellectual capital in service ecosystem perspective: some evidences from university context

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    In the current “knowledge economy”, organizations are increasingly dependent on intangible resources rather than on tangible ones for the creation of sustainable competitive advantage (Palacios and Galván, 2006). Among the various intangible resources capable of enhancing organizational performance a prominent role is played by Intellectual Capital (IC) (Madhavaram and Hunt, 2017; Sydler et al., 2014; Sullivan, 2000; Stewart and Ruckdeschel, 1998; Edvinsson and Malone, 1997). Although its meaning has been originally investigated in business context, over time, scholars' attention has shifted to public organizations (associations, government agencies, etc.). In this regard, several authors (Paloma Sánchez, et al., 2009; Ramírez et al., 2007; Leitner, 2004) have recognized the importance of IC also in the university setting, attributing to it the capacity, if appropriately managed , to lead all actors directly or indirectly involved in study, research and teaching activities towards a profitable dissemination of common benefits. Not by chance, since the end of last century, some of the major international organizations (such as the European Center for Strategic Management of Universities - ESMU - the European Association of Research Managers and Administrators - EARMA -, the European Commission, etc. ) have promoted numerous initiatives in order to foster greater awareness about IC produced and used in universities (Veltri et al., 2014). Universities are the archetype of knowledge-based organization. They are the pillar of social and economic development thanks to their offered services: higher education, research and knowledge transfer. Although a growing scientific and empirical interest, the efforts aimed at conceptualizing IC in the University setting present two fundamental gaps: little attention has been paid to the IC's ability to promote resource integration and alignment of objectives towards a shared co-creation by heterogeneous actors involved in a same (eco)system; the elements characterizing the different dimensions of IC (Human Capital, Structural Capital, and Relational Capital) have been investigated in a perspective anchored to Good-Dominant Logic, unable of capturing the dynamism that only a service-oriented perspective allows appreciating (Vargo and Lusch 2004, 2008). Literature about service management and S-DL logic has offered and keeps on offering a great contribution to the chance to interpret phenomena of observed reality through a holistic and inclusive perspective. In particular, service ecosystems lens, enable to capture the dynamics allowing an adaptive service system to survive. In particular, service ecosystem can be understood as service systems capable of providing benefits to every entity belonging to them. Such entities, which can be represented by people, institutions or any other kind of material and immaterial resource, interact with each other for the co-creation of a mutual value, which, irradiating, favors the shaping of the SE inside and outside a given context (Kaartemo et al., 2017; Frow et al., 2016, 2014, Wieland et al., 2012, Vargo and Lusch, 2011). Drawing on the call proposed by Lusch et al. (2016), in order to better understand Service ecosystem perspective, the paper examines university and the role played by University Intellectual Capital in Higher-Education as a broader service environment. The higher-education service represents a fundamental means for the economic and social development of a country (Hussein and Bhamani, 2012). In light of what has been described until now, the work aims to achieve two specific goals: re-reading university in the light of S-DL assumptions, framing it in Service ecosystem perspective; framing University Intellectual Capital (UIC) according to the Service ecosystem perspective. In order to reach the aforementioned objectives, the paper is structured into four sections: at first, an in-depth analysis of theoretical background is proposed, by focusing attention on the concepts of S-DL, SE and UIC; subsequently, an example is proposed in order to foster a better understanding of what is theoretically debated; finally, conclusions are presented, implications are highlighted and both the limits of the work and insights for future researches are discussed

    Process Dynamics Analysis in Water Management Services

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    Scope of the paper is to investigate about the government and managerial processes dynamics in water management public utilities. The systemic approach, and specifically the viable systemic approach, focuses the attention to the management perspective, whose role is to harmonize relationships between internal and external needs. The recent environments difficulties emerging in the sector stimulate water public utilities’ top management to strengthen external relationships and to empower internal processes management. These relationships and related characteristics’ analysis is the focus of the paper, also accomplished by an empirical application

    Cumulative demand of the earthquake ground motions in the near source

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    In this paper the effects of near-fault earthquakes are investigated through the study of parameters related to both input energy and plastic cycles demand. Based on the results of two different regression analyses performed with 128 near-fault and 122 far-field registrations, respectively, the Cosenza and Manfredi adimensional I-d index was found to be the best seismological parameter correlated to the number n and amplitude m of plastic cycles in the vicinity of the source as well as far from it. Analytical formulations for n,m and for the equivalent number of plastic cycles n(eq) are proposed for near-fault and far-field regions. The study of I-d and n (eq) shows the tendency of such parameters to increase as the distance increases. Copyright (C) 2003 John Wiley Sons, Ltd
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