42 research outputs found

    FORLÌ FM: ECO DEL MONDO. ATTI TRADOTTI TRASMESSI 2015

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    Il progetto prende le mosse dall’obiettivo prioritario contenuto nella Comunicazione della Commissione Europea “Il multilinguismo: una risorsa per l'Europa e un impegno comune” (COM 2008) che recita: offrire ai cittadini la possibilità di comunicare, oltre che nella propria lingua materna, anche in altre due lingue comunitarie (obiettivo di Barcellona 2002). Con la consapevolezza che il multilinguismo migliora le prospettive di lavoro e la comunicazione tra i paesi europei e il resto del mondo, la società civile deve mettere in campo azioni efficaci e buone pratiche tese a incoraggiare tutti i cittadini a imparare e parlare più lingue. In questa prospettiva, la Commissione individua nella traduzione una risorsa intersistemica indispensabile per attivare un armonioso dialogo interculturale. La dichiarazione della conferenza conclusiva di Poliglotti4.eu, piattaforma europea della società civile (Parma novembre 2012), indica come il teatro e le arti performative siano strumenti privilegiati per stimolare attivamente nelle nuove generazioni il multilinguismo e negli adulti la formazione permanente. Alla luce di questa premessa, il presente progetto si prefigge lo scopo di promuovere e incentivare il multilinguismo nella città di Forlì attraverso una buona pratica quale la traduzione teatrale della giovane drammaturgia contemporanea applicata alla creazione di radiodrammi plurilingue curata da giovani neolaureati e giovani professionisti del settore, sotto la supervisione scientifica di docenti di università italiane e straniere, e professionisti del settore musicale, editoriale, radiofonico e teatrale. I materiali prodotti si trasmetteranno via radio, web radio, podcast, e si diffonderanno anche mediante pubblicazione cartacea, audio libri, ebook, tanto in Italia come nei paesi partner. La messa in campo di tale pratica mira a favorire la occupabilità delle nuove generazioni nei seguenti ambiti: 1. Mediazione linguistica interculturale (traduttori letterari, interpreti di conferenza e mediatori dei rapporti internazionali). 2. Editoria (micro e macro editor, scout editoriali, agenti letterari). 2. Informatica (progettisti di sviluppo di sistemi informativi complessi e di applicazioni web). 3. Arti sceniche (registi, drammaturghi, doppiatori, esperti di dizione, esperti di edizione radiofonica, attori). 4. Comunicazione musicale (musicisti, compositori, cantanti, conduttori radiofonici, speaker, redattori/programmatori di media musicali). 5. Gestione dell'audio (fonici, tecnici del suono, rumoristi, microfonisti). La realizzazione del sito web FORLÌ FM: ECO DEL MONDO consentirà di sistematizzare le informazioni, i contenuti, le azioni, i materiali prodotti, mettendo in rete le conoscenze, le esperienze artistiche e professionali. In questo modo, il ciberspazio permetterà una fruizione dilatata, flessibile e dinamica dove condividere democraticamente la voce delle emozioni, sorta dalla energia creativa e imprenditoriale della giovane Europa. Per rendere Forlì crocevia del patrimonio culturale europeo e ponte intercontinentale sono state individuate le seguenti lingue comunitarie: francese, tedesco, inglese, spagnolo, portoghese, slovacco, ungherese. Tutte raggruppate idealmente in tre aree geostoriche: Forlì Mediterranea, Forlì Atlantica, Forlì Danubiana. Questo innovativo percorso culturale, amplia lo spazio mentale forlivese, contribuendo a internazionalizzare la città e a sostenere la candidatura di Ravenna Capitale Europea della Cultura. Inoltre, favorisce la diffusione della lingua e della cultura italiana tra i paesi partner, una forma per incrementare l’interesse per la nostra nazione, per la nostra regione e la nostra città; con ricadute anche di tipo economico. Nello specifico, il progetto si articolerà con la seguente calendario. - 2013 Obiettivi: 1. Diffusione tra la cittadinanza di Forlì degli obiettivi contenuti nella Comunicazione della Commissione Europea “Il multilinguismo: una risorsa per l'Europa e un impegno comune” (COM 2008). 2. Sensibilizzazione sull’importanza strategica, per lo sviluppo economico e culturale del territorio forlivese, della conoscenza di altre due lingue comunitarie oltre quella materna. 3. Diffusione della lingua italiana come seconda e/o terza lingua tra i cittadini dell’UE e non solo. 4. Promozione della traduzione, del teatro e delle arti performative come strumenti privilegiati per stimolare attivamente nelle nuove generazioni il multilinguismo e negli adulti la formazione permanente. 5. Incrementare e qualificare l’occupabilità delle nuove generazioni negli ambiti sopradescritti. Azioni: 1. Organizzazione degli stati generali. 2. Creazione della rete di partner (università nazionali e straniere, associazioni teatrali locali, regionali e internazionali, web radio, radio locali, nazionali e internazionali). 3. Creazione del corpus letterario in collaborazione con i partner internazionali. Generi testuali: teatro breve, monologhi, racconti brevi. 4. Testare le potenzialità del Progetto generale, con un’azione pilota di drammaturgia radiofonica basata sulla traduzione italiana del romanzo di Rafael Argullol Lampedusa. Una storia mediterranea. 5. Costruzione del sito web FORLÌ FM: ECO DEL MONDO. 6. Lavoro di formazione dei giovani traduttori e professionisti dei settori coinvolti. 7. Creazione di club di lettura tra la cittadinanza forlivesi per la scelta mirata dei testi dei futuri radiodrammi. Risultati attesi: 1. Crescita personale e collettiva culturale dei soggetti coinvolti. 2. Accessibilità al mercato del lavoro dei giovani professionisti coinvolti. 3. Integrazione linguistica e culturale dei soggetti coinvolti. 4. Sinergia del mondo accademico con lo sviluppo economico del territorio. 5. Internazionalizzazione del territorio forlivese. 6. Diffusione della lingua e della cultura italiana tra i paesi partner. Ambito territoriale in cui il progetto verrà sviluppato: Locale, nazionale e internazionale. - 2014 Obiettivi 1. Diffusione tra la cittadinanza di Forlì delle lingue e culture dell’area danubiana e mediterranea. 2. Creazione, registrazione e diffusione dei radiodrammi dell’area danubiana e mediterranea in collaborazione con i partner coinvolti. Azioni 1. Traduzione e trattamento drammaturgico radiofonico dei testi selezionati del corpus letterario. 2. Realizzazione dei radiodrammi: composizioni di musiche, registrazione dei testi, montaggio sonoro. 3. Trasmissione radiofonica degli elaborati. Risultati attesi 1. Crescita personale e collettiva culturale dei soggetti coinvolti. 2. Accessibilità al mercato del lavoro dei giovani professionisti coinvolti. 3. Integrazione linguistica e culturale dei soggetti coinvolti. 4. Sinergia del mondo accademico con lo sviluppo economico del territorio. 5. Internazionalizzazione del territorio forlivese. 6. Diffusione della lingua e della cultura italiana tra i paesi partner. Ambito territoriale in cui il progetto verrà sviluppato: Locale, nazionale e internazionale. - 2015: Obiettivi 1. Diffusione tra la cittadinanza di Forlì delle lingue e culture dell’area atlantica. 2. Creazione, registrazione e diffusione dei radiodrammi dell’area atlantica in collaborazione con i partner coinvolti. 3. Pubblicazione cartacea, audio libri, ebook, dei radiodrammi prodotti, sia in Italia sia nei paesi partner. Azioni 1. Traduzione e trattamento drammaturgico radiofonico dei testi selezionati del corpus letterario. 2. Realizzazione dei radiodrammi: composizioni di musiche, registrazione dei testi, montaggio sonoro. 3. Trasmissione radiofonica degli elaborati. 4. Diffusione delle pubblicazioni dei materiali prodotti. Risultati attesi 1. Crescita personale e collettiva culturale dei soggetti coinvolti. 2. Accessibilità al mercato del lavoro dei giovani professionisti coinvolti. 3. Integrazione linguistica e culturale dei soggetti coinvolti. 4. Sinergia del mondo accademico con lo sviluppo economico del territorio. 5. Internazionalizzazione del territorio forlivese. 6. Diffusione della lingua e della cultura italiana tra i paesi partner. Ambito territoriale in cui il progetto verrà sviluppato Locale, nazionale e internazionale. 1. Il progetto culturale triennale Forlì FM: Eco Del Mondo. Atti Tradotti Trasmessi continua le registrazioni radiofoniche dei radiodrammi plurilingue con lo spettacolo "inCanto Verdiano", radioteatro dal vivo per voce narrante, pianoforte e flauto. Con la partecipazione dell'attore Sebastiano Lo Monaco, della pianista Maria Gabriella Orlando e del flautista Giuseppe Nese. Musiche di Giuseppe Verdi, testo originale di Yvonne Grimaldi, regia sonora di Roberto Costa, fonico Marzio Alberga. Hanno partecipato gli studenti del Dipartimento DIT: Olimpia Pizzol (voce), Anna Baratta, Giulia Galeano, Mariachiara Mirmina, Lucía Daniela Montelongo (rumoriste). Supervisione scientifica di María Isabel Fernández García. 2. Il progetto culturale triennale Forlì FM: Eco Del Mondo. Atti Tradotti Trasmessi continua la registrazioni radiofonica del radiodramma in lingua slovacca: "Michelangelo. Affresco sulla vita di un artista " di Peter Weinciller 3. "Faraway / So close" 11 novembre 2015 Teatro Giovanni Testori, viale Vespucci n. 13, Forlì, ore 21.00 Performance finale del laboratorio tenuto da Alex Evans e Giuditta Mingucci, nell'ambito dal progetto 4vie d'artista dell'Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Forlì, realizzato dal Centro di Produzione Teatrale Elsinor, in collaborazione con il Centro Diego Fabbri e il Centro di Studi Teatrali del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione, Università di Bologna - Campus di Forlì. La performance sarà registrata dal vivo da Roberto Costa e Marzio Alberga nell'ambito del progetto Forlì FM: Eco del Mondo. Atti Tradotti Trasmessi. http://corsi.unibo.it/Laurea/MediazioneLinguisticaInterculturale/Eventi/2015/11/farawayso-close.htm 4. Nell'ambito del progetto culturale triennale Forlì FM: Eco del Mondo. Atti tradotti Trasmessi, mercoledì 16 dicembre 2015, presso l'Aula 1 di Palazzo Montanari in c.so della Repubblica 136 a Forlì, ha avuto luogo la registrazione del radiodramma in lingua portoghese "Diálogos de Roma" di Francisco de Holanda (1548). DIÁLOGOS DE ROMA – FRANCISCO DE HOLANDA Primo dialogo, tratto da “Diálogos de Roma” e adattato in portoghese moderno. SINOSSI: Roma, giorni nostri. Una professoressa portoghese e la sua classe sono in gita nella capitale italiana, ma i ragazzi non sono molto interessati alle bellezze artistiche che la città ha da offrire. Per catturare la loro attenzione, la professoressa decide di narrare loro una storia realmente accaduta, i cui protagonisti sono Francisco de Holanda, un artista portoghese vissuto nel 1500, e il grande Michelangelo. Attraverso le parole dei due grandi artisti e il loro scambio di idee sull’arte e sulla pittura italiana e portoghese, i giovani impareranno a conoscere un personaggio poco noto ma fondamentale nel panorama della cultura universale. Il dialogo è stato adattato in portoghese moderno e reso in forma teatrale per poi trarne un podcast radiofonico. Testo portoghese adattato da Ilaria Turri. Supervisione scientifica a cura della prof.ssa Anabela Ferreira. Al maestro Roberto Costa, coadiuvato dal fonico Marzio Alberga, è affidato lo spazio sonoro e la registrazione del radiodramma. Personaggi e interpreti: Anabela Ferreira – Professora Ilaria Turri – Voce Narrante Simone Cortese – Francisco de Holanda Angelo Mosca – Micael Ângelo Antonella Grifa – Vitória Colona Daniele Minà – Lactâncio Tollomei Randy Scansani – Frade Ambrósio Senes Annachiara Macrì – Joana Carlotta Serra – Júlia Martina Di Fraia – Rosa http://corsi.unibo.it/Laurea/MediazioneLinguisticaInterculturale/Eventi/2015/12/registrazione-del-radiodramma-dilogos-de-roma-di-francisco-de-holanda.ht

    inCanto Verdiano. Radioteatro dal vivo. Concerto per voce narrante, pianoforte e flauto

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    inCanto Verdiano Radioteatro dal vivo. Concerto per voce narrante, pianoforte e flauto Mercoledì 25 febbraio 2015, il Circolo della Scranna (c.so G. Garibaldi 80 – Forlì), alle ore 21.00 -ingresso libero- ha ospitàto il concerto per voce narrante, pianoforte e flauto dal titolo inCanto Verdiano, un radioteatro dal vivo con la partecipazione straordinaria dell’attore Sebastiano Lo Monaco, della pianista Maria Gabriella Orlando e del flautista Giuseppe Nese. Il prestigioso cast artistico offrirà agli spettatori forlivesi una nuova prospettiva di ascolto della musica di Giuseppe Verdi in un insolito contesto performativo: la sala da concerto si trasformerà in studio di registrazione radiofonica. Per ricreare lo spazio sonoro tipico di un radioteatro, gli studenti del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna - Campus di Forlì saranno le voci, i rumoristi ed effettisti che daranno vita alla scenografia sonora del testo drammaturgico scritto da Yvonne Grimaldi. Il contributo artistico del maestro Roberto Costa e del fonico Marzio Alberga armonizzerà il ritmo acustico con il ritmo visivo, permettendo al pubblico di immaginare l’officina verdiana. La supervisione scientifica è di María Isabel Fernández García. Una esperienza artistica unica per riscoprire il potere della “parola scenica” verdiana. In questo paesaggio sonoro, la vita e le opere di Giuseppe Verdi sono al centro di un canovaccio che fa emergere gli episodi emblematici dell’esperienza umana e artistica del grande compositore italiano. La voce di Lo Monaco guiderà lo spettatore tra gli incanti musicali della cosiddetta trilogia popolare. Le tre opere verdiane Rigoletto, Il trovatore, La traviata, composte in rapida successione nell’arco di tre anni, contrassegnano la raggiunta maturità artistica del musicista e dimostrano la perfetta padronanza dei propri mezzi espressivi. Fervido, inventivo, mosso da volontà di ricerca, Verdi lega la sua musica alla parola in modo indissolubile. La trilogia popolare penetra negli strati più profondi della società, dell'arte, dell’animo umano. L'audiodramma è inserito nel progetto culturale triennale Forlì FM: Eco del Mondo. Atti Tradotti Trasmessi ideato e coordinato dal Centro di Studi Teatrali del Dipartimento DIT dell’Università di Bologna - Campus di Forlì con il contributo del Comune di Forlì. Lo scopo generale del progetto è promuovere e incentivare il multilinguismo tra i cittadini europei attraverso nuove forme di drammaturgia radiofonica. In questo contesto, inCanto Verdiano, un radioteatro dal vivo è un valido passaporto per far viaggiare attraverso le onde sonore internazionali l’eccellenza della cultura italiana di tutti i tempi. La traduzione intersemiotica attiva la multisensorialità della parola musicale verdiana. La realizzazione dell'audiodramma è stata possibile grazie alla fattiva e generosa collaborazione dell’Associazione Amici della Musica di San Severo (FG), una realtà nazionale che si contraddistingue per la qualità artistica dei progetti realizzati. Inoltre, il Circolo della Scranna si è dimostrato un interlocutore sensibile alle nuove proposte culturali, consolidando così la rete di sinergie tra la città di Forlì e l’istituzione universitaria

    CEPhiT

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    [Description] To use the Corpus of English Philosophy Texts (CEPhiT) you must download the software Coruña Corpus Tool (http://hdl.handle.net/2183/21850)..The Corpus of English Philosophy Texts (CEPhiT) is the second part of the Coruña Corpus of English Scientific Writing (CC). CEPhiT has been compiled for the description of English Philosophical writing between 1700 and 1900, both from a synchronic and diachronic perspective. As is characteristic of the Coruña Corpus, each text file in CEPhiT is accompanied by a metadata file containing information about the text sampled and its author's sociolinguistic background. Metadata files are also used to select the texts to work with through the Coruña Corpus Tool (CCT).This is a re-issue of CEPhiT, first published on CD-Rom by John Benjamins as a companion to the volume: Moskowich, Isabel; Camiña Rioboó, Gonzalo; Lareo, Inés and Crespo, Begoña (eds.). 2016. ‘The Conditioned and the Unconditioned’: Late Modern English Texts on Philosophy. Amsterdam: John Benjamins. https://doi.org/10.1075/z.198. Please note this present license applies to the reissued Corpus only, and NOT to the book accompanying it.The corpus was compiled also thanks to the collaboration of the following people: Iria Bello Viruega, María José Esteve Ramos, Paula Lojo Sandino, Leida Maria Monaco, Ana Montoya Reyes, Luis Puente-Castelo, Leticia Regueiro Naya, Estefanía Sánchez Barreiro and Sofía Zea Álvarez.[Descrición] Para usar o Corpus of English Philosophy Texts (CEPhiT), debe descargar o software Coruña Corpus Tool (http://hdl.handle.net/2183/21850).O Corpus of English Philosophy Texts (CEPhiT) é a segunda parte do Coruña Corpus of English Scientific Writing (CC). CEPhiT foi compilado para a descrición da produción escrita sobre filosofía en inglés entre os anos 1700 e 1900, desde un punto de vista tanto sincrónico como diacrónico. Como é característico no Coruña Corpus, cada mostra de texto en CEPhiT está acompañada dun arquivo de metadatos que contén información sobre o texto e o perfil sociolingüístico do seu autor. Os arquivos de metadatos tamén permiten seleccionar os textos cos que traballar a través da Coruña Corpus Tool (CCT).Esta é unha re-edición de CEPhiT, publicado por primeira vez en CD-Rom por John Benjamins como complemento do libro: Moskowich, Isabel; Camiña Rioboó, Gonzalo; Lareo, Inés and Crespo, Begoña (eds.). 2016. ‘The Conditioned and the Unconditioned’: Late Modern English Texts on Philosophy. Amsterdam: John Benjamins. https://doi.org/10.1075/z.198. A licenza desta re-edición aplícase á re-edición únicamente e NON ao libro.O corpus foi recopilado coa colaboración das seguintes persoas: Iria Bello Viruega, María José Esteve Ramos, Paula Lojo Sandino, Leida Maria Monaco, Ana Montoya Reyes, Luis Puente-Castelo, Leticia Regueiro Naya, Estefanía Sánchez Barreiro and Sofía Zea Álvarez.[Descripción] Para usar el Corpus of English Philosophy Texts (CEPhiT), debe descargar el software Coruña Corpus Tool (http://hdl.handle.net/2183/21850).El Corpus of English Philosophy Texts (CEPhiT) es la segunda parte del Coruña Corpus of English Scientific Writing (CC). CEPhiT fue compilado con el objetivo de permitir la descripción de la producción escrita sobre filosofía en inglés entre los años 1700 y 1900, desde un punto de vista tanto sincrónico como diacrónico. Como es característico en el Coruña Corpus, cada muestra de texto en CEPhiT está acompañada de un archivo de metadatos con información sobre el texto y el perfil sociolingüístico de su autor. Los archivos de metadatos también permiten seleccionar los textos con los que trabajar a través de la Coruña Corpus Tool (CCT).Esta es una re-edición de CEPhiT, publicado por primera vez en CD-Rom por John Benjamins como complemento del libro: Moskowich, Isabel; Camiña Rioboó, Gonzalo; Lareo, Inés and Crespo, Begoña (eds.). 2016. ‘The Conditioned and the Unconditioned’: Late Modern English Texts on Philosophy. Amsterdam: John Benjamins. https://doi.org/10.1075/z.198. La licencia de esta re-edición se aplica a la re-edición únicamente y NO al libro.O corpus foi recopilado coa colaboración das seguintes persoas: Iria Bello Viruega, María José Esteve Ramos, Paula Lojo Sandino, Leida Maria Monaco, Ana Montoya Reyes, Luis Puente-Castelo, Leticia Regueiro Naya, Estefanía Sánchez Barreiro and Sofía Zea Álvarez.Ministerio de Economía y Competitividad; FFI2008-01649http://hdl.handle.net/2183/21850https://doi.org/10.1075/z.19

    Da vara de menores à vara da infância e juventude: desafios para a proteção integral dos direitos de crianças e adolescentes no sistema de justiça brasileiro

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    Tese (doutorado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Ciências Jurídicas, Programa de Pós-Graduação em Direito, Florianópolis, 2014.A abordagem sobre a mudança no paradigma de atuação do Sistema de Justiça brasileiro fundamentada na Doutrina da Proteção Integral, reconhecendo crianças e adolescentes como sujeitos de direitos, independentemente da situação em que se encontrem, pouco vem correspondendo, na prática, à mudanças significativas. A partir dessa constatação, considerou-se oportuno analisar o cumprimento da normativa que disciplina os direitos de crianças e adolescentes e seu efetivo respeito pelo sistema judicial brasileiro, com o objetivo de verificar se a estrutura e o modelo de funcionamento das instituições que o compõem, englobando o Poder Judiciário, o Ministério Público e a Defensoria Pública, atendem às diretrizes da Doutrina da Proteção Integral, instituída como paradigma jurídico pela Constituição Federal de 1988, promovendo a efetividade dos direitos fundamentais de crianças e adolescentes. Para compreender o processo que constitui a especialização da Justiça no atendimento às demandas de crianças e adolescentes, propôs-se a reunir elementos históricos desde a criação do primeiro Tribunal de Menores, no século XIX, avaliando a experiência brasileira de funcionamento das instituições até a implementação do novo marco normativo protetivo brasileiro, identificando as características e as semelhanças ainda presentes no modelo de funcionamento atual. A partir da compreensão da evolução do Sistema Internacional dos Direitos Humanos no contexto internacional, afigurou-?se essencial avaliar como se compreendeu e vem se operacionalizando a mudança de práticas que se situam na ruptura da infância como objeto de intervenção, explicitando-se a necessária reformulação do papel da Justiça e de seus atores, orientada por princípios e regras que estabelecem o efetivo respeito a essa etapa da vida, reconhecida em sua particularidade, com a promoção, proteção e defesa de seus direitos. A concepção de um agir integrado e sistêmico para articulação das diversas instituições, serviços e programas de atendimento, numa sinergia voltada à otimização dos esforços e à máxima efetivação dos direitos de crianças e adolescentes, exige uma atuação, que, diversamente da tradição jurídica, extrapola os limites do processo judicial, reclamando novas condições estruturais e formativas, com conteúdo interdisciplinar. Utilizando-se o método dedutivo baseado em ampla pesquisa bibliográfica e documental, a abordagem teve um caráter teórico-prático, baseada em dados coletados junto às instituições do Sistema de Justiça e na sistematização de pesquisas já existentes. As deficiências estruturais e a concepção que orienta a manutenção de procedimentos oficiosos, a definição da competência judicial pelo critério do risco e as deficiências procedimentais para garantia efetiva do direito à participação de crianças e adolescentes no sistema judicial, indicam a persistência da concepção fundada sob a égide do menorismo, evidenciando a crítica que reproduz a exclusão e o preconceito. As medidas sugeridas propõem ações que se sustentam na Doutrina da Proteção Integral, com ênfase na integração operacional, na necessidade de estabelecimento de parâmetros de gestão e na garantia da prioridade absoluta no âmbito das instituições.Abstract : The approach to the paradigm shift in performance of the Brazilian Justice System based on the Doctrine of Integral Protection, recognizing children as subjects of rights, regardless of the situation they are in, has corresponding bit in practice in significant changes. From this evidence, it was considered appropriate to examine the compliance of rules which governs the rights of children and adolescents and their effective respect for the brazilian judicial system, aiming to verify whether the model structure and the functioning of institutions that compose it, encompassing the Justice, the prosecutor and the public lawyers, meet the guidelines of the Doctrine of Integral Protection, established as a legal paradigm by Federal Constitution of 1988, promoting the effectiveness of the fundamental rights of children. Aiming to understand the process which is the specialization of Justice in meeting the demands of children, it was proposed to gather historical elements from the creation of the first juvenile court in the nineteenth century, assessing the brazilian experience of functioning institutions to implement of the new protective brazilian regulatory framework, identifying the characteristics and similarities still present in the current working model. From the understanding of the evolution of the international system of human rights in the international context, it seemed essential to evaluate how it has been understood and operationalized the change in practices that lie at break of childhood as an object of intervention, explaining the necessary reform the role of the court and its actors, guided by principles and rules establishing effective respect to this stage of life, recognized in its particularity with the promotion, protection and defense of their rights. The design of an integrated and systemic action for coordination of various institutions, services and programs, both on a synergy of efforts aimed at the optimization and maximum realization of the rights of children, requires an act, which, unlike the legal tradition, extrapolates the limits of the judicial process, claiming new structural and formative conditions, with interdisciplinary content. Using the deductive method based on bibliographic and documentary research, the approach has a theoretical and practical nature, based on data collected from the institutions of the justice system and the systematization of existing research. Structural weaknesses and design that guides the maintenance of unofficial procedures, the definition of jurisdiction by the criterion of risk and procedural deficiencies to guarantee the right to effective participation of children and adolescents in the justice system, indicate the persistence of conception founded under the aegis of menorismo, indicating that plays a critical exclusion and prejudice. The suggested measures proposed actions that sustain the Doctrine of Integral Protection, with an emphasis on operational integration, the need to establish management parameters and ensuring absolute priority in institutions

    Crianças encarceradas - a proteção integral da criança na execução penal feminina da pena privativa de liberdade

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    Tese (doutorado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Ciências Jurídicas, Programa de Pós-Graduação em Direito, Florianópolis, 2013.O objetivo geral da pesquisa foi analisar a Doutrina da Proteção Integral, como paradigma de proteção normativa da criança e do adolescente, na perspectiva da realidade da criança que está nos cárceres brasileiros, em virtude do aprisionamento da mãe. Dentro dos objetivos específicos, o universo prisional feminino é apresentado em suas dimensões histórica e das especificidades contidas na Lei de Execução Penal, nas Resoluções do Conselho Nacional de Política Criminal e Penitenciária (CNPCP) e nas informações dos relatórios de visitação produzidos pelos Conselheiros do CNPCP, com especial ênfase às questões relativas àgravidez, parto, amamentação, registro civil e espaços de vivência carcerária para mães e crianças. Os dados fornecidos pelo InfoPen do Departamento Penitenciário (DEPEN) do Ministério da Justiça compõem o quadro do encarceramento feminino sob uma perspectiva quantitativa (número de mulheres presas total e por região) e qualitativa (faixa etária, cor de pele e tipo de delito cometido). Outro objetivo específico foi acolher a Doutrina da Proteção Integral como parâmetro norteador da análise da proteção dos direitos da criança na realidade carcerária. A Proteção Integral, o princípio do interesse superior da criança, a prioridade absoluta, o Sistema de Garantia de Direitos e as redes de Proteção Integral são apontados como as garantias necessárias para se "proteger integralmente" uma criança no Brasil. O caráter interdisciplinar da Proteção Integral é pontuado como a dimensão acadêmica do paradigma. Na moldura protetiva da criança estão inseridos o poder familiar e o direito de guarda da mãe, mantidos, apesar do encarceramento. A gravidez, o nascimento, o aleitamento materno, o desenvolvimento físico, o neurodesenvolvimento, a vacinação, o acompanhamento pediátrico, a saúde mental e emocional da criança, a permanência, a saída e a volta da criança ao estabelecimento penal são analisados sob uma perspectiva interdisciplinar, compondo o quadro de especificidades da vivência de uma infância. Esse constituiu mais um objetivo específico da pesquisa ao qual se inseriu uma perspectiva concreta da infância desprotegida nos cárceres brasileiros, o que se efetivou a partir da visita ao Centro de Progressão Penitenciário do Butantan, em São Paulo. Cuidou-se de verificar, como último objetivo específico, a formulação e a operação de soluções para os enfrentamentos necessários à Proteção Integral da "infância confinada", a partir do sistema de Justiça Criminal, dos órgãos ligados à execução penal feminina da pena privativa de liberdade, do Sistema de Justiça da Infância e da Juventude e de políticas públicas em favor da criança.Concluiu-se pela necessidade de se utilizar os mecanismos legais existentes para que a pena privativa de liberdade seja, sempre que possível, substituída por outras formas de unição, que a lógica da Proteção Integral passe a nortear a proteção dos direitos da "infância confinada" e que, ante os limites da execução penal feminina da pena privativa de liberdade, insistir-se na Proteção Integral da "criança encarcerada" dentro da lógica do encarceramento feminino, marcada pela valorização da segurança e da disciplina, marcada pela violência, fará com que permaneça o estado de violação dos direitos da criança que está no estabelecimento penal.<br

    CEChet

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    [Description] To use the Corpus of English Chemistry Texts (CEChet) you must download the software Coruña Corpus Tool (http://hdl.handle.net/2183/21850).The corpus of English Chemistry Texts (CEChet) is the fifth part of the Coruña Corpus of English Scientific Writing (CC). It represents English texts dealing with chemistry and alchemy matters in late Modern English (1700-1900), and it can be used to describe such tradition both from a synchronic and a diachronic perspective. As is characteristic of the Coruña Corpus, each text file in CECheT is accompanied by a metadata file which provides information about the text sampled and its author’s sociolinguistic background. Metadata files can be also used to select the texts to work with through the Coruña Corpus Tool.[Descrición] Para empregar o Corpus of English Chemistry Texts (CEChet) debe descargar o software Coruña Corpus Tool (http://hdl.handle.net/2183/21850).O Corpus of English Chemistry Texts (CECheT) é a quinta parte do Coruña Corpus of English Scientific Writing (CC), compilada para representar a produción escrita sobre materias relacionadas coa química e a alquimia en inglés moderno tardío (1700-1900). Este corpus pode usarse para describir esta tradición desde un punto de vista tanto sincrónico como diacrónico. Como vén sendo característico no Coruña Corpus, cada texto incluído en CECheT está acompañado dun arquivo de metadatos que inclúe información sobre o texto e o perfil sociolingüístico do seu autor. Os arquivos de metadatos tamén permiten seleccionar os textos cos que traballar a través da Coruña Corpus Tool (CCT).[Descripción] Para usar el Corpus of English Chemistry Texts (CECheT) debe descargar el software Coruña Corpus Tool (http://hdl.handle.net/2183/21850).El Corpus of English Chemisytry Texts (CECheT) es la quinta parte del Coruña Corpus of English Scientific Writing (CC), recopilada para representar la producción escrita en inglés sobre temas relacionados con la química y la alquimia en inglés moderno tardío (1700-1900), y puede ser empleado para describir esta tradición desde el punto de vista tanto sincrónico como diacrónico. Como es característico en el Coruña Corpus, cada texto incluido en CECheT está acompañado de un archivo de metadatos que incluye información sobre el texto y el perfil sociolingüístico de su autor. Los archivos de metadatos también permiten seleccionar los textos con los que trabajar a través del Coruña Corpus Tool (CCT).http://hdl.handle.net/2183/2185

    O Direito processual civil internacional a serviço da integração regional: a cooperação jurisdicional e a construção de um espaço sul-americano de justiça

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    Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Ciências Jurídicas, Programa de Pós-Graduação em Direito, Florianópolis, 2010A presente dissertação visa a investigar em que medida a cooperação jurisdicional pode ser um instrumento efetivo para a concretização dos direitos com elementos de conexão internacional advindos da integração sul-americana. O mundo instantâneo, de intensa movimentação humana e livre circulação de bens, exige novas políticas dos Estados para dar conta da transposição das fronteiras soberanas, já que as relações jurídicas não estão mais vinculadas às fronteiras do velho Estado-nação. Nesse contexto, a integração regional é vista como um viés de desenvolvimento, e a cooperação jurisdicional, como um instrumento técnico para dar conta do incremento das relações jurídicas advindas da integração do subcontinente sul-americano. Assim, urge pensar na construção de um espaço sul americano de justiça que de conta da prestação jurisdicional em um espaço além fronteiras. Para tanto, parte-se da compreensão de que a cooperação jurisdicional não é um mero ato de cortesia entre os Estados, mas corresponde a um dever internacional. Nesse trabalho, são investigadas as tentativas de cooperação jurisdicional advindas dos foros convencionais de harmonização do DIPr e também aquelas tentativas que surgem no seio dos processos formais de integração regional, e também as políticas de cooperação jurisdicional advindas do processo de integração europeu, utilizadas como referência da construção de um verdadeiro espaço integrado de justiça, onde há preocupação com a efetivação da justiça transfronteiriça. Para o implemento de uma efetiva rede judiciária na América do Sul urge seja transposto o paradigma estatalista, berço da organização judiciária, para debruçar-se em um mundo cosmopolita, de fronteiras permeáveis - ou sem fronteiras

    A educação de bebês e crianças pequenas no contexto da creche: uma análise da produção científica recente

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    Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Ciências da Educação, Programa de Pós-graduação em Educação, Florianópolis, 2014A presente pesquisa, em nível de mestrado, teve como objetivo aprofundar os estudos sobre as práticas pedagógicas com as crianças de 0 a 3 nos de idade, analisando os indicativos para a docência com bebês e crianças bem pequenas, a partir da produção científica brasileira, cadastradas no banco de teses e dissertações da CAPES entre os anos de 2008 a 2011. Para tanto, utilizou-se como referenciais teóricas autores da Educação Infantil, como Tristão (2006), Guimarães (2008), Schmitt (2008), Coutinho (2010), Barbosa (2010), entre outros, cujas contribuições ajudam a pensar as relações educativas que envolvem a educação dos bebês e crianças pequenas. Realizou-se, deste modo um mapeamento da produção nacional que tinham como foco de preocupação a educação das crianças de zero a três anos no contexto da educação infantil, totalizando 48 trabalhos, dos quais 13 constituíram o corpus definitivo analisado. Como referência metodológica optou-se pela Análise de Discurso Textualmente Orientada de Normam Fairclough (2001), que concebe o discurso como manifestação dos modos particulares de uso da linguagem e manifestação social, compreendido enquanto aquele que não somente reflete ou representa entidades e relações sociais, mas constitui e constrói os discursos e os modos de posicionamento dos sujeitos. A partir do corpus analisado, emergiram as seguintes categorias de análise: 1) Estudos sobre a especificidade docente; 2) Estudos sobre as práticas pedagógicas; 3)Estudos sobre o desenvolvimento infantil; 4) Estudos sobre a função social da creche e relações com a família. Na categoria estudos sobre a especificidade docente, os dados reafirmam que ser professora de bebês possui especificidades próprias para essa faixa etária, que se caracteriza principalmente pelas ações que envolvem os momentos de alimentação, higiene e sono, entre outros, que constituem as dimensões educativas, logo, a docência é marcada pelas relações, pelo compartilhamento de experiências. No âmbito da categoria estudos sobre as práticas pedagógicas emergem indicativos para a própria prática pedagógica, sobretudo, elementos que assinalam e reafirmam a potencialidade dos bebês, chamando atenção para a importância do esforço dos pesquisadores em buscar compreender e legitimar seus pontos de vistas, considerando as suas múltiplas linguagens: o corpo, o choro, o sorriso, o balbucio, olhares, etc. Já na categoria estudos sobre o desenvolvimento infantil é significativo a grande predominância de pesquisas, ainda que de distintas perspectivas teóricas, que se dedicaram a estudar aspectos ligados ao desenvolvimento das crianças de zero a três anos, se comparado aos estudos que tenham como foco de preocupação a própria prática pedagógica. Referente aos estudos sobre a função social da creche e relação com as famílias, todas as pesquisas reafirmam a importância das relações estabelecidas entre as famílias e a creche, atribuindo à creche a responsabilidade de revelar para as famílias sua ação fundamentada numa intencionalidade pedagógica. Como resultado da pesquisa pode-se destacar à organização dos tempos e espaços como dos elementos centrais que caracterizam a especificidade docente com essa faixa etária. Por fim, emergiu com grande evidência dentre as dissertações analisadas, perspectivas de pesquisas as quais assumem um posicionamento metodológico que buscam se aproximar dos pontos de vistas das crianças, considerando-as partícipes legitimas da pesquisa.Abstract: This research aimed at deepening the studies on pedagogical practices with children within 0-3 years old, in order to analyze the indicative for teaching babies/ little children, based on the Brazilian scientific literature, registered in CAPES database of thesis and dissertations from 2008 to 2011. Therefore, it was used as theoretical reference authors of Child Education, such as Tristão (2006), Guimarães (2008), Schmitt (2008), Coutinho (2010), Barbosa (2010), among others, whose contributions help to think educational relations involving the education of babies and children. This way, a mapping of national production was done focusing on the education of children between zero and three years old in the context of Child Education. There were a total of 48 papers of which 13 constituted the final corpus for the proposed analysis. The methodological reference was based on Normam Fairclough's Textually Oriented Discourse Analysis (2001), which conceives the discourse as a manifestation of particular modes of language use and social manifestation, understood as one who not only reflects or represents social entities and relations, but also constitutes and constructs discourses and the subject's ways of positioning. From the corpus analysis, the following categories of analysis emerged: 1) Studies on teacher specificity; 2) Studies on the pedagogical practices; 3) Studies on child development; 4) Studies on the social role of daycares and the relationship with the family. As a result of this research it is possible to highlight the organization of time and space as the central elements that characterize the teaching specificity within this age group. In the category studies on teacher specifity, the researches indicate the fundamental importance of pedagogical documentation, especially for a planning which involves all specificities of working with children between zero and three years old. In the category field studies on pedagogical practices there are indicatives for the pedagogical practice itself, especially the elements that mark and reassure the potential of babies, pointing out the importance of the researchers' effort on trying to understand and legitimize their views, considering the multiple languages: the body, the crying, the smiling, the babbling, the looks, etc.In the category of child development studies most researches, even if from different theoretical perspectives, focused on studying the development aspects of children from zero to three years old, rather than focusing on studies that center on the pedagogical practice itself. Concerning to the studies about the social role of daycares and the relation with the families, all researches reassure the importance of the relationship between families and daycare and assign to the daycares the responsibility of revealing to the families their actions, which are based on a pedagogical intentionality. Finally, considering the analyzed dissertations, it's necessary to point out the researches perspectives that assume a methodological positioning in order to approach the children's points of view, considering them as legitimate participants in the research

    Corpus of English Life Sciences Texts (CELIST)

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    [Description] To use the Corpus of English Life Sciences Texts (CELiST) you must download the software Coruña Corpus Tool (http://hdl.handle.net/2183/21850). The corpus of English Life Sciences Texts (CELiST) is the fourth part of the Coruña Corpus of English Scientific Writing (CC). It has been compiled to represent English texts dealing with life sciences matters in late Modern English (1700-1900), and it can be used to describe such tradition both from a synchronic and diachronic perspective. As is characteristic of the Coruña Corpus, each text file in CELiST is accompanied by a metadata file which provides information about the text sampled and its author’s sociolinguistic background. Metadata files can be also used to select the texts to work with through the Coruña Corpus Tool.[Descripción] Para usar el Corpus of English Life Sciences Texts (CELiST) debe descargar el software Coruña Corpus Tool (http://hdl.handle.net/2183/21850). El Corpus of English Life Sciences Texts (CELiST) es la cuarta parte del Coruña Corpus of English Scientific Writing (CC), que fue recopilado para representar la producción escrita en inglés sobre temas relacionados con las ciencias de la vida moderno tardío (1700-1900), y puede ser empleado para describir esta tradición desde el punto de vista tanto sincrónico como diacrónico. Como es característico en el Coruña Corpus, cada texto incluido en CELiST está acompañado de un archivo de metadatos que incluye información sobre el texto y el perfil sociolingüístico de su autor. Los archivos de metadatos también permiten seleccionar los textos con los que trabajar a través del Coruña Corpus Tool (CCT).[Descrición] Para empregar o Corpus of English Life Sciences Texts (CELiST) debe descargar o software Coruña Corpus Tool (http://hdl.handle.net/2183/21850). O Corpus of English Life Sciences Texts (CELiST) é a cuarta parte do Coruña Corpus of English Scientific Writing (CC), que foi compilado para representar a produción escrita sobre materias relacionadas coas ciencias da vida en inglés moderno tardío (1700-1900). Este corpus pode usarse para describir esta tradición desde un punto de vista tanto sincrónico como diacrónico. Como vén sendo característico no Coruña Corpus, cada texto incluído en CELiST está acompañado dun ficheiro de metadatos que inclúe información sobre o texto e o perfil sociolingüístico do seu autor. Os ficheiros de metadatos tamén permiten seleccionar os textos con que traballar a través do Coruña Corpus Tool (CCT).http://hdl.handle.net/2183/2185
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