6,991 research outputs found
Karl Jaspers o della filosofia come amore
Muovendo dallo scritto sull'amore, contenuto in "Della Verità", e qui tradotto in italiano per la prima volta, Maria Luisa Basso interpreta tutto il pensiero di Jaspers come filosofia dell'amore
Sémiotique de la photographie
Pierluigi Basso et Maria Giulia Dondero nous proposent une plongée sans concession dans un univers éminemment problématique : Sémiotique de la photographie peut être lu à la fois comme un livre de référence sur un domaine de pratiques et d’objets culturels propre au XXe siècle, et comme un exemple de problématisation théorique et méthodologique. Les spécialistes de la photographie y trouveront toutes les références nécessaires, et les sémioticiens y verront à l’œuvre une exceptionnelle entreprise de questionnement
Modernização da Avenida Hélvio Basso, Santa Maria, RS, no período técnico-científico-informacional
This work aims to reflect on the role of Avenida Hélvio Basso, in the south-central portion of the urban area of Santa Maria, Rio Grande do Sul (RS), within what Milton Santos (2006) identifies as an informational technical-scientific period. For this, the concepts and categories of analysis proposed by Milton Santos were used and, as methodological procedures, the survey of the urban land use of the road, through fieldwork and consultation of the urban legislation of Santa Maria, RS. Avenida Hélvio Basso has been undergoing intense transformations, especially in the last 20 years (2001-2021), with the installation of a series of commercial developments, -horizontality and verticality, which configure the uses of the territory on the road, impacting the urban dynamics of the County. We conclude that Avenida Hélvio Basso is a new bright space in Santa Maria, RS, superimposed on immense opaque spaces, denouncing the problem of socio-spatial inequalities in the municipality.Este trabajo tiene como objetivo reflexionar sobre el papel de la Avenida Hélvio Basso, en la porción centro-sur del área urbana de Santa Maria, Rio Grande do Sul (RS), dentro de lo que Milton Santos (2006) identifica como técnico-informativo. período científico. Para ello, se utilizaron los conceptos y categorías de análisis propuestos por Milton Santos y, como procedimientos metodológicos, el levantamiento del uso del suelo urbano de la vía, a través de trabajo de campo y consulta de la legislación urbana de Santa María, RS. La Avenida Hélvio Basso viene experimentando intensas transformaciones, especialmente en los últimos 20 años (2001-2021), con la instalación de una serie de desarrollos comerciales, -horizontalidad y verticalidad-, que configuran los usos del territorio en la vía, impactando el urbanismo Dinámica del Condado. Concluimos que la Avenida Hélvio Basso es un nuevo espacio luminoso en Santa Maria, RS, superpuesto a inmensos espacios opacos, denunciando el problema de las desigualdades socioespaciales en el municipio.Este trabalho visa refletir sobre o papel da Avenida Hélvio Basso, na porção centro-sul da área urbana de Santa Maria, Rio Grande do Sul (RS), dentro do que Milton Santos (2006) identifica como período técnico-científico informacional. Para isso, dentro de uma perspectiva dialética de visão dos processos ocorridos no espaço geográfico, recorreu-se aos conceitos e às categorias de análise propostos por Milton Santos e, como procedimentos metodológicos, fez-se o levantamento do uso do solo urbano da via, por meio de trabalho de campo e consulta na legislação urbana de Santa Maria, RS. A Avenida Hélvio Basso passa por intensas transformações, principalmente nos últimos 20 anos (2001-2021), devido à instalação de uma série de empreendimentos comerciais, que configuram os usos do território na via, impactando na dinâmica urbana do município e da região. Concluímos que a Avenida Hélvio Basso é um novo espaço luminoso em Santa Maria, RS, sobreposto a imensos espaços opacos, que denunciam a problemática das desigualdades socioespaciais no município
Basso Piave urbano : Temi del progetto SISUS Basso Piave
La SISUS Basso Piave Urbano risponde con azioni locali agli obiettivi ambiziosi del Green Deal Europeo.
Attraverso la proposizione e lo sviluppo di strategie integrate e azioni concrete, la SISUS tratteggia uno scenario per il futuro del Basso Piave e, guidata dalle priorità regionali e dalle linee guida europee, costruisce occasioni per la crescita di nuovi e più alti livelli di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Questo libro, il primo di una serie di quattro, offre una panoramica dei temi e delle azioni che stanno trasformando il Basso Piave Urbano.
Attraverso analisi, approfondimenti e contributi progettuali, il volume racconta come la collaborazione tra comuni, partner locali e giovani professionisti e studiosi stia generando soluzioni all’avanguardia. Ogni pagina invita a riflettere sull’importanza di lavorare insieme per un futuro più inclusivo e sostenibile: ogni progetto può dare un contributo significativo alle grandi sfide globali
Di "file" in "file" sul filo della memoria. A proposito di una lezione di Lelio Basso nel ventennale della Resistenza
E' il racconto di una prima esperienza personale di ricerca e collaborazione con Lelio Basso, in occasione della sua lezione, nel ciclo delle celebrazioni del XX anniversario della Resistenza, su La Resistenza in Lombardia (1965). Raccolte documentarie, interviste, riflessioni storiche, personalità, che accomapgnano la nascita di quella che sarebbe diventata la biblioteca pubblica della Fondazione Lelio e Lisli Bass
CDMF Pesquisa - Maria Inês Basso Bernardi
Maria Inês Basso Bernardi, pesquisadora do Instituto de Física de São Carlos (IFSC) e integrante do Centro de Desenvolvimento de Materiais Funcionais (CDMF), fala de sua pesquisa no campo de processamento de nanomateriais para diferentes áreas de aplicação.
CDMF Pesquisa - Maria Inês Basso Bernardi de https://youtu.be/3BECFADBstk está licenciado com uma Licença Creative Commons - Atribuição-NãoComercial-SemDerivações 4.0 Internacional. Podem estar disponíveis autorizações adicionais às concedidas no âmbito desta licença em https://www.labi.ufscar.br/
L'Europa "dal basso"
In occasione del Cinquantenario della firma del Trattato di Roma (marzo 1957) che segnò sulla carta il primo concreto impegno istituzionale per la nascita dell’Unione Europea, vengono qui curati ed accompagnati da un’ampia introduzione di Carlo De Maria, alcuni tra i più importanti interventi sull’Europa prodotti nel secondo dopoguerra da Alessandro Schiavi. Voce autorevole dell’europeismo socialdemocratico sin dai primi anni del Ventesimo secolo, Schiavi maturò una sua idea d’Europa attraverso l’impegno e le battaglie di una vita (1872- 1965), a partire dalle pagine dell’”Avanti!”, poi grazie ad una vasta rete di relazioni costruita dal suo “laboratorio” comunale milanese presso la Società Umanitaria, a fianco di Filippo Turati, del quale costantemente valorizzò la proposta di Stati Uniti d’Europa, attraverso un lavoro tenace e solitario durante il ventennio fascista, sino a riprenderla ed aggiornarla nelle difficoltà e negli entusiasmi degli anni della Ricostruzione postbellica. Un’idea di Europa che si basava sull’autogoverno, sulla sicurezza sociale, sulla cooperazione tra associazioni, sindacati, enti locali: un’Europa, come suggerisce nel suo saggio introduttivo De Maria, vista e soprattutto voluta “dal basso” attraverso la Commissione affari sociali della CECA, il credito comunale, la rete delle città e dei cooperatori che avrebbero dovuto contribuire, tramite il Consiglio dei comuni d’Europa, a configurare un continente finalmente pacificato e riscattato dai nazionalismi e da progetti di supremazia nazionale che avevano insanguinato la prima metà del secolo. Schiavi riuscì ad integrare la tradizione socialista con quella liberale, in un periodo, quello di inizio della Guerra Fredda, dove lo scontro ideologico ritornava al centro di nuove divisione politiche e territoriali. La firma dei trattati di Roma, se oggi viene celebrata con ragione come pietra miliare dell’Unione Europea, per europeisti come Schiavi segnò forse in molti sensi la fine di un progetto che si basava sul decentramento finanziario ed economico e soprattutto su un’idea di Europa fortemente connotata da solidarietà sociale e d’attenzione al mondo del lavoro
Myocarditis. Reply
To the Editor: In the review article on myocarditis by Basso (Oct. 20 issue),(1) the author recommends invasive coronary angiography for diagnostic workup in patients with suspected myocarditis in order to rule out underlying coronary artery disease (CAD).(1) Strong evidence suggests that noninvasive coronary computed tomographic angiography (CCTA) has similar diagnostic accuracy and is associated with a lower incidence of adverse events than invasive coronary angiography in patients with chronic coronary syndrome.(2) In fact, recent guidelines on the management of chest pain(3) and prevention of sudden cardiac death(4) recommend CCTA as a class I indication, which should be preferred over . .
Esperienze monastiche nell'area del lazzaretto: San pancrazio e San Martino al Corneto, in Il Lazzaretto di Verona. Storia di un monumento cittadino, a cura di Patrizia Basso, Daniela Bruno, Gian Maria Varanini, Matteo Annibaletto, Skira, Milano 2021, pp. 71-77.
Il contributo si concentra sulle diverse esperienze religiose sviluppatesi nel pieno e basso medioevo nell’area del Lazzaretto di Verona, caratterizzata dalla presenza dell’Adige e, fino al secolo XIII, da una fitta vegetazione boschiva. Oltre alla vicenda del solitarius Gualfardo, eremita laico di origine tedesca vissuto tra la fine del secolo XI e la prima metà del successivo, si situano in tale contesto anche due insediamenti, entrambi di stampo benedettino e poco distanti l’una dall’altro: il monastero femminile di San Pancrazio e l’esperienza mista condotta presso la chiesa di San Martino al Corneto
Temi del progetto SISUS Basso Piave
La riflessione proposta introduce la SISUS Basso Piave Urbano come strumento concreto di attuazione del Green Deal europeo, ponendo al centro il contributo delle discipline della progettazione tecnologica e ambientale e della gestione dell’ambiente costruito. L’interazione tra università, territorio e politiche pubbliche viene letta come processo transdisciplinare e progressivo, fondato su ascolto, innovazione e qualità ecosistemica. L’attenzione al lavoro di studenti e giovani progettisti attesta l’importanza di valorizzare visioni in divenire, capaci di mettere in discussione prassi consolidate. La sostenibilità emerge come unico orizzonte possibile, da perseguire attraverso progettualità condivise e metodi evolutivi di lettura e trasformazione del contesto
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