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Meno internet più cabernet. Il grande spettacolo del progresso tra Michelangelo e Google.
Che cosa hanno in comune Google e la barriera del suono, gli asini e i calci di rigore, la Cappella Sistina e il regno di Facebook? Apparentemente nulla, ma cambiando prospettiva, e guardando le cose senza preconcetti, se ne può cogliere l'intimo legame, e scoprire che il mondo in cui viviamo non è poi così scontato. In questo viaggio sorprendente per i sentieri tortuosi del progresso umano, sulle tracce dei pionieri che hanno saputo andare oltre il senso comune, Massimo Marchiori ci accompagna lungo l'evoluzione umana, tecnologica ma anche sociale, e le reciproche relazioni, che trovano la propria sintesi nelle pulsioni dell'uomo. Dall'elefante di Internet all'insolita storia della salamandra, dall'algoritmo della carta igienica alla scoperta della vera "mamma di Google", il libro affronta con leggerezza di tono e profondità di argomenti le contraddizioni del mondo reale e di quello virtuale, e le questioni calde della comunicazione del sapere e del futuro del progresso. Un futuro in cui l'uomo, nonostante tutto, è ancora il protagonista
Marchiori, Jolanda
Jolanda Marchiori (Torino 1919 – Padova 2011). Studiò a Padova con Arturo Cronia, con cui si laureò nel 1942 in Lingua e letteratura serbo-croata con una tesi su B. Stanković. Dopo la morte di Cronia, nel novembre 1967, ne assunse l’insegnamento (che ricoperse fino al pensionamento, avvenuto nel 1989), continuandone l’opera sotto il profilo scientifico, ma anche didattico e organizzativo, facendo sì che Padova continuasse ad essere quel centro della serbo-croatistica, noto a livello internazionale, che era stato avviato, primo in Italia, dal suo Maestro.
Nel 1961 conseguì la libera docenza il Lingua e letteratura serbo-croata.
Autrice di numerosi saggi sia nel campo della letteratura serbo-croata, sia quella rinascimentale e barocca dalmato-ragusea, sia a quella contemporanea. Specialista della prosa di Ivo Andrić (vincitore del Nobel per la letteratura nel 1961), cui dedicò numerosi studi e di cui tradusse, nel 1962, “Il giardino maledetto” (“Prokleta avlija”).
Tra le sue pubblicazioni: “Dva pisma Franja Markovića Emiliju Tezi” (“Due lettere di Franjo Marković a Emilio Teza”, 1958); “Ivan Mažuranić prevodilac s talijanskog jezika” (1965); “Odrazi Dolcea u ‘Didoni’ J. Palmotića (“Riflessi del Dolce nella ‘Didone’ di G.D. Palmotta/J.D. Palmotić”, 1967); “Andrićev pripovjedački itinerar” (“Itinerario narrativo andriciano”, 1968); “Aspekti prirode u lirici Dragutina Tadijanovića” (“Aspetti della natura nella lirica di Dragutin Tadijanović”, 1971).
[Rosanna Benacchio]
Fonti bibliografiche:
“Marchiori, Jolanda, talijanska slavistica (Padova, 6.VII.1919)”, “Lexicon Marina Držića”, https://leksikon.muzej-marindrzic.eu/marchiori-jolanda/; Lj. Bjelica, “Jolanda Marchiori (6. VII 1919-3. XI 2011)”, “Prilozi za književnost, jezik, istoriju i folklor”, 78 (2012), pp. 250-251
Conclusioni
La ricerca affronta il tema delle pratiche partecipative nel campo della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, soffermandosi sulla figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Lo studio è articolato in due sezioni: nella prima si procede ad illustrare i risultati di un indagine comparata che mette a confronto i differenti modelli giuridici a livello europeo in materia di partecipazione; nella seconda si presentano i risultati di un indagine empirica condotta nel settore dell'igiene ambientale e diretta a rilevare lo stato di attuazione delle norme e le più diffuse pratiche partecipative attraverso lo studio del ruolo, dei comportamenti e delle caratteristiche dei RLS. Si tratta della prima ricerca condotta in Italia che esamina in modo organico il ruolo ricoperto dal RLS nel processo partecipativo, in termini di attribuzioni previste dal TU 81/108, attività svolte, conoscenze possedute, relazioni con gli altri attori della sicurezza, i lavoratori e il sindacato
"Caro Fromentin libico...": il rapporto con Giuseppe Marchiori e gli inizi di Pallucchini contemporaneista
Il saggio analizza la genesi degli interessi contemporaneistici di Rodolfo Pallucchini, alla luce dei suoi rapporti con il critico Giuseppe Marchiori, studiando la corrispondenza intercorsa fra i due negli anni Trenta e Quaranta, conservata presso l'archivio Marchiori di Lendinara
Dalla realtà alla poesia. Lettere di Filippo de Pisis a Giuseppe Marchiori
The Archive “Giuseppe Marchiori” which is kept in the Municipal Library in Lendinara, preserves the letters the painter Filippo de Pisis wrote to the art critic Giuseppe Marchiori. They met in 1926 during the XVII exhibition of Cà Pesaro in Lido of Venice thanks to the painter Juti Ravenna. An exchange of news, care and projects, fully transcribed for the first time, which gives back cultural unrest that began with the publication of Giovanni Cavicchioli’s monograph on de Pisis, for Marchiori’s North-East Editions (1932). Both collaborated with the Bolognese magazine «L’Orto», for which de Pisis, member of the Italiens de Paris group, created articles and illustrations. Marchiori published many reviews on de Pisis\u27 work, for example in «Emporium» (1936) and in «Corriere Padano» (1938), considering it a privileged channel in order to connect to the new artistic movements in Paris.L’Archivio Giuseppe Marchiori custodito nella Biblioteca Comunale di Lendinara conserva le lettere del pittore Filippo de Pisis al critico d’arte Giuseppe Marchiori, conosciutisi nel 1926 grazie al pittore Juti Ravenna, in concomitanza con la XVII mostra di Cà Pesaro al Lido di Venezia. Uno scambio di notizie, attenzioni e progetti, per la prima volta trascritto integralmente, che restituisce i fermenti culturali iniziati con la pubblicazione di una monografia su de Pisis di Giovanni Cavicchioli, per le Edizioni Nord-Est di Marchiori (1932). Entrambi collaborarono alla rivista bolognese «L’Orto», per la quale de Pisis, esponente del gruppo Italiens de Paris, realizzò articoli e illustrazioni. Marchiori pubblicò molte recensioni sul lavoro di de Pisis, ad esempio su «Emporium» (1936) e sul «Corriere padano» (1938), considerandolo un canale privilegiato per collegarsi ai nuovi fenomeni artistici di Parigi
Revisiting the Brain Drain Literature with Insights from a Dynamic General Equilibrium World Model
The existing brain drain literature has found various mechanisms through which the high-skilled South-to-North migration affects developing economies. However, some of the new-found effects remain disputable due to limited evidence. This study aims to provide suggestive guidelines for future research by identifying the mechanisms that can generate larger economic impacts at the aggregate. The analysis is based on a dynamic general equilibrium world model that is calibrated to published statistics and incorporates empirical estimates on the effects of brain drain. It simulates short- and long-run impacts of increased brain drain on GDP per capita, GNI per capita, and income inequality. The results suggest that more studies should be conducted to further examine how the brain drain influences human capital formation and technology spillovers. Both have significant impacts on domestic production and national income. A better understanding of different remitting patterns is also desirable to understand how to reduce inequality and promote recipients' investment in productive assets
Managing Disruptions in Inbound Logistics of the Automotive Sector
Management of the supply chain in the automotive sector is one of the most complex tasks since it involves numerous partners. Managing the inbound flow becomes more vital for large automotive manufacturers with hundreds of suppliers providing components according to just-in-time strategies. This paper presents a decision-support toolkit for monitoring and managing the disruptions in the inbound flow of the automotive sector. When a disruptive event happens, it affects the dock and transportation planning of the manufacturer. To cope with the consequent order displacements, some alternative solutions can be applied, with each alternative incurring additional costs. The paper proposes a managing strategy in which optimization models for the dock plan are utilized to deal with disruptive orders and to minimize the negative impacts on time and cost in the supply network
Mapping the landscape of ethical considerations in explainable AI research
With its potential to contribute to the ethical governance of AI, eXplainable AI (XAI) research frequently asserts its relevance to ethical considerations. Yet, the substantiation of these claims with rigorous ethical analysis and reflection remains largely unexamined. This contribution endeavors to scrutinize the relationship between XAI and ethical considerations. By systematically reviewing research papers mentioning ethical terms in XAI frameworks and tools, we investigate the extent and depth of ethical discussions in scholarly research. We observe a limited and often superficial engagement with ethical theories, with a tendency to acknowledge the importance of ethics, yet treating it as a monolithic and not contextualized concept. Our findings suggest a pressing need for a more nuanced and comprehensive integration of ethics in XAI research and practice. To support this, we propose to critically reconsider transparency and explainability in regards to ethical considerations during XAI systems design while accounting for ethical complexity in practice. As future research directions, we point to the promotion of interdisciplinary collaborations and education, also for underrepresented ethical perspectives. Such ethical grounding can guide the design of ethically robust XAI systems, aligning technical advancements with ethical considerations
Da Marchiori a Ponente. Momenti della fortuna critica di Giuseppe Santomaso
Analisi della fortuna critica di Bepi Santomaso, dal " lancio" ad opera di Marchiori alla fine degli anni Trenta, fino ai riconoscimenti, nazionali e internazionali, degli anni Cinquanta e Sessanta
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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