1,721,003 research outputs found

    Cronache di lavoro Sociale dall'Argentina

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    What is the working day of a social worker in Argentina like? Which are the difficulties encountered and the caracteristics of the situations the social worker has to deall with? The author of article is an italian social worker and researcher who adopted the shadowing method to follow Paola a social worker Argentina during an intense morning at work at a Centro de Salu

    Favorire la partecipazione nell'ambito della salute mentale:il modello delle family group conference

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    The involvement of patients and families in the definition of care plan is not only a right, but also an essential element to ensure health protection. For mental health practitioners it could be really difficult to work consistently with the theoretical framework of participation- The Family Group Conference model, originated in New Zealand in the end of’80s and internationally widespread, can be an effective way of working to involve the patient, his/her family and the other significant relationship. During a sequence of meetings, families, in collaboration with professionals, work to define a common health care plan. This is the result of a dialogical exchange between technical and experiential knowledge. The paper, after presenting the model in its general features, offers an analysis of the same within the specific context of mental health

    Lavoro di comuita' e coesione sociale

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    La finalità propria del lavoro di comunità – o community work – è quella di migliorare le condizioni di vita delle persone appartenenti a una determinata comunità coinvolgendole direttamente nella risoluzione dei loro problemi.Il lavoro di comunità è un processo fortemente relazionale perché catalizza un coagulo di relazioni che si muovono compattamente in direzione della finalità congiunta di migliorare le condizioni di vita della comunità di appartenenza. E' l’operatore di comunità che dovrà agire da ‘motore’ del progetto, assumendo la funzione di guida relazionale, caratteristica essenziale del lavoro di comunità inteso in senso relazionale. Guidare le relazioni significa non tanto condurle in un percorso di soluzione predefinito quanto favorire un percorso aperto, in cui il facilitatore – persona che funge da guida relazionale – aiuti le persone a partecipare, a tener presente la finalità congiunta, che accomuna il loro agire, e a muoversi agevolmente per realizzarla

    Facilitare una Riunione di Famiglia

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    Tema caldo del lavoro sociale nell’ambito della tutela minorile è il coinvolgimento della famiglia nei processi decisionali che la riguardano. Questo aspetto è imprescindibile se si desidera arrivare a definire progetti di aiuto condivisi ed efficaci, dove il minore, i suoi genitori e le altre relazioni significative possano trovare uno spazio di riconoscimento e di azione. L’approccio delle Family group conference rappresenta una prospettiva metodologica e un percorso operativo che consentono di lavorare con le famiglie per definire percorsi di tutela e cura congiunti. Figura centrale all’interno del modello è il facilitatore, che svolge la rilevante funzione di guida del processo relazionale e organizzativo. L’analisi di un caso esemplificativo ci aiutera a entrare nel merito dell’azione svolta dal facilitatore nelle fasi di preparazione e di facilitazione dell’incontro tra i membri della famiglia.How is it possible to perform good social work in child protection? One response, respectful of the rights of families, is working together with children, parents and the extended family in order to find shared solutions. A Family Group Conference is a decision making process in which the extended family group makes a plan in order to safeguard and promote the welfare of children and young people in need. The co-ordinator has a key role in the FGC process. He/she works with the family to set up and facilitate the meeting and his/her effectiveness is a predictor of the success of the FGC. This paper analyses the role and the tasks of the co-ordinator, describing a case study

    Decidere con la famiglia per tutelare il minore:le family group conference

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    Per poter realmente parlare di tutela del minore è necessario pensare a interventi che trovino una significativa rispondenza nel mondo della vita di quei genitori e di quei bambini che si trovano a vivere una situazione di profonda difficoltà. La sostenibilità dei percorsi di aiuto nell’ambito della tutela minorile passa necessariamente attraverso il coinvolgimento dei diretti interessati, che si sentiranno maggiormente motivati a percorrere una strada se hanno contribuito fattivamente a sceglierla, piuttosto che obbligati a intraprenderla. L’esperienza delle Family group conferences, presente sullo scenario internazionale, può rappresentare una pratica interessante di cui appropriarsi, con i dovuti adattamenti culturali, anche nel contesto italiano della tutela minorile

    Decidere con la famiglia per tutelare il minore: le family group conference

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    Per poter realmente parlare di tutela del minore è necessario pensare a interventi che trovino una significativa rispondenza nel mondo della vita di quei genitori e di quei bambini che si trovano a vivere una situazione di profonda difficoltà. La sostenibilità dei percorsi di aiuto nell’ambito della tutela minorile passa necessariamente attraverso il coinvolgimento dei diretti interessati, che si sentiranno maggiormente motivati a percorrere una strada se hanno contribuito fattivamente a sceglierla, piuttosto che obbligati a intraprenderla. L’esperienza delle Family group conferences, presente sullo scenario internazionale, può rappresentare una pratica interessante di cui appropriarsi, con i dovuti adattamenti culturali, anche nel contesto italiano della tutela minorile

    Lavorare con le famiglie nella tutela minorile. Il modello delle Family group conference

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    Nell’ambito della tutela minorile, tutti sono d’accordo sull’importanza del lavoro con i genitori, i parenti e le persone significative per il minore, ma per realizzarlo ci sono pochi strumenti di sperimentata efficacia. Questo libro mette a disposizione degli addetti ai lavori una proposta innovativa concreta, ampiamente diffusa a livello internazionale, ma pressoché sconosciuta in Italia: il modello delle Family group conference. L’autrice, dopo una significativa esperienza di lavoro come assistente sociale nei servizi di tutela minorile italiani, ha studiato le Family group conference sul campo, in Gran Bretagna. Ciò le consente di presentarci il modello «dal vivo», secondo un’ottica applicativa agganciata al contesto italiano. Il volume spiega nel dettaglio cosa sono le Family group conference e come funzionano, in quali ambiti possono venire impiegate, come promuoverne l’utilizzo, formare gli operatori e attivare un servizio che le organizzi. Nel testo si trovano anche utili materiali operativi (griglie, schede, checklist, ecc.) tradotti e adattati alla realtà del nostro Paese. Sul piano teorico-metodologico, il modello viene collocato nel quadro dell’approccio relazionale di rete. Lavorare con le famiglie nella tutela minorile è un manuale per i professionisti — giudici, assistenti sociali, educatori, dirigenti di servizi socio-assistenziali — che si occupano di minori in difficoltà e sono aperti alla sperimentazione di nuovi modelli nel loro lavoro

    Per un penale minorile partecipato:il modello delle Family group conference

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    Nell’ambito del lavoro sociale con i minori autori di reato un tema rilevante è la partecipazione di bambini e ragazzi ai processi decisionali che li riguardano e che producono rilevanti cambiamenti nel loro percorso di crescita. Un altro aspetto rilevante per chi opera in questo ambito è il lavoro con la famiglia. Il reato, seppur in termini di responsabilità soggettive e giuridiche riguardi esclusivamente il minore, in realtà, sia nelle cause (senza generalizzare) che nelle conseguenze, ha un riverbero. Il modello della Restorative Justice Family group conference (RJFGC), che abbraccia una logica partecipativa, favorisce un maggior protagonismo del ragazzo autore di reato nella definizione del progetto di “messa alla prova”. In ultimo, offre una possibilità all’intera famiglia per lavorare sulla finalità più ampia del benessere del minore, delineando una cornice educativa maggiormente capace di tutelare il minore e di accompagnarlo nella sua crescita

    INFFRA. Intergenerazionalità Famiglia e Fragilità

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    Il quaderno INFRA raccoglie gli esiti di una ricerca qualitativa sul tema dell'intergenerazionalità nell'ambito dell'associazionismo familiare del Forum delle Associazioni Familiari. Da un lato è stata perseguita la finalità di rilevare il livello di intergenirazionalità interna al Forum e dall'altro quella di favorire l'esplorazione del concetto per delineare una cultura condivisa tra le realtà aderenti. Il modello emerso dalla ricerca è quello di mettere al centro la famiglia e le relazioni tra le generazioni e di custodirne il valore per poterlo impiegare nel presente e tramandarlo nel futuro

    INFFRA. Intergenerazionalità Famiglia e Fragilità

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    Il quaderno INFRA raccoglie gli esiti di una ricerca qualitativa sul tema dell'intergenerazionalità nell'ambito dell'associazionismo familiare del Forum delle Associazioni Familiari. Da un lato è stata perseguita la finalità di rilevare il livello di intergenirazionalità interna al Forum e dall'altro quella di favorire l'esplorazione del concetto per delineare una cultura condivisa tra le realtà aderenti. Il modello emerso dalla ricerca è quello di mettere al centro la famiglia e le relazioni tra le generazioni e di custodirne il valore per poterlo impiegare nel presente e tramandarlo nel futuro
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