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    Modifications of oral hygiene and dietary habits in the patients in treatment with invisalign system

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    SCOPO: valutare le abitudini di igiene orale e degli allineatori e le eventuali variazioni della dieta nei pazienti trattati con metodica INVISALIGN, al fine di ottimizzare e personalizzare le indicazioni in materia durante il trattamento. MATERIALI E METODI: è stato elaborato un questionario informativo originale composto da 22 domande. Il questionario è stato autocompilato in forma anonima da 25 pazienti di età compresa tra i 15 e 65 anni. I dati sono stati tabulati su un database di Excel appositamente creato e visualizzati mediante grafici tipo istogrammi e torte. RISULTATI: tutti i pazienti che hanno risposto alle domande del questionario attuano l’igiene orale mediante uso di spazzolino (3⁄4 del campione manuale, 1⁄4 elettrico) che sostituiscono, non secondo un timing preciso, ma quando lo ritengono “consumato”. Più della metà dei pazienti sono solleciti ai richiami dall’igienista dentale. La detersione degli allineatori viene effettuata mediamente 2 volte al giorno. Interessanti sono le variazioni delle abitudini alimentari: si osserva una tendenza alla riduzione dell’assunzione di cibi potenzialmente pigmentanti (tè, caffé, bevande colorate) o cariogeni (dolci, caramelle, bevande zuccherate) e del numero degli spuntini. I pazienti tendono a concentrare ai pasti principali l’assunzione del cibo. CONCLUSIONI: i pazienti INVISALIGN risultano particolarmente attenti e motivati alla salute della bocca e in particolare all’igiene orale e degli allineatori, con uno scrupoloso rispetto delle sedute con l’igienista dentale e con il tentativo di ottimizzare il rapporto igiene orale/assunzione di cibo.AIM: to evaluate the habits of hygiene of the mouth and appliance, and the changes in the diet in patients treated with INVISALIGN System, to optimize and personalize the indications during treatment. MATERIALS AND METHODS: a 22 question informative questionnarie has been elaborated. 25 patients between 15 and 62 years of age anonymously completed the questionnaires. The data have been entered in an Excel database file and graphically showed through histograms and pies. RESULTS: all the patients who have answered the questions carry out the daily oral hygiene by toothbrushing (3⁄4 manual, 1⁄4 electric toothbrush) and they replace it, not with a regular timing, but when “it’s consumed”. More than a half of the patients are prompt to the dental hygienist visits.The appliance is generally cleaned 2 times a day. The diet changes are very intersting: a tendency to reduction of the potential coloring (tea, coffee, colored drinks) or decayed (sweet, candies, sugar drinks) food and the number of snacks has been observed.The patients concentrate the food assumption during the principal meals. CONCLUSIONS: the INVISALIGN patients pay more attention at the health of the mouth and the hygiene of the appliance, with a highrespect of the visits with the dental hygienist and in attempting to optimize the relations between oral hygiene and food assumption

    Abitudini di igiene orale e della dieta nel paziente trattato con Invisalign System

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    Gli apparecchi ortodontici fissi e mobili rendono difficoltosa l’igiene orale e possono causare un aumento di accumulo di placca e, di conseguenza, dell’incidenza di demineralizzazione dello smalto. Nell’ambito del vasto panorama delle apparecchiature ortodontiche, è stato introdotto negli ultimi anni il sistema Invisalign, che si avvale di una serie di allineatori rimovibili in poliuretano semielastico chiaro, realizzati grazie ad un avanzato software in 3-D che permette di simulare i movimenti che gli elementi dentari effettueranno durante ogni singola fase del trattamento. Secondo le indicazioni della casa produttrice, questi allineatori andrebbero indossati per un minimo di 22 ore nell’arco della giornata, e sostituiti sequenzialmente ogni due settimane. Gli allineatori, essendo rimovibili, permettono un’accurata esecuzione delle manovre di igiene orale, quali lo spazzolamento e il passaggio del filo interdentale; questo aspetto rappresenta sicuramente un importante vantaggio di Invisalign rispetto ad altre metodiche. Scopo di questo studio raccogliere informazioni circa le abitudini alimentari e di igiene orale attraverso l’utilizzo di un questionario autosomministrato dei pazienti trattati con il sistema Invisalign e valutare le modificazioni del flusso salivare e del suo potere tampone e del pH

    Mezzi di prevenzione della carie in ortodonzia

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    Poiché in campo odontoiatrico sono in atto diverse metodiche di prevenzione, basate principalmente sulla remineralizzazione della superficie dentale offesa dopo il trattamento, in questo lavoro abbiamo voluto revisionare la letteratura disponibile per conoscere la loro reale efficacia durante il trattamento ortodontico. Com’è noto l’utilizzo di apparecchi comporta spesso difficoltà nel mantenimento di un’adeguata igiene orale. Per questo motivo nei pazienti ortodontici si rileva frequentemente un aumento di accumulo di placca e, di conseguenza, dell’incidenza di demineralizzazione dello smalto dovuta agli acidi organici derivati dai batteri contenuti nella placca stessa

    INFORME CIENTÍFICO – TÉCNICO. Campaña MONTERA‐0412

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    Informe de la campaña oceanográfica del proyecto MONTERA. Resultados preliminares de la campaña.La campaña MONTERA‐0412 se ha realizado A lo largo de dos zonas de los márgenes continentales del sur de Iberia: el Golfo de Cádiz y el Mar de Alborán. Ambas zonas se caracterizan por la presencia de montes submarinos y la existencia de una intensa actividad tectónica reciente. En el Golfo de Cádiz se estudiaron el Banco de Portimao, relacionado con estructuras diapíricas, y el Banco del Guadalquivir que es un alto de basamento reactivado; por otro lado los bancos estudiados en el Mar de Alborán (Bancos de Avempace, La Herradura e Ibn Batouta junto con la propia dorsal de Alboran) son en todos los casos altos de basamento bético y/o volcánico, cuya última generación de relieve está generada, así mmismo, por la actividad de estructuras tectónicas. La adquisición de nuevos datos permitirá evaluar la tasa de elevación del Banco de Portimao, así como la generación de deslizamiento cohetáneos con dicha elevación. En la zona del Banco del Guadalquivir se tendrá un mejor control de la interferencia de la Masa de Agua Mediterránea con los rasgos morfológicos del margen continental. Por último los datos obtenidos en el Mar de Alborán han permitido analizar por primera vez algunos cuerpos sedimentarios, fundamentamentalmente abanicos profundos y deslizamientos relacionados con los montes submarinos de esta zona, en este sentido se ha caracterizado batimétrica, sísmica y sedimentológicamente un nuevo deslizamiento que hemos denominado “Deslizamiento Montera”. ResumenMONTERA‐0412 scientific cruise has been conducted along two areas of the continental margins of southern Iberia: the Gulf of Cadiz and the Alboran Sea. Both are characterized by the presence of seamounts and the existence of intense recent tectonics activity. In the Gulf of Cadiz have been studied the Portimao Bank, related to diapiric structures, and the Guadalquivir Bank which is a reactivated basement high. In the Alboran Sea, the surveyed banks (Avempace, La Herradura, Ibn Batouta and the Alboran Ridge) are betic basement blocks or volcanic peleoreliefs, but in all cases they must be reactivated by Neogene‐Quaternary tectonic activity. The acquisition of new data enable the uplifted rate asessment of the Portimao Bank and their relation to simultaneous submarine mass flow processes. In the area of the Guadalquivir Bank could be expected a better control of the Mediterranean Water Mass interaction with the morphological features of the continental margin. Finally the data obtained in the Alboran Sea have allowed first analyze some deep sedimentary bodies, basicly deelp sea fans and landslides related to main seamount, in this sense has been characterized bathymetric, seismic and sedimentologically a new mass flow deposit called "Montera Slide".A campanha oceanográfica MONTERA‐0412 foi realizada ao longo de duas áreas das margens continentais do sul da Península Ibérica: o Golfo de Cádiz e o mar de Alborán. Ambas as áreas são caracterizadas pela presença de montes submarinos e pela existência de atividade tectónica no Neogeno‐Quaternário. No Golfo de Cádiz foram estudados o Banco do Portimão e as estruturas diapíricas relacionadas, e o Banco do Guadalquivir um alto de soco paleozóico reativado, por outro lado,os bancos pesquisados no Mar de Alboran (Bancos Avempace, La Herradura, Ibn Batouta e Dorsal de Alboran) sãoem todos os casos formados por altos de soco bético e/ou vulcânico e também por atividade tectónica. A aquisição de novos dados, permitirá a avaliação da taxa de soerguimento do Banco de Portimão e a geração de deslizamento simultâneos com essa elevação. Na área do Banco Guadalquivir ter‐se‐á ummelhor controle da interferência da massa de água do Mediterrâneo com as características morfológicas da margem continental. Finalmente, os dados obtidos no mar de Alborán permitiram analisar primeiramente alguns corpos sedimentares profundos, fundamentamentalmente deslizamentos de terra relacionados com os montes submarinos nesta área, e neste sentido foi caracterizado batimétrica e sísmicamente um novo deslizamento que chamámos "Deslizamento Montera".Le Mission scientifique MONTERA‐0412 a été menée dans deux zones des marges continentales du sud de l'Ibérie: le golfe de Cadix et la mer d'Alboran. Les deux régions sont caractérisées par la présence de monts sous‐marins et l'existence d'une intense activité tectonique récente. Dans le golfe de Cadix ont été étudiés le Banque du Portimao, et les structures diapíriques connexes, et le Banque du Guadalquivir qui est un 10 bloc du zocalo réactivé, de l'autre côté des banques étudié dans la mer d'Alboran (Avempace, La Herradura, Ibn Batouta et la dorsale d’Alboran) sont dans tous les cas blocs du zocle Betico et/ou dernières reliefs volcaniques, et aussi sont généré par l'activité tectonique. L'acquisition de nouvelles données permettant d'évaluer le taux d'élévation de la Banque du Portimao et la génération de glisser cohetáneos. Dans la Banque du Guadalquivir aurez un meilleur contrôle de l'interférence de la messe de l’eau méditerranéenne avec les caractéristiques morphologiques de la marge continentale. Enfin, les données obtenues dans la mer d'Alboran ont permis analyser certains corps sédimentaires profonds, fondamentalement glissements de terrain liés au monts sous‐marins dans ce domaine, en ce sens a été caractérisé bathymétrique, sismique et les sédiment d’un nouveau glissement "Montera Slide".PROGRAMA NACIONAL DE I+D+I. CTM2009-14157-C0

    Digital servitization in BtoB manufacturing systems. Combining theory and practice for competitiveness enhancement

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    In the current markets characterized by higher complexities digital servitization could sustain industrial organizations to actualize innovation opportunities, thereby enhancing their competitiveness. However digital servitization engenders a structural, behavioral, and cultural transformation of industrial organizations, bringing customer centricity and digitalization in services’ design and delivery. By proposing a strategic conceptualization of value co-creation, the work lies the theoretical foundations for a system approach as a key to understand how digital servitization can enable and foster industrial organizations to create new value and innovation in BtoB markets. Then, the work aims at offering a reinterpretation of digital servitization, based on a better understanding of those most critical managerial issues that the extant research underestimated. At this end, combining the most recent advancements of S-D logic and Viable System Approach a holistic framework is advanced to detect the strategic management of the technology-enabled shift from a product-centric to a service-centric logic, also identifying the socio-technical dynamics and the underlying viable mechanisms leading to a digitized value creation. From a practical standpoint, an empirical investigation aimed to activate the digital servitization framework is proposed. At managerial level, the study offers insights on relevant factors able to support the decision- making process for successfully shape a viable digital ecosystem within industrial markets by enhancing the value generated through the emergence of different kinds of innovations

    Caseina fosfopeptide: una moderna visione della gestione della carie nel xxi secolo

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    L’impiego di terapie mediche nella gestione della carie sta rapidamente diventando un aspetto essenziale nella moderna odontoiatria. I tre principi fondamentali del moderno approccio curativo alla gestione della carie si possono cosi riassumere: ■ identificare e valutare qualunque potenziale fattore di rischio della carie preventivamente; ■ prevenire l’insorgenza della carie eliminando o minimizzando questi fattori di rischio; ■ restaurare il dente in modo conservativo anche quando è necessario l’approccio chirurgico, utilizzando materiali bioattivi che facilitano la riparazione dello smalto demineralizzato e forniscono protezione contro ulteriori danni. Per attuare in modo efficace l’approccio mini-invasivo è necessario integrare completamente tutti e tre i principi mini-invasivi nei piani di trattamento dei pazienti. Accanto ai tradizionali sistemi preventivi, in continua fase di ottimizzazione e diffusione, la ricerca scientifica si sta orientando verso strategie innovative in grado di superare i limiti culturali ed economici delle metodiche attualmente disponibili. GC Tooth Mousse è il primo prodotto professionale, sul mercato dalla fine del 2002, che contiene la tecnologia Recaldent, sviluppata presso la School of Dental Science dell’Università di Melbourne, Victoria, Australia. Recaldent TM è un derivato della proteina del latte, la caseina. Da anni ormai si sa che il latte e i suoi derivati hanno un effetto protettivo per i denti. Attorno alla fine degli anni ‘90 la ricerca ha dimostrato che questa attività è dovuta a una parte della proteina della caseina chiamata caseina fosfopeptide (o CPP), alla quale sono “legati” ioni di calcio e fosfato nella forma di calcio fosfato amorfo (o ACP). Il calcio fosfato normalmente è insolubile, ovvero forma una struttura cristallina con pH neutro. Tuttavia, la CPP mantiene il calcio e il fosfato in uno stato amorfo, non cristallino. Questo complesso di CPPACP (RecaldentTM) è pertanto un sistema ideale per l’erogazione di ioni di calcio e fosfato liberamente disponibili. Quando viene applicata GC Tooth Mousse nella cavità orale, la parte “adesiva” CPP del complesso CPP-ACP si lega subito allo smalto, alla pellicola, alla placca e al tessuto molle, erogando il calcio e il fosfato esattamente dove servono. La sua incorporazione nella pellicola salivare sembra ridurre notevolmente l’adesione di determinati batteri della placca. Gli ioni liberi di calcio e fosfato si liberano poi dalla CPP, entrano nello smalto e si riformano come cristalli di apatite. Pertanto GC Tooth Mousse è come uno “smalto liquido” che protegge i denti e contribuisce in modo unico a mantenere l’equilibrio naturale degli acidi nel cavo orale. Le indicazioni di Tooth Mousse in campo odontoiatrico sono molteplici e si stanno scoprendo grazie ai numerosi studi che possiamo trovare pubblicati negli ultimi 5 anni

    Employing a Genre-based Approach to Teach Written Communication in Italian as a Foreign Language

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    In foreign language classes, the teaching of oral and interpersonal communication usually plays the most prominent role, not only because interpersonal communication is critical to supporting social interactions, but also because most instructors lack sufficient training to confidently teach written and presentational communication. My dissertation seeks to counter this deficit by proposing the Genre-Based Approach (GBA) as a viable pedagogy for teaching written presentational communication. GBA, deeply rooted in Halliday’s Systemic Functional Linguistics (SFL), is about teaching learners how to make meaning in socio-cultural situated contexts by showing students how various genres are organized, how the text develops from beginning to end, and how each stage of the text communicates purposeful meaning. Genre provides a context that allows teachers to integrate the learning of language simultaneously with informational content in a socio-cultural context. With my intervention I aimed to improve the presentational communication in writing (ACTFL Standard #1) in students of Italian in their third semester of instruction employing GBA instruction. In this study I used a pre- and post-instruction assessment to investigate the efficacy of the GBA in increasing students’ awareness of texts and genre, and the ability to produce a culturally informed text. The genre I used was the biography, in an instructional unit about Italian Art. The students’ pre- and post-instruction biographies were assessed through a rubric that considered content, organization, vocabulary and language use. I also investigated the reactions to the employment of GBA in both instructor and students through pre- and post- instruction surveys

    Value co-creation in University-Industry collaboration. An exploratory analysis in digital research projects

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    Purpose of the paper: The paper aims to investigate how academic and business actors co-create value when collaborating in digital research projects. Methodology: Qualitative research was conducted according to a social constructionism approach. Thirty participants comprising Italian university researchers and industry practitioners took part in three focus groups. Findings: The interplay among resources, interactions, and outcomes was analysed across individual, organisational, and institutional layers to provide a comprehensive understanding of the value co-creation process between university and industry. Some barriers to the co-creation of value also emerged. Research limitations: The study had some limitations related to the generalisability of the research results. These limitations nonetheless represent potential avenues for future research. Practical implications: The study contributes practically to the debate on value co-creation between university and industry in the context of digitalisation, highlighting some actions aimed at developing successful research collaborations and facilitating the transfer of knowledge between scientific and economic actors. Originality of the paper: The entire value co-creation process was examined, as well as both sides of university-industry (U-I) collaboration, which were considered simultaneously. A conceptual framework consisting of building blocks and contextual layers is proposed drawing on the service-dominant (S-D) logic perspective
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