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L'impresa agricola
L’attività agricola se svolta professionalmente e in maniera organizzata assume la forma giuridica dell’impresa – individuale o collettiva - che si qualifica agricola per avere ad oggetto prevalentemente, ma non esclusivamente, lo sfruttamento economico delle potenzialità produttive del suolo e degli animali.
Il legislatore disciplina la materia agricola sia con provvedimenti tesi ad incoraggiarne e a promuoverne lo sviluppo, sia con provvedimenti finalizzati a regolare la natura specifica dell’industria e del lavoro agricolo, sia, infine, intervenendo sui singoli fattori della produzione, come sull’impresa nel suo complesso, ora tutelando, integrando e aiutando l’iniziativa privata, ora sostituendosi ad essa
I contratti del consumatore
Lo status particolare di uno dei contraenti interferisce con la propria capacità negoziale e rileva ai fini dell’applicazione di un regime normativo speciale: il consumatore, in quanto parte debole del rapporto contrattuale rispetto al professionista, è destinatario di una disciplina informata a scopi di protezione, che trova la sua principale fonte nel codice del consumo, che si combina con quella contenuta nel codice civile, integrandola e per certi versi sostituendola
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Cellule somatiche in latte ovino: analisi e applicazione delle curve ROC
Negli ovini da latte le mastiti costituiscono una delle principali cause di perdite economiche per la ridotta produzione e soprattutto per la scarsa qualità tecnologica del latte. Diversi studi hanno dimostrato che il contenuto in cellule somatiche (SCC) del latte può essere impiegato sia come metodo diagnostico sia come criterio di selezione nei programmi di miglioramento genetico per la resistenza alle mastiti. Obiettivo di questo lavoro è stato applicare la metodologia delle Receiver Operating Characteristics curves (ROC) per valutare la capacità diagnostica del SCC nel discriminare le mammelle infette da quelle sane e per individuare un valore soglia discriminante in ovini da latte. In totale sono stati analizzati 14.072 campioni di latte individuale da 720 pecore di razza Valle del Belice in 5 allevamenti. L’isolamento e l’identificazione batterica sono stati effettuati tramite semina di 10 μl di latte su Agar Sangue incubato a 37°C per 24 - 48h in aerofilia e, se necessario, in microaerofilia e la determinazione delle SCC mediante citometria di flusso. In base al risultato dell’esame batteriologico sono stati identificati 9 gruppi. La media aritmetica del SCS per i test negativi e positivi è risultata rispettivamente di 5.17 ± 0.008 e 5.80 ± 0.010, la media geometrica del SCC per i test negativi e positivi è risultata rispettivamente di 146.96 x 103 e 630.85 x 103 cells/ml. Complessivamente sono risultati positivi all’esame batteriologico 6207 campioni con una prevalenza pari al 44,1%. L’AUC è risultata pari a 0.73 ± 0.004 (P 0.0001). Il POO è risultato essere >427x103 cells/ml, in corrispondenza di tale punto la sensibilità è pari al 59,2% mentre la specificità si attesta all’80,9%. In corrispondenza di tale valore il 71% dei soggetti positivi ed il 72% dei soggetti negativi sono classificati correttamente. L’approccio di tipo non parametrico per la stima delle ROC ha dimostrato che il SCC può essere validamente utilizzato per discriminare gli animali infetti da quelli sani. Tuttavia ulteriori studi si ritengono necessari per una più precisa valutazione economica dei costi delle mastiti in considerazione del fatto che il POO sulle ROC tende a spostarsi verso valori con più alta Se e più bassa Sp man mano che i costi dei falsi positivi si riducono rispetto a quelli dei falsi negativi o quando aumenta il valore della prevalenza
Cellule somatiche ed isolamento di agenti mastidogeni in ovini di razza Valle del Belice
Il conteggio delle cellule somatiche nel latte ovino si è dimostrato un valido strumento per la determinazione dello stato sanitario della mammella. Oggetto del presente studio è stato valutare eventuali relazioni fra il contenuto in cellule somatiche (SCC) e le infezioni
mammarie (IMI) negli ovini. L’indagine è stata condotta nel periodo 2006-2012 su n.14072 campioni di latte individuale. In base al tenore i campioni sono state inseriti in 4 classi: 300.000; da 301.000 a 500.000; da 501.000 a 1.000.000 e ≥1.001.000 cellule/ml. Per l’isolamento colturale sono stati seminati 10 μl di latte su piastre di Agar Sangue incubate per 24-48 h a 37 °C in aerofilia e, se necessario, in microaerofilia. Sono stati distinti 10 gruppi: nessun isolamento, isolamento di stafilococchi coagulasi positivi (S. aureus, S. intermedius e S. hyicus), stafilococchi coagulasi negativi (CNS), streptococchi patogeni (S. agalactiae, S. dysgalactiae e S. uberis), altri streptococchi o enterococchi (S. acidominimus,S. canis, S. viridans, S. mitis, S. mitior ed E. faecalis), Corynebacterium, Mannheimia haemolithyca, Bacillus spp, altri germi (Proteus spp., E.coli e Pseudomonas spp.) ed associazione di CNS ed altri streptococchi. Per ogni gruppo è stata calcolata la media geometrica del SCC. Il 44% dei campioni analizzati mostrava positività all’esame microbiologico con percentuali crescenti in funzione della classe di SCC d’appartenenza. Si riportano i microrganismi isolati e le relative prevalenze: CNS 80%, stafilococchi coagulasi positivi 11,76% di cui 677 S. aureus (10,9%), 43 S. intermedius (0,69%) e 10 S. hyicus (0,16%), Streptococcus spp. 3,09%, streptococchi patogeni 2,64%, M. haemolytica 0.63%, Corynebacterium 0,18%, Pseudomonas 0,10%, Bacillus 0,68%, E. coli 0,06% e Proteus 0,34%. La media geometrica del SCC mostra differenze statisticamente significative fra i vari gruppi di batteri. Nell’allevamento ovino gli CNS si confermano i principali agenti di mastite subclinica con tendenza alla cronicizzazione pertanto ulteriori approfondimenti sono necessari per indagare il loro ruolo patogenetic
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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