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L'impiego di prodotti fitosanitari nella produzione primaria non animale. Sinergie e antinomie della normativa a tutela della salute dei consumatori
Il regime assistenziale diurno per il perseguimento dell’appropriatezza del ricovero: statistiche, obiettivi e valutazioni in una azienda ospedaliera di alta specialità
Elaborazione e implementazione di un pacchetto di procedure standardizzate per il monitoraggio del rischio infettivo nei reparti operatori della Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana
Il sistema di segnalazione degli eventi potenzialmente dannosi all’interno dell’ Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana
LA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO OSPEDALE: ALLESTIMENTO E SVILUPPO FUNZIONALE DI PERCORSI SANITARI E LOGISTICI NELL'ESPERIENZA DELL'OSPEDALE APUANE DI MASSA
RIASSUNTO
Il progetto H4 della Regione Toscana ha portato alla realizzazione di 4 nuovi ospedali (Pistoia, Prato, Lucca e Pisa) simili tra loro, sia dal punto di vista strutturale che organizzativo, facendo fronte all'esigenza di creare dei presidi più adeguati al progresso scientifico e tecnologico, all'evoluzione dei processi di cura, all'evoluzione dell'assetto demografico e socio-culturale (umanizzazione dell'assistenza).
Per la realizzazione dei 4 nuovi presidi il Servizio Sanitario Toscano si è avvalso della finanza di progetto, Project Financing, introducendo in tal modo una nuova figura, il Concessionario, che rappresenta il partner privato che finanzia una parte del progetto, ne garantisce la realizzazione e gestisce, tramite i providers, i servizi non sanitari per un periodo di tempo prestabilito, a fronte di un canone mensile fisso e di una quota variabile rapportata al volume dei servizi effettivamente prestati.
Nella realtà della Zona Apuane la costruzione di un nuovo ospedale ha sovvertito completamente la precedente offerta di servizi ospedalieri, frammentata in tre presidi differenti, con un notevole miglioramento nella qualità e nei percorsi dei servizi sanitari prestati al cittadino (centralizzazione in unico presidio), e al tempo stesso con una spinta riorganizzativa e professionale di grande rilevanza, dovuta sia all’organizzazione dei setting assistenziali per intensità di cure, sia all’esigenza per le varie tipologie di professionisti di far fronte a frequenti problematiche sul campo, spesso inevitabili e mal prevedibili, intrinseche alla nuova realtà strutturale e organizzativa.
La DMPO ha svolto un ruolo di promozione e coordinamento di numerosi gruppi di lavoro che, in fase antecedente l’avvio del nuovo PO, hanno analizzato in dettaglio potenzialità e criticità di ciascuna area funzionale sanitaria e non sanitaria con lo scopo di ottimizzare la nuova organizzazione all’interno del nuovo ospedale. Una sperimentazione sul campo nel vecchio PO di Carrara ha evidenziato l’utilità nell’ottimizzazione del lavoro del personale infermieristico l’allestimento, all’interno di ciascuna camera di degenza, di un armadio dedicato contenente biancheria e presidi utilizzati di routine nell’arco del turno lavorativo (teorie delle 5S); ciò ha portato alla decisione, in fase di allestimento del nuovo OA, di prevedere in ciascuna camera di degenza un armadio dedicato al personale sanitario. È stata inoltre svolta un’attività propedeutica alla futura gestione dei servizi esternalizzati, essendo questi svolti dai providers per conto del Concessionario ma secondo vincoli contrattuali e modalità prestabilite: nasce quindi la figura del RUP della gestione, che nella nostra realtà coincide con il Direttore Medico di Presidio, e dei due DEC, uno per l’area tecnica (manutenzioni) e uno per i servizi non sanitari ma strettamente legati all’attività sanitaria (sterilizzazione, ristorazione, lavanolo, pulizie, rifiuti), che si avvalgono a loro volta del supporto di assistenti DEC (AEC).
L’avvio dell’attività del nuovo ospedale ha previsto una fase iniziale di attività esclusivamente ambulatoriale e di laboratorio (1 settimana), seguita dall’apertura del Pronto Soccorso contemporanea all’attivazione parziale dei setting assistenziali e quindi dal trasferimento dei pazienti non ancora dimessi e ricoverati nei vecchi presidi di Massa e Carrara; il trasferimento del Dipartimento Materno Infantile è avvenuta successivamente, dopo circa una settimana dall’apertura. L’attività chirurgica di elezione è stata sospesa per tutto il mese di novembre con ripresa parziale dell’attività dal 1° dicembre e raggiungimento del pieno regime a partire da gennaio 2016.
Nei primi mesi di attività sono emerse criticità che hanno richiesto una revisione organizzativa e di distribuzione degli spazi e che, grazie anche all’applicazione della filosofia “Lean Thinking”, ha consentito una gestione “snella” delle problematiche portato in breve tempo a buoni risultati:
- Pronto Soccorso: grande afflusso di pazienti all’ambulatorio ortopedico e sale di attesa insufficienti: revisione percorso paziente ortopedico e spostamento della sala gessi;
- TSI: mancanza di area briefing, risolta con cambio destinazione d’uso del locale CS e dell’attiguo locale colloquio;
- Preospedalizzazione: iperafflusso di utenti in un breve intervallo di tempo e spazi insufficienti rispetto alle potenzialità professionali ed alle esigenze di servizio, risolto con suddivisione dei pazienti in due gruppi, ingresso graduale del personale in servizio e recupero di due locali grazie allo spostamento della Medicina Preventiva in altra sede.
Per il medico igienista in formazione l’attività inerente l’apertura di una nuova struttura ospedaliera, oltre ad essere un evento di rara evenienza, fornisce una grande spinta formativa e la possibilità di un approfondimento di tutte le attività che una tale struttura sanitaria implica, con una visione dell’ospedale a 360°, e sicuramente di grande impatto culturale ed emotivo per tutto il personale coinvolto
I requisiti di accreditamento dei servizi per le cure alle persone con disabilità in Ospedale: il Servizio PASS in Regione Toscana
La tesi affronta il tema delle disuguaglianze sanitarie che colpiscono le persone con disabilità, mostrando come l’uguaglianza formale non assicuri un reale accesso equo alle cure. In particolare, le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo presentano bisogni complessi e incontrano barriere fisiche, organizzative e culturali che limitano l’utilizzo dei servizi. In risposta a tale criticità, la Regione Toscana ha istituito il programma PASS (Percorsi Assistenziali per Persone con Bisogni Speciali) per personalizzare i percorsi sanitari e renderli più inclusivi. L’elaborato ha l’obiettivo di definire i requisiti per l’accreditamento istituzionale del Servizio PASS ambulatoriale nell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, attraverso l’analisi di normative regionali, linee guida e prassi operative, al fine di garantire qualità, equità e continuità assistenziale mediante standard organizzativi, strutturali e funzionali chiari e verificabili. L’elaborato quindi propone l’accreditamento istituzionale non solo come una procedura amministrativa, ma come uno strumento concreto e operativo per l’affermazione e la tutela effettiva del diritto alla salute delle persone con disabilità. Attraverso l'adozione di standard rigorosi, il processo di accreditamento mira a plasmare una sanità realmente centrata sulla persona, spostando l’attenzione dall'uguaglianza formale all'equità sostanziale dell'accesso alle cure
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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