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    La centralizzazione degli acquisti in sanità: esperienze internazionali a confronto

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    Presentazione delle principali caratteristiche dei modelli di accentramento degli acquisti in sanità a livello internazionale e confronto con i modelli prevalenti nel contesto nazional

    Logiche e strumenti di misurazione e rendicontazione delle cronicità

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    Il Congresso Card 2010 coincide con un periodo di profonda crisi a livello nazionale che vede, ancora una volta, la possibile interruzione anticipata della legislatura. Nel 2008 la caduta del Governo Prodi aveva vanificato il tentativo di un ulteriore revisione della legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale finalizzata anche al potenziamento dell’assistenza primaria. Come nel 2008, una nuova crisi non permetterebbe di portare a termine i programmi dell’esecutivo e interromperebbe l’iter di approvazione di provvedimenti quali i nuovi LEA e il cosiddetto “Governo clinico”. In Italia non sono mai esistite, salvo alcuni brevi periodi, condizioni oggettive per realizzare progetti a largo respiro, presupposto indispensabile per un programma articolato di miglioramento del sistema di offerta dei servizi. Inoltre, l’attuale difficile situazione economica che obbliga i governi ad assumere drastiche decisioni (ultima manovra finanziaria), produce tagli in tutti i settori con conseguente effetti sulla gestione della sanità. In questo contesto si svolge l’ottavo Congresso della Card con l’obiettivo, nell’ambito della consolidata attività scientifica riconosciuta a livello nazionale, di dare comunque un contributo di “sapere” agli operatori dei servizi sanitari che si trovano, oggi più che mai, ad affrontare condizioni d’incertezza e di difficoltà dovute alle insufficienti risorse. Il Congresso di Padova, che tratta il tema “La qualità del sistema di assistenza territoriale e il valore delle relazioni per un Distretto con-vincente”, risponde in pieno alla missione della Card che si è data con il proprio statuto di sostenere e implementare la cultura del cambiamento in sanità. Il diritto di usufruire di un’assistenza la cui qualità sia la migliore possibile, è un principio presente nei documenti ufficiali dell’OMS, dalla Dichiarazione di Alma Ata del 1978 fino ai più recenti. (Rapporto “Prevenire le malattie croniche: un investimento vitale” del 2006, Documento “Cure primarie orientate verso la comunità” del 2007 e Rapporto “Assistenza primaria: ora o mai più” del 2008). La Card ha affrontato e approfondito negli ultimi anni questi contenuti e il Congresso del 2010 ha l’obiettivo di proseguire questo percorso. Il Congresso sarà anche un momento per presentare, in collaborazione con l’Università Bocconi, le “best practice” d’innovazione dei servizi distrettuali, già a regime nelle Aziende USL e trasferibili in ambito nazionale. Anche l’essere il sistema dell’erogazione delle assistenze primarie e intermedie e dell’integrazione sociosanitaria, è un’altra componente del Congresso che impone al Distretto, quale centro dell’equità, la verifica puntuale delle modalità di accesso e dell’effettiva fruizione dei servizi attraverso specifici processi relazionali. Questi processi si possono sviluppare con il rafforzamento delle reti professionali incentivando il senso di appartenenza e un omogeneo approccio culturale, favorendo un patrimonio informativo condiviso con l’obiettivo di costituire team coesi e altamente produttivi. Anche il PAT (Programma delle Attività Territoriali) può trasformarsi in uno strumento di miglioramento delle relazioni fra Distretto e Comune, Azienda USL, Provincia e con i Cittadini che partecipano con forme organizzate ai processi di assistenza. Inoltre, il Distretto ha la necessità, nell’ambito della sua attività sociosanitaria, d’istaurare contatti e dialoghi con minoranze “deboli” come immigrati e diversamente abili, e le relazioni, in questi casi, divengono indispensabili per offrire servizi adeguati. Le sessioni dell’ 8° Congresso svilupperanno questi temi e certamente forniranno agli operatori dei Distretti elementi importanti per adeguare la loro azione ai bisogni di salute. In particolare nella terza sessione sono presentati i risultati della Ricerca Agenas-Card sullo stato di attuazione dei Distretti in Italia, testimonianza dell’elevato livello di collaborazione con le principali Istituzioni nazionali che Card è riuscita strutturare negli anni

    I processi di acquisto di beni e servizi nelle aziende sanitarie: elementi di innovazione e modelli di accentramento

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    Analisi delle forme innovative di acquisto e delle tendenze regionali alla centralizzazion

    L'integrazione socio-sanitaria e le reti sociali nel nuovo Welfare : un'esperienza di e-Care a Napoli

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    Già dal 1992 in Italia si inizia a parlare dell’integrazione socio-sanitaria cercando di mettere a fattor comune risorse finanziarie, esperienze e culture di due universi totalmente complementari, se l’ottica dell’approccio metodologico è l’orientamento al cliente-paziente, ma non banalmente complementari ed integrabili se l’analisi viene fatta dal lato istituzionale e politico. Nel corso degli ultimi decenni, ed in particolare dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale con la legge 833 del 1978, una serie di fattori hanno profondamente mutato il quadro sociale, culturale ed organizzativo in cui si sono trovate ad operare le strutture tradizionalmente dedite all’assistenza sanitaria. Il miglioramento del tenore di vita e del livello di istruzione, l’estensione dei regimi di sicurezza sociale e, in generale, l’evoluzione del concetto stesso di salute intesa non come assenza di malattia, ma come stato completo di benessere fisico ..

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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