46,040 research outputs found

    Comportamenti e regole per l’efficacia del management pubblico

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    La diffusione delle competenze manageriali nella Pubblica Amministrazione è una priorità per il miglioramento dell'efficacia organizzativa delle PA. Il capitolo delinea i tratti principali della situazione di debolezza italiana e le possibili risposte e contributi alla definizione e sviluppo di una nuova Pubblica Amministrazione

    Il cambiamento organizzativo nella Pubblica Amministrazione: pratiche e fattori critici di successo

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    Riformare la pubblica amministrazione. Un obiettivo, questo, che è tratto distintivo e allo stesso tempo comune di molte, moltissime, forse troppe stagioni legislative, in numerosi paesi, non solo europei. E' così che il tema del cambiamento e della innovazione delle aziende e delle pubbliche amministrazioni ha assunto un ruolo di centrale interesse sul piano della ricerca teorica e pratica, creando un terreno di confronto tra studiosi di numerosi paesi e da prospettive disciplinari differenti ma complementari

    PROGETTO ARCHITETTONICO E STRUTTURALE DELL’AMPLIAMENTO DEL COMPLESSO SCOLASTICO G. MAMELI DI LAMMARI-CAPANNORI

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    PROGETTO ARCHITETTONICO E STRUTTURALE DELL’AMPLIAMENTO DEL COMPLESSO SCOLASTICO G. MAMELI DI LAMMARI-CAPANNORI provincia di Lucc

    La Pubblica Amministrazione in Movimento: Competenze, Comportamenti e Regole

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    Saper gestire il processo di cambiamento oggi in atto nella Pubblica Amministrazione italiana significa lavorare nella direzione di un sicuro recupero di efficacia e di efficienza dell’azione amministrativa. In tal senso, l’obiettivo del volume è quello di affrontare il tema della gestione dei processi di trasformazione all'interno della Pubblica Amministrazione in Italia. Il motivo per cui si intende partire da questo tema è facilmente ravvisabile nella attualità della Riforma Madia. Il focus principale del libro riguarda le pratiche manageriali che sono attivate ai diversi livelli organizzativi in corrispondenza dei processi di cambiamento in corso, provando a concentrare il dibattito sull'importanza dei comportamenti organizzativi all'interno della cornice di regolamentazione. L’Opera è arricchita dalla possibilità di un significativo confronto tra numerose esperienze di cambiamento ora in corso all'interno di eterogenee amministrazioni (centrali e periferiche) dello Stato. Il volume affronta il tema del cambiamento organizzativo dentro la Pubblica Amministrazione italiana da tre prospettive diverse, combinando il punto di vista accademico con quello dei practitioners e dei decisori politici, rivolgendosi per il suo contenuto specialistico a tutti coloro che si occupano per interessi scientifici o professionali di temi collegati alla pubblica amministrazione

    L’inno di Mameli tradotto in Lingua dei Segni Italiana (LIS): un’analisi linguistica

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    È stato rilevato che attualmente la maggior parte degli italiani non solo fatica a riconoscersi nei versi del Canto degli Italiani, ormai noto semplicemente come “Inno di Mameli”, ma soprattutto stenta a comprenderne gli ideali di fondo, l’enfasi retorica, gli artifici poetici e le elaborate scelte linguistiche (Baldelli, 1998; Trifone, 2010). In ogni modo, rimane innegabile il legame dei versi di Mameli con una idea di nazione – sebbene tipicamente risorgimentale – sulla quale poggia il sentimento non solo di appartenenza territoriale, ma soprattutto di una comune coscienza culturale, storica, linguistica (per una panoramica, cfr. De Mauro, 1963). La comunità dei sordi italiani, individuabile come gruppo sociale interno all’Italia odierna (Zuccalà, 1996; Vasta, 2010), e di fatto assimilabile a tante comunità alloglotte presenti nello spazio linguistico italiano, si riconosce senza dubbio in questa tradizionale idea di nazione. Tuttavia, i sordi italiani si considerano, a livello trasversale, una comunità indipendente, senza appartenenza territoriale, ma con un sentimento comune, anche in questo caso, storico e – soprattutto – linguistico. La Lingua dei Segni Italiana (LIS) è infatti la lingua che la maggior parte dei sordi italiani usa e considera come proprio idioma primario, dal momento che sfrutta il canale visivo-gestuale, integro nelle persone sorde. Nell’ambito di questa particolare situazione linguistica e culturale, all’interno della comunità sorda sono state prodotte, nel corso degli anni, diverse traduzioni dell’inno nazionale italiano. Di due di queste traduzioni si intende analizzare il rapporto con l’originale composto da Mameli, con un esame degli aspetti linguistici, stilistici e retorici – alla luce soprattutto delle implicazioni legate a diversi fattori che caratterizzano il rapporto LIS-Italiano vocale. Le analisi linguistiche, condotte sulla base di filmati in LIS trascritti con il sistema Sign Writing, in corso di sperimentazione presso il Laboratorio Lingue dei Segni dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR di Roma, sono basate su una serie di performances in LIS realizzate in contesti istituzionali, confrontate con il testo originale e rapportate ad altri testi poetici in LIS – come quello presentato in occasione del III Convegno Nazionale sulla Lingua dei Segni (Bagnara et al., 2008) – celebrativi del senso di appartenenza e di identità – soprattutto linguistica – della comunità sorda
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