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I santuari d'altura in Attica: continuità o trasformazioni?
Nella letteratura storica e archeologica l’attenzione all’emergere di luoghi di culto e allo sviluppo di pratiche
cultuali è stata frequentemente connessa alle problematiche inerenti la nascita e la definizione della polis. È generalmente
condiviso che il processo di definizione di uno spazio sacro in Grecia inizia a concretarsi verso la fine della
cosiddetta Dark Age quando emergono in maniera sempre più consistente le prime testimonianze di altari, temène
e aree sacre complementari a diversi culti. L’eterogeneità dei materiali rende difficile ipotizzare forme e funzioni di questi siti che,
per l’Età del Ferro, secondo alcuni sarebbero connessi con la configurazione dei distretti in cui sono ubicati e funzionali agli insediamenti
coevi; l’ipotesi è che questi santuari abbiano avuto una funzione di marcatori di spazio tra entità territoriali differenti,
garanti di confini delle comunità in rapporto dialettico con i centri urbani fin dalle prime fasi del loro sviluppo.
Tra i santuari noti si mettono a fuoco quelli definiti d’altura, luoghi di culto a cielo aperto o in cavità
collocate lungo le pareti rocciose di rilievi montuosi. L’obiettivo del lavoro è proporre un’ulteriore
prospettiva di ricerca che tenga conto delle considerazioni di F. de Polignac in merito alla ‟continuità ideale”
dall’Età del Bronzo all’Età del Ferro di alcuni di questi contesti, cercando, nei limiti imposti da una documentazione
spesso disarticolata e incompleta, di elaborare riflessioni comparative anche con altre regioni della Grecia, dall’età
Minoica e Micenea fino all’Età Geometrica
La memoria del passato: pratiche di conservatorismo nei corredi etruschi di Bologna tra VI e V secolo a.C.
L’epigrafia nel centro etrusco-sannita di Pontecagnano. Paleografia, onomastica, contesti
Il contributo fornisce un'analisi della documentazione epigrafica di Pontecagnano, valorizzandone in una prospettiva diacronica gli aspetti relativi alla paleografia, all'onomastica e ai contesti. Si evidenziano, in particolare, il significato che la pratica epigrafica assume nelle diverse fasi di sviluppo dell'insediamento e la sua diffusione in età tardo-arcaica connessa all'acquisione di una rinnovata dimensione urbana
Contesti di necropoli
Il contributo riprende la discussione sviluppata in occasione della sessione del convegno dedicata ai "Contesti di necropoli"
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Ceramiche inedite greche e magnogreche del Museo di Scienze archeologiche dell'Università degli studi di Padova: Collezioni Merlin e Marchetti
Iscrizioni sui sostegni di fornace da Poseidonia: un contributo alle attestazioni dal mondo greco e magnogreco
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