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Infanzia e prima adolescenza di Josemaría Escrivá: Barbastro 1902-1915. Contesti, eventi biografici, stato delle ricerche e prospettive di approfondimento / Childhood and adolescence of Josemaría Escrivá: Barbastro 1902-1915: Context, biographical details, progress report and research tendencies
This article presents biographical data relating to the first 13 years of the life of Josemaría Escrivá which were spent in Barbastro. The author puts the events in their historical context and describes the influence of this period on Josemaría’s life and on Opus Dei. Moreover, a “status quaestionis” of the subject is presented, accompanied by a bibliography and topics which need to be explored further
First performance studies of a pixel-based trigger in the CMS experiment
An important tool for the discovery of new physics at LHC is the design of a low level trigger with an high power of background rejection. The contribution of pixel detector to the lowest level trigger at CMS is studied focusing on low-energy jet identification, matching the information from calorimeters and pixel detector. In addition, primary vertex algorithms are investigated. The performances are evaluated in terms of, respectively, QCD rejection and multihadronic jets final states efficiency. (c) 2006 Elsevier B.V. All rights reserved
Creative Culture-Led Strategies for Sustainable Innovations: The Multidimensional Valorisation Project of the Pioppi Living Museum of the Sea, Italy
The role of eco-museums, and public aquariums, as cultural attractors
and generators of socio-economic impact on the territories and communities in
which they operate, shows how the analysis and comparison of the various European
experiences highlight the modernity of Anton Dohrn’s ideas and the creative
strategies that have determined the virtuous reactions triggered in other contexts.
The reinterpretation and application of the proposed innovation strategies were
reinterpreted in the management of the Museo Vivo del Mare in Pioppi (Pollica,
Salerno, Italy), set in the Italian context of public aquariums and eco-museums
strongly linked to their territorial dimension. The decision-making process developed
in this study allowed the identification of policies, approaches, and tools
for the maximisation of the cultural impact of multidimensional valorisation processes.
Implementing Multi-Criteria Analysis (MCA) techniques, it was possible
to identify the preferable scenario and outline the corresponding development
strategy
Agriculus suvorovi populneus Schaefer (Coleoptera Buprestidae) dannoso ai Pioppi nell\u27 Italia settentrionale_compressed (2)
L\u27A.espone i risultati dei suoi studi sulla morfologia, sulla biologia, sui danni e sui fattori di mortalità del Coleottero Buprestide Agrilus suvorovi populneus SCHAEFER, che negli anni 1958-1961 ha causato danni di rilievo alle giovani piantagioni di Pioppo nell\u27Italia settentrionale. Sono descritti ed illustrati l\u27uovo, la larva neonata e quella matura, la pupa, e l\u27adulto. Particolare cura è stata dedicata alla trattazione dei caratteri morfologici differenziali fra maschio e femmina con speciale riguardo all\u27addome ed agli apparati genitali. Gli adulti sfarfallano dalla fine di maggio fino a luglio, e, dopo essersi nutriti per una decina di giorni delle foglie della pianta ospite, si accoppiano. Le femmine fecondate depongono sulle parti soleggiate delle piante prescelte ovature costituite di solito di 7-8 elementi (da un minimo di 2 ad un massimo di 17) ricoperte da un secreto bianco, che s\u27indurisce all\u27aria. Le larve schiudono dopo una decina di giorni circa e penetrano direttamente nella corteccia. Il periodo larvale attivo può essere diviso in 4 fasi: nella 1 (2-8 giorni) la larva neonata scava una galleria sottoepidermica, di solito rettilinea, disponendosi con l\u27asse trasversale del corpo in direzione di quello radiale della pianta; nella 2 (25-35 giorni) la larva si nutre del libro e degli strati più supeficiali del legno, scavando una galleria tortuosa e tenendo la regione ventrale rivolta verso l\u27interno della pianta; nella 3 fase (3-10 giorni) la larva penetra nel legno continuando a scavare la galleria in modo tale che alla .fine rivolge verso l\u27esterno la regione sternale; nella 4 fase (2-4 giorni) viene preparata la cella pupale. L\u27attività della larva dura in media 45 giorni ed in tutte le fasi, eccetto la 1, la galleria viene riempita di fine rasura fortemente compressa. Le larve raggiungono la maturità in agosto-settembre dopo essere passate attraverso mute e svernano entro la cella pupale. La metamorfosi ha luogo in primavera (aprile-maggio); l\u27adulto sfarfalla 35-70 giorni dopo la rottura della spoglia larvale, scavandosi nel legno il condotto d\u27uscita. L\u27Agrims suvorovi populneus ha di norma una generazione all\u27anno ma un piccolo numero di larve (circa il 4 % ) iniziano la metamorfosi con un ritardo di 1 o 2 anni, che vengono trascorsi allo stadio di larva matura nella cella pupale. Danni sono stati osservati su tutti i pioppi coltivati a scopo industriale, com278
M. ARRU prendenti sia cloni selezionati (Populus X euramericana (Dode) Guinier cvv. I-214, I-488, I-262, I-45/51, ecc.) sia le forme volgarmente dette « Canadesi » e « Caroliniane», ed anche sui pioppi bianchi (Populiis alba L.). L\u27A. ha esaminato in 41 diverse località della Pianura padana una sessantina di piantagioni attaccate ed ha constatato che venivano danneggiate soltanto piante già indebolite per sfavorevoli condizioni del terreno, per errate pratiche colturali, per danni all\u27apparato radicale o, più genericamente, per qualsiasi causa che determinasse un insufficiente rifornimento idrico. Non sono stati notati danni su piante vigorose. I pioppi trapiantati nell\u27annata sono particolarmente esposti agli attacchi dell\u27Agrilus: evidentemente questa pratica colturale va considerata come uno dei principali fattori predisponenti. Nell\u27Italia settentrionale, secondo le norme di una razionale tecnica colturale, vengono trapiantati pioppi di 2 anni di fusto e di 2 o 3 anni di radice, con circonferenze da 8 a oltre 15 cm, a m 1,30 dal suolo e alti m 6-9. Al momento dell\u27estirpazione del vivaio le pioppelle vengono private dei rami e le radici ridotte a brevi monconi; la messa a dimora avviene entro buche profonde cm 80-100. Di solito i pioppi sopportano bene la crisi da trapianto e l\u27hanno già superata prima della comparsa degli adulti dell\u27Agrilus; in caso contrario rimangono esposti all\u27attacco dell\u27insetto. Le cause che rendono i pioppi suscettibili agli attacchi dell\u27insetto sono rappresentate principalmente da:
a) fattori che si manifestano all\u27atto del trapianto (pioppelle indebolite perché mal coltivate in vivaio, cattiva scelta del periodo in cui si effettua il trapianto, non perfetta esecuzione delle operazioni relative, ecc.); b) inconvenienti che dipendono dalla stazione (anomalie fisiche o chimiche del suolo);
e) traumi all\u27apparato radicale provocati da animali, da lesioni meccaniche e da contatto con sostanze tossiche. Le cause di cui alle lettere a) e b) agiscono fin dal primo anno di trapianto e solo assai di rado si manifestano all\u27improvviso negli anni seguenti; quelle indicate alla lettera e) si presentano casualmente e su aree limitate, esponendo agli attacchi dell\u27Agrilus piante di qualunque età. I fattori di cui alla lettera
a) possono essere neutralizzati seguendo strettamente le regole della moderna e razionale tecnica di coltura sia in vivaio che all\u27atto del trapianto. Meno facilmente si può intervenire contro le anomalie chimiche o, peggio ancora, fisiche del terreno (ad es. sottosuolo sabbioso e ghiaioso) nel qual caso non è possibile evitare gravi danni neppure con l\u27irrigazione. Nei terreni che presentano tali anomalie gli attacchi di Agrilus si ripetono infatti facilmente anche negli anni seguenti a quello del trapianto rendendo la lotta difficile e dispendiosa e sconsigliando anche i risarcimenti delle piante danneggiate che, se non opportunamente difesi con mezzi chimici, andrebbero incontro agli stessi inconvenienti. Il danno è causato dalle larve che, scavando nella corteccia e negli strati superficiali del legno uccidono il cambio, di conseguenza le aree infestate nelle quali la corteccia ed il legno muoiono, costituiscono punti di debolezza in corrispondenza dei quali la pianta può venire stroncata dal vento. La maggior parte dei danni è causata dalle larve giovani nei primi 5-10 giorni dopo la schiusura dell\u27uovo. Quando il numero delle lesioni è elevato la pianta indebolita può essere attaccata da funghi semiparassiti quali Dothichiza populea Sacc. et Br., Cytospora spp. e Phomopsis sp. che la conducono a morte. Poiché l\u27insetto attacca soltanto piante deboli la lotta, essenzialmente preventiva, dovrebbe mirare a mantenere costantemente le piante in buone condizioni di vegetazione. Molta attenzione è necessaria in particolare nella scelta dei soggetti da mettere a dimora e nell\u27assicurare il rifornimento idrico ai pioppi. Se si desidera ricorrere ad intervento mediante insetticidi, bisogna tener presente che gli adulti sfarfallano scalarmente (per un mese e mezzo circa) cosicché sono necessari diversi trattamenti. Negli esperimenti condotti dall\u27 A. irrorazioni di parathion al 2% di p.a. sul fusto hanno determinato la morte di tutte le larve che si nutrivano della corteccia ma non di quelle già penetrate nel legno né tanto meno di quelle mature entro la cella pupale né delle pupe. L\u27azione di tale trattamento non è stata efficace contro gli adulti. Con 5 trattamenti effettuati a partire da una decina di giorni dall\u27inizio dell\u27ovideposizione è stato possibile ottenere una completa protezione delle piante; con un numero minore di trattamenti la protezione è stata solo parziale. Il risultato della lotta è comunque legato alla scelta dell\u27opportuna epoca di applicazione dell\u27insetticida. Fra le cause che limitano l\u27attività dell\u27insetto si ricorderà che una mortalità delle uova notevolmente elevata si osserva spesso come conseguenza del distacco e della fessurazione del secreto protettivo delle ovature; gran parte delle larve trova inoltre la morte a causa della reazione della pianta in seguito ad abbondanti irrigazioni. L\u27 Agrilus suvorovi populneus ha diversi nemici naturali. Tra i predatori l\u27unico importante è il Picchio verde (Ficus viridis L.) che si nutre delle- larve che scavano nella corteccia, di quelle mature entro le celle pupali e delle pupe. Tra gli Insetti sono stati osservati 4 Imenotteri parassiti dell\u27Agrilus e precisamente Spathius polonicus Niez. (Braconidae, Spathiinae), Oodera formosa Gir. (Chalcidoidea, Eupelmidae), Euderus amphis Walk. (Chalcidoidea, Entedontinae) e Tetrastichus (= Aprostocetus) agrilorum Ratzb. (Chalcidoidea, Tetrastichinae). Soltanto l\u27ultimo di questi è diffuso in tutte le zone infestate da Agrilus suvorovi populneus ma la sua azione non è risultata tale da causare una sensibile riduzione del fitofago
Onion skin extract immobilized on Halloysite-layered double hydroxide filler as active pH indicator for food packaging
This work reports the use of potato starch films embedded with a cyanidin-rich freeze-dried onion extract as a sensor for food quality. The cyanidin in the extract reacts via color change to pH alterations caused by food spoilage and can therefore replace synthetic pigments to monitor food freshness. The extract was stabilized by anchoring it on the surface of a filler consisting of halloysite nanotubes coated with layered double hydroxide nanocrystals. Filler-extract interactions were studied in-depth using ATR and Raman spectroscopy. The filler, synthesized through a sustainable and solvent-free method, also serves as a carrier of active species that can be released to increase the shelf-life of the product. These compounds were incorporated into a starch-based film and the efficiency of pH detection was assessed in both alkaline and acidic environments by simulating the conditions of food items that produce volatile amines or acidic compounds during degradation
The Arab state and neo-liberal globalization
- Questa raccolta di saggi di noti studiosi internazionali analizza le caratteristiche degli stati arabi oggi, concentrandosi sulla loro partecipazione alle dinamiche della globalizzazione neo-liberista piuttosto che sull’ autoritarismo o sull'Islam. Egitto, Libano, Marocco e Arabia Saudita sono i casi di studio selezionati per rappresentare i diversi percorsi verso un modello condiviso di “nuovo” stato arabo.
- This collection of essays by leading international academics analyze the characters of today’s Arab states by focusing on their participation in neo-liberal globalization dynamics rather than on authoritarianism or Islam. Egypt, Lebanon, Morocco and Saudi Arabia are the case studies selected to represent different paths towards a shared model of the “new” Arab state
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