1,721,253 research outputs found

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Analisi dell’incidentalità media sulla rete autostradale italiana, con particolare riferimento all’effetto prodotto dalla presenza di gallerie

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    Nella presente nota viene analizzato un campione di tratti autostradali della rete italiana caratterizzati dalla presenza di gallerie allo scopo di mettere in evidenza se una variabile riferita alle gallerie sia statisticamente significativa nello spiegare l'aumento del tasso di incidentalità (numero di incidenti/veic-km). In particolare si ipotizza che la presenza di gallerie lungo un tracciato autostradale possa indurre bruschi mutamenti nelle condizioni di deflusso e quindi favorire l’insorgere di manovre scorrette, in seguito a fattori riconducibili alle mutate condizioni ambientali e percettive. L’approccio adottato è di tipo macroscopico: sia la variabile dipendente, il tasso di incidentalità, sia le variabili indipendenti proposte sono fortemente aggregate, in termini sia spaziali sia temporali. Poiché i tracciati con gallerie sono spesso ubicati su terreni con una orografia accidentata, essi presentano, in generale, un alto grado di tortuosità planimetrica. Per lo stesso campione viene quindi ricercata una relazione tra tasso di incidentalità e presenza di curve. Dai risultati di questa prima analisi emerge che la presenza di gallerie e di curve, in particolare le variabili numero di gallerie per unità di lunghezza del tracciato e numero di curve con raggio inferiore a 600 metri per unità di lunghezza del tracciato, considerate separatamente, sono statisticamente significative nello spiegare l'aumento del tasso di incidentalità. Allo scopo di interpretare in modo più completo il fenomeno dell’incidentalità, nel seguito del lavoro, viene considerato l’effetto contemporaneo sull’incidentalità autostradale oltre che del numero di gallerie e del numero di curve con raggio inferiore a 600 metri per unità di lunghezza anche di altre variabili esplicative, geometriche e di traffico: il grado di tortuosità, la percentuale di tracciato a 3 corsie, la percentuale di traffico pesante, la frequenza delle immissioni e delle uscite, il traffico giornaliero medio per corsia. In particolare vengono calibrati alcuni modelli multivariati di regressione di tipo lineare. I modelli ottenuti sono infine applicati ad alcuni tratti autostradali italiani per mettere in evidenza l’impatto prodotto dalla riduzione delle gallerie e/o delle curve con raggio inferiore a 600 metri sull’indice di incidentalità. La nota è organizzata nel modo seguente: nel paragrafo 2 viene ricercata una relazione tra tasso di incidentalità e presenza di gallerie; nel paragrafo 3 viene ricercata una relazione tra tasso di incidentalità e presenza di curve di raggio inferiore a 600 metri; nel paragrafo 4 vengono considerati modelli multivariati di tipo lineare in cui compaiono variabili geometriche e di traffico; nello stesso paragrafo i modelli vengono applicati ad alcuni tratti autostradali assumendo l’ipotesi, sviluppabile solo sul piano teorico, di eliminazione delle gallerie, di eliminazione delle curve con raggio inferiore a 600 metri e di eliminazione delle gallerie e delle curve con raggio inferiore a 600 metri; il paragrafo 6 contiene le conclusioni
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