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Economia e gestione della banca
Economia e gestione della banca presenta l’insieme dei temi di inquadramento teoricoistituzionale
delle banche nel nostro Paese e le tematiche relative alle principali aree della gestione
bancaria. Per quanto riguarda il dettaglio degli argomenti, si è privilegiata una forma
che contemplasse, da un lato, l’esaustività dei temi e, dall’altro, un adeguato livello di approfondimento
coerente con il target di riferimento. Il manuale è stato progettato per gli studenti
dei corsi di Economia e gestione della banca della facoltà di Economia. Ciò nonostante, il presente
volume si rivolge anche a professionisti del settore e a tutti coloro che intendono conoscere
i principali temi oggetto della gestione della banca: in tal senso riteniamo che esso possa costituire
un valido supporto nella formazione di base del personale delle banche.
Abbiamo cercato di tracciare un impianto che prendesse in considerazione, da un lato,
l’inquadramento dello specifico ruolo della banca nel sistema economico-finanziario e, dall’altro,
le modalità operative proprie della gestione bancaria tenendo conto delle problematiche
correlate alla raccolta delle risorse, alla concessione del credito, alla gestione complessiva dei
rischi e al loro costante controllo.
I vari argomenti vengono trattati coniugando – per quanto possibile – l’esposizione rigorosa
di norme, regole operative, procedure e fatti con le finalità didattico-espositive del lavoro. Da
ciò deriva la scelta di corredare i vari capitoli con numerose esemplificazioni, casi aziendali e
approfondimenti
Testing Share Repurchases Hypotheses: a Conditional Study
Stefano Bonini, Vincenzo Capizzi, Maurizio
Lombardi, Roberto Mazzei have shown in their
paper that share buybacks have experienced a
tremendous growth, but people still don’t have a
clear understanding of this phenomenon, also
because of limited samples available on these
corporate decisions. The authors aims at testing
the main hypotheses on buybacks drivers and
effects by analysing the impact of share
repurchase announcements on the performance
of companies listed on the Italian Stock
Exchange, conditional and unconditional on the
1998 introduction of the Capital Market Reform
"L'investment banking in Italia. Corporate finance, merchant banking, capital markets e gli altri servizi di finanza strutturata per le imprese"
Il settore dell'investment banking si presenta oggi in Italia in forte evoluzione, stimolato sia dall'innovazione nell'offerta di servizi finanziari, sia dalla domanda da parte delle nostre imprese di strutture finanziarie idonee ad accompagnare la crescita aziendale nell'attuale contesto competitivo. Si tratta, in particolare, dei servizi di advisory per operazioni di ristrutturazione societaria; reperimento sul mercato dei capitali di risorse alternative al credito bancario; gestione del trasferimento intergenerazionale della proprietà delle aziende a base familiare; assistenza per operazioni più complesse di finanza straordinaria, come, ad esempio, project finance e merchant banking.
Il volume si pone l'obiettivo di tracciare un'analisi accurata delle caratteristiche strutturali e delle linee di sviluppo dell'investment banking nel mercato italiano, evidenziando - servizio per servizio - sia gli aspetti strategico-organizzativi sia quelli più gestionali: aree d'affari, soluzioni tecnico-contrattuali adottate, natura dei rischi assunti dall'intermediario, competenze e professionalità impiegate, caratteristiche del processo produttivo, tipologie di bisogni finanziari della clientela corporate soddisfatti.
I fattori critici e di successo dell'attività di investment banking e l'impatto reddituale sugli intermediari vengono approfonditi anche alla luce dei risultati di un'analisi empirica effettuata su un campione consistente di intermediari, che aiuta a meglio comprendere le effettive opportunità di business per le banche italiane e le categorie di prodotti e servizi più idonei sulle quali concentrarsi.
Il volume si presenta pertanto come uno strumento utile per indirizzare le banche e gli altri intermediari attivi nell'investment banking verso modelli di business, strutture, competenze e profili professionali in linea sia con quanto richiesto dalle nostre imprese, sia con quanto offerto dai competitors stranieri
Effect of postgrowth hydrogen treatment on defects in GaNP
Effect of postgrowth hydrogen treatment on defects and their role in carrier recombination in GaNP alloys is examined by photoluminescence (PL) and optically detected magnetic resonance. We present direct experimental evidence for effective activation of several defects by low-energy subthreshold hydrogen treatment (andlt;= 100 eV H ions). Among them, two defect complexes are identified to contain a Ga interstitial. Possible mechanisms for the H-induced defect activation and creation are discussed. Carrier recombination via these defects is shown to efficiently compete with the near band-edge PL, explaining the observed degraded optical quality of the alloys after the H treatment.Original Publication:Daniel Dagnelund, Xingjun Wang, C W Tu, A Polimeni, M Capizzi, Weimin Chen and Irina Buyanova, Effect of postgrowth hydrogen treatment on defects in GaNP, 2011, APPLIED PHYSICS LETTERS, (98), 14, 141920.http://dx.doi.org/10.1063/1.3576920Copyright: American Institute of Physicshttp://www.aip.org
Crisi d’impresa e attori del processo di risanamento: un approccio sistemico
Il persistere del quadro macroeconomico recessivo in atto ormai dal 2008 ha prodotto un impatto devastante sul tessuto produttivo nazionale, soprattutto in termini di mortalità delle imprese. Parallelamente, si è assistito ad un fenomeno di razionamento del credito che ha contribuito ad accentuare l’instabilità e la limitata solvibilità di larga parte delle imprese italiane. In un simile contesto si inserisce anche la recente riforma del diritto fallimentare, la quale ha introdotto e via via perfezionato alcuni istituti giuridici (piano di risanamento attestato ex art. 67 L.F., accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182bis, concordato preventivo ex art. 160 L.F.), che offrono nuove opportunità di gestione della crisi e, più in generale, di interazione banca-impresa. Il volume si focalizza in modo specifico sulle procedure di ristrutturazione delle imprese in crisi caratterizzate dalla prospettiva della continuità aziendale, indagandole sotto cinque differenti e complementari profili. In primo luogo, ne vengono evidenziati i presupposti, le caratteristiche nonché i diversi step procedurali. In secondo luogo, si affronta il tema centrale della predisposizione di un adeguato piano di restructuring, focalizzandosi sui suoi due pilastri fondamentali: il Piano industriale e la Manovra Finanziaria. Sotto un terzo profilo di analisi, si pone l’accento sul variegato network di attori, advisor e professionisti tipicamente coinvolti in un processo di ristrutturazione. Il quarto profilo di analisi assume la prospettiva degli istituti di credito, per approfondire il tema della valutazione del profilo di bancabilità di una istanza di ristrutturazione ed esaminare il processo di gestione di una posizione creditizia deteriorata. Infine, vengono presentate, con la logica del case study, specifiche operazioni di turnaround, così da fornire delle best practice a professionisti, operatori di banca, advisor, manager, imprenditori e studiosi delle dinamiche aziendali in contesti di crisi finanziaria
Istituti giuridici per la tutela dei creditori: procedure liquidatorie e procedure in continuità: una valutazione comparativa
Il persistere del quadro macroeconomico recessivo in atto ormai dal 2008 ha prodotto un impatto devastante sul tessuto produttivo nazionale, soprattutto in termini di mortalità delle imprese. Parallelamente, si è assistito ad un fenomeno di razionamento del credito che ha contribuito ad accentuare l’instabilità e la limitata solvibilità di larga parte delle imprese italiane. In un simile contesto si inserisce anche la recente riforma del diritto fallimentare, la quale ha introdotto e via via perfezionato alcuni istituti giuridici (piano di risanamento attestato ex art. 67 L.F., accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182bis, concordato preventivo ex art. 160 L.F.), che offrono nuove opportunità di gestione della crisi e, più in generale, di interazione banca-impresa. Il volume si focalizza in modo specifico sulle procedure di ristrutturazione delle imprese in crisi caratterizzate dalla prospettiva della continuità aziendale, indagandole sotto cinque differenti e complementari profili. In primo luogo, ne vengono evidenziati i presupposti, le caratteristiche nonché i diversi step procedurali. In secondo luogo, si affronta il tema centrale della predisposizione di un adeguato piano di restructuring, focalizzandosi sui suoi due pilastri fondamentali: il Piano industriale e la Manovra Finanziaria. Sotto un terzo profilo di analisi, si pone l’accento sul variegato network di attori, advisor e professionisti tipicamente coinvolti in un processo di ristrutturazione. Il quarto profilo di analisi assume la prospettiva degli istituti di credito, per approfondire il tema della valutazione del profilo di bancabilità di una istanza di ristrutturazione ed esaminare il processo di gestione di una posizione creditizia deteriorata. Infine, vengono presentate, con la logica del case study, specifiche operazioni di turnaround, così da fornire delle best practice a professionisti, operatori di banca, advisor, manager, imprenditori e studiosi delle dinamiche aziendali in contesti di crisi finanziaria
L’attestazione del piano di risanamento: attività e procedure sottostanti alla relazione di attestazione
Il persistere del quadro macroeconomico recessivo in atto ormai dal 2008 ha prodotto un impatto devastante sul tessuto produttivo nazionale, soprattutto in termini di mortalità delle imprese. Parallelamente, si è assistito ad un fenomeno di razionamento del credito che ha contribuito ad accentuare l’instabilità e la limitata solvibilità di larga parte delle imprese italiane. In un simile contesto si inserisce anche la recente riforma del diritto fallimentare, la quale ha introdotto e via via perfezionato alcuni istituti giuridici (piano di risanamento attestato ex art. 67 L.F., accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182bis, concordato preventivo ex art. 160 L.F.), che offrono nuove opportunità di gestione della crisi e, più in generale, di interazione banca-impresa. Il volume si focalizza in modo specifico sulle procedure di ristrutturazione delle imprese in crisi caratterizzate dalla prospettiva della continuità aziendale, indagandole sotto cinque differenti e complementari profili. In primo luogo, ne vengono evidenziati i presupposti, le caratteristiche nonché i diversi step procedurali. In secondo luogo, si affronta il tema centrale della predisposizione di un adeguato piano di restructuring, focalizzandosi sui suoi due pilastri fondamentali: il Piano industriale e la Manovra Finanziaria. Sotto un terzo profilo di analisi, si pone l’accento sul variegato network di attori, advisor e professionisti tipicamente coinvolti in un processo di ristrutturazione. Il quarto profilo di analisi assume la prospettiva degli istituti di credito, per approfondire il tema della valutazione del profilo di bancabilità di una istanza di ristrutturazione ed esaminare il processo di gestione di una posizione creditizia deteriorata. Infine, vengono presentate, con la logica del case study, specifiche operazioni di turnaround, così da fornire delle best practice a professionisti, operatori di banca, advisor, manager, imprenditori e studiosi delle dinamiche aziendali in contesti di crisi finanziaria
Testing share repurchases hypotheses: a conditional study
Stefano Bonini, Vincenzo Capizzi, Maurizio
Lombardi, Roberto Mazzei have shown in their
paper that share buybacks have experienced a
tremendous growth, but people still don’t have a
clear understanding of this phenomenon, also
because of limited samples available on these
corporate decisions. The authors aims at testing
the main hypotheses on buybacks drivers and
effects by analysing the impact of share
repurchase announcements on the performance
of companies listed on the Italian Stock
Exchange, conditional and unconditional on the
1998 introduction of the Capital Market Refor
Il ruolo dell’Investment banking nelle operazioni di M&A: evidenze empiriche pre e post Lehman
Il ruolo delle banche d’affari nell’ambito delle operazioni straordinarie – e soprattutto delle fusioni e acquisizioni (M&A) – è stato ampiamente indagato dalla dottrina; in particolare, il contributo offerto nell’individuare, selezionare e strutturare i migliori deal (Superior Deal Hypothesis) e nel certificare, con la propria reputazione, la validità degli stessi (Certification Effect). L’obiettivo del presente lavoro è quello di verificare se e in quale misura la Superior Deal Hypothesis e il Certification Effect abbiano subito degli effetti successivamente al fallimento della Lehman Brothers attraverso lo studio della relazione fra il valore creato per gli azionisti e la reputazione delle banche incaricate come advisors. Emerge come l’effetto reputazionale delle principali banche d’affari sia più evidente nel periodo post Lehman. Inoltre, i ritorni post Lehman sono positivi sia per la target sia per la bidder, evidenziando così l’esistenza di una Superior Deal Hypothesi
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